nonsolograndi Report

[Report] Play Kids 2019

scritto da Simarillon (Davide) e F/\B!O P.


Nel fine settimana appena passato si sono aperte le porte dell'edizione 2019 di Modena Play: per la prima volta ho dedicato non un giorno solo all'evento, ma qualcosina di più (mancando sempre il venerdì per ovvi problemi logistici, sia lavorativi sia di famiglia).
Uscire oggi con il report è difficile, perché tutti avranno già letto su siti e blog i mille resoconti dedicati all'evento; non voglio però far mancare la mia opinione che ha la caratteristica, d'altronde, di non essere un'opinione a caldo, ma sedimentata, passato qualche giorno dall'evento.
Sostenuto nuovamente da Monica, che non voleva mancare la fiera e far perdere a tutta la famiglia un'occasione speciale di stare insieme, siamo andati All-in anche in questa edizione, con la piccola differenza che l'all del 2018 era un 3, mentre quello del 2019 è un 4: pancione lo scorso anno, Alice in questo! Ancora di più quindi ho lasciato stare gli obbiettivi da gamer per dare spazio al divertimento di Ambra e ai saluti. Avendo latte in polvere, pappette e pannolini al seguito, i nostri tempi sono stati perfino più distesi dell'altra volta: ingresso alle 13:00 e uscita alle 18:00 (5 ore di strada e 5 di fiera: onesto). Aiutati dall'esperienza pregressa, ce la siamo giocata bene ^_^


Gli spazi della fiera, in generale, mi sembravano molto meglio allestiti rispetto alle edizioni precedenti e anche la distribuzione degli editori fra i padiglioni A e B ha permesso che l'afflusso di gente fra i due padiglioni fosse grosso modo simile, così da renderli entrambi più vivibili. Gli anni scorsi mi era sembrato, quasi, che ci fosse una classifica tra i diversi padiglioni con quello A da visitare assolutamente e via a scendere.
La presenza di una pupa di 5 mesi ha aggiunto un punto di vista nuovo all'esperienza: infatti la prima cosa che abbiamo cercato, una volta entrati nella galleria fra i padiglioni A e B, è stato il bagno con il fasciatoio per cambiare Alice. Mi era stato detto che c'era, ma in realtà è una stanzetta con il solo fasciatoio (più lavello) ricavata sotto lo scalone, così io ho fatto il cambio mentre le donne sono andate nei bagni sopra le scale.
Disney Villainous
Ci siamo concessi una veloce sfilata attraverso il padiglione A (con tappa da Ravensburger per vedere Disney Villainous), puntando decisamente al C, dov'era allestita l'area Family Games.]

Purtroppo gli spazi della fiera sono limitati e il crescere sia di pubblico sia di editori mette in difficoltà gli organizzatori per una disposizione ottimale. L'anno scorso era stato inaugurato il padiglione "Play Kids" con 2.500 metri quadri destinati esclusivamente a giochi, laboratori e attività interattive per far conoscere ai più piccoli (e soprattutto ai loro genitori) le proposte, nuove e meno nuove, dei giochi da tavolo per i nongrandi, padiglione che a partire da metà pomeriggio di domenica era abbastanza vuoto.
Magic Maze Kids
Quest'anno lo stesso padiglione era dedicato alle miniature (e ammetto colpevolmente di non esserci nemmeno entrato, ma ho dovuto per forza fare delle scelte), mentre la maggior parte degli editori Kids erano nel padiglione C, dove in sequenza era possibile trovare Erickson, Djeco, Simba Toys, HABA Italia, ovvero Borella Orsomago (con i nuovi giochi importati...), Chicco. C'erano poi nel padiglione B altri editori che è facile associare a Kids o almeno a family, ovvero Ravensburger, CreativaMente, per parte del catalogo Red Glove e non mancavano diversi giochi Kids sui tavoli di moltissimi editori: senza pensarci troppo mi vengono subito in mente la serie Smart Games manCalamaro e Magic Maze Kids di 3 Emme Games.
Hop! Hop! Hop!
Già dalla mappa scaricabile dal sito avevo avuto la sensazione che l'area Play Kids del 2018 avesse ricevuto una sorta di promozione, cambiando denominazione in area Family Games e passando dal capannone da sagra con pavimento d'assi a uno in muratura con la stessa dignità dei grandi. Ho percepito un riverbero minore, che ha aiutato la permanenza prolungata senza averne in cambio un mal di testa. Sulla piantina è sempre il giallo a indicare questi spazi (colore caro ad esempio ad HABA e Chicco) e si nota altresì una maggiore eterogenità degli stand che li occupano (GDR, negozi, INAF, prototipi, figurine, edicola, ...), nonché una Family Arena gestita dalla Tana dei Goblin di Imperia nettamente ridotta: peccato! Fortunatamente la giornata è bella e la gran parte dei giochi del Ludobus è all'esterno, vicino all'outlet di Giochi Uniti.

