intervista

[Boardgame World] Il Tarlo

scritto da *Ele*

Da bambina collezionavo trottole. Mi hanno incantata costantemente e, tutti gli anni, a Play la mia tappa fissa e irrinunciabile è allo stand de Il Tarlo; immaginate la sorpresa e lo stupore nello scoprire una nuova trottola astronave ^_^ progettata appositamente per un originale e unico gioco da tavolo spaziale, Space Spin, proprio nel 50° anniversario dello sbarco sulla Luna!
Oggi vi presento l'associazione culturale Il Tarlo, che ha come scopo la diffusione della cultura del gioco inteso come strumento di coesione sociale, creando un legame tra culture e generazioni differenti.
Ho avuto l'occasione di chiacchierare con Andrea, che ringrazio moltissimo per la disponibilità e per aver risposto a tutte le mie infinite domande, comprese stuzzicanti news su Space Spin, aneddotti sulla trottola-astronave e naturalmente sulla campagna di crowdfunding attualmente attiva.


- Come e quando nasce Il Tarlo?
L'Associazione Il Tarlo è nata nel 2012 dall'incontro di tre amici artigiani – un ceramista appassionato di falegnameria, un inventore e costruttore di giochi e un abilissimo tornitore del legno – che hanno deciso di condividere i loro saperi. Sono nate così le prime esperienze di animazione ludica, fino a quando ci siamo imbattuti in una trottola. Da bravi artigiani abbiamo voluto sperimentare l'autocostruzione di questo magico gioco e... da lì non ci siamo più fermati!

- In un mondo sempre più iper-connesso e tecnologico, voi avete puntato sull'artigianato, unendo la passione per il legno al gioco. È stato difficile emergere?
Non ci siamo mai posti l'obiettivo di dover emergere. Ci siamo lasciati semplicemente trasportare dalla nostra voglia di condividere, stare insieme, fare delle cose belle con le nostre mani, lasciando libertà alle nostre menti creative di spaziare tra i vari materiali. Per noi de Il Tarlo essere artigiani è sempre stato qualcosa di più del semplice "fare con le mani". Essere artigiani per noi significa guardare il mondo con gli occhi di un bambino e saperlo riprodurre grazie alla saggezza e all'esperienza dell'adulto. Ci sentiamo molto vicini alle parole di Alan Watts, che ci piace spesso citare: anche per noi "il vero segreto della vita è essere completamente impegnati in quello che si sta facendo qui e ora e, invece di chiamarlo lavoro, rendersi conto che è un gioco". E abbiamo imparato per esperienza personale che quando segui le tue passioni – e lo fai con tutto il cuore – il successo è semplicemente lì che ti aspetta, senza sforzo.

- Una controtendenza forte e genuina, con tanti progetti realizzati come i ludobus itineranti, i laboratori e il campionato delle trottole! Puoi spiegarci in cosa consistono queste attività e quali giochi si possono trovare?
A partire dal 2012 l'Associazione Il Tarlo è cresciuta molto. Negli anni abbiamo affiancato ai classici giochi di strada di una volta tutta una serie di animazioni e giochi da noi stessi inventati. In particolare, sulla scia del nostro entusiasmo nell'auto-produrre trottole e illuminati dalla magia che questo semplice gioco donava a chi ci stava attorno, abbiamo creato man mano una vera e propria "Ludoteca della Trottola", che comprende una dimostrazione di tornitura dal vivo, un laboratorio di auto-costruzione con materiali di recupero per i piccoli e giochi dedicati, tra cui la mitica "Pista del Campionato delle Trottole" in versione Big e Baby: da 7 a 15 metri di percorsi mozzafiato... un'invenzione tutta nostra che sta riscuotendo sempre più successo.
Ultimamente si è aggiunta una nuova bellissima animazione di cui siamo molto orgogliosi, ovvero il "CicloTornio": grazie al nostro ingegno artigiano siamo riusciti a staccare la spina al nostro Tornio alimentandolo grazie a una bicicletta. Ora chi vuole una trottola può farsela creare al momento dai nostri mastri tornitori, ma... deve pedalare! Un'idea alternativa, ecologica, sostenibile, divertente e molto in linea con la nostra mission di sempre: "giocare – insieme – senza un pizzico di elettricità"!
Ci piace ricordare che le nostre animazioni, cuore pulsante de Il Tarlo, ci permettono anche di sostenere di volta in volta nuovi progetti sociali, tra cui ad esempio laboratori di falegnameria per richiedenti asilo e ragazzi con disturbi dello spettro dell'autismo. Anche questo è Il Tarlo!

