martedì 2 marzo 2010

Preview - Metropoli

scritto da Fabio (Pinco11)

Il titolo del quale ci occupiamo oggi è Metropoli, prodotto dalla Editrice Giochi e frutto della fantasia creativa di Spartaco Albertarelli, designer che ha accompagnato all'uscita vari dei titoli della sezione più 'adulta' dei giochi nel catalogo della game house italiana.

Innanzi tutto un avviso sul nome utilizzato, ossia che NON si tratta nè di un titolo ispirato al mondo del cinema (vedi il Metropolis di Fritz Lang), NE' a quello dei fumetti (vedi la Metropolis di Superman), ma questo, già vedendo il tabellone di gioco, nell'immagine sotto, lo potrete già capire. Nel contempo, grazie alla prima occhiata vi sarete sicuramente fatti un'idea del titolo che rappresenta il padre putativo del gioco in questione ma che per ora, volutamente, non nomino, proprio per non fare torto ad un prodotto che, come vedremo, contiene molti validi elementi ed idee innovative, tali da renderlo un gioco in possesso di tutte le carte necessarie per divenire un successo editoriale.
I materiali di gioco

Come d'uso la prima finestra di approfondimento è quella dedicata ad esaminare i componenti del gioco, ossia ciò che è fornito con la scatola, utile per familiarizzare con il prodotto e per capire in che ambiente si muoveranno i giocatori (da 3 a 6). Ognuno qui impersona un 'affarista', il quale entrerà in competizione con gli altri nel difficile mondo dell'edilizia, cercando di utilizzare al meglio le concessioni disponibili sul mercato, costruendo grazie ad esse palazzi il più alti possibile e cercando di valorizzare al massimo le proprietà delle quali dispone.  Nel muoversi per la città però si dovrà fare attenzione, perchè  oltre ad ottenere  in questo modo opportunità (vedi acquisto di concessioni libere, eventi speciali, ...) si può incappare anche in forti spese che si dovranno affrontare, prime fra tutte le rendite da pagare quando si passerà neli terreni di proprietà altrui.

Il gioco si svolge, per la maggior parte, su di un tabellone di forma quadrata (colgo qui l'occasione per dire che l'illustrazione di copertina è di Chiara Vercesi, mentre la grafica del gioco è dell'Ortografico di Milano) , sul bordo esterno del quale si indentificano 40 caselle, percorso sul quale sono destinati a muoversi, con meccanica tipo 'gioco dell'oca' , ossia tirando tre dadi e spostandoli del numero di caselle corrispondente, i segnalini dei giocatori (ve ne sono sei, ossia uno a testa per ogni teorico possibile giocatore), in senso orario. Dando un'occhiata più approfondita al tabellone vediamo che la casella centrale di ogni lato, che rappresenta un teorico ponte, dà accesso ad uno dei due viali che nel corso del gioco sarà possibile  sfruttare, a mò di scorciatoia, per velocizzare il classico 'giro' del tabelone. 


I  viali ritagliano inoltre sul tabellone, nella parte centrale, quattro quadranti, cosiddetti distretti, all'interno di ciascuno dei quali (hanno anche un valore diverso ..), in corrispondenza delle caselle colorate poste nel percorso esterno (le strade) si possono vedere delle caselle bianche (9 in totale per ogni distretto), sulle quali i giocatori, nel corso del gioco, potranno costruire, piazzandovi appositi blocchetti di plastica impilabili, rossi, dei quali ne sono forniti ben 80 (oltre a 4 blocchetti a forma di tetto, utili per identificare i 4 grattacieli). Completano i materiali di gioco un set di carte 'evento' (c.d. carte Metropoli), un set di 24 tessere/schede corrispondenti alle caselle colorate e dotate di un nome proprio (le strade), dette concessioni di sfruttamento edilizio (una per ogniuna delle 24 strade, divise per colore in 8 gruppi da tre, che rappresentano altrettanti quartieri) e 4 tessere corripondenti ai 4 ponti, dette concessioni di sfruttamento ponti. Vi è poi un set completo di banconote di vario taglio, da 10.000 $ ad un milione di $.
Le meccaniche di gioco

