recensione

Pandemic: La Caduta di Roma [recensione]

Scritto da Chrys.

Nel mondo dei giochi da tavolo moderni Pandemic è indiscutibilmente uno di quei titoli che ha fatto la storia del gioco da tavolo moderno, riuscendo a diventare fenomeno già nella sua edizione classica (che ha di fatto portato in auge il genere del cooperativo puro) per poi raddoppiare grazie al fenomeno di Pandemic Legacy che, pur non essendo affatto il primo titolo "legacy" (se siete curiosi del primo titolo legacy ne ho parlato qui), è quello che ha dato il via a un genere del tutto nuovo.

Col forte successo internazionale di un gioco viene da sé l'allargarsi della community e quindi la nascita di tornei locali e poi del gioco organizzato vero e proprio con nazionali e mondiali. Negli ultimi anni la Z-Man Games ha adottato la logica di creare un Pandemic edizione speciale ad ogni torneo mondiale, ambiantato nel paese che ne ospita la finale e prendendo come co-autore un autore noto di quel paese... e quest'anno è stata l'Italia a ospitare la finale, quindi... 

Premetto che questi titoli però non sono affatto un banale reskinning ma introducono invece varianti e modalità di gioco specifiche legate al contesto "narrato" dal gioco... e in questo caso la carne al fuoco è davvero tantissima!

Eccoci quindi a parlare di Pandemic: La Caduta di Roma (1-5 giocatori, 45-60min) di Matt Leackock e Paolo Mori, edito da Z-Man Games e distribuito in italiano da Asmodee. 

All’apice della sua potenza, l’Impero Romano occupava più di cinque milioni di chilometri quadrati di territorio, popolati da quasi cento milioni di abitanti. Ma all’inizio del V Secolo d.C, decenni di corruzione politica, gravi crisi economiche, un esercito oberato e costanti invasioni dei popoli barbarici trascinarono Roma in un declino da cui non si sarebbe mai risollevata. Radunate eserciti, difendete le vostre città e stipulate alleanze per respingere l’avanzata implacabile dei barbari... riuscirete a impedire la caduta di Roma?
NELLA SCATOLA
La scatola ha il formato classico della serie Pandemic (che così stanno anche bene in libreria, vicini vicini ^__^) con all'interno una componentistica eccezionale. Una plancia raffigurante l'Impero Romano dell'epoca, 120 carte ben illustrate, 5 grossi segnalini in legno sagomato per i 5 popoli barbari, pedine in legno sagomate per i forti e le legioni, per il declino e il livello di invasione. Chiudono l'elenco 7 ruoli giocabili, 100 cubetti di "barbari" nei colori dei 5 popoli e in quantità proporzionale alla loro popolazione dell'epoca... e infine tre dadi battaglia (avete letto bene, qui ci sono anche i dadi, ne parliamo bene nelle conclusioni).

Il manuale è chiaro e ben illustrato e presenta un'intera pagina dedicata all'approfondimento storico del periodo, dei popoli barbari coinvolti, dei loro percorsi di migrazione e di come sono avvenute alleanze e declino dell'impero. Per non dimenticare che giocando s'impara. ;)


PAESE CHE VAI, VICENDA CHE TROVI
Eccovi un piccolo paragrafo per spendere due parole sulle precedenti edizioni speciali, per chi se le fosse perse o è da poco in questo mondo, con il link per ciascuna alla nostra recensione:

Pandemic Iberia
A metà del 19° secolo le malattie dilagano nella Penisola Iberica. La vostra missione? Fate parte della Seconda Spedizione Filantropica Reale e dovrete studiare quattro malattie letali: la malaria, il tifo, il colera e la febbre gialla. Oltre ad assistere i pazienti e condividere le vostre ricerche, costruirete ferrovie e purificherete le fonti d’acqua per arginare l’avanzata delle malattie

Pandemic: Alta Marea
Le inondazioni del tempestoso Mare del Nord e i fiumi straripanti mettono costantemente in pericolo i Paesi Bassi. Avendo strappato un quarto delle loro terre al mare, per vivere in sicurezza gli olandesi dipendono dalle dighe e dalle pompe a energia eolica, i cosiddetti mulini a vento. Aggirandovi per le regioni allagate, costruirete dighe per controllare il flusso d’acqua, porti per facilitare gli spostamenti e mulini a vento per pompare via l’acqua dalle terre inondate. Per la prima volta scopriamo che non si deve per forza parlare di malattie. ;)

