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[nonsolograndi] Il mondo in tasca – Città d'Italia

scritto da cogo71 (Andrea C.)

Eppure mi ricorda qualcosa... appena ho preso tra le mani le carte di questo gioco ho sentito una piccola vibrazione, ma c'è voluto qualche minuto prima di ricordare, però alla fine... TA-DA!!! I lettori di questo blog diversamente giovani (perché chi gioca da tavolo non invecchierà mai!) potrebbero ricordare quei mazzi di carte su cui erano raffigurati veicoli di ogni genere: automobili, trattori, navi, aerei e via dicendo, con cui ho giocato tantissimo ai tempi delle elementari. Si è accesa anche a voi la lampadina? Bene, allora proseguite nella lettura di questa recensione. Buio pesto? Al termine della recensione la vostra curiosità sarà comunque soddisfatta.
Oggi vi parlerò de Il mondo in tasca – Città d'Italia, un gioco di Michele Fenati (presentato alla recente Lucca Comics and Games 2018) per 2-6 giocatori dai 6 ai 99 anni, edito da Artistica. In realtà il mazzo di carte contenuto nella confezione ci permetterà di giocare a quattro differenti giochi di durata contenuta, ma comunque variabile.

Si ringrazia Artistica per la copia di review concessa.


I MATERIALI
Questa volta il capitolo dedicato ai componenti del gioco sarà brevissimo: siamo di fronte a un mazzo di carte contenuto in una scatola di cartone con chiusura "a bottone", anche se quest'ultimo è realizzato con del feltro. La scatola è sovradimensionata rispetto alla dimensione delle carte da gioco per poter ospitare al suo interno una schematica mappa d'Italia e i vari credits del gioco, ma risulta robusta e senz'altro originale nella forma e nella fattura rispetto ai classici parallelepipedi a cui siamo abituati. Le carte, che costituiscono il motore delle 4 varianti del gioco, sono grandi e di qualità: telate e spesse. Nel fronte di ognuna è presente una foto raffigurante un monumento o un panorama che identifica la città cui si riferisce, al di sotto della quale sono riportate 4 caratteristiche della città:
  • numero di abitanti;
  • superficie;
  • densità di popolazione;
  • altitudine s.l.m.
Oltre alle 40 carte che useremo per giocare, ne troviamo 3 stampate fronte/retro con i regolamenti dei giochi pensati dall'autore, con tanto di esempi esplicativi. Nel complesso si tratta di materiali di ottima fattura e ben pensati. Chi volesse ridurre ulteriormente l'ingombro potrà utilizzare il solo mazzo di carte, legandolo con l'elastico a corredo, e portarselo in tasca in qualsiasi situazione.


