prime impressioni

[Prime Impressioni] I ciarlatani di Quedlimburgo

scritto da Fabio (Pinco11)

Siamo nell'estate del 2018 si materializza una sorpresona, con la vittoria del Kennerspiel des Jahres (il gioco dell'anno per 'esperti') attribuita a Die Quacksalber von Quedlinburg, un gioco che era in quel momento pressochè sconosciuto alle nostre (e non solo) latitudini.
In verità la nostra ignoranza era motivata primariamente dal fatto che del gioco era disponibile allora la sola versione tedesca (è prodotto dalla Schmidt Spiele) che contiene diverso testo in lingua (tedesca), visto che sia le carte evento che i libri delle pozioni recano una spiegazione scritta.
In giro per internet i più curiosi hanno trovato qualche traduzione ed hanno provveduto quindi a rendere fruibile il gioco con targhette (i c.d. paste up), ma ora del gioco è disponibile, distribuita da DEVIR Italia, la versione nella nostra lingua, che ha assunto il nome di I Ciarlatani di Quedlimburgo (di Wolfgang Warsch, per 2-4 giocatori, 10+, 45' a partita).
Si tratta, come vedremo, di un gioco piuttosto semplice, basato primariamente sul tenta la fortuna (push your luck), ma con alcune interessanti regolette utili a donargli un pizzico di spessore.


WOLFGANG WARSCH
L'autore austriaco rappresenta, per certi versi, un emulo di quel Pfister a me ora tanto caro per i suoi cinghiali, in quanto è uscito, nel 2018, quasi dal nulla, proponendo una coppia di titoli, ovvero I Ciarlatani del quale parliamo oggi, ma anche un rolla e scrivi (Ganz Schon), che a sua volta contese ai Ciarlatani la vittoria nel Kennerspiel 2018.
Sempre lo scorso anno uscì anche il suo gioco di carte minimalista, ma assai intelligente The Mind (edito da noi da dVGiochi), non a caso a sua volta nominato nello Spiel des Jahres (base), per cui è ora un nome sul quale tutti si soffermano, ad onta del fatto che sino ad un anno fa nessuno lo conosceva (aveva ideato due titoli non troppo noti).
Alla scorsa Essen, comunque, di suo è uscito Fuji (che ora Cranio ha appena italianizzato)  ed i suoi editori originari stanno cercando di battere il ferro finchè è caldo, per cui sono appena usciti i suoi Illusion (per la NSV di The Mind), Brikks e Ganz Schon 2, mentre sulle orme dei Ciarlatani è attesissimo Die Tavernem in Thiefen Thal.
Vedremo quindi presto se il buon wolfie saprà replicare i suoi clamorosi successi recenti.




IL GIOCO IN BREVE
Si tratta di un gioco piuttosto semplice nelle regole base (otto paginette), nel quale ogni giocatore riceve ad inizio partita una sacchetta, nonchè una decina di segnalini colorati e numerati (diversi colori, non numeri da 1 a 4) che pone al suo interno. Ognuno mette inoltre davanti a se il proprio pentolone, che altro non è se non una versione simpatica di un percorso numerato e si parte.
Semplificando, l'idea è quella che i giocatori pescano dalla sacchetta (una buona parte delle azioni del turno si possono fare in contemporanea con gli altri) un dischetto alla volta, ponendolo sulla propria striscia numerata. Se si pesca un 1 si pone subito dopo il precedente dischetto, se si prende un 2 si mette a 2 caselle di distanza (se ne salta 1) e così via. Si può procedere sino a quando non si decide di fermarsi, oppure sino a quando non si sballa, avendo raggiunto un valore totale di segnalini bianchi di 7 o più.
A fine turno si distribuiscono dei piccoli bonus (a chi è arrivato più avanti), punti e c'è la possibilità di comprare nuovi segnalini : chi ha sballato subisce delle penalità, la più rilevante delle quali è quella di dover scegliere se prendere punti o comprare nuovi dischetti.
La partita si protrae per nove turni al termine dei quali chi ha più punti vince.
A rendere il gioco, come accennavo, più significativo, concorre il fatto che molti dei dischetti (tutti, tranne i bianchi e gli arancioni), appena pescati o a fine turno, producono effetti, animando ciò il gioco e stimolando a riflettere su come meglio costruire la propria sacchetta in vista del turno successivo.