La prossima finale di campionato si terrà in Inghilterra: in attesa dell'annuncio, secondo voi quale sarà il tema scelto? L'evento iconico più riconducibile al gameplay di Pandemic che mi viene in mente è il grande incendio di londra del 1666, ma potrebbe anche essere scelta la coltre di nebbia tossica che si abbattè su Londra nel 1952 oscurando la città per 5 giorni e causando 12.000 morti e 100.000 feriti gravi (ben mostrata nella serie The Crown). Vi viene in mente altro?



COME SI GIOCA A " PANDEMIC: LA CADUTA DI ROMA"
A seguire vi darò una panoramica delle regole nel loro insieme, sia perché la rapida espansione del gioco da tavolo in Italia fa sì che molte persone potrebbero non aver mai sentio parlare del Pandemic classico, sia perché in questo caso le differenze col classico sono davvero tante, pur non snaturandone l'anima.

Sulla mappa, in fase di set-up, saranno posizionati alcuni gruppi di truppe barbare (cubetti), oltre alle pedine dei giocatori. Ogni giocatore interpreterà un ruolo che conferità sia un'abilità speciale base che un potere extra attivabile solo con un risultato specifico del dado. Ogni giocatore parte con tre legioni al suo seguito e alcune carte in mano. Il resto delle truppe barbare e delle legioni vanno posizionate negli appositi spazi sulla plancia e poi vengono girate 9 carte invasione perdeterminare la situazione iniziale.

Nel gioco abbiamo 2 mazzi. Il mazzo dei barbari presenta carte delle cinque popolazioni con una carta per ogni luogo del gioco in cui quella popolazione si espanse (più 5 carte Roma, una per ogni colore, già negli scarti). Il mazzo giocatori contiene una carta per ogni città della mappa più alcune carte evento.

Al proprio turno un giocatore può fare 4 azioni dall'elenco sotto, anche ripetendo la stessa azione più volte:
  • Marciare: si sposta da una città ad un'altra ad essa collegata; nel farlo può portare con se fino a tre legioni.
  • Navigare: si sposta da una città portuale ad un'altra città portuale qualsiasi, scartando dalla mano una carta del colore della città di destinazione; nel farlo può portare con se fino a tre legioni.
  • Fortificare: costruisce un forte dove si trova scartando la carta corrispondente alla città in cui si trova.
  • Reclutare truppe: aggiunge alla città in cui si trova tante truppe quanto l'attuale livello di reclutamento (inizialmente 3 ma poi scende fino a 1 con l'avanzare del tempo per le minori risorse dell'Impero che collassa). Nella città deve già trovarsi un forte.
  • Combattere: se ci si trova in una città contenete dei barbari e si ha almeno una legione con sé, è possibile attaccarli. Si tirano tanti dadi quante le legioni in attacco (massimo 3) e per ogni dado se ne applicano le icone (ogni cubetto rimuove una truppa di barbari, ogni legionario una legione romana e l'aquila attiva il potere extra del nostro personaggio.
  • Complottare: è possibile dare o prendere da un altro giocatore nella nostra stessa città la carta corrispondente alla città in cui ci troviamo (sembra uno scioglilingua XD)
  • Stipulare un'alleanza: scartando un certo numero di carte del colore di un popolo (il numero varia in base al popolo) in una città con almeno un cubo di quel popolo è possibile stipulare un'alleanza con questo. Non solo è una delle condizioni di vittoria, ma facendo da quel momento sarà possibile...
  • Arruolare dei barbari: se dove ci si trova è presente uno o più cubi di un popolo barbaro con cui ci si è già alleati è possibile scartare una carta del colore del popolo per trasformare quei cubetti in legioni.