ZOOM: Le indagini dell'ispettore Ortografoni
L'anno scorso ricordo molto bene i riscontri negativi di alcuni operatori, che si sentivano penalizzati per la localizzazione del padiglione Kids, che, in effetti, doveva essere un po' cercato ed era al di fuori del centro nevralgico della fiera. Quella di quest'anno, secondo me, è la strada giusta, anche se la soluzione deve essere migliorata, posizionando gli editori per giochi per bambini in uno spazio dei padiglioni A o B e magari spostando alcune aree (ad esempio quelle dei prototipi) nel C, per dare la giusta dignità pure ai giochi per nongrandi. Quello che colpisce dell'area degli editori Kids è che tutto risulta essere perfetto per i più piccoli, con tavoli, sedie e allestimenti a misura di bambino, con i giochi in versione gigante che, ovviamente, attirano l'attenzione e un'atmosfera ludica unica per i più piccoli, in cui giocare con mamma e papà, ma anche con cortesissimi dimostratori, e vivere a pieno l'esperienza del gioco. Quest'anno mi è stato più difficile del solito trovare qualcosa che attirasse l'attenzione, sebbene abbia avuto la fortuna di poter girare e giocare molto con Matteo Sassi di Educere Ludendo, quindi voglio citare almeno un gioco per editore che mi sono fermato a provare e che probabilmente avrà, prima o poi, una recensione sulla rubrica.
Twisty
Parto in ordine da come ho visto gli stand (arrivando dal corridoio per non far torto a nessuno). Ecco Erickson con ZOOM le indagini dell'ispettore Ortografoni (un gioco che poteva ricordare Kaleidos, ma con qualche spunto interessante), passo a Djeco con Hop! Hop! Hop! (bellissimo cooperativo per i più piccoli) e con Twisty (interessante astratto, dove forse il target era più il ragazzino che non il bambino). Eccomi a Simba Toys, il localizzatore italiano di Zoch, dove l'immancabile e affascinante Spinderella era affiancato da Fantablitz Junior, la versione semplificata del classicissimo papà. Poi HABA, dove il Ranocchio Scalatore e La Torre del Drago mi sembravano i giochi con il maggior appeal e dove le facce di E-motionz (importate dalla polacca Alexander) facevano almeno rallentare i passanti. Per ultima Chicco, forse un po' meno vistosa rispetto all'anno scorso, dove attiravano l'attenzione le scatole travel dei loro giochi di maggior successo (sì, finalmente mi posso portare Bee Happy in giro senza dover occupare mezza valigia). Mi preme anche evidenziare giochi come Jurassic Snack di Playagame, Wacky Races di CMON e di Disney Villainous di Ravensburger, destinati a un pubblico nonsolopiccoli affiancato a quello nonsolograndi, dove l'aspetto visivo è particolarmente accattivante: dimostrano che è sempre più difficile ignorare questa fascia di giocatori.
Dancing Fish
Come dicevo il Ludobus è all'esterno e – vuoi per questo, vuoi per le centinaia di partite fatte in questi 365 giorni – quest'anno Ambra non ci trascorre nemmeno un minuto. Si fionda nello stand Djeco (spazioso e accogliente, con tre file di tavoli tutti allestiti) e la versione gigante di Hop! Hop! Hop! la attrae con fascino invincibile. Ci facciamo una partita, spostando pastorella, pecore e cane pastore verso la sicurezza dell'ovile, poi curiosa lì attorno e chiede dov'è il gioco delle api. Ci spostiamo allora in casa Chicco per giocare a Bee Happy (spiegato da Anna), che le è rimasto impresso dalla scorsa Play. Nonostante lo stand 2019 sia molto più piccolo, ha molti più tavoli per giocare! Dopo esserci confrontati su colpo d'occhio e destrezza, cadiamo nello stagno gigante di Dancing Fish e proviamo anche quello: i dadi sono grandi come la testa di Ambra e danno tanta soddisfazione. Ne approfitto per sbirciare le versioni travel di alcuni cavalli di battaglia, presenti in fiera in copie di preproduzione. Ma cosa vedono i suoi occhietti nello stand appena adiacente? Una copia di Liocorno Luccichino! Nooooo :-O lasciamo un giallo per un altro e ci sediamo da HABA. Purtroppo si ricorda di quei cristalli viola dalla nostra Giochi CON di Genova e così snobbiamo titoli (per me) ben più interessanti per questo puccettoso tira e muovi.

