[Essen 2019 e dintorni] Parte VII – Altra manata di titoli, visto che ci avviciniamo ...

scritto da Fabio (Pinco11)

"Nuovo giro, nuovo regalo" dicono al Luna Park e la frase mi sovviene nello scrivere ancora di una manata di titoli, anche se la parte del regalo manca, nel senso che ogni gioco che vi faccio segnare sull'elenco dei da prendere andrà a detrimento del vostro portafoglio, ma se siete tra quelli che cliccano sempre leggi oltre in questi articoli-carrellata direi che l'obiettivo è proprio quello di documentarsi, per scegliere al meglio come allocare le proprie risorse ;)
OK, ci stiamo scaldando e oggi andiamo a esplorare ancora diversi editori con titoli di buon peso, tra i quali la Feuerland, la White Goblin, la Ludonova, la Mandoo Games e la Gotha Games.
Tra di essi compaiono un paio di cinghialetti e l'odore di selvatico pervade anche diverse ulteriori cosette. Siete curiosi? OK, andiamo oltre e partiamo!



Castello Methoni
MANDOO GAMES
Il nome dell'italiano Leo Colovini è ciò che mi ha inizialmente attirato nell'approfondire il funzionamento di Castello Methoni, edito dalla casa coreana. Guardando i componenti, ovvero una gran quantità di elementi di diversa foggia e dimensione, da collocare su di una griglia a triangoli, mi è tornato in mente un suo vecchio e glorioso titolo, ovvero Mauer Bauer e in effetti si tratta di una reimplementazione di esso. 
Diversamente da quanto spesso accade, qui il punto di partenza resta quello (il tabellone e l'idea della presenza di carte), ma il gameplay è variato in modo significativo, puntando sulla chiusura di zone di controllo da parte dei giocatori. Sono curioso di vedere come girerà il tutto ...

WHITE GOBLIN GAMES
L'editore olandese proporrà, come sempre, una nutrita linea di titoli. Parto con le espansioni, che mi limito a menzionare, segnalando che ci saranno tre diversi pacchetti per Claim, fortunato gioco di carte per 2 ideato da Scott Almes e illustrato da The Mico, nonché Village of Tani per Bali e Longhorns per Montana.
Passando ai nuovi titoli il primo che noto è la riedizione di un classico del passato, ovvero Hacienda di Kramer, titolo incentrato su piazzamento e controllo territorio, che subisce qui un restyling, proponendo due plance double face per variare l'esperienza di gioco, una grafica rivisitata, nonché l'aggiunta di alcune regole extra.

Al suo fianco, per rimanere in tema, un altro titolo che propone la sfida di andare a controllare, tramite accorti piazzamenti delle proprie tessere, estensioni di coltivazioni dello stesso tipo di dimensione crescente (ogni volta che allarghi una tua piantagione ottieni punti pari alle tessere che la compongono). Nel contempo si deve anche cercare di controllare le città, rappresentate dalle tessere neutre che si piazzano (collocando sul retro una propria tessera) quando si sceglie di pescare, invece che piazzare. Regole semplici, ma una sfida non banale ...

Ancora più immediato (qui le regole) è poi l'interessante Rat Attack, un gioco per 2 ideato dal sempreverde Michael Schacht, il quale propone una sfida di piazzamento tessere composte da tre quadretti, contenenti vari simboli.
Il piazzamento consente di collocare le tessere a contatto con una o più già presenti o sopra almeno due tessere e ogni volta sono attribuiti punti per i gruppi di quadretti spezie dello stesso colore creati (1 se di 2 quadretti, 2 se più di 2), ma si deve fare attenzione pure al fatto che anche i colori dell'avversario danno punti (a lui ...). A fine partita, infine, se sono visibili tre simboli topo di un colore, quel giocatore perde, altrimenti si conta chi ha più punti ...

A chiudere le novità della WG, sarà proposto anche un classico rolla e scrivi, dal nome di Kai Pai.


