Recensione: Pandoria: il super fantasy astratto

Scritto Da Sergio

Ho voluto recensire questo gioco perchè la prima volta che l'ho provato al tavolo (che però non era mio, e neanche nostro, ma dei ragazzi della Pisacon) sono stato letteralmente umiliato in quanto le sue semplici meccaniche prevedono un tipo di ragionamento prospettico che, sarà per la stanchezza, sarà per connaturati  limiti mentali, non sono riuscito a fare per tutta la partita.
Aggiungiamo una corretta dose di cattiveria insita nel  gioco stesso, che ovviamente gli avversari non mi hanno risparmiato, ecco qua che sono arrivato clamorosamente  ultimo rimanendo con quel senso di inadeguatezza e di sconforto che piu' o meno tutti i gamer avranno provato di fronte ad una prova ludica decisamente inadeguata.

Ma la cosa non poteva finire li e così ho deciso di approfondire ed eccomi qui a parlare di Pandoria, gioco di Jeffrey Allers e Bernd Eisenstein 2 autori di provata esperienza (Cytrus, Alea Iacta Est, Heartland, Palmyra ed altri titoli forse non famosissimi ma comunque abbastanza conosciuti dagli addetti ai lavori). La casa editrice è la tedesca  Iron Games che appartiene a Bernd. Pandoria è un gioco che dura circa 90 minuti (qualcosa in meno se giocato in 2), da 10 anni in su ed è per 2-4 giocatori-


L'antefatto è originalissimo(?!): c'èra  una volta una terra fertile e rigogliosa in cui vivevano in pace da generazioni Elfi, Maghi, Nani, Halfling e Umani... Sono li belli feliciotti che arrivano dal nulla Orde di Goblin bercianti (il manuale non specifica se fossero usciti dalla Tana o avessero le felpe verdi) e cominciano a farli fuori tutti. E quindi queste 5 razze, impreparate alla guerra, che fanno? Quello che si fa anche oggi: scappano, emigrano alla ricerca di nuove terre e trovano Pandoria, terra da scoprire esplorare e ovviamente sfruttare. Bene i giocatori rappresentano una di queste razze nel tentativo di fare al meglio quanto sopra specificato. Questa  la premessa e l'ambientazione OK? Adesso scordatevela tanto non c'entra nulla col resto della recensione, tanto per capirci

Contenuto della scatola e setup
La scatola è di dimensioni standard, solo un po piu' sottile, ed al suo interno troviamo un bel tabellone che ha delineati tanti spazi esagonali che capisci subito che ci vanno le tessere da riempire. Infatti eccole li' 50 tessere esagonali doppie (cioè 2 esagoni con un lato in comune) 8 tessere esagoni (di cui 8 castelli, 2 per colore). Tutte queste tessere a parte i castelli rappresentano su di esse le 4 risorse del gioco (legno, punti vittoria, cristalli, monete) necessarie, ognuna nella sua misura per una buona riuscita della partita. Abbiamo poi le carte, immancabili le carte, che possono  essere comprate (col denaro di cui sopra), giocate come incantesimi (spendendo i cristalli di cui sopra) o giocate come edifici da costruire (utilizzando il legno di cui sopra). Ci sono poi le schede giocatori: rappresentano le varie razze ed hanno 2 lati: uno uguale per tutti, l'altro con un potere speciale. Ogni scheda evidenza la dotazione di partenza di cristalli,
legna e monete di cui si tiene conto con apposito segnalino che scorre sulla player board negli spazi da 0 a 10.
Il setup è semplice: si prende una scheda, gli omini del proprio colore (tutti se si gioca in 2 altrimenti si dispone di meno meeple) e si pescano 5 carte. Poi si  predispone  sul tavolo un display di 5 carte e si dispongono i monumenti (si costruiscono sopra gli edifici per ottenere punti vittoria): prima di iniziare si sistemano sul tabellone le 2 tessere di partenza. Adesso siamo pronti


Flusso di gioco    
 Il turno di gioco si svolge in 5 comode fasi che si ripetono sino alla fine

