giochi astratti

[Astratti] Laser Chess

scritto da *Ele*

Oggi vi presento un astratto dal sapore squisitamente tecnologico, giocato su una scacchiera, quasi classica, ma dotato di pedine riflettenti e un pezzo decisamente originale: il laser!
Dovremo, infatti, sfruttare il suo raggio per colpire il Re avversario.

Sto parlando di Laser Chess, edito per la prima volta nel 2005 con il nome di Khet, mentre la nuova e più recente edizione multilingua fa capo a ThinkFun.

Gli autori sono Luke Hooper, Michael Larson, Del Segura, tripletta conosciuta ai più proprio grazie a questo titolo e alle sue diverse versioni.

Il gioco è proposto per 2 giocatori, con una durata media di 30 minuti e un'età consigliata 8+.


I COMPONENTI

La scatola è di medie dimensioni, con un comodo inserto in plastica dove riporre tutte le pedine. Al suo interno troverete:
  • scacchiera;
  • 26 pedine (13 rosse e 13 blu);
  • regolamento in 7 lingue, tra cui l'italiano;
  • batterie per le pedine laser.
I laser sono i pezzi più caratteristici: cattureranno immediatamente l'attenzione e sapranno affascinare in un istante, grazie anche alla particolare struttura futuristica che li contiene e a mio parere dall'essenza robotica.
Le altre figure in dotazione sono di 4 diverse tipologie (re, switch, deflector e scudo), tutte perfettamente riconoscibili e anche queste dotate di un aspetto futuristico-robotico.
Le pedine sono composte principalmente da 2 parti: una superficie a specchio riflettente i raggi del laser e l'altra opaca.

La scacchiera è in plastica sagomata, nel formato 8×10: grazie alla sua struttura le figure andranno inserite negli appositi spazi, quindi il laser non uscirà dal piano di gioco, inoltre tutte le pedine saranno perfettamente preservate, senza il rischio che scivolino accidentalmente.
I laser sono di classe 1, secondo le norme di sicurezza vigenti; senza addentrarmi troppo in questa materia, significa che il laser è sicuro in tutte le condizioni di normale utilizzo. 

Tutti i componenti sono di buona fattura e resistenti: forse potreste trovare le pedine un po' spartane, ma a me personalmente piacciono, mi danno l'idea di duelli spaziali tra cyborg-robotici con i raggi laser.

COME SI GIOCA
I giocatori si alternano muovendo o ruotando i loro pezzi sulla scacchiera: alla fine di ogni turno, azionano il laser, il raggio di quest'ultimo rimbalza da specchio a specchio e se colpisce una superficie non riflettente, il pezzo viene rimosso dal gioco, indipendentemente dal proprietario.
Lo scopo del gioco è riuscire a colpire con il raggio laser il re dell'avversario.

Ogni giocatore ha in dotazione i seguenti pezzi:
  • Laser – posizionato all'angolo della scacchiera, non si può spostare, ma può essere ruotato di 90°;
  • Deflector – su un lato ha uno specchio che riflette il raggio laser, mentre è vulnerabile sui lati opposti;
  • Scudo/Defender – la parte anteriore blocca il laser, ma è vulnerabile sugli altri 3 lati;
  • Switch – entrambi i lati deviano il raggio laser di 90°, non può mai essere eliminato dal gioco;
  • Re/King – è il pezzo che dovremo proteggere, è vulnerabile da tutti i lati.

I giocatori posizionano i pezzi in base a una delle cinque configurazioni simmetriche presenti nel regolamento.
Il turno di gioco è davvero essenziale: si effettua il movimento, muovendo una pedina di uno spazio in qualsiasi direzione oppure si ruota di 90°.
Se la pedina è uno Switch, ha una mossa speciale: può essere cambiata di posto con un Deflector o uno Scudo adiacente di ambedue i colori.
Successivamente si aziona il laser: se il raggio colpisce la parte vulnerabile di un pezzo, questo viene eliminato dal gioco, indipendentemente dal proprietario.
Si prosegue fino a quando il laser colpisce il Re avversario.