- Venere, Luna, Sirio, Pegaso... sono alcuni dei nomi delle vostre trottole, tutte diverse, ma ugualmente affascinanti. Come nasce l'idea di una nuova trottola? E la giostra delle trottole?
Come tutti i nostri giochi anche le nostre trottole nascono dalla curiosità di guardare il mondo con gli occhi di un bambino, il quale si lascia sorprendere da quello che incontra nella propria quotidianità e non solo. I viaggi in giro per il mondo sono da sempre grande fonte di ispirazione per i nostri soci. Nei luoghi più umili e belli del pianeta abbiamo incontrato bimbi speciali, in grado di giocare e divertirsi con poco. Sono loro una delle nostre fonti di ispirazione più belle.
E poi noi de Il Tarlo non ci stanchiamo mai di giocare e giocando si impara e si inventa in continuo. Non c'è mai un momento preciso in cui ci dedichiamo a inventare un nuovo gioco o una nuova trottola. Come nei migliori flussi creativi, le idee semplicemente arrivano e noi le cavalchiamo come onde fino a realizzarle. Ne abbiamo così tante che non sappiamo nemmeno se riusciremo mai a concretizzarle tutte! Ma va bene così.

- Il vostro motto "giocare insieme senza un pizzico di elettricità" è un messaggio chiaro, diretto e, a mio avviso, anche educativo. Quanto è importante oggi riscoprire la manualità e l'artigianato?
In un'epoca fortemente tecnologica è sempre più importante continuare ad affiancare alle nuove tecnologie anche l'esperienza manuale, artigianale, tattile. È fondamentale che la genuinità del potersi divertire con poco non vada persa del tutto. È essenziale che anche i più piccoli, nati in piena era digitale, comprendano che si può ancora giocare con un semplice sasso, una biglia o una trottola, magari costruita da sé con un legnetto e del cartone riciclato, proprio come nel nostro "Laboratorio Trottole" dedicato agli under 10.

- Come è nata l'idea di realizzare un vostro gioco da tavolo?
Anche in questo caso non c'è mai stato un vero e proprio momento in cui abbiamo deciso di creare dei giochi da tavolo. Le idee sono arrivate da sole e le abbiamo concretizzate, sempre tenendo fede all'idea che il gioco sia ovunque e per tutti: grandi, piccoli, famiglie, ...

- A Play di Modena avete presentato il vostro gioco Space Spin e attualmente è attiva una campagna di crowdfunding per sostenerlo. Ci puoi raccontare in cosa consiste il progetto?
Space Spin è uno tra i nostri progetti più ambiziosi di tutti i tempi. Se in passato abbiamo sempre privilegiato giochi da tavolo con poche regole, semplici e intuitive, questa volta – grazie alla collaborazione con nuovi soci appassionati di boardgame e con le Cooperative Sociali Il Grappolo e Alma Faber – abbiamo voluto dare vita a un gioco in scatola con tutti i crismi, ma che rispondesse ad alcuni parametri per noi essenziali: Space Spin è un gioco compatto (la scatola è appena 12x12x6), low cost (diversamente dal passato, l'assenza di un piano di gioco in legno massello ci ha permesso di abbassare i costi di produzione) e giocabile ovunque (il piano di gioco su cui le Trottole Astronavi si sfidano può essere un tavolo o un pavimento). C'è tempo fino al 20 luglio 2019 per sostenere questo nostro progetto e la data non è casuale. In quella data festeggeremo i 50 anni dall'allunaggio e Space Spin è un gioco che ruota (letteralmente!) attorno al tema della conquista dello Spazio. Vi invitiamo a visitare il link dedicato alla nostra campagna per scoprire tutto del gioco e per sostenerci: ci sono ben 10 esilaranti modi per farlo!

