lunedì 7 dicembre 2009

Preview : Maamut


Negli ultimi anni ho la sensazione che siano in atto due trend congiunti, a livello di pubblicazione di boardgames, ossia da una parte l'ampliamento della base produttiva, derivante dalla nascita di numerosi piccoli produttori in vari paesi europei e dall'altra la crescita del livello qualitativo complessivo dei prodotti sul mercato, avendo contribuito a ciò lo sforzo compiuto da tutti questi neofiti nel mettere sugli scaffali prodotti sempre meno artigianali e sempre più curati dal punto di vista grafico e dei materiali.

Sempre alla ricerca di prodotti fuori dai tradizionali canali pubblicitari, da presentare ai lettori, mi sono imbattuto recentemente nel sito della Krok Nik Douil Editions, neonata casa francese, con sede in un piccolo comune a sud di Parigi, la quale immette sul mercato un proprio interessante titolo, dal nome Maamut (ci dovrebbe essere una segnetto fonetico sulla a, ma faccio prima a dirlo che a trovarlo ...).
L'ambientazione del gioco è quella del tempo preistorico ed i giocatori impersoneranno altrettanti cacciatori, impegnati, in competizione tra loro, nel tentativo di catturare il pericoloso Maamut, che dovranno spingere, utilizzando per la caccia la tecnica della 'battuta', verso le proprie trappole. A livello di meccaniche, come spiegherò a breve, si tratta di un titolo un pò astratto, ma la presenza di splendide carte illustrate e di giustificazioni ragionevoli alle regole consente di mentenere un accettabile livello di corrispondenza tra svolgimento delle mosse e tema di fondo.


Partendo dai materiali, che rappresentano il punto forte del gioco, all'interno della scatola si trovano 37 tessere esagonali, 4 trippoli che simboleggiano i cacciatori, 1 trippolo Mammut, 4 segnalini trappola per colore e 36 carte spostamento (8 da 3 caselle, 16 da 2 e 12 da 1).

Il setup iniziale prevede che le tessere, che raffigurano i vari tipi di terreno (ossia erba, liberamente accessibile e nella quale si può piazzare una trappola, roccia - inaccessibile - neve accessibile ma non ospitante trappole) siano utilizzate per comporre una griglia esagonale di 4 caselle per lato. In questo modo la mappa non sarà mai uguale da partita a partita. Il mammut è piazzato al centro ed ogni giocatore posiziona il suo trippolo su di una casella sul bordo. Ognuno riceve anche 3 carte spostamento a caso ed i propri segnalini trappola.

A turno i giocatori possono compiere una delle 4 azioni possibili:

1. spostarsi. Ciò avviene giocando una delle proprie carte spostamento (pascandone una in cambio), che consentono di muovere del numero di caselle indicate, nella direzione desiderata. Si noti che il movimento deve essere portato a termine interamente (es. non si può muovere di 1 casella se la carta dice 2) ;
2. mettere una trappola. Si colloca nella casella di 'erba' nella quale ci si trova.
3. rimuovere una trappola. Si toglie dalla tessere nel quale di trova il cacciatore la trappola che si trova lì (propria od altrui), restituendola al proprietario.
4. scartare una carta, pescandone una nuova.

Il Mammut. Se nel corso dello spostamento (di cui al punto 1) il giocatore entra nella casella dove si trova il mammut, questo si sposterà (fuggendo) nella direzione opposta, di tante caselle quante sono indicate sulla carta movimento utilizzata: se non ve ne fossero libere a sufficienza fuggirà invece nella prima direzione libera disponibile (in senso orario) per le caselle residue. Se nel muoversi il mammut entra nella casella occupata da un cacciatore, sarà anche quest'ultimo a dover a sua volta fuggire (se non vi riesce è schiacciato e muore). Se il mammut nel muoversi finisce in una casella con una trappola, è catturato ed il proprietario della trappola è il vincitore.

Veniamo ora alle impressioni suscitate dal gioco. Partendo dal primo impatto devo dire che la grafica (di Fafou Huysliege alias Fabrice Bovy, il cui blog è qui) risulta davvero attraente ed in tema: le carte sono ben illustrate e le stesse tessere recano immagini funzionali, comprensibili e curate, così come la scatola mostra un mammut disegnato al modo dei pittogrammi preistorici. Le meccaniche di gioco sono semplici (il regolamento, che qui trovate in italiano, sta in 4 paginette, con illustrazioni) ed immediate, ma si percepisce la possibilità di ragionare che il gioco consente.

Dopo le prime mosse di 'avvicinamento' inizierà infatti la fase di piazzamento delle trappole, da collocarsi in una logica di 'controllo' del territorio, che deve essere studiato per capire come indirizzare il mammut. Grande attenzione deve poi essere posta anche nel muovere il cacciatore, per evitare che possa essere travolto dal mammut spinto dagli avversari. La logica, come accennavo, è quella dei giochi astratti, per cui qualche riflessione e strategia sicuramente sarà opportuna. Vi è comunque anche un elemento fortuna, determinato dalla presenza delle carte e questo potrebbe non piacere ai più deterministi (matematici), che potrebbero anche obiettare che nelle partite con più di 2 giocatori il controllo su ciò che accade potrebbe gradualmente scivolare via, visto che in tre turni il mammut, che con tanta fatica si era inseguito, potrebbe trovarsi dall'altra parte del tabellone, spinto via dai residui giocatori. Il fatto di avere un solo cacciatore a testa può rendere un pò frustrante la cosa, per cui sin d'ora mi viene in mente la possibilità che, nelle partite a 4 giocatori, si possa giocare a squadre da 2, inserendo una variante del gioco che potrebbe essere da esplorare. Nel complesso quindi direi che si tratta di un titolo attraente, non banale ma che, come sempre, può non piacere a tutti.