COME SI PRESENTA
Il gioco gode di una buona componentistica, a partire dal comparto grafico, affidato al solidissimo Dennis Lohausen, che gode su BGG, non a caso, di una ventina di pagine con l'elenco dei titoli sui quali ha lavorato.
Immagini classiche, molto fumettose, ma anche chiare, pur se colorate in modo vivace e ben identificabili ai fini del gioco. Per il resto abbiamo una bella plancia giocatore che, grazie alla ricca illustrazione, fa dimenticare di essere di fronte ad un semplice percorso numerato e delle sacchette in tela - raso di un elegante nero.
A livello di ambientazione, inoltre, direi che l'idea è stata resa in modo divertente, sia grazie alle matite di Dennis, sia grazie all'idea di proporre la raccolta di gettoni dalla sacca come una sorta di pesca di ingredienti casuali per preparare pozioni. Considerando che i protagonisti del gioco sono, appunto, i classici ciarlatani, ha senso che gli ingredienti siano scelti appunto a caso ;)
Aspetti negativi? Direi che l'unica cosa che può balzare agli occhi è il fatto che i dischetti ingredienti sono in cartoncino e piuttosto piccoli, non dando quindi una gran sensazione al tatto. E' però altrettanto chiaro che, avendo oltre 200 di essi tra i materiali, proporre nella scatola una loro versione in legno o in altro materiale avrebbe comportato un aumento dei costi che avrebbe potuto mettere il gioco fuori mercato.
Nel complesso, quindi, la valutazione dei componenti si assesta sul classico adeguato allo scopo, con qualche nota di merito.

COME GIRA
Prima di tutto non lasciatevi sviare dal fatto che il gioco ha vinto il premio di gioco dell'anno 'per esperti', perchè il riconoscimento in realtà va in genere (come sanno i frequentatori assidui del blog) a titoli appena un filo più complicato rispetto al base base da famiglia con bambini. Ciarlatani, infatti, su BGG è valutato, nella scala della difficoltà, con un 2,03/5, ossia come un titolo praticamente per tutti o quasi (escludiamo giusto i neofiti assoluti).
La meccanica di base, del resto, è quella che gli amici a stelle e strisce definiscono del push your luck (ovvero tenta la fortuna) e ricorda, in ultima analisi, classici come il 7 1/2 tipico delle nostre feste o il blackjack degli appassionati dell'azzardo. In pratica si è spinti, nel corso del gioco, a prendere dei rischi, continuando a pescare nella sacca, per poter arrivare ad ogni giro il più avanti possibile nella scala dei risultati, correndo il rischio, però, di sballare.
Questa è la componente più facile del gioco, che lo renderebbe adatto anche ad un 7+ di età, tuttavia su questa base sono state poi applicate un paio di regolette addizionali, che gli hanno donato un minimo di spessore (facendolo diventare un 10+).
Ad ogni colore (salvo un paio di eccezioni) dei dischetti, infatti, è stato associato un effetto, che a volte è immediato ed altre volte consiste in un bonus a fine turno e questo comporta che durante il gioco si debba fare attenzione agli effetti prodotti e che a fine turno si debba scegliere come indirizzare la composizione della propria sacca, scegliendo quali colori di gettoni acquistare (i costi sono diversi a seconda di cosa si acquista).
Abbiamo quindi anche, come meccaniche, anche quello che tempo fa chiamavamo bag building (costruzione del proprio sacchetto), anche se molto liofilizzato (ad ogni giro si possono comprare al massimo due dischetti) e qualche effetto speciale legato ai dischetti colorati.
Mescolando il tutto ne esce un gioco che i miei commensali hanno in genere valutato come divertente ed emozionante (chi ama il 'brivido' del rischio nella pesca), apprezzandone la capacità di stuzzicare l'attenzione con un gameplay semplice, ma nel contempo arricchito con quel paio di trovate che premiano la riflessione di chi vuole anche impegnarsi un minimo di più nel gioco.