Babylonia
LUDONOVA
L'editore spagnolo, che ricordiamo per il successo ottenuto lo scorso anno grazie al suo Ceylon, a questo giro avrà in fiera tre titoli, ovvero Babylonia, Yukon Airways e Smoothies.
Il primo, Babylonia, (qui le regole) vede alla voce autore il nome di Reiner Knizia ed è un titolo che visivamente, di primo impatto, ricorda il suo grande successo di oltre vent'anni fa Tigri ed Eufrate, condividendone, per altro, l'ambientazione.
L'idea del gioco è quella tipica dei titoli di piazzamento d'antan e sembra essere abbastanza profonda, visto che i giocatori hanno a disposizione segnalini di 4 diversi tipi (una parte dei quali sono considerati nobili e gli altri contadini) e che ottengono punti grazie all'accorto piazzamento di essi a contatto con spazi di rilievo all'interno della mappa (es. zigurrat, campi, ...).
Yukon Airways
Nel contempo, ogni volta che una città è circondata completamente da segnalini, ha luogo una attribuzione di punteggio, legata per ognuno ai segnalini che ha intorno ad essa e a quelli con essi collegati ...


Il secondo, Yukon Airways, verte invece su meccaniche di pickup and delivery, visto che l'obiettivo del gioco è quello di trasportare, nel 1979, passeggeri in diversi luoghi di interesse lungo lo Yukon (qui le regole). Tra i componenti ci sono i classici dadi colorati, che rappresentano i passeggeri che si caricano, nonché carte biglietto da utilizzare per far raggiungere loro le destinazioni sulla mappa, ottenendo in cambio cubetti e, nella fase di income del turno, per migliorare il proprio motore produttivo.
Le regole appaiono piuttosto essenziali nel loro nucleo centrale, ma diversi sono gli spunti che a prima vista paiono emergere, per cui segno il gioco tra quelli da vedere con attenzione :)

Smoothies, infine, è un roll and write che si indirizza, per grafica, a un pubblico ampio, proponendo una lettura dei dadi colorati, che utilizza come componenti, considerandoli quali ingredienti per frullatoni a base di frutta.

FEUERLAND
La linea editoriale prevede la presentazione di due espansioni, per la serie batti il ferro finché è caldo, ovvero Die Handler per Terra Mystica e Forgotten Circles per Gloomhaven, nonché la riedizione di Dinosaur Island (2017).
Due sono poi le novità, ovvero il gioco di carte Barbaria e il gestionale cinghialoso Crystal Palace.
Il primo è un titolino dalle regole semplici (8 pagine in formato piccolo, eccole), con 110 carte in dotazione. L'idea è quella di andare a risolvere quest, potenziare allegramente i propri personaggi e tirare dadi. Il tratto grafico e il tutto appare (volutamente) piuttosto guascone e scanzonato.
Passando invece alla roba di sostanza, Crystal Palace ha le stimmate, sin da una prima occhiata, del predestinato, con un manualotto di 24 pagine e statistiche che parlano di 90-150 minuti a partita, per 2-5 giocatori e meccaniche di gestione dadi e lavoratori. Sullo sfondo della fiera mondiale del 1851, i partecipanti rappresentano nazioni espositrici, le quali competono tra loro per attrarre l'attenzione del pubblico.
Dando un'occhiata ai componenti traspare poi diverso testo in lingua sulle carte (personaggi e brevetti/prototipi), nonché 12 simpatiche location boards, che danno l'idea di una bella scelta di azioni disponibili e a pagina 9 del manuale spicca il marchio di qualità posto dal simpatico Uwe Rosenberg (che a dire il vero è anche uno dei soci o giù di lì della casa).

Comunque, passando al flusso del gioco, ogni turno è diviso in 7 comode fasi, anche questo un indice di una costituzione strutturata, spiccando alla mia attenzione la prima fase, che è quella di determinazione del valore dei dadi, che non avviene tirandoli, ma semplicemente scegliendo i risultati e pagandone il valore alla banca. Si passa quindi alla classica selezione azioni, dove compaiono i classici sottogiochi, ovvero delle cosette che si ottengono in omaggio nel fare certi piazzamenti (avanzare in una traccia obiettivi o andare al classicissimo mercato nero, vecchio come il mondo ...), quindi le si eseguono e a seguire si pagano gli stipendi dei personaggi assunti. Seguono la conversione dei prototipi in brevetti, la simpatica fase di income in 4 comodi passaggi e il refresh di fine turno. Alla fine del quinto turno il gioco ha termine.