Come al solito rinvio al regolamento completo, per una volta (rispetto al solito, quando ci troviamo a leggere roba in inglese, quando va bene) in italiano,  per la lettura nel dettaglio di tutte le regolette, limitandomi qui a riassumere i concetti di maggior rilievo. Dopo la fase di preparazione, che vede attribuire ad ogni giocatore 5 milioni di $ in banconote e 2 concessioni  di sfruttamento edilizio , mettere i segnalini di ogni giocatore sulla casella di partenza e piazzare scoperte, sul tavolo, le concessioni residue, il gioco si svolge a turni, nel corso dei quali il giocatore al quale sta semplicemente tira i tre dadi a disposizione, muovendo di conseguenza il proprio segnalino. A seconda della casella sulla quale si capita si procederà come segue:

- se si capita su di una casella la cui concessione corrispondente non appartiene a nessuno la si mette all'asta ed il vincitore se la aggiudica pagando alla banca il prezzo corrisponente. Attenzione però che il giocatore di turno ha il diritto di prelazione, ossia potrà comprare lui al prezzo massimo offerto quella concessione ;

- se si capita su di una casella la cui concessione è di proprietà altrui, si paga una rendita al titolare
(che si calcola, utilizzando una apposita tabella, che tiene conto del numero totale di blocchi costruiti nelle tre caselle bianche antistanti alla concessione e dell'altezza del palazzo più alto contenuto nel distretto in questione, con un bonus se si tratta del 'grattacielo'; a ciò si aggiunge un valore fisso variabile da distretto a distretto). Notate che la rendita raddoppia se si possiedono le tre concessioni  (ossia il quartiere) dello stesso colore (vi ricorda qualcosa ?). Spendo qui qualche parola in più, perchè il meccanismo è fondamentale. Nell'immagine a fianco (tratta dal regolamento), vedete che di fronte alla concessione 1 ci sono due edifici, uno da due blocchi ed uno da tre, di fronte alla 2 ve ne è uno da 1 ed un grattacielo da 4 (si distingue perchè ha il tetto), di fronte alla 3 vi sono due edifici da  1 ed uno da 2. Per il calcolo si utilizzano le due tabelle che vedete sotto. Nel caso della concessione 1 si dovrà incrociare il numero di piani del  palazzo più alto del distretto (ossia 4, il grattacielo) con il 5, che è l'altezza totale dei due edifici posizionati davanti alla concessione (3+2): la rendita è di conseguenza 400.000 $ (bella botta !!!). Nel caso della concessione 2 il palazzo più alto è ancora il grattacielo, quindi si prende il valore '4' e si incrocia, siccome in quella riga c'è il grattacielo, con la colonna 10 sul 'totale altezza edifici' (anche se il totale dell'altezza sarebbe qui solo di 5): il valore della rendita è qui di 800.000 $. Nel caso 3 il valore della rendita sarenne invece di 320.000 $ (palazzo più alto : 4 e totale altezza edifici : 4). A ciascuno dei tre valori si aggiunge poi il valore fisso del distretto in cui ci troviamo (è riportato su di una carta che si pone a fianco dello stesso, per capire meglio). 

;

- se si capita su di una propria concessione, si potrà costruire gratuitamente (piazzando un blocco) su di essa ;
- se si capita su di un ponte, lo si potrà utilizzare, (gratis se proprio o a pagamento se si altri) se si vuole, per percorrere il viale corrispondente, 'sbucando' sull'altro lato del tabellone ;
- se si capita su di una delle altre caselle, alle quali non corrispondono concessioni (ossia il Comune, Autostrada, Tribunale, Borsa) si esegue quanto previsto da quella casella (ritira soldi, paga soldi, spostati in una casella a piacere e piazza un cubetto dove vuoi, .. ). Se si capita sulle caselle Metropoli, si pesca ed esegue quanto previsto in una delle carte evento 'Metropoli'.