1) piazzamento tessera : piazzi una tessera doppia o un castello e lo fai in modo che sia adiacente per almeno un lato ad una tessera già esistente sul tabellone
2) Piazzi o rimuovi un omino: lo piazzi solo sulla tesser
a appena messa; in alternativa ne rimuovi dal tabellone uno qualunque.
3) A questo punto puoi giocare una carta dalla tua mano in questo modo:
- giocare un incantesimo (parte superiore della carta spendendo cristalli) e questo ti da un beneficio  one shot
- costruire un edificio (parte inferiore della stessa)  : paghi il legno richiesto e piazzi la tessera sotto la tua scheda giocatore. In questo caso avrai un vantaggio permanenente.
- costruire un monumento : in questo caso non giochi carte: prendi una tessera monumento  e la piazzi sopra un edificio esistente. Il monumento elimina il vantaggio dell'edificio  garantendoti in cambio solo punti vittoria
4) acquisto carte (ma solo se hai chiuso una regione) Paghi denaro e compri una carta da aggiungere alla tua mano
5) pesca di una altra tessera doppia ma solo se ne hai appena giocata una: Piu' di una non potrai mai averne nel corso della partita. Pertanto se giochi una tessera castello non peschi 

Chiudere una regione e scorarla
Partiamo dal concetto che la regione e' un insieme di tessere adiacenti tutte dello stesso tipo. Non appena nel corso del gioco una regione è completamente circondata da altre tessere per  prima cosa si levano, restituendoli ai proprietari,  tutti gli omini  che la occupano, poi si prendono le relative risorse:  tutti i giocatori che hanno meeple direttamente adiacenti alla regione appena chiusa aggiungono il numero di risorse date dalla regione moltiplicato il numero di meeple del proprio colore adiacenti alla stessa. Consideriamo che il leader (il meeple alto)  vale doppio (cioè conteggia 2 volte le risorse) ma puo' essere giocato solo quando non ci sono altri meeple disponibili.
Nota interessante: se le risorse sono punti vittoria, si va avanti sul tabellone, altrimenti si avanza il relativo segnalino sulla propria scheda giocatore tenendo presente che
ogni 3 risorse oltre la decima  viene scambiata per 1 punto vittoria.

La partita finisce quando un giocatore deve prendere la tessere (fase 5) ma non ce ne stanno piu'. Si conclude la partita facendo in modo che tutti abbiano giocato lo stesso numero di turni I punti in Pandoria vengono dati nel corso della partita: alla fine ogni carta in mano vale 1 punto ed ogni 3 risorse un punto.


Come gira 
La meccanica è  classica: piazzamento tessere e omini, raccolta risorse e gestione mano di carte. Le regole sono semplici; lo schema di gioco è facilmente assimilabile e l' apprendimento delle regola è pressocchè immediato. Altra cosa invece è padroneggiarlo e destreggiarsi nella ricerca del piazzamento ottimale della tessere prima e del meeple poi.
La scelta di piazzamento infatti prevede di certo una valutazione diciamo così tattica (qual'è la migliore scelta per avere un vantaggio immediato per la mia partita?) che però non puo' del tutto prescindere da uno sguardo strategico di periodo un po piu' lungo: in questo senso potrei rinunciare a chiudere per andare a presidiare un  altra regione che si sta espandendo e da cui al momento sono escluso.
Un altra cosa da valutare nel piazzamento è la possibilità delle mosse future degli avversari e la probabilità che chiudano in una o due mosse la regione in cui ti 6 appena piazzato o ti stai piazzando: in tal modo ti leverebbero il/gli omini  vanificando tutte le tue scelte. E' questo è l'aspetto cattivo del gioco: una distrazione, una valutazione poco approfondita e stai tranquillo che qualcuno che te la fa pagare viene fuori.
Insomma di fronte ad una monotonia di fondo, Pandemia, se volete giocarlo coi cosiddetti,  richiede un impegno costante ed abbastanza profondo con valutazioni e scelte da perpetrare mossa dopo mossa anche perchè il gioco, essendo un "tile placement", cambia e si trasforma in continuazione. Un errore, una disattenzione ci puo' stare, il problema è che è molto difficile recuperare terreno perche' difficilmente una regione ricca (ad esempio di punti vittoria) rimane  presidiata da un solo giocatore.
Due parole infine  sulle razze: Se i giocatori decidono in tal senso, ognuno puo' impersonare una razza godendo di propri specifici poteri: gli umani possono giocare sempre il leader, i maghi possono comprare sempre carte, i nani possono sempre avere 2 tessere tra cui scegliere, e così via. Da quanto trovato in rete (io non ho provato tutte le razze)  sembra che i poteri siano tutti utili e importanti e ben bilanciati.

