giochi astratti recensione

[Astratti] Niwa

scritto da Simarillon (Davide)

Oggi, dopo i giochi di carte e i classici giochi da tavolo, scopriamo che Djeco ha anche una linea, interessante, di giochi astratti e vi parlerò per iniziare di Niwa, che mi ha affascinato dalla sola copertina della scatola.  Per 2 giocatori, si può giocare a partire dai 7 anni in una quindicina di minuti circa (poi ovviamente come tutti gli astratti ha una durata variabile in funzione delle abilità dei giocatori). Autori del gioco la coppia Marie e Wilfried Fort (di cui recentemente vi avevo già parlato con Lumache da Corsa) e illustratore Regis Lejonc.

Vogliamo muovere un po’ le nostre Kokeshi e i nostri Samurai nel giardino alla conquista della pagoda avversaria… scopriamo insieme come si fa.


I MATERIALI
La scatola, di forma quadrata e non eccessivamente grande, contiene:
  • tre samurai in legno di grandi dimensioni, di colore blu;
  • tre kokeshi di legno di grandi dimensioni, di colore rosa;
  • dodici perle nei colori verde, giallo, arancione;
  • due tessere partenza, una per giocatore;
  • dodici tessere percorso.
I materiali sono sicuramente di ottima qualità: samurai e kokeshi, inevitabilmente, attireranno l’attenzione di chi si trovasse anche solo a passarci vicino; le tessere percorso sono, necessariamente, di grosse dimensioni e di ottimo spessore; le perle sono adeguate all’uso che se ne deve fare. Materiali sicuramente promossi con un plauso all’immagine della scatola, che ci catapulta immediatamente nel mondo orientale. Personalmente, vista l’alta qualità dei materiali, avrei fatto anche una piccola pagoda 3D, ma stiamo parlando proprio di dettagli e raffinatezze.
Una piccola pecca, probabilmente, nel manuale di gioco, di formato molto piccolo, ma soprattutto forse un pochino troppo stringato e praticamente senza esempi pratici. Piccolissima critica ai colori: si potevano diversificare maggiormente giallo e arancione, poiché in condizioni di luce non ottimali si rischia di confonderli.


IL GIOCO... OVVERO ECCOVI LE REGOLE
        Disclaimer: questo paragrafo (e le sue appendici) spiegano in maniera generale
e non strutturale le regole del gioco e non si sostituiscono al regolamento
Scopo del gioco è quello di raggiungere con uno dei propri personaggi la "base" avversaria.
Per spostarsi da una casella a un’altra, il personaggio deve superare le linee colorate utilizzando una perla del colore corrispondente alla linea da superare che avrà sulla propria testa. Dopo aver superato la linea, il giocatore prende la perla utilizzata per spostarsi e la colloca sulla testa di un altro dei suoi personaggi. Il personaggio che si è appena mosso, quindi, ha ora sulla testa un’altra perla accessibile che può utilizzare per superare una nuova linea. Durante uno stesso spostamento, un personaggio può utilizzare tutte le sue perle.   Al suo turno, il giocatore può decidere di non spostarsi ed effettuare unicamente un passaggio di perla: sposta quindi la perla dalla testa di uno dei suoi personaggi alla testa di un altro dei suoi personaggi. Quando due personaggi (avversari o meno) si trovano su caselle adiacenti, avviene un incontro e si può verificare una delle situazioni che seguono.
  • Uno dei personaggi non ha perle sulla testa: al suo turno di gioco può allora saltare sopra l’altro personaggio e posizionarsi su una delle 3 caselle situate dietro a questo. Se nessuna di queste 3 caselle è disponibile, può spostarsi fino a una delle 2 caselle successive (in questo caso salta due caselle).
  • I due personaggi sono carichi di perle: si bloccano reciprocamente il passaggio sulla rispettiva casella. Dovranno quindi girarsi intorno o svuotare il loro carico di perle (per poter avanzare). Considerando che non si possono accumulare più incontri nello stesso turno di gioco.
Vince chi per primo raggiunge la pagoda avversaria.


