[Giochi da zaino] The Lady and the Tiger

scritto da *Ele* e F/\B!O P.

Questa scatola è interessante, se non altro per il modo in cui è nata. Peter C. Hayward, patron della casa editrice Jellybean Games e autore di uno dei giochi che contiene, si è detto: "Perché non proviamo a offire pochi materiali, ma tanti giochi?" Quindi ha lanciato un concorso e selezionato altri quattro giochi che sfruttassero gli stessi pochi componenti. Una volta rifinito il tutto è approdato due anni fa su Kickstarter, dove ha raccolto 56.848$ (su 5.000) da 2.720 sostenitori.
Ispirati dal racconto breve "The Lady, or the Tiger?" di Frank R. Stockton, ciascun gioco offre un'esperienza differente in 18 carte e 25 segnalini, andando dal solitario fino ai 6 giocatori, per durate di 15-20' e un'età consigliata di 8+.
*Ele*, ovviamente, se n'è fatta una copia PnP e così questa sarà una recensione a quattro mani ^_^


COMPONENTI – KS
La scatola (145×102×38mm) contiene il regolamento, 12 carte Indizio (3 Signora Rossa, 3 Signora Blu, 3 Tigre Rossa, 3 Tigre Blu), 4 carte Porta (1 Signora Rossa, 1 Signora Blu, 1 Tigre Rossa, 1 Tigre Blu), 2 carte Indizio Jolly (1 Signora/Tigre, 1 Blu/Rossa), 25 gemme (5 per ciascuno dei colori rosso, blu, nero, bianco e giallo) e 15 carte di Riferimento. 18 carte per giocare e 15 per la consultazione: non male come rapporto!
Con così pochi elementi e così tanti soldi, la produzione non poteva che essere eccellente e infatti lo è: scatola piccola, solida e ben stipata; carte resistenti, in formato tarocco (70x120mm) e decorate con foglia d'oro; gemme vetrose e brillanti; regolamento chiaro e impaginato con cura.
Però le vere protagoniste sono le STRE-PI-TO-SE illustrazioni di Tania Walker: sarà lo stile disneyano, sarà che ho un debole per le rosse, sarà tutto quel che volete, ma WOW! Vabbe' che son poche, però ciascuna carta ha un disegno diverso: una gioia per gli occhi. Passo più tempo a guardarle che a giocare. Materiali stra-promossi!

COMPONENTI – PNP
Ho deciso di stampare il PnP, anche se una versione dimostrativa, per poter provare il gioco prima di pensare al pledge o al futuro acquisto.
La versione PnP disponibile al momento della campagna Kickstarter era completa, però con una grafica ridotta/dimostrativa che poco invogliava, perché completamente diversa da quella che sarebbe stata finanziata (con le illustrazioni di Tania Walker). Dato che si trattava di stampare solamente 3 pagine (gioco + player aids) e di aggiungere una manciata di token, ho deciso di avventurarmi nell'impresa.
Vista la grafica ho optato quindi per stampare solamente le 2 pagine con le carte in modalità estremamente economica, eliminando anche lo sfondo rosso/blu e lasciando il colore solo per gli occhi della tigre e il vestito della lady. Ho preferito, invece, mantenere il colore nelle carte porta, per renderle più riconoscibili. Ho poi aggiunto alcuni token colorati che avevo, sostituendo il verde al rosso, perché mi mancava.

I GIOCHI
Come avrete intuito, ogni carta presenta una coppia delle varie caratteristiche Signora/Tigre/Blu/Rossa e intorno a questo verteranno i vari giochi. Quando si parla di "identità", si intende proprio l'essere Signora Rossa o Signora Blu o Tigre Rossa o Tigre Blu. Le meccaniche presenti sono: deduzione, aste, rompicapo, labirinto, bluff. Come detto gli autori sono vari e specificati accanto al titolo.

