intervista

[Piazzamento Redattori] MagoCharlie

scritto da cogo71 (Andrea C.)

Ed eccoci giunti all’appuntamento con il titolare di una delle rubriche più seguite di GSNT: Vetust Games. Come certamente saprete a curarla è il nostro amato MagoCharlie. Carlo è una persona estremamente creativa, ma soprattutto eclettica: impossibile farlo stare dentro una definizione, anche se per quel poco che lo conosco lo definirei un dispenser di divertimento e allegria. Le partite in otto giocatori alla versione, da lui stesso “moddata“, di Loopin' Louie sono già diventate un grande classico della nostra CON. Come dite? Non sapete che roba è? E se vi dicessi Avioneta Piruetas? Niente? Va be', è Gino Pilotino (ma serei potuto andare avanti per mezza pagina, viste le numerose localizzazioni). Tornando a Carlo, è un playtester severo (ma giusto), che mal digerisce i cinghiali, tranne il caso in cui non li debba battere all’asta ^_^
Ovviamente sapete già cosa fare se volete rivolgergli altre domande, nel frattempo buona lettura!


1. Presentati ai nostri lettori, parlaci un po’ di te: dove sei nato, dove vivi e qualsiasi altra informazione tu abbia voglia di condividere.Per prima cosa potete chiamarmi Carlo, Charlie, Mago, Lanza e qualsiasi altra variante del mio nome… se lo fate mi giro lo stesso per strada…
Sono nato nella “ridente” Torino nel 1983 e qui tutt’ora risiedo.

2. Come sei arrivato a far parte della redazione di GSNT?
Tanti tanti anni fa, mi sembra a Essen 2011, dove per compagno di viaggio mi sono trovato Chrys (Christian Giove) come compagno di camper: in quegli anni si badava molto alla “capacità” di carico del mezzo di trasporto per Essen, visti i quintali di giochi che tornavano indietro. Il blog lo conoscevo già, ma conoscevo solo la firma di Fabio (Pinco); all’altezza della Svizzera Chrys mi ha detto che ci scriveva anche lui. Erano anni che collezionavo giochi da tavolo “vintage” e la proposta fu immediata: “ma secondo te, qualcuno è interessato a leggere di vecchie glorie?”. Potete immaginare la sua risposta.
Da quel momento con la prima recensione (Brivido o il pranzo è servito, non ricordo…) ho incominciato a scrivere in maniera del tutto irregolare e con lunghe pause tra un pezzo e l’altro (scusate tutti come sempre) i miei articoli sui “Vetust” game. Il nome Vetust è stato importato da una trasmissione Radio che facevo con la cara Paoletta e Tinuz, proprio quest’ultimo coniò il termine Vetust per la mia rubrica.

3. Quali sono al momento i tuoi 5 giochi da tavolo preferiti?
Attualmente sto giocando molto con mia moglie e amici tutte le escape room uscite, quindi: DeckEscape, Exit, Unlock. Poi un paio di party game ci stanno sempre: Imagine e CocoRido.

4. E invece quali sono i titoli che ti rifiuti di giocare a prescindere?
Niente cinghiali per me…

5. Oltre ai giochi da tavolo, quali altri interessi coltivi assiduamente?
Sono tornato a esibirmi come prestigiatore comico dopo lungo tempo: ho incominciato così la mia carriera artistica nel 1997, poi dopo l’università ho appeso la bacchetta al chiodo a causa del poco tempo rimasto dopo il lavoro. Mi sono poi messo a creare giochi da tavolo che mi permettono un po’ più di respiro per gestire il poco tempo! In tutto questo ho fatto anche speaker e creatore di programmi radiofonici per emittenti piemontesi e nazionali; anche lì una passione che è parcheggiata a causa del tempo.

6. Preferisci partecipare ai grandi appuntamenti fieristici o alle convention ristrette dove si gioca e basta?
Non mi fanno impazzire le caotiche fiere: sono “obbligato” ad andare a Essen e a Norimberga per il contatto con le realtà internazionali. Le fiere italiane, se non ho giochi in uscita, preferisco saltarle.
Adoro però le piccole convention, come la nostra Giochi CON il nostro tavolo: quella non me la voglio perdere!

7. GSNT a parte, quali altri siti o media di informazione ludica consulti regolarmente?
Nell’ultimo periodo mi aggiorno con BGG e altri siti internazionali: ma se ho voglia di leggere in italiano torno sempre qui! Su YouTube il mitico TeOoh! e Tuxx sono i miei preferiti, oltre che ottime persone amiche.
Ho riscoperto da poco meno di un’anno il piacere dei podcast: il tragitto casa-lavoro è lungo e nell’oretta e mezza che devo fare tutti i giorni mi piace farmi accompagnare da voci ludiche: il mio preferito è il Dunwich Buyers Club, bravissimi!

8. Come è cambiato il tuo modo di vivere il gioco da tavolo dopo essere diventato autore? Quando ti siedi al tavolo, studi le dinamiche e le meccaniche del titolo che hai di fronte o pensi solo al divertimento?
Quando crei un gioco il tuo punto di vista cambia drasticamente. Mi piace fare un parallelismo con la magia: quando sei solamente uno spettatore ti godi tutti gli effetti e ti fai stupire sempre. Però quando entri in quel mondo, conosci già alcune mosse o trucchi, gli spettacoli li vedi con un occhio più critico e professionale. Non dico che smettono di stupirti, ma in testa anticipi alcune mosse, perché conosci le routine. Per i giochi ormai è simile: capisci dove vuole arrivare il regolamento e come può essere gestito un gimmick sono guardando una foto del gioco apparecchiato.
Sia chiaro: sia nella magia che nei giochi da tavolo, appena c’è un qualcosa di veramente innovativo la sorpresa è sempre dietro l’angolo!