Il laser non può mai essere azionato come prova a metà turno o per aiutare il giocatore a decidere il tipo di mossa da effettuare.

ASTRATTOMETRO 

Il gioco non presenta alcuna tematizzazione e non nasconde la sua natura di astratto.
Laser Chess: 10/10

CONSIDERAZIONI
Laser Chess è un astratto a informazione completa che usa i laser e la loro riflessione negli specchi per colpire il re avversario, combinando quindi la capacità di pensiero spaziale degli scacchi e la tecnologia dei laser
Il giocatore blu ruota lo Switch,
accende il laser e colpisce il Re con 4 rimbalzi
Il titolo è basato su un meccanismo logico di movimenti e/o rotazioni dei pezzi, tutti con una funzionalità specifica, ma anche vulnerabilità che può causare l'eliminazione del pezzo dalla scacchiera.
Ogni giocatore ha, infatti, a disposizione 4 diverse tipologie di pedine, che permettono di attaccare o difendere in base a dove colpisce il raggio; l'unica pedina che non può essere mai eliminata è lo Switch, che ha la funzione di deviare il raggio di 90° e può essere sfruttata per scambiarla di posto con un Deflector o uno Scudo
Le altre 3 tipologie di pedina hanno, invece, una parte vulnerabile al laser, non solo dell'avversario ma anche del nostro! Infatti se il nostro laser colpisse il lato vulnerabile di una nostra pedina, questa verrebbe eliminata dal gioco.
Questo aspetto fa sì che la partita sia davvero tesa, anche perché non potremo mai azionare il laser se non a mosse concluse: sarà quindi fondamentale valutare i vari rimbalzi tra gli specchi, per non rischiare di perdere i propri pezzi; questo aspetto sarà più evidente nelle prime partite, dove capiterà più frequentemente di colpirli senza volere, per poi scoprire, successivamente, che sacrificarne qualcuno potrebbe avvicinarci al re.

Il giocatore rosso muove il Deflector,
 accende il laser ed elimina il
 Deflector avversario
La curva di apprendimento non è troppo ripida, l'idea di accostarlo agli scacchi potrebbe in alcuni casi spaventare i giocatori meno avvezzi a questo tipo di giochi, ma a mio parere le analogie sono davvero esigue. Qui le regole sono abbastanza semplici e le diverse particolarità delle pedine si imparano in un attimo; il movimento dei pezzi non è affatto complicato, si muovono praticamente allo stesso modo e il calcolo del raggio laser è gestibile (sappiamo che viene sempre riflesso di 90°).
Sebbene il regolamento sia sufficientemente semplice, il titolo è dotato di una buona profondità: per vincere la partita serve pianificazione, attenzione e un buon mix di tattica e strategia, senza mai perdere di vista l'avversario.
Le 5 diverse configurazioni di setup previste dal regolamento sono studiate appositamente per far disperdere il raggio laser. Per indirizzarlo dove vogliamo servirà pianificazione e lungimiranza: ci si muoverà a piccoli step, visto che il regolamento prevede una mossa alla volta e dovremo valutare anche attacchi e difese.

In un primo momento i rimbalzi vi appariranno insoliti, vi sembrerà che la scacchiera sia molto affollata e il re distante anni luce dal raggio laser, ma a mano a mano che prenderete confidenza con il gioco, inizierete a vedere e valutare spazi e rimbalzi: Laser Chess è, infatti, il classico titolo che permette di migliorare e affinare il proprio modo di giocare dopo diverse partite ed è ottimo per migliorare la percezione spaziale.