Doors (Peter C. Hayward)
Era sicuro della sua scelta, perché
la signora stava dietro alla numero tre.
Quando la porta ha sfondato
dal ruggito ha realizzato
che pure la tigre una signora è.
Siamo di fronte a un piccolo gioco di deduzione per 2 giocatori; uno tenterà di collezionare carte raccogliendo set corrispondenti alla propria identità, l'altro cercherà di scoprire l'identità dell'avversario.
Titolo perfetto come introduttivo ai deduttivi/bluff, regole che si spiegano in pochi secondi e si è subito pronti a giocare.
Il collezionista dovrà cercare di mimetizzare le scelte per evitare di essere scoperto e troverà utili le carte Indizio Jolly (Signora/Tigre e Blu/Rossa), perché non danno informazioni complete; chi indovina, invece, potrà raccogliere punti anche scoprendo solamente il colore o il ruolo, però darà punti all'avversario in caso di errori. Tutto il gioco ruota attorno alla capacità di bluff/deduzione dei giocatori, i due ruoli si alterneranno in un susseguirsi di round rapidi e frenetici, ma sufficientemente divertenti, con un sistema punti ben bilanciato, fino alla conquista di 10 gemme.
Doors è un micro-game nel complesso simpatico, buono come introduttivo per il genere, ma che, dal mio punto di vista, offre poche possibilità di bluffare attivamente in un testa a testa tra soli 2 giocatori; può essere, però, valutato come piccola e leggera variante per il sistema di gioco, al quale concedere qualche fugace e rilassante partita.
È il gioco ideato dall'editore, per cui mi aspettavo francamente di più. Non ha errori clamorosi, ma neanche qualcosa che brilli particolarmente. È breve, ma è uno di quei casi in cui questo fatto è negativo: c'è poco spazio di manovra e si vorrebbe poter fare di più.
Il regolamento IT lo potete trovare qui.

Favor (Allysha Tulk e Kevin Carmichael)
Una tigre, fuggita dallo zoo,
si dichiarò alla Duchessa di Vo'.
Con suo grande azzardo
si perse nel suo sguardo
e a dire "Lo voglio" si ritrovò.
Gioco che usa la meccanica delle aste allo scopo di collezionare set che corrispondano esattamente o almeno in parte alla propria identità per raccogliere punti.
Si tratta di un piccolo filler, abbastanza semplice dove i giocatori dovranno considerare le proprie gemme iniziali per fare le offerte, in base alle carte che vengono girate un poco alla volta, formando dei lotti. Potrebbero capitare delle carte che non soddisfano l'identità, ma il calcolo del punteggio è ben bilanciato e permette di adottare piccole strategie. Innanzitutto va valutata bene ogni mossa, ritrovarsi con punti negativi o con poche gemme all'attivo sarà un attimo; non guasterà, poi, un minimo di deduzione su ciò che servirà agli avversari per pilotare le aste, considerando anche che chiamando un'asta, nel caso in cui non la vincessimo, ci farà ottenere delle gemme. Non va dimenticata la potenzialità delle 2 carte Indizio Jolly (Signora/Tigre e Blu/Rossa), che permettono di trasformare la carta su cui vengono applicate in una corrispondenza esatta e che spesso generano aste decisamente sofferte, poiché nessuno vuole farsele scappare!
Sebbene non sia una fan delle aste, Favor regala partite piacevoli, corte, ma abbastanza tese, dove i giocatori hanno buone opportunità e possono adottare interessanti decisioni e piccole strategie.
Neanche per me le aste sono in cima alla classifica delle meccaniche predilette, però qui mi diverto. Le regole di punteggio chiare consentono di valutare bene quanti punti si faranno portando a casa un certo lotto o quanti se ne lasceranno all'avversario. C'è la possibilità di forzare il ritmo, cosa che apprezzo sempre, e di sfruttare la propria posizione nell'ordine di turno per vincere con poca spesa o fare un'offerta superiore bassa, ma insuperabile, per chi seguirà. È curiosamente uno degli ultimi giochi a essere stato aggiunto al pacchetto e il mio secondo preferito.
Il regolamento IT lo potete trovare qui.

