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[Prime Impressioni] Cartographers

scritto da Fabio (Pinco11)

Si può essere più o meno critici sul valore assoluto, quale premio, dello Spiel des Jahres, ma resta la realtà di un riconoscimento che, a maggior ragione in un periodo in cui le fiere sono ferme, indirizza fortemente l'attenzione degli appassionati. 
Eccomi qui, di conseguenza, a parlarvi di Cartographers: a Roll Player Tale, ideato da Jordy Adan, edito da Thunderworks Games, con edizione italiana della Raven Distribution, simpatico pesca e scrivi per "1-100 giocatori", età 10+, tempo medio a partita di 30-45' (ma quando ci prendete la mano anche molto meno ..).
Il genere è quello dei titoli che propongono ai giocatori la sfida di compilare meglio di tutti la scheda di carta fornita a ciascuno, consistendo ogni turno nel tirare dadi o pescare carte, che indicano cosa si possa scrivere. Il target del gioco è rappresentato da un pubblico piuttosto ampio, visto che il gioco richiede una attenta spiegazione degli obiettivi di ogni partita, ma poi si svolge rapido senza problemi di sorta, potendo essere giocato tranquillamente in famiglia.
QUALCHE PAROLA INTRODUTTIVA
L'autore del gioco, Jordy Adan, brasiliano, è un quasi neofita, visto che i suoi primi due titoli sono entrambi usciti nel 2019.
Si tratta di Rolling Ranch e, appunto, di Cartographers, entrambi rolla (o pesca) e scrivi, entrambi ben accolti, pur in un genere inflazionato come questo, che ha visto, nell'evo recente, l'uscita davvero di decine di giochi (ad Essen 2019 sembrava quasi un must produrre anche un rolla e scrivi).
Quando all'editore la Thunderworks è una editrice americana, a sua volta giovane, visto che è nata nel 2013 e che si è fatta conoscere in larga parte grazie a Roll Player, un gioco che può essere inserito nel filone dei gestione dadi che vede come capofila Sagrada e che propose una reinterpretazione di quei concetti con l'aggiunta di qualche steroide. Stessa operazione, grosso modo, è stata riservata dall'editore al concetto del rolla e scrivi tradizionale.



LE REGOLE IN POCHE PAROLE
Come al solito procedo rapidamente, rinviando al manuale (che trovate qui in italiano) chi volesse maggiori dettagli.
L'idea è quella che ognuno riceva ad inizio partita un foglio (misura 12,5x18, double face, con il lato B per gioco 'avanzato') all'interno del quale è contenuta una griglia quadrettata di 11x11 caselle. Alcune di esse (5) raffigurano una montagna, altre due colonnine (rovine) ed altre ancora (solo sul lato B del foglio) hanno un fondo grigio che le rende inutilizzabili. 
Ad inizio partita sono estratte dal mazzo degli obiettivi 4 carte , le quali illustrano come saranno attribuiti i punti al termine di ciascun turno - stagione e, preparato il mazzo delle carte esplorazione, si parte.
Il flusso del gioco è semplicissimo. In ogni round si gira infatti la prima carta del mazzo esplorazione, la quale normalmente mostra la forma di un polimino ed un tipo di terreno. Ogni giocatore deciderà quindi, liberamente, come disegnare il polimino in questione nella propria scheda, potendo ruotare e specchiare la figura, ma dovendola sempre disegnare interamente. Una volta disegnata la forma, essa dovrà essere riempita con tratteggi (campi coltivati) o disegnini (es. alberi per le foreste o case per i villaggi), per tenere traccia del tipo di terreno raffigurato, cosa rilevante ai fini del punteggio.
Si procede così sino a quando la somma dei valori delle carte esplorazione uscite (su ogni carta c'è un numerino in alto) non abbiano raggiunto il valore prefissato per quella stagione.
Al termine di essa si attribuiscono punti per ciascuno dei due obiettivi che si valutano in essa (ci sono apposite carte riepilogo che lo indicano), per il numero di monete ottenute (si ottengono disegnando certe forme o costruendo intorno alle montagne) e penalità per (le caselle vuote vicino a) i mostri nella propria mappa.
Aggiungo che nel mazzo, una per stagione, sono inserite carte mostro, ovvero dei polimini che, una volta usciti, disegnerà nella vostra scheda il vostro avversario vicino, in modo tale da darvi noia: vostro compito sarà dopo circondarli con polimini, per evitare i punti di penalità che ogni caselle vuota intorno ad essi vi attribuirà.
Ripetete il tutto per le 4 stagioni ed avrete il punteggio finale. 

