recensione

[Recensione] Mistery House: Adventures in a Box

scritto da LucaCiglione

Nel lontano 1996 avevo 10 anni e una sera, in campagna, andammo insieme ai miei amici a giocare in una vecchia casa mai terminata e lasciata in costruzione. Sostanzialmente si trattava di una casa di tre piani con tutti i muri,  ma senza ancora le scale (che erano ripide rampe) e con dei bei varchi al posto di porte e finestre.
Solitamente era il nostro luogo preferito per giocare a nascondino, dato che si poteva facilmente passare da un piano all'altro, sia lanciandosi dalle finestre sia usando le rampe.
Ma quella sera il mio amico Morgan, disse: "E se giocassimo a Brivido?"

Non avevo la più pallida idea di cosa fosse Brivido (e se non ce l'avete andatevi a leggere questa recensione), ma ricordo che, quella sera, ci divertimmo così tanto che il giorno dopo chiesi a mio padre se poteva regalarmi il gioco da tavolo per il mio compleanno.

Quello fu il primo gioco scelto da me e che è ancora in perfette condizioni nella mia libreria.

I più arguti tra i lettori si staranno chiedendo "OK, bella storia (o brutta), ma questa non era la recensione di Mistery House?"

Avete ragione, ma cosa meglio di un'avventura dentro una casa può spiegare il mio amore a scatola chiusa per Mistery House appena vista la scatola sugli scaffali?

Questo gioco è un vero e proprio sistema, una nuova famiglia di escape room che si diversifica decisamente dalle altre presenti sul mercato (qui una bella panoramica).

Mistery House è un gioco creato da Antonio Tinto e Simone Luciani e illustrato da Alessandro Paviolo e Daniela Giubellini.

È edito in Italia da Cranio Creations e impegnerà da 1 a 5 avventurieri di almeno 14 anni per la classica ora di gioco.


MATERIALI

Unboxing
Come ad esempio in Escape Room: Il gioco, siamo di fronte a una scatola base che ci fornisce:
  • la casa in cartone, che sarà utilizzabile poi in tutte le prossime avventure;
  • le due avventure "Ritratto di Famiglia" e "Il signore del labirinto".
In ogni avventura sono presenti un numero variabile di carte luogo, che sono quelle da inserire nella casa per formare muri e stanze, e un numero variabile di carte oggetto, che corrispondono a quello che troveremo durante la nostra esplorazione e che contengono gran parte degli enigmi che dovremmo affrontare.

La casa è di cartone spesso e ha la base in plastica: il risultato finale è di assoluta robustezza. Le carte si inseriscono alla perfezione nella base in un sistema che, si vede, è stato ben testato.

Le immagini sono cupe, ma ben realizzate e in generale tutto l'aspetto grafico è molto curato e ha incontrato il mio gusto.


GAMEPLAY E MECCANICHE

Una volta preparata la casa, inserendo negli spazi appositi le carte luogo e creata la struttura dell'avventura, si lancia l'applicazione.

A questo punto si guardano i muri e si guarda attraverso le finestre o le aperture della casa.

Quando si identifica qualcosa che pensiamo possa essere un indizio o un oggetto utile, si inseriscono le coordinate della carta luogo nell'app e si prova a esaminarlo.

L'app ci presenterà un elenco eterogeneo di oggetti tra i quali dovremo scegliere quello che abbiamo effettivamente visto, pena perdere tempo prezioso.
Il sistema è ottimo per impedirci una ricerca casuale.

Oltre a raccogliere oggetti, pescando poi le carte corrispondenti, mediante app potremo anche usarli o combinarli e infine inserire codici.

Quando risolviamo un enigma, ad esempio apriamo il lucchetto che chiudeva una stanza, l'app ci dirà di togliere dal gioco alcune carte luogo, permettendoci di avere accesso, proprio come se fossimo dal vivo, a nuove parti della casa.

Le carte Luogo con le coordinate

Possiamo proseguire fino a terminare l'avventura, anche se il tempo finisce: avremo solo un punteggio decurtato.


IMPRESSIONI

Mi sono approcciato con grande curiosità a questo Mistery House, perché, come detto, a pelle mi ha ricordato le mie avventure fatte da bambino e a una prima impressione è sicuramente un qualcosa di decisamente innovativo nel genere Escape Room da tavolo.

Dopo averlo giocato posso dire che, a mio parere, ha buone potenzialità, ma deve essere chiaro da subito che, per sua natura, rispetto a molti concorrenti, si rivolge a un target ridotto di Escapologi.  Introduce, infatti, un vincolo forte e peculiare che è la presenza della casa e del fatto che, gran parte del gioco, sia basata sul guardare e cercare indizi posti sulle carte, facendolo per di più attraverso piccole finestrelle e quasi sempre con l'ausilio di una torcia.

Questa è la base del gioco: se non piace, è inutile giocare a Mistery House, perché è il fondamento portante dell’esperienza.

Accettato questo, andiamo a vedere cosa funziona e cosa può essere migliorato nelle prossime espansioni (avventure).


LE STORIE

Le storie sono belle, poco da dire. Hanno un intreccio ben congegnato, in particolare l’avventura “Ritratto di Famiglia” osa un qualcosa di più, abbandonando il fantasy e proponendoci un evento scioccante e del tutto verosimile. Mi è piaciuto che, dopo l’introduzione, i dettagli della storia ci vengano forniti poco a poco per farci un’idea di cosa sia successo.

Mi è spiaciuto, invece, che una volta terminata la sessione, di tutte queste tessere del puzzle non sia stato fatto un riassunto, che non ci venga esplicitato il risultato delle nostre scoperte, lasciandoci un po’ un senso di distacco improvviso da ciò che il gioco era riuscito sapientemente a creare. 

