Essen 2018 - Report Finale

scritto da Fabio (Pinco11)

Sono arrivato, come ogni anno alla fine della fiera e sto scrivendo questo mio report conclusivo dell'evento quando le luci della Messe Halle sono spente, in verità non perchè l'evento sia giunto al termine ma perchè mentre scrivo è domenica mattina, le porte non sono ancora aperte e ancora ci aspetta l'ultimo giorno di Essen Spiel.
Ho pensato di anticipare leggermente le mie considerazioni conclusive, anche perché di solito la domenica i trend sono già assestati in buona parte (le sorprese sono già emerse) e la giornata è dedicata, soprattutto, alle ultime corse per accaparrarsi i titoli utili ad esaurire il budget dei visitatori o a quelle per cogliere gli sconti dell'ultimo momento (molti editori, piuttosto che rientrare con gli scatoloni di giochi, concedono forti riduzioni di prezzo).
Eccomi quindi alle consuete analisi di fine evento, che per l'occasione propongo con anticipo :)


Emara
1. I TREND
Confermo che anche a questo giro manca il pigliatutto dominatore dell'evento, ma qualcuno che sgomita intorno alla vetta c'è eccome, con un bel gruppetto di titoli assai promettenti che è decisamente emerso nei gusti del pubblico che gira per la varie Halle.
Come d'uso la bussola per orientarsi è rappresentata in buona parte dagli istant poll del BGG Essen Geekbuzz e da quelli di Fairplay Magazine, i due stand che normalmente raccolgono i voti dei (pochi, in senso statistico) visitatori che passano da loro votando per i giochi che hanno provato. 

Le cautele sono mille, perché nei limitati numeri dei votanti ci sono (un poco come accade per Tripadvisor e simili per ristoranti ed alberghi) anche quelli espressi dagli stessi standisti e dai loro dimostratori (nessuno controlla le identità), amici, cugini e famiglie allargate, così come quelli di persone che lasciano il voto senza aver provato il titolo in questione, magari solo per simpatia.
E' per questo che utilizzo le classifiche che prendo alla base di questa mia analisi senza preoccuparmi che siano effettivamente quelle finali, visto che tanto anche le ultime saranno prive di reale valore statistico, mentre serviranno, al pari di queste che leggete, come filo conduttore per le nostre considerazioni.

Coimbra
FAIPLAY
E' sempre stato, tradizionalmente, il mio principale riferimento, ma a questo giro in parte mi attendevo i risultati ed in parte ho provato parecchie cose, per cui alla fine dallo stand sono passato quest'anno pochissimo. Come sempre i titoli leggermente più di peso tendono qui ad emergere, ma stavolta anche diversi gateway o quasi sono in buona evidenza.
Eccovi la classifica (parzialissima)
City of Rome
Belratti
Lift Off
Coimbra
NEOM
Meeple Circus

