[Recensione] Edamame


Scritto da Interesse Ludico (Diego "Procione" Inserauto e Mari "Panda" Rastetter)


Essendo un legume utilizzato principalmente nella cucina asiatica, forse non molti sapranno che gli edamame altro non sono che fagioli di soia, dal sapore dolce e delicato, a volte con barba e capelli, organizzati in clan, che allevano draghi e se le danno di santa ragione a fine partita. O almeno, questo è quello che succede in Edamame (2-4 giocatori, 40 min, 10+), ideato da Kentaro Yazawa, con le fantasiose e divertenti illustrazioni di Aiko Kitamura e Yoko Takei, pubblicato da Happy Baobab, che ringraziamo per la copia demo, ricevuta in quel di Essen (cioé lo hanno dato a noi personalmente, ci hanno pure visto in faccia, chissà a cosa stavano pensando, poveretti!)

GENERE: LEGUME

Edamame è un gioco di carte, quindi all’interno della classica scatola 23,5x23,5x5,5cm troviamo solo due fogli di fustelle, e mazzi di carte. Abbiamo le carte Drago (ognuna con la parte anteriore o posteriore della creatura), le carte Edamame, e a seguire 6 carte Punteggio (ma se ne utilizza solo una a partita) e 2 carte Riferimento che riassumono le caratteristiche dei draghi che è possibile ottenere in una partita. Al centro del tavolo va poi posizionato il tracciato punteggio dall’elegante forma di baccello, sul quale vanno appoggiati i token punteggio dei giocatori e il segnalino turno in corso, una scheda che illustra le azioni e un token azione. Formano una riserva le monete colorate e una manata di cubi (eh certo, sennò i tedeschi non comprano).

LA NATURA DI PRIMA MANO

All’inizio della partita il giocatore possiede due Edamame e un cucciolo di drago (sotto una tessera tetto di cartone). Gli Edamame sono soltanto dei fagiolini, e hanno bisogno dell’energia vitale dei draghi per vivere. E combattersi fino alla supremazia di uno dei clan ovviamente (come possono dei fagiolini così carini, essere così ostili???) 

I materiali nella loro incredibile pucciosità (peatey, peatrice e peanelope non inclusi)

L’obiettivo del gioco è ottenere più punti vittoria, e questi vengono dati dalle carte Edamame, dal raggiungimento degli obiettivi a fine round e dagli scontri tra draghi a fine partita (ma devono combattere per forza? Sono puccini!)

PRENDERE DUE PICCIONI CON UN EDAMAME

Durante il proprio turno un giocatore può eseguire una delle seguenti quattro azioni:

  • Lavorare
  • Reclutare
  • Allevare
  • Riposare
Per ricevere risorse (cubetti colorati non meglio identificati), bisogna mandare gli edamame a lavorare. Si può mandare un proprio edamame, o un edamame di un avversario, o entrambi. Quando si manda il proprio, si paga quanto dovuto alla banca, quando si manda quello avversario invece, i cubetti risorsa o le monete da pagare vanno lasciate sulla carta dell’avversario.
L'area mercato e l'area di un giocatore a inizio partita
Per aggiungere al proprio clan altri valorosi edamame, basta pagare il costo indicato in basso a sinistra nella carta Edamame che si vuole reclutare. Bisogna fare però attenzione: ogni edamame richiede forza vitale. E se non se ne possiede abbastanza, sarà necessario sacrificare carte Edamame finché i cuori rossi superino o eguaglino i cuori grigi (come si può sacrificare una creatura tanto tenera?). Una carta Edamame inoltre può avere uno o più di questi simboli. Ecco cosa comportano:

  • Cuori rossi: permettono di avere più Edamame (come descritto sopra)
  • Piume: Durante l’azione l’azione di riposo, fa guadagnare una moneta per ogni piuma posseduta fino a un massimo di 4.
  • Fulmine: permette di ottenere un cubetto giallo durante l’azione Allevare, per ogni simbolo posseduto, fino a un massimo di 3.
Bellezza che trascende il tempo
IL MIO DRAGO È PIÙ FORTE DEL TUO!

Appena si possiedono abbastanza risorse, si può allevare il proprio drago, ovvero comprare una parte di drago, che va a sostituire l’apposita parte di drago che andremo a coprire, facendo attenzione a non coprire i simboli delle carte sottostanti, che resteranno in gioco. Quindi il drago crescerà senza indebolirsi, anzi, guadagnerà via via nuove abilità. Vi ricordate i simbolini del paragrafo sopra? Ecco, anche i draghi possono averne, e oltre ai vantaggi sopra descritti, queste abilità vengono utilizzate anche durante lo scontro finale, assumendo le seguenti caratteristiche:

  • Cuori rossi: la loro somma è il totale dei danni che è possibile subire.
  • Piume: questa è la velocità, determina l’iniziativa, il drago con il valore più alto attaccherà per primo.
  • Fulmine: questo è il simbolo di attacco, ovviamente determina quanti colpi verranno inflitti al drago avversario.
Comprare una carta Drago farà avanzare il segnalino turno. Se questo arriva alla fine del tracciato, allora si ha una conta dei punti, secondo quanto descritto dalla carta punteggio sorteggiata a inizio partita.

