nonsolograndi

[nonsolograndi] Athletic Games

scritto da *Ele*

Oggi vi presento Athletic Games, di Danna Banki, illustrato da Frédéric Pillot, edito quest'anno dalla Djeco.
Gioco di carte, nel classico formato doppio, proposto per 2-5 giocatori, con una durata media di 15 minuti e un'età consigliata 7+.

Chi sarà il campione dei giochi atletici?
I giocatori dovranno riuscire ad abbinare la propria mano di carte con quelle presenti al centro per vincere le medaglie.


(Si ringrazia l'editore per la copia di review)

COMPONENTI
La scatola è quella tipica delle edizioni Djeco in formato doppio, dimensioni contenute e senza inutili sprechi di spazio.

All'interno troverete:
  • 60 carte;
  • 25 medaglie;
  • regolamento in numerose lingue, compreso l'italiano.

Le carte sono in tutto 60 e sono suddivise per colore/tipologia in 6 gruppi, numerate da 1 a 10.

Le illustrazioni su ogni carta sono uniche, simpatiche e molto ben rappresentate; ritraggono gli sportivi in diversi momenti delle varie discipline atletiche: lancio del peso, salto in alto, salto in lungo, corsa, corsa a ostacoli.

Le medaglie sono in cartoncino piuttosto sottile, ma sufficientemente resistente, anche qui l'illustrazione è piacevole e ben realizzata.

Il regolamento è chiaro e ben strutturato, con esempi esplicativi, ma siamo di fronte al classico gioco dove sarà più facile giocare che seguire la spiegazione, infatti, solitamente, propongo un giro di prova con i relativi chiarimenti. Potete consultare il regolamento a questo link.
Materiali tipici della Djeco, adatti allo scopo, anche se le carte sono un pochino leggere.

COME SI GIOCA
Dopo aver mescolato le carte, se ne distribuiscono 7 a ciascun giocatore; successivamente si dispongono 5 carte a formare un cerchio, con la faccia rivolta verso l’alto, al centro del tavolo. Il resto delle carte forma il mazzo di pesca.

Il gioco si svolge in senso orario e durante il proprio turno il giocatore tenta di posizionare il maggior numero possibile di carte che ha in mano.
Può posizionare una delle sue carte sopra una carta posta al centro del tavolo se:
  • il valore della sua carta è identico;
  • la sua carta è della stessa tipologia/colore e il suo valore è uguale a quello di quest'ultima di +1 o -1.
Durante lo stesso turno il giocatore può:
  • posizionare più carte di seguito una sopra l'altra e creare un mazzo, dove l'ultima carta posta è la carta di riferimento per posizionare quella successiva;
  • posizionare carte diverse su diversi mazzi;
  • spostare le carte presenti sul tavolo, secondo le regole esposte precedentemente, facendole confluire in un unico mazzo e usare qualsiasi carta che ha in mano per riempire lo spazio vuoto che ha appena creato (i mazzetti in cerchio devono sempre essere 5).
Esempio di un turno di gioco

Nel momento in cui riesce a posizionare tutte le carte che ha in mano, vince una medaglia, pesca 7 nuove carte e il gioco prosegue in senso orario.
Se non riesce a posizionare tutte le carte che ha in mano, pesca 3 carte dal mazzo di pesca e il gioco prosegue in senso orario.

Quando un giocatore ha vinto 5 medaglie, la partita finisce e viene dichiarato atleta dell'anno.

IMPRESSIONI
L'idea di scartare le carte per numero e/o colore potrebbe avervi fatto pensare a UNO, ma abbandonate subito l'assonanza: Atheletic Games ha molta più consistenza e ve ne spiego il motivo.

Dovremo riuscire a sbarazzarci il prima possibile delle carte che abbiamo in mano, facendo diversi abbinamenti con quelle presenti sul tavolo, ma la parte più interessante del gioco è quella di aver ampia libertà di movimento durante il proprio turno, dato che possiamo abbinare le carte come meglio crediamo, sia "lavorando" con quelle presenti sul tavolo, riducendo i mazzetti, sia giocando carte numeriche successive o per colore, non dobbiamo quindi scartarne solamente una.