Teotihuacan
Carpe Diem
Tudor
Azul Sintra
Spring Meadow 
The River

Great City of Rome
In vetta spicca, come notate, City of Rome, un intelligente mix di meccaniche note, che pare aver però affascinato il pubblico della fiera (tenendo conto che l'editore ha lo stand piuttosto vicino a quello di Fairplay e ciò spiega perchè su BGG, che sta in un'altra Halle, non lo troviamo). Un poco di Sim City, un poco di deck building ed una spruzzata di drafting con sullo sfondo Roma la costruzione di un classico rettangolo di edifici paiono funzionare così bene da far passare oltre rispetto ad una grafica un pelo datata. Al suo fianco un altro underdog, ovvero Belratti, gioco a base di carte con meccaniche cooperative già vincitore dell'Hyppodice, nel quale si è chiamati a districarsi tra possibili falsi di quadri e l'atteso cinghiale (ideato da Pfister, autore di Western Trail) Blackout: Hong Kong.
Al terzo posto si è issato alla fine della fiera Lift Off, un gioco a tema fantascienza, con ampio uso di carte, edito dalla sempre solida Hans im Gluck, che è rimasto in sordina per tutta la quattro giorni, salvo piazzare lo scatto finale nelle preferenze dei visitatori proprio poco prima della chiusura.
Dei tre abbiamo messo nella sporta della spesa solo il primo, ma ancora non ho avuto modo, provato dalla fatica, di metterlo in tavola (lo stesso vale per Tehotihuacan), ma ho su di esso aspettative, pur in presenza di una grafica decisamente retrò.
Azul Sintra
Spendendo qualche parola sugli altri, notiamo come Azul paia poi non aver per niente accontentato la Plan B, che ha anzi pensato di battere il ferro finchè è caldo, proponendo non una espansione, bensì un nuovo gioco, Sintra, che mutua dal primo materiali (similari) e metà delle regole (il drafting con i piattini), proponendo però una sfida del tutto nuova nel piazzamento delle tessere prelevate. Già messo sul tavolo due volte, credo che abbia colpito a sua volta nel segno come il predecessore (e qui mi ha stupito, perché avevo basse aspettative) e prevedo numerose visite sul tavolo di famiglia.
Meeple Circus gode invece della edizione tedesca (era un gioco dell'anno scorso) e si colloca nel filone dei giochi di abilità manuale, nel quale compare anche lo scenografico Men at Work (della Pretzel, non in classifica)e Qwantum del fatto che i cugini amanti c crauti e wurstel sembrano amare una cifra i giochi spartano dove rolli dadi e riproduci risultati su carta.
In tema di rolla e scrivi in realtà i competitors a questo giro sono davvero numerosi e personalmente non colgo come il commodore 64 (come grafica) Qwantum (che era in classifica sino all'ultimo taglio) abbia superato nel gradimento titoli come Welcome To (che sta ben figurando) o Railroad Ink (dove si scrive su lavagnetta cancellabile, ma nel quale si va oltre ai numeri, spingendo a mettere su linee ferroviarie che incrociano autostrade).
Seguono, quindi, una bella coppia di titoli che abbiamo provato (i e due Sancho Panzas, alias Sergio ed il Berna) con grande soddisfazione, ovvero Coimbra (veramente ben fatto, stile Lorenzo ma forse un attimo più lineare e meno claustrofobico), Carpe Diem (Feld in salsa burgundiana, ma più streamlined rispetto al predecessore, già arrivato a 7-8 comparsate sul mio tavolo), ai quali abbino anche Hexenhaus (giocato e comprato al volo, con il suo piazzamento tesserine su di una microplancia giocatore 4x4 – se non ricordo male – e con logiche da puzzle) e Crown of Emara (il gusto di selvatico che non ti aspetti, per un titolo che ha un sacco di materiale sul tavolo ed un gameplay rapido, a sua volta entrato nel novero dei provati e comprati). Gli ultimi due erano in classifica sino a poco prima della fine, per essere sostituiti poi da Tudor, un gestionale di una casa minore che, partendo con un solo tavolino per la demo, è riuscito ad emergere.
Chiudono la lista Fairplay NEOM, che ho nella lista dei da provare l'ultimo giorno, Spring Meadow, ultima (?) fatica del Rosenberg in salsa Tetris, che pensavo erroneamente avesse oramai stufato il pubblico (mentre meno si parla di Scarabya, altro a tema Tetris del quale si parlava abbastanza nel prefiera) e The River, classico Days of Wonder a tema gestionale.

BGG GEEKBUZZ

Vi rendo note le prime posizioni del momento (destinate, come accennavo, a cambiare, ma utili per partire con i commenti), che sono:

Teotihuacan
Azul Sintra
Coimbra
Chronicles of Crime
Newton
Gugong
Architects of the West Kingdom
Blackout: Hong Kong
Everdell
Railroad Ink
Dice Settlers

Shadow over Amsterdam
Underwater Cities
Brass
Fujii
Nemeton
Futuropia
Detective (Portal)
The River
Cerebria
Between two Cities (Ludwng)
Trapwords
Welcome to
Carpe Diem
Arrayal
Barrage
Reykholt
Solenia

