giochi astratti

[Solo sul mio tavolo] Orchard: A 9 card solitaire game

scritto da F/\B!O P.

Nell'arco degli Anni '70, mio nonno ebbe in casa cinque figlie in età da marito, che attiravano pretendenti con intenzioni più o meno serie. Lui era un contadino ben radicato nella tradizione, negli usi e nei costumi, nelle consuetudini della campagna veneta. Alto, magro, occhi di ghiaccio, naso acquilino: mi dicono potesse incutere timore. Io l'ho sempre visto con lo sguardo del nipotino, ma capisco che chiedere le caramelle o la mancetta non fosse come chiedere la mano della figlia. Fatto sta che, una sera di visita, nella sala da pranzo erano presenti più ospiti, non tutti della stessa familiarità o importanza agli occhi di mio nonno. Visto il numero, non era nemmeno possibile mantenere un'unica conversazione, se non per brevi scambi. La situazione era dunque frammentata e i padroni di casa cercavano di dare attenzione a tutti, a rotazione. Era fine agosto, primi di settembre: la frutta fresca colta durante il giorno dagli alberi dietro casa non mancava. Ogni volta che questo austero patriarca posava l'occhio sullo spasimante della figlia, non avendo molti argomenti in comune e non essendoci il contesto necessario a torchiarlo per bene, si limitava a offrirgli una prugna. Il poveretto non osava rifiutare e anzi mangiava con entustiasmo, nell'ingenua speranza di guadagnare qualche decimo di punto. Già alla prima però si accorse di una tragica circostanza: non aveva alcun posto dove mettere il nocciolo. Sputare in mano pareva brutto e così cominciò ad accumularli in bocca, ma questo lo constrinse in fretta a una parlata strana e a delle espressioni buffe. Pertanto, dopo l'ennesimo "Sì, grazie!", non avendo il coraggio di azioni esteriori, fece prendere ai noccioli l'unica via possibile. L'Anello va a sud e un Balrog di fuoco lo attende all'uscita di Moria.


ORCHARD
I due Frutti Marci
È un gioco del 2018 di Mark Tuck, che l'ha ideato e ne ha curato la grafica minimale. È nato e cresciuto nella comunità PnP, che ne ha subito riconosciuto i pregi attribuendogli il 9-Card Nanogame Print and Play Design Contest e il Golden Geek Best Print & Play Board Game. È simpatico da notare che in inglese le scatoline di cartoncino che contengono i mazzi di carte si chiamano tuck boxes, come il cognome dell'autore ^_^
A settembre 2019 la Side Room Games, casa editrice proveniente anch'essa dal pianeta PnP, con una particolare predilezione per i solitari, ha preso in mano il gioco e l'ha proposto al grande pubblico di Kickstarter, come aveva già fatto in precedenza per gli altri suoi titoli (potete leggere qui l'intervista fattale da White Winston). La campagna ha avuto un enorme successo, raccogliendo 40.374 $ (su un obiettivo di 3.000) da 2.484 sostenitori (36 dall'Italia... dove siete?) in 20 giorni. Il successo non si è fermato, ottenendo localizzazioni anche in Cina, Corea, Spagna, Olanda, Germania (Board Game Circus) e Italia (GateOnGames).
Sebbene l'ambientazione sia quella della coltivazione di un frutteto (mele, pere e prugne), di per sé abbiamo di fronte un astratto in cui si piazzano carte parzialmente sovrapposte. Si può affrontare a partire dagli 8 anni e le partite durano 5-10 minuti. Nel corso del tempo l'autore ha fornito degli accorgimenti per renderlo multigiocatore, nel caso ognuno abbia una copia del gioco, pertanto da questo punto di vista possiamo definirlo 1+.

GRAFICA E MATERIALI

Come detto la grafica è dello stesso autore del gioco. Ancora una volta semplicità, pulizia, minimalismo e chiarezza sono i quattro cardini del lavoro. La scatolina telescopica (100×75×30 mm) contiene il regolamento (EN, ma su BGG c'è quello ufficiale IT), 18 carte Frutteto (ciascuna con 2 meli, 2 peri e 2 pruni disposti in maniere differenti su uno schema 3×2), 15 dadi Frutta (5 rossi per le mele, 5 gialli per le pere, 5 viola per le prugne) a sei facce e 2 segnalini Frutto Marcio in legno (neri con verme bianco). I materiali sono semplici, tuttavia non si è lesinato sulla qualità. Alla fine quello che spicca di più sono i dadi personalizzati: hanno sulle facce i valori 1, 3, 6 e 10 più due foglioline decorative (inutili ai fini ludici). Per far capire la cura che ci hanno messo, vi faccio notare che i puntini dei numeri hanno il picciolo, come dei piccoli frutti. Il 10 è un cestino traboccante. Ben fatto!
Ho girato anche un video di unboxing ^_^