La chiave è valutare e ottimizzare tutte le scelte possibili, cercando di esaurire le 7 carte dalla nostra mano; considerando anche che, turno dopo turno, le carte da abbinare diminuiranno, anche se non ne avremo mai meno di 4, ma, ovviamente, sarà più facile scartarle proseguendo con la partita.

Durante il gioco, capiterà di doversi adattare a situazioni nuove, visto che le carte in tavola muteranno piuttosto rapidamente, magari avevamo la carta giusta da scartare, ma dopo il turno di un avversario, la situazione sarà mutata e quella carta andrà giocata diversamente o ci rimarrà in mano.
Il gioco, quindi, invita a un minimo di riflessione, dove non guasta attenzione e una lieve predisposizione alla logica, ma non saranno comunque requisiti indispensabili per poter giocare e divertirsi.

Il fattore fortuna è presente: potrà capitare di avere una mano talmente fortunata che al primo turno si conquista istantaneamente una medaglia, ma la cosa non pesa ai nongrandi ed è comunque mitigata dal fatto che, per vincere la partita, le medaglie da ottenere sono 5.


Le illustrazioni a corredo delle carte sono piacevoli e simpatiche, così come il tema di fondo, anche se indubbiamente vi concentrerete su numeri e colori: la scelta di tematizzare il gioco da parte dell'editore dimostra, anche in questa occasione, attenzione e cura per i bimbi, i quali, sicuramente, si riveleranno più curiosi e interessati, e i disegni saranno un ottimo strumento per parlare e approfondire le varie discipline sportive.

Athletic Games è diventato il nostro gioco di carte Djeco preferito, sia per la versatilità sia perché richiede, come dicevo prima, concentrazione e riflessione, diventando l'indiscusso numero uno nei giochi di questa tipologia; noi in spiaggia lo abbiamo pressoché consumato, incuriosendo i vari vicini di ombrellone.

L'editore suggerisce l'età minima di 7 anni per iniziare a giocare e mi trovo d'accordo con questo target.

La scalabilità è buona, con l'indiscusso vantaggio di poter giocare da subito fino a 5 giocatori, coinvolgendo al tavolo anche nongrandi di differenti età e adulti.

Lati negativi? La partita potrebbe durare un po' più del dovuto se non si pescano delle "buone" carte da poter associare o, in caso contrario, si potrebbe conquistare immediatamente una medaglia.

COSA SI IMPARA DA QUESTO GIOCO
I bambini che hanno provato Athletic Games hanno potuto imparare e/o ripassare:
  • fare delle scelte per gestire al meglio la mano di carte;
  • incrementare la capacità di osservazione e logica per effettuare gli abbinamenti;
  • sapersi adattare alle nuove situazioni che scaturiscono dopo le giocate degli avversari.

FINO A QUANDO CI SI PUÒ GIOCARE
Sulla scatola compare 7-99. Il titolo si intavola sempre volentieri e si presta per essere giocato in famiglia a tutte le età, destando anche interesse negli adulti. Può essere un buon gioco da zaino/ombrellone.

LE IMPRESSIONI DI PikamMinimus:
"È un gioco molto bello, perché bisogna usare logica e attenzione per finire la mano di carte. Inoltre è un gioco molto portatile ed è giocabile in molti posti."

OBIETTIVI LUDICI
Aggiungo questo nuovo paragrafetto alle mie recensioni, per unire le mie 2 grandi passioni: fotografia e giochi da tavolo.

​La macchina fotografica è per me un blocco di schizzi, lo strumento dell’intuito e della spontaneità, il detentore dell’attimo che, in termini visivi, interroga e decide nello stesso tempo.
(Henri Cartier-Bresson)








1 commenti:

  1. Mi ispira, poi mio figlio quando sente parlare di medaglie....

    RispondiElimina

Powered by Blogger.