Come vedete la classifica di BGG è più variegata, ma vede anche (con mio relativo stupore) nelle posizioni privilegiate diversi titoli di un certo peso. Brillano qui, infatti, con l'eccezione dell'evidentemente predestinato ad un'altro anno di best selling Azul Sintra, i gestionali da me amati, come era effettivamente nelle attese della vigilia, che sono in questa lista rispecchiate in larga parte.
A Tehotihuacan (che su Fairplay era comparso, salvo uscire per i pochi voti, penalizzato, così come Newton, dall'aver fatto soldout il primo giorno, per cui gli editori hanno messo sul tavolo i loro altri giochi che avevano in vendita, ovvero Dice Settlers e Walls of York), si affiancano così i noti Coimbra, Gugong (atteso a Lucca con Ghenos), Architetti (del quale vi ho già proposto una recensione in anteprima), Blackout (Pfister) ed Everdell (il quale pare aver spopolato, ad onta dei 70 eurozzi di prezzo e della scarsa disponibilità di copie in fiera).
A riprova della buona salute di questo segmento di mercato, colgo la presenza in lista delle riedizioni di Brass (Birmingham e Lancashire) , di The River (Days of Wonder), Reykholt (il Rosenberg che non passa mai di moda, in questa sua variante di Loyang e di altre sue idee) ed anche del sorprendente Barrage, che riesce a farsi notare pur essendo solo in demo, visto che è aperta proprio in questo periodo la sua campagna kickstarter (l'ho provato, come chiesto da alcuni amici e lettori e l'ho trovato bastardo il giusto nella sua tendenza a non perdonare gli errori, con qualche idea innovativa – ruota e flusso dell'acqua – abbinata a logiche note, buona interazione e cattiveria ed un senso di claustrofobia direttamente proporzionale al carattere dei presenti al tavolo).

Faceless
Per il resto hanno un ottimo successo, come noto nell'elenco, ma anche sbirciando sui tavoli dell'albergo, gli investigativi, tra i quali spiccano Chronicles of Crime e Detective (entrambi in arrivo in Italia, uno per Uplay e l'altro con Pendragon) e le escape room che vedo proposte oramai in numerosi modelli e formati.

Chiudo questa sezione segnalando alcuni underdog che si stanno ben comportando, come Arrayal (tetris), Cerebria (viene da Kickstarter), The Faceless (con un innovativo utilizzo dei magneti, prodotto italiano leggermente penalizzato da una location in fiera fuori dal passaggio dei più ma che ho visto in più copie in albergo) e Fuji (in realtà è della Feuerland, ma sene era sentito parlare pochissimo nel prefiera).
Bene si sono comportati, infine, meritando una menzione, anche Orbis, Ceylon, Key Flow, Firenze, Dice Hospital, Gloomhaven (preso dalla Feuerland), Concordia Venus, Treasure Island, Cryptid, 8bit Box, Alone, Architectura, Monumental, Western Legend, Rthless, Deckscape, Pandoria, Fertility e la nuova edizione, deluxe, di Arboretum (uno dei miei giochi di carte complex preferiti).

2. BENVENUTI SUL NOSTRO TAVOLO (Essen Hotel Edition)
Parlando di ciò che abbiamo testato, mettendolo sul tavolo, quest'anno abbiamo superato ogni record nel numero di titoli provati in fiera, sia perché il fatto di attendere molti giochi di peso per Lucca (in versione italiana) mi ha tolto l'urgenza di mettere sul tavolo cose più lunghe, sia per la tendenza che abbiamo avuto a provare più frequentemente cose meno note, con oltre 30 titoli diversi in tre giorni di fiera (domenica deve ancora iniziare). 
Non vi sto a menzionare qui tutto, limitandomi a citare i titoli più convincenti (per me) che abbiamo testato con i fidi scudieri, a volte con la presenza al tavolo degli amici Francesco e Nero (il lavativo che da tempo non trova il tempo di scrivere articoli per noi, dopo essere stato uno dei primi collaboratori del blog).
Il vero nostro underdog della fiera è stato per noi Expancity, che abbiamo giocato una volta un fiera ed una in albergo. SI tratta di un sim city strippato di tutti gli orpelli (al tuo turno piazzi una tessera, che può accogliere edifici commerciali o abitativi o dare modificatori semplici alle caselle vicine e poi elevi i tuoi palazzi fino a tre piani, con poche regole limitative) e con un impatto stupendo sul tavolo, grazie ai bei pezzettoni di plastica che compongono la skyline della città. Gateway dai bei componenti, mi dà buone aspettative per il tavolo di casa con gentil consorte e figlio.
Ringo
In quota astratti bello bello si è rivelato essere Ringo, ultimissima idea della ottima Steffen Spiele (quella di Six), che rielabora in una scatolina il forza quattro mescolando tra i materiali cerchi di metallo e dischetti di legno, così come davvero interessanti sono stati Quinque (che stavolta propone la sfida di allinearne cinque di elementi, con scatolina pocket e realizzazione assai intelligente) e Verona Twist, che si presenta come un master mind e si rivela invece avere nel motore una sorta di generatore di problemi di scacchi (o quasi) fortemente spremimeningi.
Hexenhaus
Nel piazzamento tessere ha avuto un ottimo impatto Gingerbread House (Hexenhaus), che ha colpito per la semplicità, abbinata ad un gusto per il puzzle, mentre un possibile ibrido tra Azul e Kingdomino  si è rivelato essere il promettente underdog Cloomba (di produzione russa e disponibile in poche copie), mentre tra i giochi di carte ci ha colpito Piepmatz, che condensa in un mazzetto di carte un gameplay tra maggioranze e collezione set per nulla banale.
Gli scudieri hanno apprezzato anche Majolica, che visivamente ricorda Azul, ma che poi ruota intorno a meccaniche molto diverse, pur mantenendo l'idea della collezione di set di tessere in appositi spazi, mentre in quota gestionali il parco dei provati ha abbracciato per ora solo Emara (ottime prime impressioni) e Barrage (del quale vi ho parlato sopra).
Eccellente (uno dei titoli che mi sono piaciuti di più in fiera) si è rivelato poi Ragusa, secondo titolo di Fabio Lopiano (che avevo apprezzato lo scorso anno per il suo Calimala), che ho potuto provare con spiegazione dell'autore. Il gioco uscirà a novembre su kickstarter, per cui non ho potuto comprarlo, ma la prima partita, utile a capirne le logiche è stata davvero interessante. L'idea è quella che ad ognuno dei soli 10 turni altro non si faccia se non piazzare una delle proprie casette in uno degli appositi spazi. Il bello sta negli effetti che si producono, perché ogni casetta attiva l'azione corrispondente agli esagoni virtuali dei quali fa parte (tre) e perché anche tutti i possessori di casette presenti in essi potranno a loro volta eseguire le azioni attivate (una per casa). Il bello è che il flusso del gioco praticamente è continuo, con cose da fare senza tempi morti e con catene di azioni davvero interessanti. Il tutto fluisce a tempo di record per i primi giri, salvo poi aprirsi a belle riflessioni sul finale ...