GOTHA GAMES
L'editore italiano (anche se trapiantato in UK) propone quest'anno un cinghialino, ideato dalla esordiente Alessia Luca, dal nome di Acqua Mirabilis, il quale pone i giocatori nei panni di profumieri, impegnati nel creare le migliori fragranze, da proporre in uso al Re e alla sua corte.
Anche qui abbiamo 24 paginette di manuale (qua) e la presenza tra i componenti di una manata di tessere, di tanti bei cubetti che fanno classico e di un'ampia selezione di segnalini di varia foggia, dimensione e finalità, per cui il profumo di cacciagione pesante in casseruola si sente sin dalla preparazione.
Partendo dalle basi verifichiamo che le risorse sono rappresentate da fiori, destinati a diventare poi essenze (scent) ed esplorando la scheda giocatore scopriamo che, oltre alla classica presenza di una vangata di spazi per accogliere cose, ospita anche una attraente rotella (sundial wheel). Dopo aver completato il setup in 15 comodi passaggi, si può iniziare.
Un prototipo del gioco ...
Senza soffermarmi troppo sulle cose fattibili, accenno solo al fatto (per dare l'idea della presenza di diversi centri di attenzione) che si devono realizzare profumi,  si devono immagazzinare i fiori, si viaggia con la carrozza, si interagisce con il mercato dei fiori, si pone attenzione alle composizioni di fiori da combinare per ottenere i profumi (recipe), si avanza nella apposita traccia che tiene conto dello sviluppo della apprenticeship, si interagisce con la corte, incontrando nobili e dame.
"Tutto molto interessante" recita la canzone e anche questo titolo lo segno tra quelli assolutamente da provare e portare a casa (meglio la seconda, che in fiera la stanchezza di solito impedisce di affrontare roba troppo pesante ...).
Sfrutto anche la disponibilità di Alessia, l'autrice, per rivolgerle qualche domanda al volo sul gioco ;)
Alessia Luca
1. Quale pensi sia il twist, ovvero l'elemento caratterizzante del gioco rispetto agli altri della sua categoria?
In realtà credo che ce ne siano diversi. Mi spiego. Inanzitutto è un gioco a turno continuo, cioè non c'è una suddivisione in round. Inoltre è un worker placement con un solo lavoratore per giocatore e due neutri a disposizione di tutti nel mercato. Questi aspetti riducono il downtime del gioco, facendolo percepire molto incalzante. In generale il timing del gioco è determinato dalle azioni di tutti i giocatori, quindi sono i giocatori a influenzare l'avanzare delle settimane in cui il gioco è diviso. Il numero di turni giocati dai giocatori durante una partita variano da giocatore a giocatore a causa della possibilità di effettuare turni extra. Infine, l'utilità e/o i potenziali punti vittoria di ogni elemento del gioco è relativo istante per istante ai gusti del Re e della sua Corte, cioè alla matrice che è a sua volta influenzabile dalle azioni dei giocatori.
2. Lo possiamo considerare un "cinghiale" o un peso medio?
Chi l'ha giocato dice che è un "cinghiale", io non mi trovo pienamente d'accordo, anche se effettivamente servono diverse partite per padroneggiare bene tutti gli elementi del gioco. Particolarmente difficile è capire come riuscire a influenzare la matrice a proprio vantaggio.
3. Quale pensi sia il pubblico ideale per giocarlo?
È un gioco per giocatori esperti, ma un giocatore non troppo navigato si troverebbe meglio a giocarlo. Con questo voglio dire che a primo impatto un giocatore esperto è portato a seguire il filo logico di un gestionale classico, per poi rendersi conto di aver sprecato metà partita. Questo perché il gioco è come un buon profumo, capace di portarti a fare scelte che a posteriori non avresti mai fatto. 

OK, ragazzuoli, anche a questo giro siamo arrivati in fondo. La fiera si avvicina e le liste sono sempre più piene .... Che annata sarà questo 2019? Meglio del 2018? 
Penso di sì, visto che l'annata passata è stata una delle più mosce dell'evo recente, ma anche perché nel radar ho segnato sinora davvero numerose cosette, per cui sono speranzoso ... 

3 commenti:

  1. Crystal Palace e Aqua Mirabilis sono da tempo dentro alla mia lista delle uscite da tenere d'occhio! Peccato che nessuna delle due preveda il solitario... :(

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    1. Magari, applicandotici, riuscirai ad idearla tu la modalita' solo play .. ;)

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    2. Dopo alcuni tentativi maldestri (e malriusciti) di creare un gioco e una modalità solo play (Cry Havoc), ho abbandonato il campo a chi ha la pazienza e il talento per farlo! ;)

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