I Draghi nella loro... ehm... maestosità
Infine, si può riposare, questo permette di guadagnare monete a seconda di quante piume si posseggono (vedi sopra) e di ritirare le risorse dalle carte Edamame che gli avversari hanno messo a vostra disposizione: adesso queste risorse sono vostre in tutto e per tutto.

SCONTRO MORTALE TRA DRAGHI!

Alla fine del terzo turno, si dà il via allo scontro finale tra i draghi. In realtà si tratta di un pacifico torneo. Certo, occasionalmente qualche drago si farà così tanto male da non poter combattere più, del resto sempre di lotta si tratta (pacifico un corno! Poveri draghetti :( ) .

Gli scontri sono 1 contro 1, ogni drago farà solo un attacco (se non riesce a vincere sarà troppo frustrato per continuare a combattere: sono creaturine sensibili). Il numero dei combattimenti varia secondo il numero di giocatori, secondo lo schema a seguire.



I combattimenti si svolgono in maniera semplice: chi ha l’iniziativa più alta attacca per prima, si confrontano poi i simboli fulmine di chi attacca e i cuori rossi di chi difende (tra carte drago ed edamame) e se il difensore ha meno cuori del necessario, allora l’attaccante guadagna punti vittoria. Alla fine chi ha più punti è il vincitore.

FAGIOLINI DI AZIONE

Come dicevamo in apertura, il sapore dell’edamame è dolce e delicato, e lo stesso si può dire del gioco: non ha un carattere forte, non spiccando per meccaniche, anzi, si può dire che la caratteristica migliore sia la dolcezza delle illustrazioni e la possibilità di ottenere un drago figo. Per ottenere un drago figo però bisogna addentrarsi nel gioco degli scambi tra monete e risorse, e se da una parte dare troppe risorse a un avversario non è consigliabile, dall’altro utilizzare solo un edamame, ovvero il proprio, durante l’azione lavorare, rallenta l’evoluzione della propria squadra.

Edamame gira meglio in 3 o 4 giocatori, perché ognuno avrà meno sezioni di drago da comprare, ma più Edadame tra cui scegliere durante la fase lavorare, e generalmente c’è più equilibrio. La lotta finale poi in due rischia di essere un’ulteriore mazzata a chi è già indietro, se non dovesse avere l’iniziativa e/o la quantità di cuori necessaria. Il gioco non concede molto margine per recuperare e se non si hanno le idee chiare si rischia di accumulare risorse e investirle senza però mai recuperare sul serio, e le scelte più interessanti sono più sul tempismo da adottare per comporre il proprio drago e avvicinarsi alla conta del punteggio di fine round proprio mentre l’avversario è in situazione tale da non beneficiarne.


Permangono dei dubbi sull’effettivo bilanciamento, perché se alcuni edamame hanno caratteristiche e costi simili, lo stesso non si può dire dei draghi che sono unici, per questo non possiamo consigliare Edamame se si cerca un gioco profondo, mentre il gioco potrebbe essere acquistato da chi è fortemente attratto dai protagonisti, e dall’ambientazione. Insomma, è un pucci di Mari per intenderci, e come tutti quelli che rientrano in questa categoria bisogna prenderlo per quel che è: un titolo che ha delle caratteristiche uniche (non mi ricordo nessun altro gioco in cui si comanda un esercito di Edamame che alleva un drago, effettivamente) ma il cui divertimento è inversamente proporzionale alla profondità che richiedete. Un plauso va comunque fatto ai materiali, i cubi sono belli grossi, e le carte di ottima fattura, cosa che non guasta mai, anzi, cade sempre a… fagiolo (sei proprio pessimo).


Edamame non è disponibile su Egyp, ma vi lasciamo il link ugualmente, sennò il disegno Mari cosa lo ha fatto a fare? :)



2 commenti:

  1. La prima ed unica volta che avevo sentito parlare di Edamame era stato nella canzone di Elisa e Carl Brave... :-)

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  2. E dato che c'è sempre una prima volta, ecco per te una seconda volta! Anzi una terza addirittura, perché oltre a aver sentito parlare di Edamame nella canzone e nella recensione, adesso hai appena letto "Edamame" nei commenti. Grazie per averci dato l'occasione di uno spazio culturale :D

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