Ragusa


Planet
CHIUDIAMO …
Vabbè, anche a questo giro un bel numero di titoli ve li ho citati, dandovi così spunto per le vostre ricerche su internet, in vista della creazioni delle vostre liste dei desideri, sia per Lucca che per Natale ed oltre.
Sul mercato italiano c'è, lo avrete notato, un certo fermento, per cui l'effetto positivo per i giocatori è quello di avere già programmata la versione italiana di parecchi titoli che si sono distinti in fiera e non dubito che molti altri giochi si uniranno a breve, prenotati per la diffusione in casa nostra proprio in corso di fiera.
Bene, da una affollata fiera di Essen (un lettore mi segnalava che l'evento coincideva stavolta con un periodo di festività in Germania, che mi spiega la presenza di banchi ed eventi in centro città), vi saluto, mentre mi accingo prima a visitare la fiera per l'ultimo giro (cosa che fa tanto l'estate sta finendo, con il senso di malinconia e soddisfazione per il vissuto che ne deriva) e poi a rientrare a casa (cosa che fa tanto vecchia pubblicità delle crociere Costa …).
Spero di avervi fatto un poco compagnia con il report, le preview e gli aggiornamenti, dandovi un poco del sapore della fiera tedesca e di avervi con ciò dato un'idea di cosa ci propone questa stagione ludica.
Fateci sapere cosa vi ha stuzzicato, tra i titoli citati e, soprattutto tra quelli che non ho menzionato!!!!

Ok, vi saluto con quella che definirei una nota di colore, ovvero la pubblicità di un gioco dal nome e tema un attimo bizzarri, nel quale si deve acchiappare al volo l'oggetto in questione, che salta via dalla sua base , quindi vi lascio alla classica galleria di immagini da me selezionate per voi .. :)





Barrage

Barrage






Emara


Gugong





Kero



Quinque

Verona Twist


Manitoba

Architectura


Una classifica provvisoria di Fairplay

Code ..

... ancora code ...

Un'idea della quantità di gente presente ... 



Medioevo Universalis





Everdell



... ciao ciao ...

p.s. se avete curiosità di vedere immagini di qualche titolo, chiedete, casomai l'avessi nel rullino virtuale, le aggiungerò ... ;)

15 commenti:

  1. Complice una botta di fortuna nel trovare l'unico tavolo vuoto alle 12.00 di domenica, siamo riusciti a sederci al tavolo di "La guerre des boutons".
    Saranno stati i bellissimi bottoncini di legno, sarà che l'autore non è l'ultimo venuto (è anche l'autore di Hansa Teutonica), ma il gioco è piaciuto molto a tutti (acquistate addirittura 2 copie).
    Questa è stata la più gradita sorpresa della fiera.

