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[nonsolograndi] Chi è il più forte?

scritto da LucaCiglione

Sono lontani i tempi in cui esisteva una netta distinzione tra i buoni e i cattivi delle favole.
Dopo aver visto riabilitato addirittura l'orco nel film Shrek, ogni personaggio ha potuto avere la propria rivincita.

Tra tutti, chi ha goduto di grandissima rivalutazione è stato certamente il lupo.
Quando ero piccolo il lupo era sempre – e dico sempre – il personaggio più negativo che potesse esistere; oggi invece è forse uno dei personaggi più amati dai bambini.


Gabriele adora i lupi, il suo pupazzo preferito per la notte è il lupo, la sua canzone della nanna preferita è "Ululo alla Luna" (in cui arriva un lupo) e adora, soprattutto, il lupo dei libri di Mario Ramos, che leggiamo in continuazione.

Il libro Sono io il più forte!

Proprio dal libro "Sono io il più forte!" prende vita il gioco "Chi è il più forte?", edito da Babalibri, per 1-6 giocatori a partire dai 4 anni, che ovviamente è stato subito adorato da Gabriele.


MATERIALI

Il gioco è composto da un grande tabellone, una ruota a 6 spicchi (saranno le azioni che potremo compiere), 37 gettoni e sei carte lupo.

Unboxing

La prima cosa che pensiamo, non appena tocchiamo il tabellone o i gettoni, è "Wow, ma quanto è spesso..."; sicuramente Babalibri punta sulla qualità del materiale, che risulta resistente e anche piacevole al tatto e alla vista.

I gettoni rappresentano gli animali del bosco e ci sono alcuni gettoni speciali.
Tutti i disegni sono curati e molto carini.

I gettoni e la ruota

Le carte lupo presentano su una faccia le azioni del lupo e sull'altra – secondo me piccola chicca – riprendono esattamente il tabellone in modo che, una volta posizionate sulla plancia, si integrino perfettamente con il paesaggio.


GAMEPLAY E IMPRESSIONI

Il gioco prende spunto dal memory, ma lo va a modificare in modo intelligente, per interessare i piccoli giocatori.

La prima modifica sostanziale è che siamo di fronte a un gioco cooperativo: lo scopo sarà quello di collaborare per salvare gli animali del bosco, prima che il lupo arrivi e li mangi tutti, dimostrando di essere il più forte.

Per salvare gli animali dovremo trovare le coppie di gettoni uguali.

Il ritmo del gioco è dato dalla ruota: ad ogni turno il giocatore la girerà ed effettuerà l'azione indicata dalla freccia.

Le azioni sono:
  • pesca un gettone;
  • pesca due gettoni;
  • pesca tre gettoni;
  • scopri una carta lupo;
  • ricopri una carta lupo;
  • scegli una qualsiasi azione.

Le carte lupo

Ad aggiungere un'ulteriore variante al gioco è la presenza di gettoni speciali, che possono permetterci, ad esempio, di girare tutti i gettoni e cercare di memorizzarli o ancora ci fanno scoprire una carta lupo o, addirittura, ci obbligano a fare il solletico al nostro vicino (azione non particolarmente utile nel gioco, ma senza ombra di dubbio sempre divertente).

Il gioco è senz'altro ben congegnato: lo scoprire in successione le carte del lupo, che è sempre più vicino ad arrivare e a farci perdere, aumenta la tensione nei bambini, che dovranno anche imparare a gestirla per non farsi prendere dalla frenesia.

Il numero di gettoni utilizzati ci permette di cambiare sia la durata che la difficoltà del gioco.
Per quanto riguarda questa seconda variabile, benché le istruzioni suggeriscano di non usare tutti i gettoni, a meno di non voler un livello di sfida elevato, io consiglio di usarli tutti, perché altrimenti vincere si rivela abbastanza facile.

Due azioni su sei possono permetterci di tornare a coprire una carta scoperta e, a meno di una successione veramente sfortunata di girate di ruota, ritrovarsi tutte le sei carte lupo voltate è davvero difficile.

A completa rettifica della frase sopra, devo dire che l'azione a piacere permette – in teoria – di girare carte lupo e, sebbene tale azione sia palesemente contraria allo scopo dei giocatori, potrebbe essere comunque utilizzata dai nongrandi ansiosi di vedere il lupo...

Gabriele: "Sì, ma il lupo quando arriva?"
Papà: "Ma Gabriele, se il lupo arriva perdiamo!"
Gabriele: "Sì, ho capito, ma il lupo mi piace..."
Papà: "..."


COSA SI IMPARA DA QUESTO GIOCO

In questo gioco bisogna imparare a collaborare: non è detto che girare gettoni sia la scelta migliore, se il lupo si avvicina è meglio magari utilizzare la possibilità di girare una carta lupo scoperta per avvantaggiare la squadra.

Si impara anche a valutare la situazione: il lupo in posizione uno non è affatto un rischio, ma in posizione cinque ci può far perdere da un momento all'altro.

Ovviamente si allenano le capacità di memoria e si impara a giocare nello spazio (girare sempre i tre gettoni più vicini è una buona tattica o no?).

Infine si impara a gestire la tensione data dall'avvicinarsi del lupo: mantenere la concentrazione permetterà di usare al meglio la nostra memoria, invece di commettere errori.

Il tabellone con la prima carta lupo girata (e le altre perfettamente mimetizzate)

FINO A QUANDO POSSO GIOCARE

Il target di 4 anni mi sembra esagerato: dato il genere cooperativo può essere intavolato sicuramente prima, direi che è tranquillamente fruibile autonomamente a 3.

Grazie alla bellezza dei materiali mantiene un certo fascino anche crescendo, quindi probabilmente anche a 7-8 anni una partita non verrà disprezzata.


IN QUANTI CI POSSO GIOCARE

Essendo un cooperativo si può tranquillamente giocare anche in 6, ma dà il meglio con meno bambini al tavolo, per evitare confusione.
Gabriele ci ha giocato più volte con i suoi amici e sia in 2 che in 3 o 4 ha sempre riscosso un certo successo.

Primo turno, si comincia a giocare

PERCHÉ GIOCARE CON PAPÀ E MAMMA

Questo gioco permette di iniziare a giocare fin da piccolissimi.

Essendo strettamente legato a una favola, permette di effettuare una combo adorata dalla mamma che è: lettura del libro, gioco da tavolo.

Alla mamma piacciono i disegni carini e anche fare il solletico.

C'è il lupo... a chi non piace il lupo?


GABRIELE DICE:

"Giochiamo al lupo! Mamma prima però mi devi leggere il libro..."


CONCLUSIONI

Chi è il più forte? è un nonsolograndi piacevole da giocare, con un gameplay semplice, ma fresco, e con materiali di assoluta eccellenza.

L'idea alla base del progetto di Babagiochi, ossia creare giochi con personaggi delle favole conosciuti e amati dai bambini, mi sembra in questo caso completamente riuscita: Gabriele, che ama il personaggio, ama pure giocare.

Credo possa valere anche il viceversa, ossia un bimbo che ama giocare, ma magari non leggere, può, attraverso il gioco, essere portato alla lettura e il tutto ha un grande valore pedagogico.

Lo si può reperire in libreria al prezzo di 23,90 euro circa.

Si ringrazia Babalibri per la copia di review fornita.

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