COME SI PRESENTA
Beh, i pesca (o rolla) e scrivi come componenti sono in generale ridotti all'osso, per cui non è che i materiali in genere colpiscano poi più di tanto l'occhio, visto che consistono giusto in un blocco di carta, in 4 matite (come in questo caso) o pennarellini ed in una manciata di dadi o carte (qui si usano queste ultime).
Quello che posso dire è che Cartographers propone materiali più che idonei allo scopo, con schede di dimensione adeguata, inserendo qua e là delle illustrazioni evocative (come quella, apprezzabile, di copertina, o quelle sulle carte abilità). Le matitine in dotazione non fanno gridare al miracolo, perchè in effetti, se prendete gusto a giocare, ragionevolmente utilizzerete delle penne (o, meglio ancora, pennarelli colorati!), per vedere meglio ed a colpo d'occhio, mentre scrivete, ma comunque esse sono fornite in dotazione ed hanno anche anche la classica gommina per cancellare.
Simpatico il fatto che l'edizione italiana contenga anche la miniespansione promo delle carte abilità (mi sembra che non ci fossero in quella iniziale inglese).
Piccola aggiunta: il manuale italiano contenuto nella scatola contiene un errore di traduzione a pag. 6 (dice che NON si possono disegnare figure adiacenti, cosa che è invece il succo del gioco), per cui è bene riferirsi alla sua versione digitale, disponibile sul sito dell'editore.

.. usando le matite in dotazione ...
COME GIRA
Come accennavo all'inizio, nell'ultimo anno di rolla e scrivi o simili ne sono usciti davvero a bizzeffe, per cui il primissimo sguardo a Cartographers me lo aveva fatto notare (lo avevo inserito nel mio radar), ma avevo poi soprasseduto all'acquisto nel primo giro di compra delle novità autunnali, proprio perchè appartenente ad un genere un poco inflazionato.
Dopo averlo messo sul tavolo, però, devo dire di averlo inserito nel ristretto novero dei 4-5 titoli di questa categoria che conservo come più meritevoli esponenti di essa, essendo riuscito, nel suo piccolo, a proporre qualcosa di più interessante rispetto alla media.

La logica di fondo è quella del disegnare polimini su di una scheda, per cui sotto questo aspetto ricorda titoli come Second Chance o Patchwork Doodle, rispetto ai quali si differenzia per il fato di avere una scheda più grande (11x11, rispetto al 9x9 dei due affini) e meccaniche con un filo di spessore in più.
Sottolineo sin d'ora, quanto al livello di difficoltà, che esso è apprezzato dagli utenti di BGG come di 1.91 su di una scala da 1 a 5, che reputo corretto (mentre Doodle è 1.19 e Second chance 1.26), per cui siamo nel novero dei giochi proponibili davvero a tutti dai 10 anni in su (e forse anche un paio d'anni in meno, per i bambini già avvezzi ai boardgames). Non fatevi ingannare, quindi, dal fatto che il gioco ricada, per la giuria dello Spiel des Jahres, nella sezione dei giochi per esperti, visto che il premio in questione fissa tradizionalmente l'asticella della difficoltà per i giochi base davvero sul semplice. 
Per altro, cosa che annoto con il sorriso sulle labbra, My City, inserito nella terna dei nominati al premio base, è considerato un gioco di difficoltà media dagli utenti di BGG, con un 2.4 di difficoltà, che supera dunque di una spanna quella di Cartographer ... ;)

