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[Essen 2019 e dintorni] Report finale

scritto da Fabio (Pinco11)

Essen difficile per me, quest'anno, partita con la defezione dello scudiero Sergio (bloccato ai box all'ultimo da problemi di salute) e proseguita portandomi dietro una fastidiosa influenza per tutta la fiera. Come ciliegina all'arrivo, domenica alle 22:00, ci dirottano all'aereoporto di Bologna (invece che Pisa), causa nebbia, per cui rientro a casa alle 3:30 (con lavoro la mattina dopo).
Ecco spiegato, quindi, come mai quest'anno ho saltato in toto gli usuali aggiornamenti in corso di fiera, per concentrare tutto in questo report globale.
Vabbe', passate le mie piccole disavventure, immagino vogliate avere una visione d'insieme dell'evento, per cui passiamo alle cose serie.
209.000 sono i visitatori che hanno affollato le Halle della fiera, numero che rappresenta il nuovo record della manifestazione. Un pochetto di ressa, in effetti già venerdì si avvertiva, diversamente dagli altri anni, e solo verso sabato pomeriggio si è andata allentando ....



I TITOLI CHE SONO EMERSI
Come sempre parto, per le mie analisi, dalle classifiche di gradimento immediato che sono stilate grazie ai voti dei visitatori dai due stand che si occupano di ciò, ovvero Fairplay e BGG.
La premessa è la solita, ovvero della totale assenza di un significato statistico della rilevazione (votano quattro gatti, rispetto alla marea dei visitatori), alla quale si aggiunge la consapevolezza del forte peso della vicinanza dello stand dove si prova un certo gioco agli stand dove si vota e del fatto che oramai molti hanno capito quanto sia utile farsi notare in questo modo, mandando amici, cugini e parenti a votare (così come fanno cliccare pollicioni sulle listone del pre-Essen per creare hype).
Comunque, l'utilità di avere sott'occhio gli emergenti c'è sempre ...

Fairplay Magazine Online
Titolo*****
Barrage4,0
Crystal Palace4,0
Die Crew4,0
Marco Polo II4,0
Res Arcana4,0
Terramara4,0
TEAM34,0
Azul: Summer Pavilion3,9
Kitchen Rush3,9
Carnival of Monsters3,8
Cartographers3,7
Qui il commentino veloce ci porta a vedere come questa classifica privilegi in genere i titoli di un certo peso, visto che al suo interno troviamo, tra i gestionali di peso medio-alto, Crystal Palace, Barrage, Marco Polo II, Terramara, tutti nelle prime posizioni.
La nuova rotella in legno per Barrage .... ;)
Barrage, superata l'empasse legata alle polemiche della campagna Kickstarter, sta gradualmente guadagnando posizioni nella stima degli appassionati e le prime recensioni che escono portano riscontri in generale molto positivi, elogiando soprattutto lo spirito di novità (e la cattiveria) del gameplay). Nel contempo l'edizione retail pone rimedio ai problemini di componentistica segnalati dai backer, per cui direi che me lo segno nella lista dei primi titoli che proverò dopo Lucca.
Con Crystal Palace siamo invece di fronte al classico Feuerland di elevato peso specifico e manualone formato libro. Il fatto di essere un made in Germany e di avere lo stand in prossimità di quello di Fairplay il loro peso lo avranno avuto (non penso lo abbiano giocato in tanti in fiera ...), ma son convinto che anche lui meriti, tanto da averlo già preordinato prima dello Spiel.
Marco Polo II
Quanto a Marco Polo II si tratta di una nuova versione del gioco originale: avevo letto che inizialmente avrebbe dovuto essere una maxi espansione, ma poi, vedendo la quantità di roba che avevano messo insieme, hanno preferito farne uno standalone. Sapendo che lo avrei trovato facilmente anche nel dopofiera, per ora ho passato, ma appena lo troverò disponibile penso sarà solo una questione di un paio di clic.
Terramara, infine, è uno dei primi titoli dei quali leggerete la recensione (nel senso che sarà la prima che scriverò a novembre) sul blog, grazie agli esiti del Raccolta e Assegna, del quale gli stessi autori, che ho incontrato a Essen, sapevano il risultato ;)  Per ora sono alla masticazione delle regole, che me lo restituiscono come classico gestionalotto con qualche twist e ambientazione italica. A breve maggiori riscontri.
Siccome sarete curiosi dei titoli meno noti, vi dico che Die Crew è un gioco di carte cooperativo, che propone un mazzo poco diverso da quello tradizionale (carte da 1 a 9 di 4 colori + 4 carte briscola), con regole che poco differiscono dal tresette (obbligo di risposta). L'idea di base è quella che si devono far prendere a determinati giocatori certe carte, senza parlare. Fatti un paio di giri, vinti senza alcuna difficoltà, ma abbiamo notato anche molti segnalini e un libro missioni, per cui ci sta abbia magari un qualcosa di più profondo, che a prima vista non abbiam notato ...
TEAM3 è invece un party game che rielabora i concetti di non vedo, non sento, non parlo, mentre di Azul: Summer Pavilion nulla dico, visto che già sapete essere una nuova declinazione dello stesso gioco (resta invariato il meccanismo di scelta tessere, mentre cambia la loro forma e come si usano).
Res Arcana è invece un medio leggero a base di card drafting, così come Carnival of Monsters, che è ancora più easy, ma che gode del nome di Garfield sulla scatola. Kitchen Rush è invece uscito nel 2017 (Artipia), ma se ne è riparlato oggi in quanto localizzato in Germania dalla Kosmos.
A chiudere, ecco infine l'unico rappresentante in classifica della categoria di giochi forse più prolifica dello Spiel 2019, ovvero quella dei paper and pencil, che si trovavano ovunque, ovvero Cartographers, in arrivo da noi con Raven, che è una specie di versione con steroidi della logica del tira e scrivi.

