recensione

[Filler] L.A.M.A.

scritto da Fabio (Pinco11)

DI CHE SI PARLA
L.A.M.A. è un gioco di carte (edito dalla Amigo e localizzato in Italia da Giochi Uniti) ideato dal noto game designer Reiner Knizia che propone pochissime e semplici regole, incentrate sul cercare di liberarsi delle carte numerate che si hanno in mano (numeri da 1 a 6 ed il Lama, che vale come un ideale 7, ma anche come 0), che ricorda molto da vicino le logiche alla base del classico UNO. 2-6 giocatori, 8+ di età, 20' a partita danno l'idea di come il gioco sia un piacione, ma soprattutto il livello di difficoltà, catalogato su BGG ad 1,06 su di una scala da 1 a 5, ne fanno il classico titolo per tutti (anche se con il rischio di risultare un filo troppo easy).
Pubblico: tutti, ma proprio tutti a partire dai 6 anni in su ...
Giocatori: 2-6, ma ha più senso con 3-4 giocatori almeno ..
Dipendenza dalla lingua: nulla 

IL GIOCO IN POCO
Nella scatola trovano posto 56 carte (8 per ciascun valore, numerate da 1 a 6 oltre agli 8 Lama, che valgono come 0 e 7) e 70 gettoni in plastica (20 neri e 50 bianchi).
Ogni giocatore riceve 6 carte, una viene girata dal mazzo e si parte.
Al tuo turno non devi far altro che giocare carta sul tavolo, impilandola su quella/e già presenti (puoi farlo solo se reca lo stesso numero di quella sul tavolo o di un numero più alta: es. se c'è un 5 puoi giocare un 5 o un 6 ed il Lama lo devi pensare come fosse un 7 o uno zero, quindi puoi giocarlo dopo un 6 e su di esso puoi giocarci un Lama o un 1) o pescare una carta.
La terza alternativa, che si usa di rado, è quella di passare. In questo caso ti fermi e metti le carte che avevi in mano davanti a te, coperte ed attenderai che gli altri terminino il turno. Quando tutti hanno passato, tranne un giocatore, questi potrà solo giocare carte, senza poter più pescare. Quando passerà, la partita avrà termine.
La partita termina se un giocatore si è liberato di tutte le sue carte (in questo caso lui può buttare un gettone, bianco o nero, che abbia davanti) o se tutti hanno passato. Tutti i giocatori che avevano carte in mano o di fronte a se (per aver passato) a fine partita pagano penalità pari alla somma dei valori delle carte di valore diverso (i lama valgono 10) che  avevano. Per tenere traccia dei punti si usano i gettoni (bianco vale 1 e nero 10). 
Si rigiocano altre partite sino a quando qualcuno non arriva a 40 punti: chi ha meno penalità a quel punto sarà il vincitore.




SENSAZIONI
Parto sempre dai componenti, per dire che sono ottimali per il tipo di gioco, in quanto abbiamo 56 carte, che sono telatine e quindi di buona durevolezza, illustrate in modo basico (c'è un numero ed uno sfondo ...), ma efficaci e ben visibili a colpo d'occhio. Ci sono poi i gettoni, che sono di scarsa qualità (sottilini), ma più che adeguati allo scopo e se si tiene conto del fatto che il gioco costa in Germania dai 5 ai 10 euro, direi che nell'insieme il rapporto qualità - prezzo è ottimale, per un prodotto essenziale e senza fronzoli.