L'apporto della Dea Bendata
Di certo non sembra molto evidente li per li ed in effetti è la  materia grigia l'artefice principale dell'esito della tua partita, ma vi assicuro che  la cd. alea è presente nella gestione delle carte. Alcune sono troppo troppo forti e se la combinazione astrale del momento (presenza della carta nel display, disponibilità di soldi e chiusura di una regione) ti consente di prenderne una,  sei sulla buona strada per vincere. Per farvi un esempio io ho eliminato dalle mie partite le 2 carte "Store" che danno 1 punto vittoria quando superi le 10 risorse (1 punto per risorsa oltre la decima e non per tre come la regola base)
Quest perchè nelle mie partite chi è riuscito a prenderle ha sempre vinto con enorme vantaggio.
Ovviamente anche l'incantesimo giusto al momento appropriato è un buon aiuto ma non al punto da influire in maniera decisiva sulla partita.



La scalabilita'ed interazione
In 2 il gioco è ovviamente scacchistico con un
batti e ribatti diretto; in 2 giocatori Pandoria è decisamente piu' controllabile, piu' governabile  e piu' bello. Gira decisamente meglio e dura di meno. In 4 mostra il suo lato piu' debole: l'interazione è troppo alta e dopo la tua mossa  e prima che sia di nuovo il tuo turno gli avversari possono sovvertire le forze sul tabellone potendo arrivare anche a restituirti il lavoratore che hai appena messo. E quindi decisamente meno governabile per cui alla fine, secondo la mia esperienza (ho fatto un paio di partite in 4) acquista piu' importanza il ruolo delle carte rispetto al lavoro delle meningi.
Altro aspetto che in 4 si fa sentire è il downtime. In piu' giocatori le valutazioni da fare sono diverse e bisogna aspettarsi un allungamento dei  tempi di attesa. Infine, se al tavolo avete un giocatore che puo' rimanerci male e prendere come un torto personale il fatto che gli chiudete le regioni in cui siano presenti suoi meeple, allora veramente non vi consiglio di intavolare  Pandoria: potrebbe finire male!
Una delle opportunità offerte dal manuale per ovviare ai "difetti" del gioco in 4 persone. è quella di giocare a squadre, 2 contro 2. Il manuale specifica però che è vietato parlare, dare consigli al compagno o fare gesti.... facile a dirsi!!!!
 Io non l'ho provato ma su BGG ne parlano bene di questa variante.


Grafica e materiali
Materiali nella norma: le tessere sono ben colorate e studiate in modo da distinguersi bene a colpo d'occhio anche quando ce ne sono tante sul tabellone. L'insieme sul tavolo, a gioco finito, ha un suo perchè, magari un pochino retro' ma molto d'effetto.
Le carte non hanno disegni e sono essenziali: hanno solo simboli sia per la parte superiore (incantesimi) sia per quella inferiore (edifici): nelle prime partite sarà quindi  necessario e frequente il ricorso al manuale per capirne il significato. Certo, se vogliamo, la scheda giocatore è poco piu' di un foglio di carta ma pazienza! Il manuale multilingua è abbastanza chiaro e non pone particolari problemi.

Insomma questo Pandoria è un titolo particolare, un astrattone vecchio stile: un bel gioco in 2, regge in 3,un po caotico in 4... poi qui il tutto diventa molto soggettivo. Indubbiamente  quello che offre è interessante anche se, spiace dirlo,  non è troppo sostenuto dalla politica del prezzo. E per concludere, tenete a mente che, se vi piacciono i giochi con una certa dose di "cattiveria", è super consigliato!

Buone giocate a tutti

10 commenti:

  1. voto su bgg: 6,9

    per quella che è la mia esperienza, se su bgg si va sotto il 7,5 il gioco ti deve proprio attirare un sacco, altrimenti meglio lasciar perdere..