I MIEI PARAMETRI
Ecco alcuni parametri, oggettivi, per aiutarmi a valutare un gioco.
Rigiocabilità
Discreta. L’aspetto positivo è, sicuramente, quello di un giardino modulabile e componibile in modo ogni volta differente; mi sembra però che le tattiche di gioco siano uno o due al massimo e quindi si rischi di giocare un po’ sempre nello stesso modo, anche se su campo di gioco differente.
Interazione
Discreta. Di sicuro si può provare a bloccare o, meglio, ad allungare il percorso degli avversari, ma alla fine è molto più importante costruirsi la propria strada per la vittoria.
Originalità
Be', giochino astratto, quindi il nostro Valerio saprebbe valutare meglio di me questo aspetto: credo, comunque, che le logiche di movimento non siano proprio originalissime.  
Profondità
Discreta. Sicuramente si deve studiare l’evolversi della partita e la posizione di kokeshi e samurai: se si gioca a caso non si vince, ma sicuramente non è uno spremimeningi.

ASTRATTOMETRO
Mi concedo, visto la tipologia di gioco, anche questo paragrafo. Nel gioco (e magari può stupire un po’, essendo di Djeco) si parla di giardino giapponese in cui muovere kokeshi e samurai, quindi si cerca di dare un tema al gioco, anche se poi si parla di casella di partenza e di base avversaria (si poteva fare di meglio). Il gioco è comunque un astratto, che cerca un tema per far avvicinare i giocatori più giovani o le non rare persone appassionate di cultura giapponese.
Niwa: 7/10


LA FIRMA DI DAVIDE… OVVERO COSA SI POTREBBE IMPARARE IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e che “si impara poco dalla vittoria, ma molto dalla sconfitta”, proverbio giapponese.
Ecco quindi in elenco le cose che si possono imparare a Niwa:
  • a ottimizzare le mosse e soprattutto a cogliere le occasioni al momento opportuno;
  • a familiarizzare con i giochi astratti e a valutare se ci piacciono oppure no, fin da giovani con i suoi 7 anni come età per iniziare a giocarci;
  • a giocare per ottimizzare le proprie scelte anche attraverso movimenti di diverse perdine;
  • ma, soprattutto, a conoscere altre culture, e nel caso specifico con i più conosciuti samurai e le meno conosciute kokeshi.

CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
La prima considerazione che mi è venuta da fare giocando a Niwa è stata: “ma che bel giochino per far appassionare ai giochi astratti i più piccoli”! l’aspetto visivo è sicuramente di grande impatto e le regole sono davvero semplici così da poter permettere di giocare fin da un’età non troppo elevata, mettendo i bambini di fronte a un gioco astratto senza che questi praticamente se ne accorgano.  

Sicuramente positiva l’opportunità di costruirsi ogni volta un percorso differente e modulabile, percorso che, in qualche modo può anche vincolare le modalità e i tempi di gioco; costruendolo stretto e lungo la partita diventa più lunga e l’incontro quasi obbligatorio, mentre costruendolo più largo la partita potrebbe avere tempi più corti e gli incontri potrebbero essere più difficili.

Un dubbio che mi ha accompagnato con il crescere del numero delle partite giocate è quello che ci sia, fondamentalmente, una "strategia per la vittoria" sempre molto simile a se stessa, sensazione confermata nel momento un cui ho provato a diversificare, volutamente, il modo di giocare, trovandomi in difficoltà rispetto al mio avversario. Sarebbe stato interessante, poi, un’interazione diretta, magari scambiando le perle (non so in che modalità) non solo tra i propri personaggi, ma anche con quello dell’avversario (ci sto pensando e sto valutando qualche modifica – quelle che una volta erano variazioni sul tema – anche se l’aggiunta di house rules non è mai troppo positiva, a mio giudizio).


Si ringrazia l’editore per la copia recensore fornita.

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