[I racconti dell'apprendista] Sword & Sorcery: Gremlin verde

scritto da Sayuiv (Yuri)

Era da un po' di tempo che mi attirava l'idea di cimentarmi nella pittura delle miniature. Non ho molti giochi di miniature a essere onesto, ma il pensiero di dargli un tocco in più era sempre lì che ronzava. Dopo aver letto un pochino in giro e visto qualche tutorial su YouTube mi sono deciso a fare il salto, anche in prospettiva di coinvolgere mio figlio e farla diventare un attività da fare insieme.

Premetto che questo articolo non ha la presunzione di insegnare nulla, visto che – come dice il titolo – non sono un esperto, ma credo possa essere interessante vedere quali sono i primi passi da fare nel caso si decidesse di iniziare questo hobby.


Preparazione
Noi giocatori da tavolo siamo piuttosto fortunati, dato che le miniature ci arrivano belle, pronte e già montate. Ma per dovere di cronaca, se vi capita di trovarvi di fronte a miniature da montare (sopratutto i prodotti Games Workshop lo sono) allora vi dovrete attrezzare con:
  • pinzette (non conosco il nome specifico) per staccare le parti delle miniature dal blister di plastica. Vi consiglio le pinzette con una parte piatta, così da poterla appoggiare alle miniature per un taglio preciso;
  • colla, possibilmente specifica per plastica. Si consiglia di utilizzare la colla quando si montano le miniature per una migliore tenuta;
  • lima o carta vetrata. Questo principalmente per andare a limare quelle linee di congiunzione che possono rimanere una volta montate le miniature. 
A volte potrebbe essere necessario un lavaggio delle miniature, anche se leggendo in giro è una cosa che raramente serve. Questo è dovuto al fatto che solitamente gli stampi delle miniature vengono ricoperte di un lubrificante, il quale aiuta a staccarle dallo stampo una volta raffreddate. Immergerle in acqua tiepida dovrebbe fare il lavoro. 

Primer
Il primo passo verso la pittura è ricoprire le miniature con un primer. I colori acrilici non attaccano bene se applicati direttamente sulla plastica e il primer crea la giusta superficie per far attaccare la pittura. Esistono diversi colori di primer: i più comuni sono bianco, grigio e nero. La scelta del primer è importante per il risultato finale. Colori applicati sul bianco ci doneranno colori più vividi e brillanti, mentre sul nero avremo dei colori meno brillanti e più "profondi" (il grigio ovviamente siede nel mezzo). Bisogna anche tenere conto che in base al colore del primer potremo avere bisogno di fare più passate con i colori. Esistono anche primer di colori specifici. Per esempio la GW ha un primer di un verde adatto per fare la pelle degli zombie. Quindi se avete in mente di pitturare la vostra collezione di Zombicide, utilizzare direttamente quello come primer per gli zombie vi fa risparmiare molto tempo. 

Nel mio caso ho optato per un primer bianco e uno nero. Senza andare su GW o Army Painter, che sono più costosi, ho preso il primer bianco di Rustoleum e il nero di Plastikote. Dopo aver visto un tutorial su YouTube ho deciso di adottare la tecnica chiamata Zenhital, ovvero applicare prima il primer nero e poi da sopra o di lato una spruzzata di bianco per dare sin da subito un "effetto luce" alle miniature. Potete notare l'effetto ottenuto nelle foto. 

Ora, come niubbo pensavo che questa fase fosse abbastanza semplice. Lo è, ma ciò non significa che non bisogna prestare attenzione. Risulta molto importante spruzzare il primer da una giusta distanza, circa 30 centimetri, in modo da creare un sottile strato di primer che non vada a coprire i dettagli della miniatura. Devo essere onesto che all'inizio mi sembrava di non riuscire a fare nulla e la tentazione di avvicinarmi era tanta. Purtroppo, sopratutto con il bianco, mi sono lasciato prendere un po' la mano e alcune parti di alcune miniature presentano un strato un pochino troppo spesso. Un consiglio che vi do è di non fare come ho fatto io. Invece di posizionare le miniature in quel modo, è preferibile metterle su un pezzo di legno o cartone abbastanza spesso che possa sorreggere il peso, e metterle tutte quante sulla stessa linea. per attaccarle potete utilizzare nastro bi-adesivo oppure il blue-tack. Vi dico questo perché è importate ruotare le miniature per raggiungere diversi punti che possono essere ostici da coprire, ma sopratutto facilita l'applicazione del primer anche dietro. Diciamo che la maggior parte dei primer dopo una mezz'ora dovrebbe essere asciutta, ma se non avete fretta si consiglia di lasciarlo asciugare anche fino a 24 ore. 