A livello di dinamiche il tutto parte come una sorta di corsa a punti, dove ognuno, nel proprio turno, gioca da solo, senza curarsi troppo degli altri, ma poi, anche qui, è stato inserito l'accorgimento del piccolo premio che ad ogni turno va a chi sia arrivato più avanti nella scala dei valori e questo, in bene o male, è ciò che maggiormente spinge a prendersi dei rischi, anche quando la parte razionale che guida la mano che pesca suggerirebbe di fermarsi.
Altre ideuzze carine che ho scorto sono poi quelle che esiste un meccanismo di recupero, perchè ad ogni giro chi è più indietro nei punti gode di un bonus nella scala dei valori per il turno successivo, così come quella, utile per la longevità, che esistono 4 versioni diverse di ogni effetto - colore, per cui è possibile giocare con diverse combinazioni, per ottenere un setup iniziale variabile.
Tutte queste cose, messe insieme, fanno capire come Ciarlatani sia un prodotto ben confezionato, che mescola al suo interno tante cose note e meccaniche di base molto semplici, ma che è stato arricchito con tanti piccoli ingredienti ed accorgimenti, utili a renderlo un piacevole fillerotto per chi ama il gioco a 2 ed un gioco disimpegnato, ma con un fondo di ciccia, per chi vuole proporre qualcosa di adatto agli amici occasionali, ma riservandosi il gusto di un minimo di riflessione.

A CHI PIACE E A CHI NO
Beh, il pubblico di riferimento del gioco è ampio e direi che Ciarlatani  si pone come il piatto ideale per una serata di gioco disimpegnata anche con amici non giocatori professionali o per una chiusura di serata dopo un cinghialino. Lo ho provato con un pubblico variegato e direi che in genere è risultato gradito, come conferma, con numeri decisamente più consistenti, anche il 7.6 (con oltre 4000 voti) del quale gode su BGG ed ho evidenziato sinora i diversi pregi che hanno giustificato il suo successo nel Kennerspiel.
Nel contempo è anche possibile, come sempre, che il gioco possa non piacere e nel cercare di capire chi potrebbe esserne poco attratto, metto sicuramente in cima alla lista chi poco ama i giochi con componente fortuna, visto che il fatto che la sua meccanica primaria sia quella di stuzzicarla (push your luck) rende il titolo la classica tazza di te sbagliata per loro.
Il senso di controllo di ciò che succede quindi si percepisce in modo generale, ma poi ci si deve scontrare con gli effetti della fortuna, presentissima in diverse occasioni e che può essere determinante nei giri finali, che danno un sacco di punti ...
 Nel contempo il titolo resta, con il suo 2/5 nella scala di complessità, un prodotto per un pubblico assai ampio e le aggiunte inserite, pur donandogli un minino di spessore, lo fanno rimanere sempre un gioco quasi per tutti piuttosto lineare, per cui, ancora, chi ricerca titoli che propongano sfide un pelo più impegnative potrebbero non essere troppo affascinati. Da ultimo c'è il fattore della relativa ripetitività della logica di gioco, che è mitigata dai diversi effetti utilizzabili nel setup di partenza, ma risente del fatto che alla fine il tutto resta focalizzato sulla logica dell'ottenere sempre il massimo senza sballare.

CONCLUSIONI
I Ciarlatani di Quedlimburgo è un gioco che si rivolge ad un pubblico ampio, essendo incentrato su di una meccanica (tenta la fortuna - push your luck) molto semplice, ma arricchita da alcune regole aggiuntive utili a dargli una maggiore caratterizzazione. Un poco come era accaduto con Handler der Karibik - Port Royale gli elementi aggiuntivi (mettici un pizzico di bag building, qualche effetto speciale dei dischetti, le gemmine colorate e mescola vigorosamente)  valgono a dare al tutto quel tot di spessore aggiuntivo, utile a renderlo adatto anche per gruppi variegati, dove a fianco dei classici assoluti neofiti tipici dei giochi per tutti - tutti sieda anche qualche giocatore un minimo più smaliziato che voglia anche compiere qualche scelta, vedendo che essa incide davvero sul gioco.
Consideriamo che si tratta di un gioco che è partito da nulla, uscendo sottotraccia, e che si è guadagnato sul campo il proprio nome, per cui direi che i suoi meriti li ha e positivo è il fatto che ne sia stata proposta una versione italiana, contenendo testo in lingua.
Il bollino di sconsigliato resta quindi più che altro per chi non gradisca le meccaniche di base (push your luck tra tutte) ed ami titoli almeno un pizzico più impegnativi.

Ringraziando l'editore per la copia di review, ricordo che il gioco è disponibile nel negozio online Egyp.it

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