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    1. Devo farti i complimenti per la profondità della tua analisi ed ovviamente ringraziarti per aver condiviso con tutti noi l'apporto della tua esperienza.
      Sergio

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    2. prego, figurati! anzi grazie a Voi, le cui recensioni - da quando le leggo io sono due anni - MAI hanno sconsigliato un acquisto.. MAI, nemmeno una

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    3. Spezzo una lancia a favore del buon Sergio al riguardo.
      Per prima cosa ti segnalo che il gioco recensito non è nemmeno disponibile nel negozio online che ci fa da sponsor, per cui non c'è nessun interesse a consigliare o sconsigliare l'acquisto.
      Per seconda, prima di consigliarlo a chi apprezzi i giochi 'cattivi', ha ben aggiunto che ".. Pandoria è un titolo particolare, un astrattone ... qui il tutto diventa molto soggettivo. Indubbiamente quello che offre è interessante anche se, spiace dirlo, non è troppo sostenuto dalla politica del prezzo", che non mi sembra esattamente un 'consiglio all'acquisto'.
      Ciò premesso lo scopo di una recensione penso che sia quello di far capire al lettore se il gioco faccia per lui o meno e spesso la valutazione su ciò che sia da acquistare o meno è squisitamente soggettiva.

      Per quanto riguarda il voto trovo lo spunto in verità interessante e concordo sul fatto che il sotto al 7 sia indicativo della necessità di valutare con attenzione.
      Ho però fin troppo spesso ho notato come titoli che avevano più di 8 non meritassero per me grossa attenzione (voto influenzato da hype), mentre altri sotto al 7 fossero proprio la mia cup of tea. In particolare i titoli che presentano peculiarità e/o meccaniche meno note tendono purtroppo a soffrire nelle votazioni, perché molti li bollano con del votacci senza dargli seconde chance, mentre spesso ci sono giochi di cui tutti parlano che hanno già più di 8 di media senza essere nemmeno usciti in vendita ... ;)

      Passando a Pandoria ti devo dire che io stesso lo avevo sottovalutato assai, tanto che l'ho giocato più per completezza che per reale curiosità (dopo averlo comprato di tasca mia ad Essen). Devo riconoscere che l'ho trovato alla fine assai più interessante di quanto dica il 6.7 e decisamente un bel gioco se si ama l'interazione anche diretta (alla tedesca, senza dadi).

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    4. io invece la spezzo per quel che ho detto prima: il fatto che non sia attualmente disponibile non significa che non lo diventerà, ma comunque il punto non sta tanto lì, se voler favorire questo o quel negozio.
      Il punto è che in 2 anni sarà uscito un gioco che vi abbia fatto dire: "statene alla larga", mi pare normale viste le migliaia di uscite. Inoltre, dato che molte volte le copie per le recensioni ve le danno direttamente autore o casa editrice capiterà, dico io, una volta tanto, un gioco che faccia dire NO.
      Invece, per un motivo o per l'altro il gioco è consigliato (a questo, a quello, ma comunque è consigliato).
      A questo punto immagino già la risposta: ormai lo stato dell'arte del game design è talmente avanzato che di porcate non escono più. Ecco, una risposta del genere va bene per i novizi, non certo per chi ha un po' di esperienza.
      Il mercato è pieno di porcate, beati voi a cui non capitano mi sotto mano!

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    5. ho dimenticato due cose:
      - non ho nulla contro il negozio che vi sponsorizza, ANZI, è il mio principale fornitore e ne sono moooolto soddisfatto;
      - nel mio primo commento ho scritto 7,5 ma ho esagerato, hai ragione tu, la soglia di guardia su bgg è il 7.
      Ciao!