Si parte!!!
Diciamo che fino a qui la cosa non è molto esaltante, ma adesso viene il bello. Per dipingere ovviamente avremo bisogno di pennelli e colori, ma non dimentichiamo altri piccoli accessori che possono aiutarci. Una palette umida aiuta a non far seccare i colori. Se ne trovano in commercio, ma è facilissimo crearne una fatta in casa. Nel mio caso ho preso un contenitore, messo delle spugne, bagnato per bene le spugne e poi messo sopra della carta da forno, in modo che aderisca alle spugne e si inumidisca, ma facendo attenzione a non mandare acqua sopra la carta da forno. Altra cosa utile è un supporto dove attaccare la miniatura mentre si dipinge. Anche qui si trovano soluzioni in commercio, ma io ho semplicemente utilizzato un barattolino di vetro. Poi ovviamente avremo bisogno di un contenitore con dell'acqua dentro. Ma veniamo ai componenti principali: pennelli e colori.

Per quanto riguarda i pennelli, si consiglia di avere dei penneli di misure che vadano dal 2 allo 0, misure più piccole possono essere utili quando si ha a che fare con miniature veramente piccole o per prendersi cura di alcuni dettagli piccoli. Poi, per il drybrush si consiglia un pennello a testa piatta, anche economico, visto che quella tecnica richiede comunque di "distruggere" il pennello. La qualità dei pennelli è importante.
Non devono perdere pelo e devono tenere la punta "affilata" più a lungo possibile. Come principiante ho letto in giro di non andare sulle scelte più costose, visto che probabilmente non saremo in grado di prendercene cura come si dovrebbe, rischiando di renderli inutilizzabili molto velocemente. Non dobbiamo però nemmeno buttarci sulla soluzione più economica, che rischia di rovinare il lavoro già in partenza. Nel mio caso ho preso un set di pennelli intorno agli 11 pound, che mi sembravano un buon compromesso e avevano buone recensioni. 

Colori! Tendenzialmente qualsiasi colore acrilico potrebbe andare bene. In questo ambito le ditte più popolari sono GW, Army Painter e Vallejo. Hanno una gamma di colori vasta e specifica per i tipi di miniature che andremo a colorare, dal fantasy fino ai colori militari. Molto importante è considerare la densità e la pigmentazione. I colori GW godono di una ottima fama, ma sono anche i più costosi, Army Painter e Vallejo pure hanno un ottimo seguito. Alla fine dipende molto dai gusti personali e da cosa andrete a dipingere. Ovviamente se avete armate di Warhammer prendere i colori GW consigliati vi agevola il lavoro. Io mi sono buttato su un set Vallejo di 16 colori specifici per miniature fantasy che ho trovato intorno ai 35 pound. I colori Vallejo hanno una bottiglietta che permette di versarne a gocce sulla palette, mentre quelli GW hanno un tappo con una linguetta da dove prendere direttamente il colore senza bisogno della palette. Diciamo che le bottigliette GW vi agevolano il lavoro, facendo anche meno sprechi, mentre con le bottigliette Vallejo avrete il vantaggio di poter mischiare e creare i vostri colori più facilmente.  

Colore base
Qualcuno di voi sicuramente le avrà riconosciute, ma come prime miniature ho deciso di partire con i nemici di Sword & Sorcery, quelli verdi nello specifico. Le prime che ho deciso di dipingere sono i gremlin. A dispetto della foto che li mostra marroni, ho deciso di partire da un verde goblin, facendo quindi la prima passata base con questo colore. Si consiglia di avere una densità del colore che sembra quella di un gelato sciolto. Se il colore vi sembra troppo denso, immergete il pennello nell'acqua e poi agitate il colore. Se lo avete fatto troppo liquido aggiungete un po' di colore originale.