Una delle particolarità del titolo che mi ha colpita è la natura difensiva e offensiva del pezzo calcolata nello spazio, ma solo se viene colpita e in che modalità dal laser: per esempio la pedina Scudo permette di proteggerne un'altra, ma al tempo stesso è vulnerabile da 3 lati, il re è vulnerabile da 4. Questo fa sì che una semplice rotazione cambi tutto, rendendo la sfida articolata, ricca di mosse e contromosse, atte a costruire una rete di rimbalzi efficienti.
Un altro aspetto da considerare e che ritengo considerevole, associato alla caratteristica appena citata, è la possibilità di sfruttare il laser e i pezzi avversari a proprio vantaggio; peculiarità che potrebbe rivelarsi un'arma a doppio taglio nel caso in cui sbagliassimo la valutazione del laser, rischiando di colpire noi stessi o addirittura il proprio re, perdendo immediatamente la partita.
Ne consegue che l'abilità potenziale di ogni singolo pezzo non è mai trascurabile – né dei propri né degli avversari – e questo rende le partite avvincenti fino all'ultimo, senza tempi morti e prive di qualsiasi elemento di fortuna. E poi il brivido di accendere il laser e vedere cosa succede è davvero ineguagliabile!
Va anche messo in conto, però, che durante le prime partite, soprattutto i neofiti, potrebbero sentirsi un po' spiazzati dal laser e dalle numerose possibilità dei rimbalzi, ma la costanza e l'esperienza di diverse partite faranno assimilare il tutto.

La rigiocabilità è piuttosto buona, sia per le situazioni che si svilupperanno durante le varie sfide, sia per le 5 diverse configurazioni di partenza previste nel regolamento.

La durata della partita è variabile: molto dipende dai giocatori e dalla loro abilità, ma difficilmente si supereranno i 30 minuti.


Il fascino dei laser colpisce anche i nongrandi: l'età di riferimento è la fascia dagli 8 anni in su.
Laser Chess può essere un valido strumento per addentrarli nell'affascinante mondo degli astratti, considerando anche il valore educativo e la definizione di gioco STEM, termine utilizzato per indicare le discipline scientifico-tecnologiche, nonché per acquisire/migliorare le capacità di pensiero logiche e il ragionamento spaziale.
Ho ricevuto diverse richieste per intavolarlo e la sfida ha sempre destato vivo interesse; nella mia esperienza diretta non ho notato né smarrimento né frustrazione nell'uso del raggio nelle prime partite, considerate però che chi non è abituato a questo tipo di giochi potrebbe avere bisogno di qualche partita per prendere confidenza con il sistema.

Lati negativi? Rischio di paralisi d'analisi se giocate con un pensatore seriale. Se giocate in ambiente troppo luminoso, il raggio del laser potrebbe essere poco visibile. In caso di molteplici rimbalzi, il laser potrebbe perdere di precisione, ma è piuttosto difficile durante la partita arrivare a superare le 10 riflessioni. 

In conclusione Laser Chess si è rivelato un buon astratto hi-tech: il raggio laser è un espediente originale e interessante, che metterà a dura prova le doti di percezione spaziale.
Le partite sono tese e avvincenti, prive di tempi morti: dovremo infatti prestare attenzione costante a tutte le mosse e a tutti i pezzi, propri e non.
Nelle prime partite il laser e tutti i possibili rimbalzi potrebbero scoraggiare i neofiti e/o alcuni nongrandi, considerate quindi che qualche partita di rodaggio potrebbe essere necessaria; però
il divertimento nel costruire una rete di rimbalzi efficienti sarà notevole.

OBIETTIVI LUDICI 
Con questo paragrafetto in coda alle mie recensioni unisco le mie 2 grandi passioni: fotografia giochi da tavolo.

"Quasi sempre mi capita di vedere le foto, prima di farle."
(M. Giacomelli)



8 commenti:

  1. Lato negativo, impossibile intavolarlo se in casa avete un gatto. 😂🤣🤣😂🤣😭😭😭

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Azz, io ne ho quattro, quindi passo!!!

      Elimina
    2. Distraetelo/i con un gomitolo!
      E comunque il periodo di Natale è il migliore per giocare, saranno già occupati a smontare l'albero :-D

      Elimina
  2. molto particolare, ... interessante!!!

    RispondiElimina
  3. questo gioco esiste da 10 anni o sbaglio?

    RispondiElimina
  4. La primissima edizione era del 2005 e si chiamava Khet. L'edizione della recensione è, invece, un po' più recente: 2011

    RispondiElimina

Powered by Blogger.