BGG
  1. The Magnificent
  2. Aquatica
  3. Trismegistus: The Ultimate Formula
  4. Barrage
  5. It's a Wonderful World
  6. Bruxelles 1897
  7. Cooper Island
  8. Glen More II: Chronicles
  9. Ecos: First Continent
  10. Terramara
  11. Black Angel
  12. Azul: Summer Pavilion
  13. Maracaibo
  14. Last Bastion
  15. Underwater Cities: New Discoveries
  16. Teotihuacan: Late Preclassic Period
  17. TEAM3 PINK
  18. Dreamscape
  19. Escape Tales: Low Memory
  20. Fast Sloths
Cambia la Halle (ovvero il blocco della fiera) e il pubblico di riferimento ed ecco a voi una classifica dei primi 11 che condivide con quella di Fairplay solo un paio di titoli.
Anche qui, comunque, i gestionali di un certo peso continuano a farla da padrone, per cui, unendo le due classifiche, di fatto ottenete (grosso modo) la lista dei titoli che mi sono portato a casa dalla fiera. In testa c'è infatti The Magnificent, che è della stessa casa (e anche autori) di Santa Maria, poi c'è il Tascini, ovvero Trismegistus, e a seguire Barrage (del quale vi ho già detto), Cooper Island, che è dello stesso autore di La Granja, Glen More II, in arrivo da noi con la GateOnGames, nuova edizione deluxe del giocone di diversi anni fa, Black Angel (della Pearl Games, quelli di Troyes, Tournay, ...), Maracaibo (Pfister rules!!!).
Azul 3
Tra gli altri titoli in classifica vi dico che Bruxelles è a sua volta un gestionale a base di carte (costo intorno ai 20 euro, che diventavano 50 se volevate anche il tabellone dove poggiarle e qualche extra), Aquatica  è il card game russo che ha spopolato, ma che non siamo riusciti a provare (deck-building di peso 2 su scala 1-5), Ecos è un gestionalino con piazzamento tessere (2,22 su scala 1-5) made in AEG, mentre Last Bastion è un Bauza e Fast Sloths un Friese. It's a Wonderful World è invece a base di carte made in France che ha riscosso un grosso successo (è a sua volta nel nostro bottino ...).
Sbirciando poi nelle posizioni a seguire noto anche Orléans Stories, Coloma (entrambi nel nostro sacco), Pirates Under Fire (del duo Nicolini-Canetta, gioco per 2 a tema pirati e battaglie navali, molto molto simpatico!!!), Rune Stones, Pharaoh (gestionale di buon peso), Nova Luna (Rosenberg), Sanctum (CGE) e La Stanza (Sentieiro-Soledade, provato a Essen, interessante e spiazzante, gira, sorprendentemente, in 90').