Shading
Lo shading è una tecnica che si utilizza per dare profondità ai colori, facendo emergere i dettagli delle miniature. Per fare ciò si utilizzano dei colori specifici chiamati wash. Questi non sono altro altro che colori annacquati. Invece di comprare i wash potete semplicemente prendere i colori originali e annacquarli voi, raggiungendo quindi una densità minore. Quando applicate il wash cercate sempre di partire dall'alto e datelo anche in modo abbondante per poi scendere. Il fatto che il colore sia così liquido, gli permette di incanalarsi nelle piege dei dettagli, creando un effetto ombra senza coprire il colore originale, con il giusto contrasto. Il risultato dovrebbe essere qualcosa del genere:


Lo shading non sempre va fatto in un determinato momento del processo di pittura, dipende da cosa state dipingengo. In questo caso, avendo una miniatura dove il 90% di essa era dello stesso colore, è stato meglio farlo come secondo passo prima di passare ai dettagli. Ovviamente potrete fare lo shading di colori diversi su diverse parti di ogni miniatura, come il mantello, l'armatura, ...

Dettagli
Come passo successivo mi sono dedicato ai dettagli. Sono andato a colorare i capelli di rosso, così come gli occhi e la lingua. Ho deciso di dare ai capelli una finitura in punta di arancione . Per quanto riguarda i pantaloni ho lasciato l'arancione originale e poi per la sacca e la corda ho utilizzato il marrone cuoio presente nel set. Fatto ciò mi sono diretto agli spuntoni. Ho deciso di farli viola, come nel ritratto della carta del gioco, che ho ottenuto mischiando il blu con il rosso. Infine ho utilizzato il bianco ossa presente nel set per le unghie e gli spuntoni sul gomito. Per la roccia tenuta in mano da uno dei due gremil ho utilizzato il grigio roccia presente proprio nel set. Il risultato finale è quello che segue.



Drybrush
Finito con i dettagli e i vari shading, arriva il momento del drybrush. Il drybrush diciamo che è l'esatto opposto dello shading. Lo shading mette in risalto le varie incanalature dei dettagli, il drybrush invece ci permette di far esaltare le parti in rilievo. Per fare il drybrush si consiglia un pennello a punta piatta, anche vecchio: non ha importanza. Come dice il nome, dry, si utilizza il pennello asciutto. Si prende un po' di colore sulla punta e poi si passa il pennello su carta assorbente fino a quando non lascia più colore. A questo punto lo si passa sui dettagli che vogliamo "illuminare". Io ho deciso di farlo con il bianco e, oltre forse a esserci andato un po' troppo pesante, con il senno di poi sarebbe stato meglio se avessi fatto un drybrush selezionato, verde chiaro per il corpo, arancione per i capelli e così via. Il risultato ottenuto è questo:


Sigillante
Una volta soddisfatti del lavoro fatto è ora di sigillare il tutto, in modo che utilizzando le miniature esse non si rovinino. Anche qui avete diverse scelte, tra il sigillante opaco, lucido e smaltato. La mia scelta è caduta su un sigillante opaco della Rustoleum. Per applicarlo eseguite la stessa procedura fatta per i primer. 


Considerazioni finali
Partiamo con il dire che, nonostante qualche errore qui e là, come prima esperienza sono piuttosto soddisfatto del risultato ottenuto. Ovviamente c'è molto spazio di miglioramento, ma credo che per l'utilizzo che ne devo fare vada più che bene. Consigli che vi posso dare da questa prima esperienza sono:
  • cercate di decidere prima di iniziare i colori per le varie parti del corpo;
  • nello scegliere i colori ricordatevi che di solito lo shading si fa con una tonalità più scura, mentre il drybrush con una più chiara;
  • fintanto che la pittura è fresca potete sempre rimediare, ma se vi accorgete di aver fatto un errore mentre la pittura si sta asciugando è meglio aspettare che finisca di asciugarsi e poi fare un'altra passata. Quando ho passato il wash di verde scuro, ci ero andato troppo pesante, ho immerso il pennello nell'acqua e senza colore sono andato a "spalmarlo", in modo da togliere quelle bolle che si erano create;
  • se dovete fare dei dettagli piccoli, oltre a utilizzare un pennello più piccolo, ho imparato a usare il colore così come esce dalla bottiglietta e ad asciugare il pennello prima di prendere il colore. Quando ero andato a fare i capelli rossi, la pittura era troppo liquida e mi era colata intorno al collo. Anche qui ho tolto la pittura con un pennello pulito e poi una volta asciutta ho ripassato il verde. 
Per il momento è tutto. Spero di avervi ispirato a iniziare l'hobby e chi leggesse e avesse più esperienza non esiti a commentare con i suoi consigli e – perché no? – se siete dei pittori seriali potete sempre aggiungervi alla rubrica e mostrare i vostri lavori! Vi lascio con altre foto e a presto!





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