    Fiera che in generale mi è piaciuta anche se l'aumento degli spazi ci ha ubriacato non poco.

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    1. Bella fiera ... un sacco di gente, ma alla fine gli spazi per giocare si trovano sempre ... Detto della guerra dei bottoni, quali altri titoli che hai provato ti sono piaciuti?

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  2. Notizie/impressioni su Imhotep per due giocatori?

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  3. Ciao io invece ho notato che root che si presentava come uno dei titoli più attesi in fiera in realtà non è mai emerso!

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    1. E' un titolo forse leggermente di nicchia ed era in giro da un pochetto di tempo ... nel contempo molto contano, nei voti, i tedeschi, che comprano ciò che è in loro lingua (vedi Meeple Circus, che sarebbe stato dello scorso anno ma che stavolta proponeva la Pegasus e tutti lo hanno preso come fosse una novità ..)

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  4. ... ho appena aggiornato l'articolo inserendo la classifica finale di Fairplay Magazine e diverse foto in più ...

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  5. ciao,volevo sapere quali sono secondo te i filler più interessanti.
    grazie

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    1. Devo esplorare bene i vari report delle fiere per poterti dare più titoli: in quel settore si sono comportati bene i CGE Pictomania e Trapwords (che non ho provato), Belratti (provato, semplice, spinge ad indovinare le carte dipinto scelte da un giocatore come le più affini ad alcuni dipinti di riferimento, dopo che ad esse ne sono state aggiunte altre dal mazzo), Railroad Ink (se ti piacciono i rolla e scrivi), Welcome To (rolla e scrivi come genere, anche se non ha dadi). In quota astratti ti aggiungo invece Ringo (molto, molto ben fatto: al costo di pochi euro ti dà le sensazioni di un forza 4 nel vuoto), Quinque (forza cinque incontra Pentago) e Quartino (devo entrarci dentro), oltre al nuovo Azul (ma qui usciamo dal genere ...).
      Pregevole, tra i giochi di carte, è risultato Piepmatz, ma anche Perfect Hotel ha il suo perché. Bella, infine, la reimplementazione di Voluspa, dal nome di Claim Kingsdoms.

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  6. Aggiornato con impressioni su Ragusa, giocato domenica (molto molto interessante!)

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  7. Notizie su Futuropia e Underwater cities? :-)

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  8. Blackout Hong Kong lo hai per caso provato? A parte la grafica (orribile) ero curioso di sapere cosa ha tirato fuori Pfister...

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  9. Underwater e Hong Kong li abbiamo nella sporta della spesa (devono rientrare in questi giorni), così come Teotihuacan, ma in fiera non è facile provare i cinghiali, per cui per le nostre impressioni ci sarà un pochetto da attendere. Penso comunque che saranno tra i primi titoli che andranno sul tavolo, assieme a Newton ;)
    Per Futuropia ammetto di non saperne granchè, in quanto non era nella lista dei desideri di nessuno di noi 'tre moschettieri' che eravamo ad Essen. Lo inserisco tra i titoli da tenere d'occhio per dopo ... In effetti non mi sembra di averlo sentito mai tra i primi delle classifiche instant poll della fiera ...

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  10. quali i giochi di tipo american da tenere sotto controllo?

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  11. Bellissima fiera... giocato tantissimo (34 giochi provati), divertito ancor di più. Mia prima volta a Essen e sono rimasto sorpreso da come fosse facile, in qualsiasi giorno, sedersi a un tavolo da gioco.
    A livello di qualità dei giochi provati, invece, il giudizio non è così esaltante. Mediamente il livello è insufficiente.
    I migliori: Black out, peccato per la difficoltà di lettura del tabellone tutto nero... ok che è tematizzato, ma si fa fatica a distinguere i colori. Solenia, con l'unico difetto che gli automatismi che si creano quando si fa scorrere il tabellone sono un po' fastidiosi alla lunga da eseguire.
    Nel niente di eccezionale, ma che si fanno piacevolmete giocare, includo: Fertility, Okavango, Lindisfarne, Tales of Glory, Snow Time.
    Delusione (leggendo i regolamenti mi aspettavo di più): Planet, Skylands, Orbis.

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