Se mi chiedete di parlare del gameplay vi rispondo che siamo di fronte ad una manifesta alternativa al classicissimo UNO, visto che lo scopo del gioco è solo quello di giocare carte rispettando la regola del numero pari o superiore all'ultima carta giocata. Di per se la base è anche più facile, se possibile, rispetto al citato predecessore.
Su questa base, che lo renderebbe da sola un inutile clone, sono state però aggiunte giusto due idee, una più marginale ed una essenziale per dare un filo di spessore al tutto. L'idea marginale è quella dei gettoni, per cui, quando vinci la mano, riuscendo a liberarti di tutte le carte, in pratica ti liberi di 1 o di 10 punti di penalità (se ne hai 8, scendi a 7, se nei 11, scendi a 1) e la cosa si rivela simpatica come meccanismo di recupero.
L'idea davvero interessante è invece quella rappresentata dall'alternativa, rispetto al gioca o pesca, che è quella di passare. Se giocate in due la cosa velocizza enormemente il gioco e vi farete ricorso ripetutamente, perché una volta che tu passi, l'altro potrà continuare a giocare solo sino a che abbia carte in mano giocabili, visto che l'alternativa di pescare gli sarà preclusa. Quando hai in mano giusto una o più carte, che ti darebbero una penalità di 2-3 punti ed il tuo avversario magari ne ha 6 o 7 in mano, ragionevolmente passerai, per fargli pagare un botto di punti.
Se si gioca in 3-4, invece, la scelta di passare diventa una sorta di gioco di squadra , visto che il giocatore che passa, in pratica, sta alzando la palla agli altri per la schiacciata, sperando che gli altri passino a loro volta velocemente, per far pagare tanto all'ultimo malcapitato.
Rispetto all'automatismo che caratterizza un UNO, quindi, compare un elemento di scelta, che dona valore al gioco, rendendolo interessante, almeno per qualche partita, anche a giocatori un attimo più smaliziati.

COME E' STATO ACCOLTO?
Benissimo, dire, almeno all'estero (qui da noi non lo ha localizzato nessuno: non che servisse una traduzione, ma una distribuzione più capillare poteva rendere ...).
Il gioco, infatti, è entrato a sorpresa nella terna dei titoli che nel 2019 si sono giocati lo Spiel des Jahres, perdendo solo contro Just One. 
Il suo successo è stato poi certificato dall'uscita di una versione Party, nella quale compaiono anche delle carte con un +, che consentono di giocare un secondo turno di fila, nonchè dei gettoni rosa, che valgono -20.
Curiosità: se vi chiedete perchè il gioco si chiama L.A.M.A., vi dico che l'acronimo sta per Lege Alle Minupunkte Ab, ovvero qualcosa tipo "liberati di tutti i punti negativi". Non è stato proposto, invece, un equivalente per l'edizione inglese, dove il lama di chiama "LLAMA" :)




PRO
E' un gioco per tutti, ma davvero per tutti-tutti. Paradossalmente, alla prima partita, farete quasi fatica a spiegarlo a chi proprio non gioca mai a niente, per fargli capire la regola del passare, ma basta che in una partita la utilizziate e gli si accenderà la luce.
Nel contempo ti richiede quel minimo di impegno per capire quale sia il momento giusto per passare, senza però disturbare più di quei 3-4 neuroni, per cui tutti gli altri che avete in dotazione potranno essere altrimenti impegnati o lasciati a dormire.
Puoi proporlo a tutti quelli che giocano solo ad UNO, sperando che quando ci sei tu non ti chiedano più di giocarci.

CONTRO
Resta un gioco a base di fortuna ed incentrato su regole davvero basilari, che stanno in un foglino fronte retro, completo di disegni ed esempi. Potresti quindi anche giocare 3-4 partite di fila senza avere possibilità di contrastare il tuo destino.
Se al tavolo ci sono solo giocatori un poco più abituali, probabilmente lo tirerete fuori giusto per provarlo e poi lo metterete via, trovandolo ancora trooooppo automatico per differenziarsi a sufficienza da UNO, che comunque voi non giocate mai e forse nemmeno possedete.

ALLA FINE?
Alla fine il gioco resta un qualcosa di basico e proponibile a tutti, grandi e piccini e rappresenta una alternativa giusto un pelo pelo più stimolante rispetto ad UNO, titolo al quale è palesemente affine. Se cercate qualcosa di più stimolante, passate decisamente oltre, altrimenti potreste apprezzarlo almeno un minimo, che è già tanto per ripagare il suo costo contenuto.
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Rating: 5

3 commenti:

  1. "Se cercate qualcosa di più stimolante, passate decisamente oltre", consigli?

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    Risposte
    1. Resto nel campo dei giochi di carte ed indico:
      1. Qualcosa per famiglie: 6 Nimmt! - Coloretto
      2. Giusto un pelo più impegnativo: Origami
      3. Un collaborativo: The Crew - The Mind
      4. Di carte, ma con un filo di puzzle game: Arboretum
      5. Altro, sempre di carte? Una Escape (tipo Deckscape), For Sale, Hamsterbacke.
      Bastano, come spunti? :)

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    2. Il tutto fermo restando che se il livello di difficoltà che vuole il gruppo è molto basso, LLAMA può essere l'ideale ed è anche divertente ... ;)

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