Il bello del gioco, come accennavo nelle regole, risiede nel fatto che esso non richiede complessi calcoli matematici, visto che tutto sta nel disegnare polimini, ma nel contempo la presenza, in ogni partita, di quattro obiettivi, ciascuno dei quali scatta al termine di due stagioni, richiede di ragionare, ad ogni uscita, quale forma utilizzare e quale tipo di terreno, programmando la realizzazione immediata degli obiettivi attuali, ma tenendo conto, nel contempo, di quelli futuri.
.. usando colori e penna ..
Per capirci, se un obiettivo di questo turno mi richiede (foresta di montagna) di collegare le montagne tra loro con delle foreste, ragionevolmente cercherò di scegliere sempre (visto che spesso le carte consentono una scelta tra due tipi di terreno) le foreste come tipo di disegno, ma se nel contempo mi esce anche baronia sperduta, che paga punti che premia l'occupazione di un angolo della scheda, dovrò operare delle scelte. Se tengo conto, ancora, che l'obiettivo della prossima stagione sarà insediamenti , che premia ogni blocco di almeno 6 caselle destinato ad abitazioni, magari potrò pensare di privilegiare la costruzione di villaggi nell'angolo della mappa e così via.
Le carte punteggio (obiettivi) sono 16, una quantità tale da garantire sufficiente varietà e, tenendo conto che se ne utilizzano solo 4 a partita e, soprattutto, che l'ordine di uscita a sua volta incide pesantemente, direi che con poco (le carte con i polimini sono solo 13) l'autore è riuscito a dar vita ad un gioco dalla rigiocabilità sufficientemente elevata.

Difficoltà?
Onestamente non eccessiva, ma il mio modesto suggerimento è quello di perdere qualche minuto extra nell'illustrare per la prima volta il gioco ad un nuovo giocatore, facendo qualche esempio sia di piazzamento, che del funzionamento degli obiettivi, per consentire a tutti di divertirsi sin dalla prima partita. Alcune delle carte punteggio, per altro, sono semplici (es. 8 punti per ogni blocco di caselle villaggio da 6 o + caselle contigue), mentre altre richiedono un attimo di riflessione (es. 3 punti per ogni blocco villaggio che confini con almeno 3 tipi di terreno, o 3 punti per ogni linea diagonale continua che collega il bordo sinistro della mappa con quello inferiore), per cui spiegarle bene subito evita poi incomprensioni e la conseguente insoddisfazione di qualcuno.
Spiegato a modo, comunque, il tutto è fruibilissimo anche in famiglia.

Il bello del tutto sta, in sostanza, nell'equilibrio del gioco, che sta sulla linea di passaggio tra i rolla e scrivi basici e quelli complessi, fornendo abbastanza spessore per ingolosire i giocatori più appassionati, senza però richiedere calcoli matematici esagerati, che spesso invece allontanano i giocatori più occasionali.
C'è poi una quota di interazione, anche se non esagerata, rappresentata dall'introduzione dei mostri, che consentono ad un avversario di disegnarti, proprio nel mezzo della tua bella mappa, una forma messa a cavolo cappuccio, con piccole irritazioni di chi odia le bastardate, che da un pizzico di spezia alla ricetta, senza renderla troppo piccante. L'idea è utile, insomma, per far capire che ci sono altri al tavolo, mentre per il resto ognuno fa per se.
Diciamo quindi (è qui sta ragionevolmente il perchè del suo inserimento tra i nominati nello Spiel) che il gioco è abbastanza facile da poterci giocatore praticamente con tutti ed abbastanza spesso da poter trovare soddisfazione quando si riesce a far combinare tutto.
La fortuna, chiaramente, c'è, perchè si pescano carte e non ti viene quello che cerchi, i punti che volevi non li fai, ma il tutto è abbastanza controllabile da poter almeno indirizzare il gioco.

Un aspetto potenzialmente negativo?
Ragionevolmente è da ricercare nella classica altra faccia della medaglia, ovvero nell'idea che ad ogni forma disegnata deve corrispondere un riempimento. Questo è il vero twist del gioco rispetto ai fratelli minori a base di disegna polimini, ma nel contempo alcuni giocatori possono non gradire il doversi 'impegnare' con i disegnini (altri invece realizzano veri e propri dipinti ...), che magari tirano via, salvo poi non riuscire a vedere bene, a colpo d'occhio, le cose necessarie, soprattutto se si gioca solo con le matitine di ordinanza. Se invece si fa uno sforzo, mettendo sul tavolo qualche penna colorata, il tutto diventa assai più facile ...