Fatte le quattro azioni si pescano due carte dal mazzo impero (tra queste potrebbe esserci una rivolta... vedi poi) e si girano tante carte dal mazzo invasione quanto l'attuale livello di invasione; queste carte determinano l'avanzata dell'orda barbarica sulla plancia (ma in modo molto differente dal Pandemic classico). Ogni popolazione ha un percorso indicato sulla plancia che rappresenta il reale percorso di espansione di quel popolo. 
Se esce una carta di un luogo in cui il popolo è già presente con meno di tre cubetti se ne aggiunge uno, ma se esce un luogo in cui non è ancora arrivato si va a ritroso lungo il percorso aggiungendo un cubetto nel primo spazio non ancora raggiunto adiacente ad uno da loro già occupato.

Difesa della città
Se arrivano barbari in un luogo in cui sono presenti delle legioni, queste vengono rimosse (subiscono un'imboscata) ma i barbari non vengono piazzati. In caso sia presente anche un giocatore (si considera che guidi le legioni in battaglia ^__^) invece di scartare tutte le legioni se ne scarta solo una.

Saccheggi
Infine se nel luogo indicato dalla carta ci sono già 3 cubetti del popolo in questione avviene un saccheggio: il livello di declino aumenta di uno, se c'è un forte viene distrutto, poi si aggiunge un cubo di quel popolo in ogni luogo adiacente.

Rivolte
Nel mazzo di giocatori ci saranno da 5 a 7 carte rivolta a seconda della difficoltà di gioco scelta, più o meno equamente distribuite nel mazzo. Se viene pescata una carta rivolta si prende una città dal fondo del mazzo invasione e si piazzano 3 cubetti barbari di quel colore come da regole, si aumenta il livello di invasione di 1 e poi si prendono gli scarti del mazzo invasione, si mescolano tra loro e si mettono sopra al mazzo invasione rimasto (in questo modo, come nel Pandemic originale, le prime carte ad uscire saranno quelle già uscite incrementando "a valanga" quel flusso di invasione e creando dei "comportamenti" degli invasori che saranno diversi ad ogni partita). A questo punto si procede col turno normale, girando le carte invasione indicate dal livello attuale, ecc.


VINCERE O PERDERE
Come detto, lo scopo del gioco è non far cadere l'Impero Romano, cosa che avviene se Roma viene saccheggiata, o se devono essere messi in gioco delle popolazioni barbare ma mancano i cubetti (e quindi la loro diffusione viene considerata inarrestabile), se l'indicatore di declino arriva a nove oppure se finisce il mazzo.
La partita è considerata vinta se tutti e 5 i popoli barbari non sono più una minaccia, cosa che può avvenire stipulandoci un trattato di alleanza oppure eliminandoli del tutto dalla mappa.




CONSIDERAZIONI FINALI
Per quanto mi riguarda Pandemic: La Caduta di Roma è una delle versioni altrnative derivate da Pandemic più interessante che abbia giocato, creando un qualcosa di estremamente diverso per meccaniche e feeling rispetto all'edizione classica, cosa che accomuna questo gioco a Pandemic: Alta Marea, con però una forte immediatezza che a quest'ultimo mancava.

A livello di tematica, l'idea con cui è stato mantenuto il flusso d'invasione storico è bellissima e genera durante il gioco un'espansione a spirale verso Roma che si troverà sempre più accerchiata e stretta dalla morsa di queste popolazioni. Inoltre tutte le azioni del gioco sono ben ambientate come la questione dell'alleanza e della possibilità di reclutare le popolazioni barbare che però allo stesso tempo non ci mette al riparo da queste (che possono comunque ancora fare saccheggi) a rappresentare l'effettiva instabilità di questi trattati. Infine abbiamo l'uso del dado che dà il giusto livello di incertezza alle battaglie che è assolutamente realistico.