Spostato il segnalino ed eseguita l'attività corrispondente alla casella di arrivo, il giocatore potrà, prima di passare la mano, costruire sino a due blocchi, pagando 100.000 $ per ciascuno, mettendoli dove desidera. Al riguardo segnalo sin d'ora che per ogni distretto vi è un limite massimo di altezza da rispettare ossia il primo giocatore che arriva a costruire il secondo piano di un palazzo avrà in omaggio il primo dei 4 tetti, rendendo quel palazzo il 'grattacielo' di quel distretto: di conseguenza in quel distretto da quel momento nessuno potrà costruire oltre al secondo piano. Lo stesso accade quando in uno dei residui distretti qualcuno raggiunge per primo il terzo piano, poi il quarto ed infine il quinto per l'ultimo distretto.

Il gioco procede così sino a che non sono terminati gli 80 elementi di costruzione o quando resta in gioco un solo giocatore (quando si finiscono i soldi, si è costretti a mettere all'asta le proprie concessioni, fino a che se ne possiedono, quindi si falisce, uscendo dal gioco ...). Nel primo caso il vincitore è chi ha più denaro, dovendosi sommare a quanto si ha in mano il valore 'nudo' (ossia senza bonus per possesso di quartieri o per la presenza di case) delle concessioni che si possiedono.

Impressioni

E' stata fatta molta strada dal Monopoli (finalmente lo nominiamo ..), titolo che il prodotto di cui ci occupiamo è destinato a prendere il posto nel catalogo della Editrice Giochi, dopo che quest'ultima ha perso i diritti per la sua commercializzazione, che ora ha luogo (con o senza la i/y finale, poco conta) da parte di una casa straniera, ossia la Hasbro (cui appartiene il copyright). Per fortuna, almeno per i giocatori, si è presentata questa situazione, perchè così la EG, una delle realtà di produzione ludica più forti e storiche nel nostro paese, si è dovuta di conseguenza muovere, commissionando qualcosa di nuovo in un genere, ossia quallo dei titoli un filo più 'maturi' (che noi chiamiamo da tempo eurogames) e destinati ad un pubblico anche adulto, che da anni coltiva veramente poco (salvo l'ambito dei giochi tipo Risiko e similari, che invece cura ampliandone la gamma e l'ambientazione, ma quella categoria, proprio perhè presuppone uno scontro ad eliminazione diretta tra i giocatori sfugge un pò ai canoni degli eurogames dei quali ci occupiamo) e nel quale comunque non ha mai dato segno di volersi 'buttare' con decisione. La speranza è quella che Metropoli possa rappresentare il primo titolo di una serie, anche se, francamente, vista la precedente politica, ne dubito. Al riguardo ho rivolto anche una domanda all'autore, nell'intervista che segue, per cui vi rimando alla sua risposta, nella quale sottolinea come la EG abbia già un buon catalogo nel settore giochi rivolti ad un pubblico più adulto.

In ogni caso, venendo al nostro Metropoli, diciamo che il titolo, a livello di attinenza con il tema prescelto rivela qualche limite,
visto che il concetto stesso di dover pagare centinaia di migliaia di euro per essere 'passati' in una concessione altrui risulta di per sè poco 'in tema', mentre adeguata è per il resto l'adesione delle dinamiche con il mondo dell'edilizia (vedi concessioni di costruzione, piani regolatori, ...). I materiali sembrano (almeno dalle immagini) di buon livello, per quanto i fedelissimi di questo blog, verosimilmente appassionati eurogamers, avrebbero forse preferito blocchetti di legno a quelli di materiale plastico, ma questo lo dico solo scherzando..