Una qualche schermata conclusiva sull'app per chiudere il cerchio a mio parere avrebbe rappresentato la ciliegina sulla torta e permesso al gioco di distinguersi, perché questo problema dei finali stringati, c'è da dire, è un problema che ho trovato in praticamente tutte le Escape che ho giocato.

Il tema molto evocativo

LA RICERCA ATTRAVERSO LE FINESTRE

A mio parere questo aspetto può seriamente mettere in crisi i giocatori. Guardare attraverso le finestre è abbastanza complicato. L’utilizzo di una torcia è sostanzialmente obbligatorio (forse le torce che sono vendute o regalate come add-on avrebbero dovuto essere nella scatola), inoltre bisogna capire – e io non lo avevo fatto, rovinandomi la prima sessione di gioco – che il gioco permette di guardare dalle finestre anche in diagonale 

Tutto ciò che possiamo vedere dalle finestre (a proposito, ricordatevi – come è indicato nel regolamento – che le fustelle vanno staccate subito) è quindi liberamente giocabile e vi si può interagire fin da subito.
Io – devo dire un po’ fuorviato dalla struttura molto schematica delle aperture – pensavo erroneamente si dovesse guardare solo dritto. Non è così.

Quando si è in diversi giocatori, c’è il problema che tutti vorranno vedere tutti i lati e la gestione diventa parecchio complicata; dalla mia esperienza nessuno vorrà rimanere fisso sul proprio lato. È quindi necessario ben coordinarsi per non rischiare di continuare a "rubarsi" la visuale migliore.


GLI ENIGMI

Gli enigmi si suddividono in quelli cerca e trova sulle pareti della casa e quelli veri e propri di logica, che ci appaiono man mano e che ci permettono di avanzare. Credo che il livello di difficoltà sia buono, sfidante, ma non impossibile e quindi dare la soluzione ci riempe di soddisfazione.
Gli enigmi sono poi originali, ben ambientati, quindi promozione piena in questo comparto.


Schermata dell'app
L'APP

L'applicazione è veramente ben fatta, fluida, facile da usare e da comprendere. Per come è fatta risulta affatto invasiva e perfettamente integrata nel gioco.


SE MI BLOCCO

L’app di supporto è semplicemente perfetta per quanto riguarda il sistema di aiuti. C'è un primo livello generale, che ci permette solitamente di capire qual è il prossimo enigma da affrontare o la prossima carta luogo su cui concentrarci, e un secondo a tre step, che sviscera il singolo enigma.

Quasi impossibile bloccarsi e frustrazione del tutto assente.


PUNTEGGIO

Nei giochi Escape io non credo di aver mai una volta guardato il punteggio, tuttavia per completezza dirò che l’ho trovato troppo punitivo. Abbiamo fatto 0 stelline in entrambe le avventure, pur avendo sforato di pochi minuti e usato pochi aiuti: insomma, pensavamo di aver fatto meglio.


NUMERO DEI GIOCATORI

Questo è un tasto abbastanza dolente. Come anticipato la gestione della casa è notevolmente complicata. Guardare ognuno da un lato, come suggerisce il gioco funziona quando si è in 2 o 4, ma in ogni caso, risulta abbastanza castrante per i giocatori non guardare la stanza dove si sta giocando al momento.

Cosa possiamo vedere dalla finestra
È quindi necessaria molta calma e un buon affiatamento per non stare a girare come una trottola la struttura, litigandosi la visione degli indizi.

Giocare in cinque, cosa teoricamente permessa, con uno dei presenti che usa solo l'app, è probabilmente una modalità accettabile solo pensando a una specie di master, ma onestamente non la considero applicabile più di tanto.

Ovviamente in solitario funziona alla grande e questo farà piacere al nostro amico White Winston.


CONCLUSIONI

Mistery House è un esperimento che mi è piaciuto e devo dire che (eccetto il problema legato appunto al regolamento, che forse dà per scontato l'aspetto della visione in diagonale, ma che è facilmente superabile) ha il suo tallone d'Achille in una gestione della casa complicata dal punto di vista fisico.
È necessario sopraelevare la casa, sul tavolo altrimenti risulta troppo in basso; è necessario usare torce, non fornite nel set base; è necessario coordinarsi tra i partecipanti, per guardare a turno la porzione di casa interessata almomento.

Tali limitazioni sono però  anche il suo punto di distinzione rispetto ad altri giochi del genere.

Insomma, a meno che non odiate fare il cerca/trova sulle immagini, presenta storie ben congegnate ed enigmi sfidanti e divertenti, con un'app a supporto che risulta integrata e perfettamente fruibile.

Per questi motivi, pur sapendo che sono necessari alcuni compromessi nella fruizione del prodotto, merita una promozione piena in attesa di affrontare le nuove avventure che, immagino, faranno tesoro del feedback che daranno i giocatori a questo set base e che promettono, quindi, di essere ancora migliori.

Se il gioco vi ha incuriosito vi ricordo che si trova su Egyp.
Ringraziamo l'editore per la copia recensore.

2 commenti:

  1. Ciao concordo con tutto quello che hai detto.... Appena l'ho visto mi ha subito incuriosita, come te non avevo capito che si potesse guardare anche in diagonale così ho rifatto più volte lo scenario pensando di aver sbagliato qualche passaggio 😅 comunque un escape originale! Aspetto con ansia altre avventure! Speriamo 🤞

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    1. Ho suggerito a Cranio di inserirlo come esempio nella app di guardare in diagonale. Speriamo lo facciano =)

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