Hoard (Ken Maher)
Una tigre, serrando i denti a tagliola,
emette un piccolo gemito dalla gola.
"Se incontrassi una signora
senza mangiarla, allora
forse non sarei sempre tutta sola."
Solitario dove dovremo tentare di separare la spazzatura dai tesori per poterli raccogliere, in base alle carte che peschiamo e che corrispondono alle carte Porta.
Abbiamo di fronte un interessante rompicapo, dove dovremo valutare bene ogni mossa per poter separare i tesori prima della fine del terzo round. Ci chiederemo spesso se converrà togliere prima la spazzatura (solo se sulla carta sono presenti 2 gemme, una bianca e una nera), rischiando però che le 2 carte Indizio Jolly la rimettano in gioco, oppure se converrà suddividere le gemme tesoro nelle carte Porta corrette, per poi raccoglierle nelle mosse successive. Un po' di alea si sente pescando le carte, ma è anche vero che, essendo poche, non sarà difficile memorizzare le carte che sono uscite per poter scegliere in maniera più oculata gli spostamenti.
Sebbene non ami particolarmente i solitari, ho trovato in Hoard un rompicapo genuino e intrigante, una sfida tesa che appassiona tanto da fare più partite di seguito, complici anche le varianti proposte nel regolamento per aumentare il livello di difficoltà. Consigliato!
Il regolamento IT lo potete trovare qui.

Labyrinth (Philip Tootill)
La Regina del sotterraneo Labirinto Funesto
delle dieci tigri randagie apprese presto.
"Trovatele!" gridò.
"Portatemele sennò
incendierò l'intero labirinto con un gesto!"
Labirinto per due giocatori: si trasportano cuccioli di tigre (gemme) scambiando coppie di carte attraverso una griglia composta dalle carte stesse.
Si tratta di un piccolo filler a informazione completa, che pone i giocatori di fronte a diverse e stuzzicanti decisioni: dovremo, infatti, pianificare le mosse cercando di avanzare il più possibile, ma al tempo stesso tentare di ostacolare l'avversario, per cui si dovrà pensare in avanti con una buona dose di lungimiranza. Il gioco permette di adottare anche interessanti strategie, considerando che potremo scambiare le carte solo se presente un cucciolo, solo se sono sulla stessa riga/colonna e in base al gettone presente sulle 2 carte Indizio Jolly (Signora/Tigre e Blu/Rossa).
Converrà spostare più cuccioli sulla stessa carta? Converrà sparpagliare i cuccioli su più carte?
Dopo aver scambiato le carte, dovremo cambiare il segnalino sulle carte Indizio Jolly, dovremo quindi valutare gli spostamenti successivi che il nostro avversario potrà fare e anche in questo caso potremo fare delle scelte mirate per dargli del filo da torcere.
Labyrinth mi ha piacevolmente colpita: con pochi componenti sono riusciti a proporre un piccolo gioiellino, decisamente intrigante e strategico, le partite sono brevi, ma intense, e i giocatori si ritrovano spesso di fronte a decisioni stuzzicanti e stimolanti. Il titolo che, a parer mio, vale tutto il sistema di gioco.
Bello-bello-bello, il migliore! Ad ogni turno, prima muovi 1 cucciolo di tigre del tuo colore su una carta ortogonalmente adiacente (un numero qualsiasi di cuccioli di tigre può condividere una carta). Quindi, scegli la carta Blu/Rossa o Signora/Tigre e scambia 2 carte Indizio del colore/ruolo su cui si trova al momento la gemma. Almeno una delle carte Indizio deve avere sopra un cucciolo di tigre, anche se non è necessario che sia tuo (le mosse si prestano pertanto anche a mettere fortemente i bastoni tra le ruote). Una volta scambiate le carte, sposta la gemma sulla carta Jolly che avevi scelto (da Blu a Rossa o viceversa, da Signora a Tigre o viceversa). Forte interazione, nessuna componente aleatoria, necessità di una strategia, rigiocabilità assicurata dal tabellone casuale e dal rimescolarsi delle carte: non sbaglia una virgola... e poi tutte le meravigliose carte sono sempre visibili <3
Il regolamento IT lo potete trovare qui.