TIRA E SCRIVI e polimini
Come accennato, titoli di questa categoria ne spuntavano ad ogni angolo e ad ogni stand. In pratica un gran numero di editori, probabilmente incentivati dalla relativa facilità nel produrli e dal costo contenuto, paiono aver colto l'occasione per stamparne uno. Per fare un esempio, mi ritrovo alla Aporta a comprare per Sergio la coppia The Magnificent-Offshore ed ecco che spunta nel bundle il loro paper and pencil del quale nulla (ma proprio nulla) sapevo dal prefiera.
Stessa cosa alla Ludonova, dove assieme ai loro Babylonia e Yukon Airways (presi) proponevano Smoothies e potrei proseguire a lungo ...
Patchwork Doodle
Di fatto dopo averne provati 4 o 5 (tra i quali anche Calavera e Copenhagen roll & write) ci siamo fermati, consapevoli oramai che il fatto che una cosa sia di moda fa sì che alla fine ci si confonda forse un poco nella massa, per cui ad ogni occasione era sempre una gara a essere il primo a dire questo mi ricorda Plenus, questo Ganz Schon, questo lo Yahtzee e così via ...
Mi segno da provare a Lucca Cartographers e nulla inserisco di questa categoria nel bottino ...
Al loro fianco, altro elemento dominante della fiera è stata la diffusione dei polimini alla conquista del mondo ludico. A parte la nuova edizione di Patchwork e il Second Chance (entrambi Rosenberg, il secondo in uscita per MS Edizioni), segnalo poi Copenhagen e Paris (in Italia con Devir) per essere quelli che mi ricordo al volo, ma anche qui un poco ovunque essi comparivano, a partire dai giochi per tutti (ho visto un gioco tipo Dropit con pezzi alla Tetris) per arrivare ai gestionalotti.

Gone Fishing
OK, per riassumere passo poi a una sorta di autointervista con le FAQ (ovvero ciò che tutti quelli che mi fermavano mi chiedevano) ...

Come la vedi Essen 2019? Buon raccolto o annata moscia?
Non so se il partito dei pessimisti stia prendendo il potere, ma in genere chi mi fermava era della seconda opinione. Se si considera che in fiera mediamente si ha tempo di giocare giusto 3-4 titolotti di peso, direi che è un poco presto per bollare come negativo un raccolto. Personalmente riservo il giudizio a esito della prova sul campo (un poco più freschi) della quindicina di titoli di peso medio e a salire che mi sono portato via e poi vediamo. Basta che 3-4 di quelli spicchino ed ecco che la valutazione dell'annata cambierà radicalmente!!!