REGOLAMENTO
Mischia le carte e prendine 9 coperte. Pesca la carta in cima al mazzetto e appoggiala a faccia in su per formare l'inizio del tuo Frutteto, poi pesca altre due carte come mano iniziale.
Il mio record attuale: 50 punti!
Ad ogni turno aggiungi una carta dalla tua mano al Frutteto, se serve ruotandola di 90/180/270°, obbligatoriamente sovrapponendola a una o più delle carte già in gioco. Piazza quindi un dado che mostra un 1 su ogni albero della carta calata che si sovrappone a uno uguale. Se c'è già un dado, giralo per aumentare la quantità di frutta raccolta (1→3→6→10). Per due volte puoi sovrapporre due alberi diversi, mettendoci sopra un segnalino Frutto Marcio: così facendo perderai 3 punti (più l'eventuale dado presente) e non sarai più in grado di posizionare nuovi alberi in cima a quello. Termina il turno riportando la tua mano a due carte. Una volta che le 9 carte sono sul tavolo, somma le facce superiori dei dadi e sottrai i malus per determinare quanto è stato fruttuoso il tuo raccolto (il regolamento offre una serie di livelli per valutarlo).
La versione multigiocatore è praticamente identica: il giocatore-guida legge semplicemente il numero al centro della carta che ha pescato; gli altri (che non hanno mescolato le carte, ma le hanno tutte a disposizione) prendono quella stessa carta e poi ognuno svolge il suo turno in contemporanea. Alla fine vince chi ha più punti.
Oggi video doppio e per chi vuole qui c'è una mia partita!



IMPRESSIONI
Chiudevo la mia prima comparsa qui a Solo sul mio tavolo scrivendo che ce ne sarebbero state altre se avessi trovato dei giochi compatti, rapidi, sfidanti e dal sapor di rompicapo. Orchard spunta tutte queste voci.
Alcune delle 18 carte
Durante la prima partita (OK, facciamo un paio) tutta la mia attenzione era rivolta a trovare una sovrapposizione per le carte che tenevo in mano. Più gioco e più cerco di preparare dei buoni schemi per le carte che potrebbero arrivare. Essendo il mazzo non noto (si utilizzano 9 carte su 18) e con due carte in mano, non c'è molta strategia da pianificare: si tratta più che altro di una reazione tattica alle carte disponibili. Una scelta ottimale c'è sempre e trovarla o intuirla è il succo del gioco. Il fatto che le carte in mano siano due rappresenta il bilanciamento tra bravura e fortuna. Fosse stata una, avrebbe pesato troppo il caso e il giocatore si sarebbe sentito vittima dell'alea, con poco spazio decisionale; tre carte e la durata avrebbe superato quella linea che lo rende un gioiellino; due è la perfezione che garantisce flessibilità contro casualità. Con questo non voglio dire che non ci voglia un po' di favore da parte della dea culona, tuttavia abbiamo una prova "matematica" che conta più l'abilità della pesca. Qual è? Dunque, la numerazione sulle carte, oltre a rendere possibili le partite multigiocatore, permette pure le partite organizzate sul forum di BGG. Come funzionano? L'autore, ai primi del mese, apre un thread in cui elenca la carta da mettere sul tavolo, le due carte nella mano iniziale e poi la sequenza delle successive 6 (ciascuna cifra è nasconta dentro una casella "spoiler", che rivela il contenuto solo se cliccata). Fa questa cosa con le prime 9 carte e poi con le restanti 9, in maniera da organizzare due partite. Infine chiede agli utenti di scrivere quanti punti hanno realizzato, con quanti Frutti Marci e con quanti dadi. Ebbene, mediamente partecipano una trentina di giocatori e i risultati sono molto vari, pur utilizzando tutti le medesime carte nell'ordine prefissato. Certo, è possibile in generale far pochi punti per delle cattive pescate oppure per delle cattive giocate, però la possibilità di ottenere risultati migliori davanti alle stesse sfide è quello che mi fa continuare a intavolarlo. La sensazione quando si riescono a sovrapporre 5 o addirittura 6 alberi è qualcosa di grandioso e molto soddisfacente.
I dadi Frutta... li vedete i piccioli?
I dadi, come avete letto, non vengono mai tirati, ma solamente usati come segnapunti. Dopo le prime partite, in cui si fatica di più a trovare dei buoni piazzamenti, ci si accorgerà che anche il loro numero è un vincolo. Infatti con le ultime carte accadrà sempre più spesso di esaurire alcuni colori a discapito di altri: questo implica che le ultime sovrapposizioni di alberi non faranno punti. In una quindicina di partite non mi sento di aver scoperto chissà quali tecniche, semplicemente cerco di favorire la rotazione dei dadi invece dell'aggiunta e provo a non creare aree che non esistono sulle carte: ad esempio se ho una zona con tre meli non riuscirò a coprirla con un'unica carta, perché tutte ne contengono esattamente due. Nota a margine: i dadi e in generale tutti i materiali sono di ottima qualità e rendono l'esperienza piacevole pure dal punto di vista tattile. La durata contenuta e la mossa infingarda di mettere da parte durante la preparazione 9 carte già pronte praticamente costringono a una rivincita immediata.
Passando ai lati negativi, non ha una vera e propria sconfitta. Si ottiene un punteggio e si controlla sulla tabellina quanto bravi si è stati. Visto così non è il top della sfida e al massimo può essere re-interpretato come "batti il tuo miglior risultato di sempre", condizione che normalmente non mi entusiasma, ma per ora continuo a sfidarmi ^_^ Se come noi avete due copie, nel multigiocatore è di fatto identico al solitario, se non nel confronto finale dei rispettivi punteggi.