- Puoi descriverci il gameplay di Space Spin?
Anno Stellare 3019. Segnale radio FRB 998791. Una frequenza insolita, più bassa delle altre. Dalla più attenta delle traduzioni, operata dall'Università di New Oxford, suona come un invito. Un saluto dallo spazio profondo. Un indirizzo: HD 40307. L'unico esopianeta abitabile, a 42 anni luce di distanza dalla Terra. L'obiettivo del gioco è raggiungere l'esopianeta HD 40307 prima degli avversari. Per farlo gli astronauti giocano su due fronti: il campo di gioco in cui le trottole-astronave si sfidano a colpi di lanci spettacolari tra insidiosi asteroidi e satelliti, e il tabellone, che permette di procedere in entrambe le direzioni, verso la gloria da una parte, verso il Sole dall'altra (e se ci si avvicina troppo al Sole, si sa, ci si brucia!). Da 2 a 6 giocatori-astronauti si contendono il viaggio nei 42 anni luce che separano la Terra dalla destinazione finale. Il gioco in media dura circa un'ora, ma abbiamo previsto anche una versione breve partendo dalla Stazione Spaziale Internazionale, situata a metà tabellone.

- In Space Spin c'è una trottola-astronave molto particolare, sviluppata appositamente per l'occasione. Raccontaci qualche aneddoto!
Il primo prototipo di Trottola Astronave risale alla scorsa estate: in una delle tante serate passate al tornio in una delle tante piazze d'Italia toccate dal nostro Tour è nato per gioco un primo esemplare di trottola "bifronte" che poi, mesi dopo, abbiamo recuperato e parzialmente riadattato per Space Spin. La cosa buffa è che per questo nuovo gioco ci serviva una trottola che girasse con un effetto un po' diverso del solito e... l'abbiamo inventata!

- Anticipazioni per il futuro?
Da perfetti Tarli inventori non ci fermiamo mai! Abbiamo in cantiere tante nuove idee che speriamo di riuscire a concretizzare in tempo per Fa la cosa giusta e Play 2020, due vetrine importantissime per noi sul panorama nazionale. I nostri follower sono abituati bene. Di anno in anno si aspettano nuovi giochi e nuove idee... e noi non li deludiamo mai! Il 2018 è stato per Il Tarlo uno degli anni più fertili, ma il 2019 e il 2020 non saranno da meno!

- Per i lettori interessati, dove possono trovare i vostri giochi?
Tutte le nostre trottole e i nostri giochi girano assieme a noi attraverso l'Italia (potete consultare le nostre date a calendario e raggiungerci nella piazza o al festival più vicino a voi), ma girano anche in rete! Poco più di un anno fa abbiamo creato il nostro sito di vendita online www.letrottoledeltarlo.it, grazie al quale spediamo il nostro artigianato in tutta la penisola e oltre, dato che ultimamente sono arrivati ordini anche dall'estero! Vi ricordiamo invece che Space Spin sarà disponibile fino al 20 luglio esclusivamente attraverso la piattaforma di crowdfunding a esso dedicata. Successivamente ci auguriamo che il gioco, entrando ufficialmente in produzione, comparirà anche sul nostro sito di vendita online.

- Vuoi dire qualcosa ai nostri lettori?
Keep Playing! Continuate a giocare, perché nel gioco è racchiusa la chiave per una genuina aggregazione sociale, interculturale e intergenerazionale, ben al di là di confini reali o della mente.

Chiudo l'intevista e ringrazio Il Tarlo, sottolineando che i ragazzi ci leggono, perciò se avete domande e/o curiosità non esitate a scrivere nei commenti.
Vi anticipo che a breve potrete leggere la recensione di Space Spin... stay tuned!

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