Copenhagen tira e scrivi
I grandi autori che fine hanno fatto?
Bella domanda, tu della terza fila! Rosenberg a questo giro forse ha capito che proporre ogni anno un gestionale che modifica di uno iota i concetti dei suoi precedenti titoli forse forse fa disaffezzionare un attimo i suoi fan e si è concentrato sulla roba leggera (2 su 3, a loro volta rielaborazioni di giochi pregressi, perché il lupo perde il pelo ma non il vizio), Feld l'ha proprio saltata, Kiesling concorda sul fatto che si deve battere il ferro con forza finché è caldo (Azul 3 ...), per cui dei grandi non restano che gli italiani e Pfister.
Quest'ultimo aveva in fiera Maracaibo e Newdale. Il primo l'ho preso e giocato e devo dire che è forse il titolo provato che ci ha restituito le migliori sensazioni. Ai primissimi turni ammetto di aver avuto paura di aver preso una ciofeca, perché pareva non decollare per niente, ma poi abbiamo capito che stavolta il gioco è un gestionale a forte base carte con poteri ed effetti ed è quello il succo, partendo da un tabellone con percorso che tanto ricorda Great Western Trail. Per Newdale devo dire che il fatto di rappresentare una sorta di versione deluxe di Oh My Goods! mi ha disincentivato dall'acquisto per ora, conscio del fatto che l'editore è di quelli noti, per cui potrei ritrovarlo dopo.
Gli italiani, invece, sono in evidenza, con Luciani sugli scudi con Barrage e Maestri del Rinascimento, Tascini con Trismegistus, loro due insieme con Marco Polo II e gli Acchittocca con Terramara.
Quanto agli altri per ora ricordo Ohley con Cooper Island, Lacerda con Escape Plan e On Mars (qui però ho passato, perché si parla di oltre 100 carte per ognuno e di giochi che, bene che vada, intavolo ogni anno a maggio, quando si inizia ad avvertire la carestia di giochi nuovi ...), nonché i Sentieiro-Soledade con La Stanza. Shem Phillips aveva invece il suo Paladini, che però in fiera è poco spiccato, perché distribuito in modo irregolare per lo Spiel (dirò di esso qualcosa extra tra poco).
Probabilmente dimentico tante cose, ma intanto prendete quanto scrivo come spunto di riflessione.

Aqua Mirabilis
Il peso leggero dell'anno?
Boh!
In fiera sembrava essere Die Crew, ma la mia adolescenza ludica da giocatore di tresette me lo rende un attimo démodé. I party game invece tendono a sfuggire dal radar dell'evento (nel senso che li giocano gente che non vota nelle classifiche), per cui li vedremo emergere, in caso, solo più avanti. Tra di essi, comunque è spiccato il non vedo, non sento, non parlo, ovvero TEAM3.

Quanta roba hai provato?
Il foglietto dei provati si è fermato a questo giro a 23, numero bassino, ma ero molto influenzato e ho girato a ritmo rallentato. Alle mie prime posizioni dei provati Maracaibo, La Stanza e The Queen of Hansa, con menzione d'onore per Pirates Under Fire. Paladini invece lo avevo provato prima di Essen e l'ho trovato a sua volta un giocone, che potrebbe già entrare nel novero dei 3-4 buoni che possono salvare l'annata (lo porta a Lucca la Fever).

OK, direi che un po' di cosette le ho dette e un poco di impressioni le dovrei aver rese. 
Ditemi pure che ne pensate, voi che c'eravate, e di cosa siete curiosi di sapere, voi che non c'eravate :)
Spunti di discussione???

The Queen of Hansa

Rune


Kitchen Rush

Freshwater Fly

Papillon

Kauchuk

Uxmal

No Return

Pirates Under Fire

Obscurio

Ishtar

Humboldt's Great Voyage

L'Isola dei Vulcani
Spring on a String

Tacktiki
De Vulgari Eloquentia Deluxe

Newdale

Era

Master Renaissance

Catan nello spazio ...

15 commenti:

  1. Grazie dall'articolo. Credo però che tu abbia dimenticato il filone francese...

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    1. In realtà It's a Wonderful World e Pharaoh sono di produzione francese :)
      Ho nella sacca dei titoli che recensiremo anche La Cour des Miracles, Feelinks (nuova edizione) ed Isle of Pan, oltre a Detective Club (distribuito dai francesi).
      In questo articolone, infine, avevo già parlato di una manciata di uscite d'oltralpe ... (http://pinco11.blogspot.com/2019/09/vi-essen-e-dintorni-andiamo-ad.html).
      Se hai qualche altro titolo da ricordarmi, però, elenca pure ... ;)