9. Qualsiasi altro argomento tu voglia affrontare, che ti stia a cuore non necessariamente legato ai GdT
Ho già parlato delle mie altre passioni nelle risposte in alto, la mia vita si è formata su questo doppio binario: Magia e Giochi, un binario che non voglio abbandonare mai!

10. Qual è la tua storia di giocatore, a prescindere dall'essere diventato un recensore?
Siamo tutti stati giocatori con modellini di auto e soldatini: siamo diventati giocatori più strutturati con la dama e un qualsiasi altro gioco tradizionale. Poi sono arrivati i giochi in scatola: MB, Editrice Giochi, Clementoni… ne ho giocati tanti. Dopo alcuni anni li ho incominciati a collezionare e accumulare: a oggi la mia collezione vanta più di 600 titoli, tutti “vetust”.

11. Perché recensisci giochi?
Negli anni mi sono specializzato nella storia del gioco commerciale in Italia: sovente mi viene voglia di indagare sulla storia di un titolo o di una casa editrice. All’inizio lo facevo per me, ma quando ho capito che queste ricerche potevano essere interessanti anche a qualcun altro, la cosa è nata da sé: ora appena indago su un gioco, penso subito come posso scrivere il prossimo articolo.

12. C'è qualche tua recensione di cui sei particolarmente orgoglioso o che ti è piaciuto maggiormente scrivere?
Ogni recensione nasce da un momento della mia vita: il ritrovare il mio gioco in una soffitta o cantina, comprarlo in un mercatino oppure trovare una notizia che non conoscevo… Forse tra tutti i DARK TOWER per la storia del gioco, ATMOSFEAR per la lunga ricerca di fonti e SPAGO SPAGHETTI per una questione affettiva.

13. Quali scatole hai sul tuo tavolo in questo momento? Ci puoi anticipare cosa recensirai nel 2019?
Nell’ultimo periodo mi sono appassionato del caso del gioco di TANGENTOPOLI, una storia incredibile dietro a un successo commerciale inaspettato.

14. Quante partite fai prima di recensire un gioco? Quanto ti prende scrivere un articolo?
Per i giochi che recensisco difficilmente faccio una partita; riprendo la scatola per studiarmi i materiali e le regole… poi parto con la ricerca di notizie. Come vedete la mia attività è davvero discontinua, ci vogliono mesi: non solo per trovare le curiosità, ma soprattutto nel trovare un gioco “interessante” in cui si possa andare oltre il gameplay e raccontare una storia intrigante.

15. A cosa stai giocando di più in questo periodo NON per motivi redazionali?
Unlock e Deckescape, il modo migliore per passare una serata in compagnia.

16. Shelf of Shame: quante scatole hai a ZeroPartite™? E quante ne possiedi in totale?
Di giochi da tavolo “moderni” ne ho molte, almeno una trentina a cui non ho mai giocato: dei vetust il numero si alza notevolmente! Sono uscite tante di quelle scatole ingiocabili…

17. È ancora possibile trovare meccaniche innovative? Quali ti piacerebbe venissero esplorate, variate, smontate e rimontate?
Per la mia attività di game design ricerco nei miei giochi l’applicazione di gimmick innovativi e momenti “wow” che siano originali. Più che le meccaniche, esploro gli elementi di sorpresa che devono essere comunque ben amalgamati nella meccanica generale del gioco.

18. Ti capita di playtestare? Ti piace o, potendo, eviti?
Mi piace molto playtestare, ma sono giochi veloci e immediati; mi sono accorto che giochi lunghi e complessi dopo un po’ mi annoiano: il gioco deve essere veloce e conquistarmi subito.

RAFFICA FINALE
Autore preferito?
Carlo A. Rossi
Illustratore preferito?
Rolf Vogt
Meccanica preferita?
Cooperativi
German o American?
American
Interazione diretta o indiretta?
Interazione diretta
Astratto o ambientato?
Ambientato
Ambientazione preferita?
Miniere e gemme
Durata maggiore o inferiore  a 1 ora?
Assolutamente inferiore a 1 ora! 30 minuti al massimo!
1 vs 1 o 4 e più?
4 e più
Wargame o gioco di ruolo?
Ne l'uno ne l’altro
Cooperativo o competitivo?
Cooperativo
Dadi o controllo totale?
Dadi come se piovesse
PnP o Deluxe Edition?
Da buon collezionista Deluxe Edition, ovviamente avendo anche il PnP e la standard edition!
Espansioni sì o no?
Ni, deve essere un’espansione che rivoluzioni il gioco a cui mi sono appassionato: non solo aggiungere altre regole, deve cambiare l’esperienza per renderlo interessante



3 commenti:

  1. Di giochi da tavolo sappiamo che ne hai inventati parecchi, ma di numeri da mago?

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    1. Alla nostra ultima CON, mentre provavamo un nuovo prototipo, riusciva a leggermi nel pensiero. Vero Mago?

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    2. Confermo, tutto vero.... grande performance con Cogo....
      robetta come The Mind o il prossimo Wavelength sono facilmente aggirabili! ;-)

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