CONCLUSIONI
Versione PnP low ink
Facile (le regole) e difficile (la padronanza); portabilissimo, occupa così poco sul tavolo che va bene dal ristorante all'aereo, dal mare alla montagna, dalla pausa pranzo alla sala d'attesa; preparazione istantanea, dura poco ed è stato oggetto di un'eccellente produzione. È un rompicapo spaziale che stimola le aree del piazzamento e del riconoscimento degli schemi. Potrebbe non sembrare un granché e devo ammettere che temevo di stufarmi dopo un paio di giocate, invece è sorprendentemente coinvolgente e impegnativo, con tutti quei piazzamenti disponibili tra cui scegliere per ognuna delle due carte in mano... non riesco a finire una partita senza la sensazione che avrei potuto fare almeno un po' meglio... e mi bastano solo altri 10 minuti per scoprirlo! Dopotutto, il letto può aspettare.


Così come Gandalf – dopo il combattimento col Balrog negli abissi più oscuri della terra e sulle cime più inaccessibili del mondo, purificato dalla lotta e dalla mortale sofferenza – fu elevato di rango, così anche quel timido pretendente riuscì a vincere la sua sfida per la mano di mia zia ed entrare nella famiglia. Se chiedete a uno qualsiasi dei presenti una stima del numero delle prugne, ognuno fornirà una risposta diversa: nemmeno il capo degli stregoni, nelle sue vesti ora bianche, conosce questa verità.


Se volete provarlo, potete scaricare il print-and-play da qui.
Potete pure giocarlo gratuitamente su Tabletop Simulator.

-- Alcune immagini sono tratte da BGG, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. --

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Rating: 5

8 commenti:

  1. Un gioco così compatto che necessita di una "reazione tattica alle carte disponibili", come hai scritto, non può che finire dritto in Wishlist. Dopo l'esperienza avuta recentemente con Arkham Noir e in precedenza con Venerdì (bello, bello, bello) mi sono appassionato ai solitari puri di carte e questo, per me, sarà il prossimo sicuro acquisto assieme a Black Sonata, entrambi in uscita,a breve, in italiano.

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    1. Puoi ingannare l'attesa con il PnP, è davvero facile da assemblare!

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  2. Bellissimo pezzo! ;)
    Se uno cerca "giochi compatti, rapidi, sfidanti e dal sapor di rompicapo" (e magari anche solitari) Side Room Games è una garanzia... c'è poco da fare.

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  3. Qui il mio regolamento in italiano (all'epoca il gioco non era stato ancora localizzato): https://boardgamegeek.com/filepage/195476/regolamento-italiano

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    1. Sì, era già linkato nella recensione ;)
      Poi al massimo GateOnGames te lo farà togliere da BGG...

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  4. Gran bella recensione. Attualmente io e mia moglie lo intavoliamo abbastanza spesso. Adesso abbiamo anche iniziato le challenge su bgg per dare un pizzico di competizione in più.

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    1. Grazie! Anch'io ho cominciato con le challenge proprio questo mese, con un risultato abbastanza mediocre a dirla tutta ^_^ A voi com'è andata?

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