COME SI GIOCA
Vediamo le regole dei 4 giochi. Questa volta non si tratta di un'infarinatura, ma di fatto dei regolamenti completi, vista la semplicità e la brevità degli stessi.
1) Pela Città (da 2 a 6 giocatori)
Scopo: rubare tutte le carte agli altri giocatori
Si dividono le carte in ugual numero tra i partecipanti, che terranno il mazzo coperto davanti a sé. Ogni giocatore girerà la prima carta del proprio mazzo senza farla vedere agli altri, quindi il primo di turno sceglierà la caratteristica della propria città con cui sfidare gli altri partecipanti tra le quattro indicate sulla carta. Il giocatore con il valore più alto vincerà le città di tutti gli altri e inserirà le carte in fondo al proprio mazzo. Il vincitore della sfida precedente sceglierà con quale caratteristica sfidare gli avversari, proseguendo così fino a quando uno dei giocatori avrà sottratto tutte le carte agli altri (o in alternativa sarà dichiarato vincitore chi dopo un tempo di gioco stabilito avrà più carte degli altri giocatori). L'unico twist al gioco è dato dalle carte jolly (contraddistinte dal simbolo J al posto della bandiera): chi si difende con una carta jolly, nel caso in cui risultasse sconfitto, può decidere di utilizzare la carta successiva, ma in caso di sconfitta perderebbe entrambe le città; chi attacca invece con una carta jolly e vince la sfida, riceverà da tutti gli avversari una carta in più.
2) Saputello (da 3 a 6 giocatori)
Scopo: riuscire a collezzionare 2 carte nord, 2 centro e 2 sud e 1 isola
Si dispone il mazzo di carte coperte al centro del tavolo, quindi il primo giocatore prenderà le 3 carte in cima e dopo averle osservate formulerà una domanda al giocatore alla sua sinistra, su una delle caratteristiche delle 3 città pescate (ad esempio: "Quale città ha più abitanti tra Pisa, Ancona e Palermo?"). Se il giocatore risponde esattamente vince la carta, altrimenti la stessa domanda verrà posta al giocatore successivo, se anche lui sbaglia, il terzo giocatore in ordine di turno dovrebbe per esclusione indovinare (ma dovrà comunque rispondere correttamente per vincere la carta) e le altre due verranno poste in fondo al mazzo, che di tanto in tanto andrà rimescolato. Si procede in senso orario e il giocatore di turno può tentare la fortuna scegliendo uno degli avversari e optando di scambiare 2 delle sue carte con 1 dell'avversario scegliendola casualmente dal mazzo dell'altro concorrente. Se la pesca sarà propizia, il giocatore però non potrà dichiarare vittoria finché non gli verrà posta una domanda dal giocatore alla sua destra. Nel caso di partita a 3 giocatori se in due sbagliano la risposta tutte e 3 le carte andranno riposte in fondo al mazzo.
3) Scarta Città (da 2 a 6 giocatori)
Scopo: finire per primo le proprie carte
Si dividono le carte in ugual numero tra i giocatori e ognuno potrà visionare tutte le proprie. Il primo di turno calerà una carta e gli altri seguiranno in senso orario. Il giocatore di turno potrà calare una delle sue città, solo se possiede una caratteristica simile a quella attualmente al centro del tavolo. Per caratteristiche simili si intendono due possibili situazioni: la città appartiene alla stessa area (nord, centro, sud o isole) oppure appartiene allo stesso blocco di popolazione (fino a 50.000 abitanti / da 50.001 a 100.000 / da 100.001 a 150.000 e via dicendo). Ogniqualvolta un giocatore non può calare una carta, non solo passa il turno, ma deve prendere anche l'ultima carta dal mazzo delle città scartate.
4) Memo Città (da 2 a 8 giocatori)
Scopo: collezionare 5 carte
Si pone il mazzo di carte al centro del tavolo a faccia in giù. A partire dal primo giocatore, chi è di turno osserva la carta in cima al mazzo per 10 secondi al termine dei quali la carta verrà consegnata al giocatore a sinistra che deciderà una domanda da fare. Non si possono formulare domande dirette (ad esempio: "Quanti abitanti ha Roma?"), invece si dovranno sempre fornire due opzioni (ad esempio: "Roma ha più o meno di 1.200.000 abitanti?"). Si possono effettuare domande su una delle quattro caratteristiche, ma anche di semplice osservazione sulla foto a corredo della carta. In caso di risposta corretta il giocatore vince la carta, altrimenti questa verrà posta in fondo al mazzo. Si procede in senso orario e nel momento in cui un giocatore collezionerà la sua quinta città si terminerà il turno. In caso di 2 o più giocatori a pari merito, ognuno di loro pescherà una scheda e dovrà rispondere a 4 domande relative a quella città. Chi darà il maggior numero di risposte esatte sarà il vincitore.
Sul sito dell'editore è possibile trovare il regolamento completo e anche dei video tutorial.


IMPRESSIONI
Come già scritto nel paragrafo inerente ai materiali, le carte sono di ottima fattura e le immagini delle città sono di sicuro impatto. I quattro mini-giochi presentati nel regolamento sono facili e di rapida comprensione anche per i più piccoli e non è necessario essere esperti geografi per partecipare, inoltre si prestano facilmente a qualche house rule per aumentare il coinvolgimento di chi si siede al tavolo.
Tutti e quattro i giochi proposti girano piuttosto velocemente, anche quando si gioca con il numero massimo di giocatori, però in certi casi le sfide a 2 possono risultare troppo lunghe e quindi diventare noiose, soprattutto quando si sono memorizzate alcune delle caratteristiche "imbattibili" di certe carte. I tutti i casi la variabilità è data dall'ordine in cui le carte si presentano al tavolo, quindi mi sento di dire che la rigiocabilità non è un problema e nel mio caso non ci siamo mai limitati a una sola partita, ma ne abbiamo fatte sempre diverse prima di passare ad altro. Come in tutti i giochi di carte la fortuna può spostare l'ago della bilancia dell'esito della partita, però sinceramente non è questo il tipo di gioco da intavolare se si vuole avere il controllo totale delle proprie scelte. In alcuni casi ho trovato quantomeno singolare la scelta delle città raffigurate nelle carte, forse cassate a causa del numero delle stesse: ad esempio non ho trovato Ferrara (che conosco molto bene), la quale – oltre ad essere capoluogo di provincia – è stata dichiarata patrimonio dell'umanità dall'UNESCO nel 1995, mentre sono stati presi in considerazione centri più piccoli e di minore rilevanza. Magari seguirà un'espansione?