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    6. Sul discorso delle recensioni negative ognuno di noi che scriviamo potrà darti delle risposte diverse, ma per me il motivo è abbastanza semplice, ossia legato al fatto che non ho voglia di perdere il tempo che mi trovo per scrivere, solo per parlar male di un gioco che non si merita la mia attenzione.
      Personalmente, infatti, ogni anno provo dai 150 ai 300 titoli diversi (il secondo numero l'ho raggiunto un anno che mi ero messo a fase una insana gara con Teo a chi ne provava di più), per cui ti assicuro che di roba che personalmente ritengo ingiocabile ne trovo eccome, ma la realtà è che fare una recensione devo impiegare, per prima cosa, il tempo per scriverla e poi quello per fare le foto e per risistemarle ma, soprattutto, devo mettermi lì e giocare il titolo del quale sto parlando almeno per qualche volta, prima di cimentarmi a parlarne.
      Onestamente anche solo la voglia di rigiocare una fetecchia più volte solo per avere poi il diritto di parlarne male a ragion veduta non la ho e lo ammetto :)
      Non penso infatti sia giusto (non arrivo a dire 'etico' per non tirare in ballo concetti troppo grossi) sparare contro una persona che ha ideato un gioco e altre che hanno lavorato su di un prodotto se almeno non hai provato ad entrarci dentro ed a capirlo, sentendoti confermare dai tuoi commensali che è davvero brutto. Di solito, se un gioco non ci è piaciuto, lo mettiamo via e facciamo altro la volta dopo, per cui l'occasione (e la voglia) si riprovarlo non c'è.
      A volte, lo ammetto, un poco di voglia di criticare e basta mi viene, ma poi mi rinvengo e lascio perdere, perchè son convinto che alla fine ci perderei solo io, ma qui vado sul filosofico. Altre volte, invece, ho dovuto sforzarmi nella recensione per parlare di un gioco senza far trasparire che A ME non era proprio piaciuto, sempre per un senso di giustizia, perchè avevo capito che al tavolo ero l'unico ad avere quell'idea e che il titolo, oggettivamente, forse meritava. Amici che mi leggono sempre, però, mi dicono che si capisce benissimo quando qualcosa di cui parlo mi è piaciuta davvero e quando invece descrivo solo 'a chi dovrebbe piacere' ;)
      Chiudo segnalandoti la lettura di una mia rece, su Ein Feast fur Odin, dove trovai un espediente per affrontare il problema della recensione 'scomoda' in un modo più simpatico, ma non hai idea del tempo che ci misi a buttarla giù ... (http://pinco11.blogspot.com/2017/01/odino-il-signore-del-tetris.html).
      Un salutone! p.s. perchè non vieni alla nostra prossima con che si scambiano due parole?

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    7. capisco le tue ragioni ma non le condivido del tutto: un sito dedicato ai giochi da tavolo non può trattare SOLO di giochi che piacciono alla redazione.
      Un sito di INFORMAZIONE LUDICA ha per me il DOVERE di informare.
      Un gioco ti ha fatto schifo e quindi non lo vuoi provare per poterne fare una recensione? Ci sta, ma allora si deve trovare uno spazio, una rubrica, dove, dopo aver SPECIFICATO che si tratta solo di IMPRESSIONI (e non di una recensione) si dice perché un gioco non ha convinto.
      E non sono per nulla d'accordo sul fatto che delle persone hanno investito soldi passione ecc in un gioco e quindi fa brutto criticarlo: ci hai Investito? si; ogni investimento è un rischio? si.
      E allora quando lo fai accetti che a qualcuno possa far schifo il tuo gioco. Se no è troppo bello..
      Sulla Con ti ringrazio tanto ma sono molto impegnato col lavoro :( e poi se vengo va a finire che mi prendete a schiaffi :D

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    8. Questa tua critica (comunque costruttiva) la trovo difficile da seguire.
      In primis perché, dal mio personale punto di vista, investo tempo e parole per giochi che mi piacciono e che gioco volentieri, la mia "Mission" su questo blog ad esempio é quella di recensire giochi che girano bene in due anche se pensati per più giocatori e certo non mi verrebbe di scrivere di un gioco che non mi piace o che ho rivenduto.
      Per quanto riguarda poi il blog in generale, non è vero che puoi trovare solo parole positive perché nelle "prime impressioni"sono espressi anche dubbi e perplessità sugli stessi giochi, ovviamente ci saranno recensioni o approfondimenti solo su giochi piaciuti o piú validi.
      Sullo "sponsor" il discorso è molto relativo, qui non parliamo di un editore che fornisce giochi da santificare ma parliamo di un sito che vende ogni tipo di gioco, non c'è nessun nesso tra il parlare bene di un gioco e dire poi che puó essere acquistato su di un qualsiasi sito.
      Da lettore ti dico che non trovo nulla di male nel non leggere di giochi brutti o non piaciuti, anzi, si beneficia così di una qualche segmentazione a monte;
      da recensore ti dico che non scriveró di giochi che non mi piacciono ma di sicuro prenderò spunto dal tuo appunto per scrivere magari in futuro di giochi che secondo me proprio non girano bene o sono deboli in due.

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  2. Bella recensione. Ho sentito che è già in sviluppo il seguito, ambientato in una nuova fertile terra: Panettonia.

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