[Raccolta e Assegna] La nuova edizione che non c'è, ma dovrebbe – Vincitore

scritto da F/\B!O P.

Il risultato forse più interessante del sondaggio della settimana scorsa è che per molti una riedizione non sarebbe solamente utile per adeguare il livello dei materiali (stalle) al livello del gioco (stelle), ma anche per rendere nuovamente disponibili una serie di titoli apprezzatissimi, i quali nel frattempo sono divenuti introvabili o a cifre assurde. Tra i citati nei commenti ricordo Puerto Rico, The Great Zimbabwe e Race for the Galaxy. Di riflesso, uno dei lati che preferisco dei post di Raccolta e Assegna è la segnalazione di titoli meritevoli, da andare a rileggere nell'archivio di GSNT ^_^


Questa volta la coroncina del primo classificato va a The Golden Ages. Agzaroth, all'inizio della sua  recensione, lo descrive così:
«Gioco di civilizzazione light, uscito per la neonata Ergo Ludo, opera prima di Luigi Ferrini. Contempla 2-4 giocatori per una durata massima di 90 minuti, una volta presa un po' confidenza col sistema.
Obiettivo dei giocatori è la civilizzazione del mondo dall'antichità ai giorni nostri, con uno sguardo alle tecnologie future.
Nel corso di 4 round di gioco (antichità, medioevo, storia moderna, storia contemporanea) ci troveremo così a guidare fino a 4 civiltà in competizione per risorse, tecnologia, guerra, cultura.»

E conclude:
«[...] lo consiglio spassionatamente a giocatori german in cerca di un gioco di civilizzazione light semplice ma non banale, strategico e tattico, con una buona profondità e complessità.»

Beautiful map! (cit.)
In cosa pecca, secondo i commenti? «Diamine, quella grafica era davvero un cazzotto in faccia ogni volta che guardavo la plancia mentre lo spiegavo!»
Quali consigli ha ricevuto? «Qualche modulo da aggiungere a scelta dei partecipanti», «una revisione sostanziale dell'artwork», «una miglioratina ai materiali».

Non sono comunque mancate le frecciate a quelle case editrici impegnate più a riproporre vecchie glorie tirate a lucido (provate a cercare "deluxified" o "big box" nella casella di ricerca di Kickstarter, per esempio) che a cercare di implementare idee nuove e trovate interessanti.
Con mille giochi pubblicati ogni anno ha senso riesumare i cadaveri del passato? Dal punto di vista dell'editore evidentemente sì, altrimenti non porterebbe avanti simili operazioni commerciali. Dal punto di vista del giocatore, se siamo vissuti finora con una scatola brutta o proprio senza quella particolare scatola, allora possiamo continuare a farlo e giocarci magari quella volta l'anno in associazione o dall'amico che la possiede. Che poi, se l'avessimo a casa, la frequenza sarebbe tanto più alta? Ma questa è un'altra questione che si sormonta alla precedente.

great work! (cit.)
Concludo questo post citazionista con le considerazioni di cogo71, scritte in occasione del 2° Calendario Ludico dell'Avvento:
«I materiali possono fare la differenza. Prima del piecepack pensavo che le meccaniche e il flusso di gioco potessero prescindere dai materiali: da bravo "germanofilo" credevo di poter giocare a un buon titolo pure con materiali scadenti e che certe finezze fossero solo orpelli per catturare l'attenzione. Ho dovuto ricredermi e questo vale non solo per me, ma anche per tutte le persone che ho coinvolto nelle partite di prova.»
Conta pure l'abito insomma. A parità di velocità, si gira più volentieri in un'auto bella che in una brutta.

Meraviglie...
Bene, non mi resta che ringraziare tutti i partecipanti e in particolare chi ha votato fuori tempo massimo, perché ha dimostrato di aver capito il senso della rubrica a dispetto del voto nullo ;)
Su questo tema ho percepito un po' meno interesse del solito, per cui vi sollecito a lasciarmi i vostri suggerimenti per le puntate successive!

6 commenti:

  1. A me piacerebbe che si innescasse una discussione sui titoli che, banalmente, al di là di rating e classifiche, ci divertono sempre al tavolo...

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  2. Giochi che ci divertono sempre al tavolo..non male come idea Figlio di Griffin!

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  3. Io sarei curioso sul tema del peso relativo, ovvero quali giochi considerati pesi (ad esempio BGG weight > 3.5 ) per voi sono più lisci di un kingdomino?
    O anche "So bad so good" ovvero quale gioco universalmente (o quasi) considerato una schifezza, invece apprezzate tantissimo e perché?

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  4. Temi appuntati, grazie!
    Ma continuate pure :)

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  5. Copio l'idea di Marco e dico giochi universalmente considerati capolavori che proprio non riesco a farmi piacere.

    Khaladros

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  6. Volendo ci può stare anche "Come il cacio sui maccheroni" ovvero quell'espansione che ha migliorato un gioco a tal punto che mai lo rigiochereste senza.

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