Spinderella
Mi permetto ancora una nota sui dimostratori, quelli che avevano a che fare con i più piccoli li ho trovati tutti sempre sorridenti in ogni stand (con un merito particolare a Valentina di 3 Emme Games) e si sa quanto possa fare la differenza l'approccio al gioco per un piccolo giocatore.
Un po' mi ha dispiaciuto invece che in alcuni stand i giochi (anche quelli per i più piccoli) mi siano stati presentati con regole errate... ecco, sbagliare il regolamento non è mai bello! (Scusatemi, ma mi hanno sempre detto di dire il peccato e non il peccatore.) Quindi invito chi sceglierà i dimostratori e mi legge a far particolare attenzione pure a questo aspetto e non solo al sorriso.
Fantablitz Junior
La nostra esperienza coi dimostratori è stata positiva ovunque e in particolare da Simba Toys, che alla fine è dove Ambra si è fermata più tempo. All'inizio stava ai bordi dello spazio in cui giocavano a Fantablitz gigante, un po' timorosa a farsi avanti. Il dimostratore (scusa, non ti ho chiesto il nome!) ha saputo incoraggiarla e così si è buttata. In realtà lei è fuori target d'età e infatti è riuscita a prendere solamente due carte, ma il bel clima non le ha fatto pesare la cosa e ha riso tanto lo stesso (come fai a non ridere con un topone grigio davanti, grande come te seduta?). Il dimostratore ha capito che comunque la meccanica le era piaciuta, per cui ha affidato la mia bimbella a Federica, la quale le ha fatto provare Fantablitz Junior, ora sì alla sua altezza, anzi, con tanto di regole per esperti... e così mi ha rifilato un sonoro 35-20 ^_^
Il gioco della staffa, Zicke Zacke: Spenna il pollo, ce l'ha spiegato invece Fiorella, che ha pure giocato con noi.

Il castello del ranocchio scalatore
Quello che a livello personale trovo interessante in particolare della Play è parlare un pochetto con persone conosciute sul web (mi piace sempre associare una faccia a un nome oppure potersi parlare per qualche decina di minuti non solo per mail, ma anche di persona). Voglio inoltre sottolineare, al di là dell'aspetto nongrandi, come una delle cose più belle sia (se non trovi proprio la persona arrivata alla Play solo per provare l'ultima novità e non per vivere realmente la fiera) il fatto che il Gioco da Tavolo è socializzazione e comunicazione: ho parlato tantissimo con giocatori, editori, dimostratori. La ricchezza del gioco è di avere delle regole guida da seguire, di essere strutturato e di avere nell'aspetto della socializzazione uno dei suoi componenti fondamentali (perdonami White Winston con la tua rubrica Solo sul mio tavolo), andando in controtendenza rispetto a una società dove individualismo e applicazione a proprio piacimento delle regole sembrano essere i valori portanti. Quindi viva il gioco, nelle sue sfumature, per costruire se possibile un mondo migliore.
I segni del crollo imminente sono evidenti, per cui cominciamo a spuntare la checklist in previsione della partenza. Abbiamo tutto, abbiamo preso su tutto, ci siamo scordati qualcosa? Giusto il tempo di una foto con Davide e Paola e varchiamo i cancelli. Alcuni amici non son riuscito a salutarli, ma han capito la situazione. Anche quest'anno la mia famiglia ha passato insieme del tempo di qualità e visto molte altre fare altrettanto: più i figli si divertono, più i genitori sono felici di averli portati; più si divertono i grandi con loro, più ai bimbi piacerà giocare da tavolo. Sarà un'ulteriore occasione per sperimentare l'amore di mamma e pappà e togliersi al contempo la soddisfazione di battere i genitori in uno scontro onesto, nonché per vincere contro fratelli e amici, sviluppando competizione/collaborazione/socializzazione o superamento degli insuccessi già da piccolissimi.

Chiudo con un appello, per chi non l'avesse ancora fatto:
smettiamola di fare del gioco da tavolo un passatempo di elite o di dimenticarci dei più piccoli, perché i nongrandi saranno i giocatori di domani e se continuo a giocare oggi, a far giocare i miei figli e a fare diffusione ludica è perché da piccolo ho passato interi pomeriggi a giocare a Brivido, Colpo Grosso a Topolinia, Mister X e Life!

È stato stancante? Sì. È stato impegnativo? Sì. Ne è valsa la pena? SÌ. Il problema vero sarà l'anno prossimo con Alice che cammina ^_^
Ringrazio chi ha reso possibile la fiera: organizzatori, autori, editori, dimostratori, associazioni, tutti.
Vi lascio con le parole di Ambra, che valgono molto più delle mie impressioni:
Il gioco che mi è piaciuto di più è stato Fantascacchi [Fantascatti – NdR], ma era un po' difficile [te credo, è un 8+]. Preferivo quello con gli animali [Fantablitz Junior], ma anche spennare le galline [Zicke Zacke] e spostare le pecore [Hop! Hop! Hop!] è stato divertente. E poi erano giganti! Mi ha fatto un po' paura l'uomo ragno [un cosplayer], che si chiama Spiderman, ma forse stava scappando da quello coi tentacoli. Invece la tartaruga [mascotte Chicco che si aggirava per i corridoi] era simpatica. Posso avere una caramella? Ce ne sono ancora nel sacchetto che abbiamo preso alla fiera dei giochi. Ci veniamo anche domenica prossima? È stato incredibile!



Carrellata finale: provate a far voi foto nitide e dritte con una bimba che vi strattona per andare a giocare...

Scenografia Chicco

La pista delle trottole

Jelly Monster

TACTOO: Mani in fiaba

Wonder Zoo

Dungeon WC

Glisse Glace

Manhattan

Road Block

Anche noi abbiamo la foto del bottino di Modena... o quel che ne rimane ^_^

1 commenti:

  1. Abbiamo fatto proprio un bel giro assieme! Sicuramente il lato kids deve crescere ancora un poco ma sono stati fatti passi da gigante!

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