COSA SI IMPARA A QUESTO GIOCO
Sembrerà scontato, ma giocando a Città d'Italia si imparano diverse nozioni di geografia sul nostro bel paese e in certi casi anche il sottoscritto (che si ritiene un buon conoscitore della nostra penisola) è rimasto sorpreso dalle caratteristiche di alcune città. Durante le prime partite in famiglia più di una volta ci siamo fermati per discutere, sorpresi, di come avevamo convinzioni errate su alcune caratteristiche. Da questo punto di vista il gioco ha senz'altro centrato l'obiettivo.

FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
Sulla scatola troviamo un classico 6-99. Come detto più volte i mini-giochi sono semplici e, a esclusione di qualche difficoltà a leggere numeri molto grandi, ritengo che sia corretta l'indicazione per i bimbi in età scolare. La mia esperienza diretta mi suggerisce che anche i più grandi (in età preadolescenziale) non disdegnano qualche partita, soprattutto se non si tratta di giocatori abituali.

PERCHÉ GIOCARE CON PAPÀ E SOPRATTUTTO CON MAMMA
Siamo di fronte a un family, non c'è dubbio. Il terzo giocatore è quasi imprescindibile per non rischiare di annoiarsi, se poi si è in 4 o più il divertimento aumenta. Gioco consigliatissimo anche per i nonni, che potranno tenere impegnati al tavolo i nipotini più vivaci, meravigliandoli con qualche perla di saggezza sui luoghi raffigurati nelle carte.


CONSIDERAZIONI FINALI
Il mondo in tasca – Città d'Italia non inventa nulla di nuovo, ma riporta alla ribalta alcune dinamiche di gioco a cui mi ero appassionato in tenera età. Lo fa con materiali curati e con una grafica bella e funzionale, proponendo 4 mini-giochi semplici e adatti a tutta la famiglia. Ha il pregio di stimolare il desiderio di approfondire la conoscenza del nostro Paese, soprattutto tra i più giovani, e non lo vedrei affatto male come strumento didattico in una scuola elementare.
Vi ricordo che potete trovare Il Mondo in Tasca nel negozio online Egyp.
Se avete letto fin qui, ma ancora non vi sono venuti in mente i mazzi di carte a cui mi riferivo in apertura di questo pezzo, sarete ancora più sorpresi di sapere che sono ancora in commercio le "super trumpf" o le "top ass" in cui sono raffigurati veicoli o animali con cui giocare sfruttando le stesse dinamiche del gioco appena recensito.


PLAYLIST
  • Ligabue – Buonanotte all'Italia [Primo Tempo - 2007]
    Una ballata del rocker emiliano, che usa spesso per chiudere i propri concerti, accompagnata da un video estremamente evocativo in cui si susseguono varie immagini di fatti importanti della Storia d'Italia e da personaggi presi in prestito dal mondo politico, dallo sport, dallo spettacolo e dalla cultura. Un omaggio a chi ha dato lustro al nostro paese e al tempo stesso un monito a chi invece continua a non trattarla con il dovuto rispetto. Molto bella in tal senso l'ultima strofa: "Buonanotte all'Italia con gli sfregi nel cuore/e le flebo attaccate da chi ha tutto il potere/e la guarda distratto come fosse una moglie/come un gioco in soffitta che gli ha tolto le voglie/e una stella fa luce senza troppi perché/ti costringe a vedere tutto quello che c'è/Buonanotte all'Italia che si fa o si muore/o si passa la notte a volersela fare..."
  • The Unlikely Candidates – World In My Pocket [Danger To Myself - 2017]
    Un pezzo decisamente più movimentato questo della band statunitense. Nati nel 2008, suonano un indie pop rock che ricorda molto quello dei (nettamente) più noti Imagine Dragons, ma che possono comunque vantarsi di aver raggiunto il sesto posto nella speciale classifica Billboard dedicata alle "alternative songs". Se fossi in voi, darei loro una possibilità d'ascolto.
  • Depeche Mode – World in My Eyes [Violator - 1990]
    È un brano che il gruppo musicale britannico ha pubblicato anche come singolo, estratto dall'album Violator, che è il disco che ha portato il gruppo alla consacrazione mondiale come uno dei migliori, se non IL migliore, gruppo di musica elettronica. L'album compare in diverse classifiche redatte dalle più importanti testate musicali come un assoluto must have (o must listen to che dir si voglia).
  • Piccola Orchestra di Tor Pignattara – Il mondo in tasca [2014]
    OK, l'ammetto, questo brano non lo conoscevo, ma è saltato fuori da una rapida ricerca su YouTube, però mi sono sentito di segnalarlo, perché è un progetto per l'integrazione tutto italiano, ideato e diretto da Domenico Coduto sotto la direzione artistica di Pino Pecorelli con il coordinamento socio-educativo di Daniele Cortese. Penso meriti una maggiore visibilità.

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