Traps (JR Honeycutt)
Sentite le suppliche della bella signora,
la tigre decide di non liberarla ancora.
Le porta pane e marmellata
e, quando l'ha ben sfamata,
è il suo turno di una pietanza che adora.
Gioco di bluff per 2-6 giocatori, i quali scommettono su quante carte possono rivelare che corrispondano alla carta obiettivo, disseminando "trappole" allo scopo di accumulare più tesori possibili.
Il gioco ha delle regole piuttosto semplici, ma non per questo poco interessanti: in certi momenti potrebbe essere utile essere il miglior offerente per rivelare le proprie carte, in altri potrebbe essere dannoso se sappiamo di non avere caratteristiche che daranno punti; in ogni caso, costringere l'avversario a rivelare le proprie carte ci sarà d'aiuto nei turni seguenti per valutare meglio le offerte e capire cosa verrà giocato.
Piccole strategie da adottare in un gioco prevalentemente di bluff che dà il meglio di sé se giocato da 4 a 6 giocatori, mentre perde un po', a mio parere, in 2.
Ho trovato Traps un gioco di intuito, inganno e rischio che permette ai giocatori di bluffure e contro-bluffare, il tutto in partite molto rapide e trascinanti; un altro titolo azzeccato e piacevole per questo piccolo sistema di gioco.
Mi lascia un po' le stesse sensazioni di Doors, di insoddisfazione. È stato anche quello di più difficile assimilazione da parte dei compagni di tavolo. Da non giocare di seguito a Favor, perché hanno punteggi simili, ma diversi, che possono confondere.
Il regolamento IT lo potete trovare qui.

CONSIDERAZIONI FINALI
In conclusione The Lady and the Tiger si è rivelato un prezioso sistema di gioco che propone 5 titoli con diverse meccaniche, sfruttando 25 gemme colorate e pochissime carte, 18, magistralmente illustrate da Tania Walker. Come se non bastasse i titoli ricoprono una buona gamma di giocatori: solitario, testa a testa fino a 6 e sono consigliati dagli 8 anni in su. Tutti dettagli minuziosi e ottimamente gestiti dell'editore Jellybean Games che accrescono il valore di questo prodotto. La curva di apprendimento è semplice e le partite hanno tutte una durata piuttosto breve, 15-20 minuti, e invoglieranno a un susseguirsi di rivincite. La rigiocabilità è buona, garantita dalle diverse varianti e dalle svariate situazioni di gioco. I 5 titoli proposti sono tutti micro-game con buone potenzialità, molto piacevoli e coinvolgenti che permettono ai giocatori di adottare strategie e valutare diverse decisioni non banali, regalando al tempo stesso partite stimolanti e mai identiche.
È una scatolina che ha la sua forza nella qualità della produzione e nel rapporto giocabilità/prezzo, il quale è chiaramente soggetto ai gusti personali. L'ambientazione letteraria che ha dato lo spunto iniziale è sicuramente impalpabile e anche la scalabilità, nominalmente 1-6, va vagliata al setaccio delle proprie inclinazioni: nel mio caso è 2-4, visto che non gioco ai solitari e che con Traps (l'unico che arriva a 6) non è scoccata la scintilla. Lo consiglio serenamente a chi apprezza aste/bluff/deduzione e vuole tanto gioco in poco spazio, magari cercando qualcosa di portabile in chiave Pasquetta o comunque scampagnata fuoriporta. Le illustrazioni restano spendide e con la copertina mi farei un poster!
Se vi interessa potete acquistarlo online su Egyp.it

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