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  2. Secondo me la produzione sempre più ampia ed esagerata di titoli mediocri sta annacquando la presenza dei titoli validi che, pur rimanendo anche quest'anno un numero considerevole, risultano pochi (o pochissimi) se paragonati al numero delle uscite. Non sono stato ad Essen e quindi non ho potuto provare le novità uscite... vorrei però ricordare che già prima di Essen il 2019 poteva annoverare due titoli del calibro di Nemesis e Barrage, a detto di molti due veri capolavori (confermo e sottoscrivo). Se a questi ci aggiungiamo i migliori 3 titoli della fiera (butto lì in base ai riscontri arrivati: Maracaibo, Terramara, Crystal Palace) e magari anche un Black Rose Wars, che sta riscuotendo un discreto successo, e un Glen More 2-Marco Polo 2 come riedizioni riviste e migliorate di giochi importanti (stile Gaia Project), siamo già ad un pool di 8 titoli targati 2019 di tutto rispetto che il 2018 poteva sognarsi (ma forse anche il 2017). E comunque avremmo tenuto fuori in seconda linea Trismegistus, Paladini, Magnificient, On Mars, Cooper Island, Black Angel,...

    Sinceramente sono molto ottimista. Dopo due annate abbastanza tipeide, chissà che questo 2019 non si riveli molto più interessante di quanto non sembri! Ai tavoli l'ardua sentenza...

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    1. Yeah ! Ci sono ancora degli ottimisti vivi ... Cerchiamo di non fare troppo rumore, prima che trovino e ammazzino anche noi e le nostre scimmie ... ;)

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    2. Non ci avranno mai!!! :D

      Comunque sono convinto che, ottimismo a parte, il tempo mi darà ragione perché secondo me non ci sono proprio i presupposti per definirla un'annata mediocre... (fossero tutte come questa!)
      Magari è mancato per il momento "l'asso pigliatutto" della fiera... ma chissà che tra i pesi medi-leggeri qualcosa non emerga sulla lunga distanza...

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  3. Ciao Fabio, io vorrei qualche parola in più su Trismegistus e Humboldt's Great Voyage (di cui vedo solo la foto). Infine una curiosità che magari sará sfuggita a me: ma Forbidden Sky è più uscito a chiedere la "trilogia proibita"?

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    1. Trismegistus mi arrivera' per posta, per cui non l'ho provato in fiera. Ne avevo parlato con uno degli autori (http://pinco11.blogspot.com/2019/09/essen-e-dintorni-v-4-titoloni-in.html) ma devo provarlo.
      Humboldt l'abbiamo provato. E' una divagazione sul tema del mandala, dalle regole semplici e proponibile ad un pubblico familiare o giu' di li'. Peso specifico tipo Splendor per capirci. Di Forbidden non so invece nulla ...

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  4. Io sono rimasto favorevolmente colpito da Fast Sloths, un gioco che a vederlo ti viene l'orticaria da quanto è brutto, ma che in 4-5 giocatori ti fa passare un'ora di piacevole divertimento (non so se ci sono regole speciali per due giocatori, ma così come lo abbiamo giocato mi sa che non scala benissimo).
    Altro titolo che mi sono portato a casa è Miyabi di Kiesling (marchio Haba). Poche regole, ma di una profondità inaspettata.

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    1. bravo, mi hai appena messo due pulci nell'orecchio :)

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  5. 23 giochi provati. Numero bassino. SEI UN PAZZO! :D [Interesse Ludico]

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    1. Gli anni buoni viaggiamo sui 30 ... e mi rammarico del tempo 'perso' (ludicamente parlando, ovviamente) per le relazioni sociali che mi impediscono di fare meglio ancora

      ;)

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  6. Notizie su Roam e Skytopia ?
    :-)

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    1. Di Roam è appena uscito il tutorial e gamplay sul canale Yotube Tiki Cafè...guardalo, a me Laukat piace sempre quando si esprime con idee semplice declinate in maniere mai banali.

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  7. Beh, per i cinghiali direi invece una ottima annata! Io ho avuto il piacere di provare a Lucca Black Angel e mi è piaciuto molto. Idem Marco Polo 2 (ottimo) e Crystal Palace. Ho comprato Cooper Island che devo ancora provare ma mi ha trasmesso ottime sensazioni guardando i runthrough, idem Trismegistus. Tutto tranne che una annata moscia , direi!

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