A CHI PIACE E A CHI NO
Su BGG il gioco gode al momento di un assai lusinghiero 7.7 di voto medio, raggiungendo la posizione 266 della classifica di sempre.
Direi che il suo pubblico abituale è quello degli amanti dei rolla e scrivi e può essere considerato un valido introduttivo al genere per gli utenti più smaliziati, mentre per i giocatori proprio occasionali suggerirei, probabilmente, di partire magari con un più semplice Plenus o Railroad Ink.
Chi invece proprio ci si deve tenere lontano è chi non ama i giochi alla Tetris o non si trova per niente a proprio agio con la rotazione di forme nello spazio.

Ganz Schon
FRATELLI E CUGINI?
Se Cartographer  vi piace, così come se volete scegliere quale rolla (o pesca) e scrivi prendere, vi dico, per darvi delle alternative, che nella mia ludografia del genere compaiono:
- Welcome to. Molto simpatico ed incentrato sullo scommettere sulla costruzione di 'scale di numeri'. Una sorta i Yatzee 3.0. Grosso modo lo stesso livello di difficoltà di Cartographer. Più indicato a chi odi i polimini. Qui la recensione.
- Railroad Ink. Con dadi, propone la simpatica idea di disegnare e cancellare con pennarello sulle schede lucide. Molto azzardo, ma anche qualche riflessione. Di una spanna più facile rispetto a Cartographer e Welcome. Qui la recensione.
- Trails of Tucana. Poco conosciuto, ma apprezzato dai pochi :)  Grosso modo del livello di Railroad. Personalmente lo preferisco a molti perchè è facile (disegni solo righe per collegare) di base, ma abbastanza coinvolgente. Qui la recensione.
- Ganz Schon Clever (Optimus). Il punto di arrivo ed il più profondo del gruppo. Onestamente non comprendo come abbia per gli utenti la stessa difficoltà di Cartographer , ma poi leggo che il suo seguito, che gira sulle stesse logiche, è valutato come di una spanna più complesso. L'ho giocato molto su tablet e lo ritengo il più complesso, ma soddisfacente del gruppo, intercambiabile, quando si ha voglia di varietà, con il seguito. Numeri e conti a go-go lo rendono sconsigliato per chi ricerchi qualcosa di più light. Qui la recensione.


CONCLUDIAMO
Cartographers è un ottimo pesca e scrivi a tema Tetris. Gira intorno all'idea di partenza, semplice ma efficace, di disegnare all'interno di una griglia dei polimini, identificandone poi anche il contenuto (tipo di terreno). Ci aggiungi la presenza di 4 obiettivi da perseguire nel corso della partita, ciascuno dei quali è però valutato due volte nel corso di essa, alla fine di due stagioni ed ottieni un gioco che ti spinge anche a pianificare, dando spessore alle logiche di piazzamento polimini dalle quali era partito.
Il risultato è piacevole e tale da farlo emergere dalla marea di rolla o pesca e scrivi usciti nel recente e ne giustifica l'inserimento tra i nominati nel Kennerspiel.

Ricordo che il gioco è disponibile anche nel negozio online Egyp.it
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Rating: 5

5 commenti:

  1. Ho paura che l'interazione possa scoraggiare mia moglie ...

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    1. Puoi ovviare al problema utilizzando, per il piazzamento dei mostri, la regola prevista per il gioco in solitario, che automatizza il loro posizionamento, così eviti discussioni ... ;)

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  2. Cosa sono i numeri in basso a destra nelle carte obiettivo?

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    1. Servono per la modalità solitario. Il gioco funziona come in quella base, salvo la regola per il piazzamento automatico dei mostri ed il fatto che, a fine partita, detrai dal punteggio totale ottenuto la somma dei punti indicati in basso nelle carte. C'è poi una tabella per valutare quanto sei stato bravo.

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  3. Bello, comprato come subito disponibile perchè è un piccolo grande gioiello.

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