Tocchi di classe: il nome di tutte le città (sulla mappa e nelle carte) è quella dell'insediamento romano originale, tutte le carte evento e quelle dei personaggi giocabili hanno il titolo in latino (con sotto la traduzione) e sulla carte città dei giocatori, per ogni città è indicata la distanza in "giorni di viaggio" da Roma. *-*
Parlando di dadi... sono certo che qualcuno avrà già storto il naso, infastidito da questo elemento di alea all'interno di un gioco che è sempre stato in gran parte deterministico (tranne per il mazzo invasioni/pandemia che però è più un set-up variabile nascosto che un reale elemento casuale, tant'è che su cosa è già uscito o è stato rimescolato, spesso si costruisce la propria strategia). Posso dirvi che i dadi non incidono pesantemente (non è Risiko) e la curva dei risultati possibili pesa più a favore dei Romani. Andando in maggioranza numerica avrete quasi sempre la certezza della vittoria, ma non la certezza delle eventuali perdite tra le vostre legioni. Questo obbliga ad una certa analisi tattica in più a dispetto di quella startegica, ma non è un elemento disturbante, anzi trovo che arricchisca l'esperienza di molto.
La scalabilità è buona e Pandemic: la Caduta di Roma resta godibilissimo con qualunque numero di giocatori, anche se a mio parere da il meglio in 3+ giocatori perchè aumentano le interazioni e le chiaccheire al tavolo. Ammetto di non averlo provato in modalità solitario (gioco davvero di rado ai giochi in solitaria).

Quanto a difficoltà delle regole si piazza ad un livello medio e penso che non sia un buon primo titolo da proporre a chi non ha precedenti esperienza di giochi da tavolo moderni, un po' perchè le regole non sono poche (per quanto non complesse) ma soprattutto perché il neofita si troverebbe in forte svantaggio con altre persone al tavolo più esperte finendo con l'interagire meno e seguire di più.

La difficoltà del gioco è invece modulabile su tre livelli diversi (facile, medio difficile) ed è possibile anche affrontare una modalità chiamata "Roma Caput Mundi") che proibisce la presenza di legioni a Roma, rendendo decisamente più complessa la sua difesa che dovrà essere per forza più "esterna del solito".

La durata della partita è nei tempi dichiarati o poco sopra, anche se potrebbe diventare più lunga con un gruppo di giocatori particolarmente portati all'eccesiva analisi.

La rigiocabilità è altissima sia per la possibilità di modificare la difficoltà che per il fatto di poter cambiare il gruppo di personaggi utilizzati con le rispettive abilità. Inoltre il meccanismo stesso di pesca e rimescolamento delle carte invazione garantisce una situazione al tavolo diversa ad ogni partita ed impedisce di poter avere strategie di vittoria studiabili a tavolino.

La grafica è a mio parere eccezionale con illustrazioni assolutamente azzeccate e in grado di calarti alla perfezione nell'atmosfera tardo imperiale del gioco.

Il prezzo di listino è di circa 39 euro; un ottimo prezzo soprattutto tenendo in considerazione quantità e qualità dei materiali. Come sempre vi ricordo che potete comprarlo online su Egyp.it. dove mentre scrivo è anche in sconto. ;)


RINGRAZIAMO ASMODEE PER AVERCI FORNITO UNA COPIA DEL GIOCO 

-- Le immagini sono state scattate da me o prese da materiale ufficiale; alla casa produttrice (Asmodee) appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e le regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --

7 commenti:

  1. Sottoscrivo ogni parola, da possessore di TUTTI i Pandemic (avete dimenticato Chtulhu), questo è un capolavoro senza dubbio. Buy or die.

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    1. In realtà conosco bene Pandemic Cthulhu (pensa che lo recensii io stesso) però sopra ho voluto elencare solo le edizioni speciali legate al luogo delle finali (a meno che la prima finale dei mondiali non fosse ad Arkham... sarebbe un super colpo di scena XD).

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  2. Io adoro Alta Marea ma per questo titolo, dopo un entusiasmo iniziale, mi era venuta qualche piccola riserva. Dopo la tua recensione però mi sa che torna in Wishlist!

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  3. Io ho provato solo Alta Marea e mi è bastato. Carino, ben ambientato (il movimento dell'acqua e il sistema delle dighe rendono molto bene l'ambientazione), teso al punto giusto ma... è un cooperativo puro con elevato pericolo di "alpha player". Se proprio devo giocare un cooperativo preferisco quelli dove c'è almeno un pizzico di individualismo. In definitiva non mi ha entusiasmato... ma so di essere "contro corrente"!!! (tanto per restare in tema)

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  4. Bè il tema per la versione inglese potrebbe essere proprio....Brexit!!! Dobbiamo fermare il flusso di immigrati che arriva dall'Europa mentre cerchiamo di trovare accordi commerciali e di confine!

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  5. Come tema per Pandemic UK mi viene in mente la mucca pazza

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