A questo punto propongo, grazie alla disponibilità dell'autore, Alain Epron, (al  blog del quale, in francese, rinvio gli interesssati) anche una breve intervista da lui rilasciatami. Lasciandovi alla lettura della stessa anticipo, per chi non avesse volgia di scorrerla tutta o gli fosse ostico l'inglese, che la creazione del gioco ha portato via circa sei mesi all'autore, il quale, pure editore, ha stampato circa 2000 copie del gioco, giusto in questi giorni disponibile su internet per l'acquisto (dai siti francesi tra i 30 ed i 35 euro, per quello che vedo). Il target del gioco dichiarato è quello delle famiglie ed Alain concorda sul fatto che lo sviluppo delle partite sia del tutto diverso a seconda che si giochi in 2 od in più giocatori: decisamente più analitico e strategico nel primo caso, mentre più tendente a suscitare il divertimento dei presenti il secondo.

First of all, can you briefly present yourselves ?

My name is thus Alain, I am 40 years old, I am little bedonnant (well, yes about forty which) and player for several years, seen that I discovered the "modern" party game with the first edition of the Valley of the Mammoth (on 1991 editor's note). Even not enough time ago, I was a webmaster (the one who takes charge of web sites) for a big publishing conglomerate magazine professional.

How did you decide to found a boardgame production house ? How much time have you been working on Maamut ? Did you pass through a lot of playtesting ? 

At first, me had no idea to establish a publishing house. I only wanted to make a party game and to find a publisher(editor). An event professional (thank you the crisis LOL) and the envy to be closer to my children forced me to think more seriously in my future and the idea to establish a publishing house in been born.

The work on "Mâamut" lasted approximately 6 months even if the basic idea goes back up in several years. I had an idea of game which dragged in my head for a very long time and while looking at the film 10000 BC the click took place.


The game was tested by numerous times, solo, with my children or with friends, before participating in the special evenings (protonight) and some festivals. Next to it, rules were read again many a time by several persons, players and not players, to return them accessible to most large number of persons.

Are there some rules you decided during the process of creation of the game to delete ?

Yes a lot !! ;-)

It appears that the game is a bit luck oriented (cards ...) and that playing with more than two players can make difficult to control effectively the mammuth moviment. Is it right ?

Yes it’s true… The game is very different to 2 players that to 4 players. To two players, the game is more strategic with many analysis of the game of the opponent. It is necessary to know how to take advantage of the slightest error of his partner, while avoiding making it itself. The parties are thus very tense. On the contrary, to 4 players, the game is more "fun". There is more of interaction between the players, more alliance and counter alliance, more fate also because it is very difficult to analyze the game of each other players. What is good in this game, it is that it works as well to 2,3 or 4 players, but with a style of very different game. Thus according to what the persons look for, they will play more 2 or 4 players.

I even thought that the best 4 player version can be playing in couples: have you tried this ?

I did not try this idea but why not. It even seems to be an interesting idea... If it works, we shall call it, the “Italian variant” then :-)

    

You're free to express some good reasons for my readers to buy your game .. ;-)

Hummmmm…  The mammoth it is better than the turkey with Christmas ;-) But I do not know if Italian eat traditionally some turkey with Christmas ?
     
What's the intended target (kind of players) for this game ?
 Family
   
How many copies were printed ?

2000
    
Is it planned a distribution also in Italy ?

Not for the moment but if an Italian editor or an Italian distributor is interested to distribute the game in Italy, why not.
   
When and where interested buyers will able to buy it ?

The game is available since yesterday in shop in France and we can buy it via Internet. In the box of the game, there are rules in 5 languages (French, English, German, Italian and Spanish).

Do you have other projects running ?

Yes of course ;-) many many many à lot !!
    
Can you tell something about those ?

Normally, if everything is well, a new game should be published in March for the Cannes game festival. Two projects are at present in progress and the decision will be come to an end in December on the choice of the game. It is, for the first one (Regents), about a game of investment / majority to a public more " geek ", whereas the second (Massilia) is a game of bid and business on base of dices for a more family public.
 
--- Le immagini sono tratte dal regolamento, dal blog del disegnatore (Fafou Huysliege) o fornite dalla casa produttrice (Krik Nik Douil)  alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. ---

2 commenti:

  1. Mi sembra un buon gioco, mi confermi che non è un collaborativo? Bella grafica, speriamo che qualche distributore italiano venda anche qui da noi questo gioco e che il suo prezzo rimanga invariato.
    Un saluto
    Spock

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  2. Si, si, NON è un cooperativo, anche perchè in un poche mosse, in quella logica, il gioco sarebbe sempre fatto :-)

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