Venendo poi alle regole per quanto la parentela con il 'nonno' sia evidente, se non altro per l'uso della meccanica di base tipo 'gioco dell'oca' e per la divisione del percorso nella quarantina di caselle (con tessere 'concessione' corrispondente).
Le idee nuove vi sono e pesano in modo importante sullo sviluppo delle partite, oltre che nel rendere il prodotto un qualcosa di completamente diverso dal suo  presunto 'ispiratore' . La prima cosa da sottolineare è che si è previsto il meccanismo di asta generalizzata per l'acquisto di ogni concessione, cosa che genera sempre un grosso ritorno in termini di interattività e che produce un effetto collaterale positivo, consistente nella diversificazione delle partite, visto che in ognuna le strategie dovranno cambiare a seconda dei valori che le aste detteranno. La seconda dinamica importante è quella della costruzione degli edifici: il fatto che ogni casella dove si piazzano i blocchetti corrisponda a DUE diverse concessioni (ossia, come potete vedere nell'immagine del tabellone, alla concessione corrispondente in orrizzontale ed a quella in verticale, che POSSONO appartenere a DUE giocatori DIVERSI) rappresenta la vera rivoluzione copernicana del gioco (assieme al fatto che si può edificare su OGNI SINGOLA concessione, sena dover possedere l'intero gruppo di un colore): la conseguenza è quella che si possono creare tranquillamente delle alleanze e che ci si è mossi con decisione nell'ambito del settore dei giochi di 'controllo aree / territorio', dando dell'aria decisamente nuova ad un titolo che muoveva i suoi primi passi partendo da un background decisamente datato. Terza cosa di estremo rilievo: la fine del gioco può aver luogo per termine dei blocchetti e NON necessariamente per eliminazione (cosa che nel progenitore si risolveva spesso nel 'fisico' esaurimento dei giocatori, dopo ore ed ore di maratona) ed anche qui il fatto che quanto costruito NON CONTI più costringerà gli 'strateghi' a compiere molti calcoli.
Tutto ciò genera la possibilità di elaborare strategie di un certo pregio e profondità, variabili a seconda dell'andamento delle partite: le stesse concessioni assumeranno valori diversi a seconda del limite di altezza che avranno i vari distretti e ciò contribuirà a far variare i valori relativi ad ogni partita. L'interazione appare inoltre piuttosto elevata e le stesse regole sottolineano come ogni cosa possa essere 'negoziata', spingendo i giocatori a divenire mercanti e ad essere fantasiosi. 
Sembra quindi un titolo valido per famiglie e giocatori occasionali (che lo utilizzeranno al 'minimo' delle sue potenzialità, magari lamentandosi a lungo per la difficoltà di capire qualche regola), ma anche per i più smaliziati, emergendo quindi come gioco meritevole davvero di attenzione.
Il prezzo è poi realmente valido, visto che la casa lo suggerisce in 26,50 euro (basso, considerando i prezzi dei competitor di produzione internazionale acquistabili in Italia) e la distribuzione, che sarà sicuramente massiccia e capillare, partirà da metà del mese di marzo, ossia in coincidenza con la Play di Modena.

Rinvio infine chi stia leggendo questa preview al successivo articolo comparso su questo blog su Metropoli alla luce dell'esperienza di gioco ossia dopo averlo provato in varie partite.


Come d'uso per i titoli di maggiore interesse, anche questa volta mi sono dato da fare e, sfruttando la disponibilità del gentilissimo Spartaco Albertarelli, ho rivolto all'autore parecchie domande, utili per approfondire l'argomento.

Prima di tutto ti pregherei di presentarti brevemente ai nostri lettori.
Sono nato a Milano nel 1963 e invento giochi da più di 20 anni. Ho pubblicato circa 120 titoli, considerando un po' tutto, dai giochi di "peso" a quelli promozionali. In carriera mi sono occupato di quasi tutto quello che può venire in mente in questo settore, dal gioco di ruolo ai giochi per bambini, dai giochi ispirati alle trasmissioni televisive a quelli online. Sono stato per dieci anni responsabile editoriale della versione italiana di Dungeons & Dragons, ma per molti sono semplicemente quello che ha trasformato Risiko dal gioco che si giocava quando ero un ragazzo io a quello che si gioca oggi, con le regole da torneo e le numerose espansioni, comprese FutuRisiKo e SPQRisiKo. Ho vinto qualche premio internazionale e, nel 1995, sono stato finalista dello Spiel des Jhares con Kaleidos un gioco che è ancora in commercio oggi, anche se in una versione diversa da quella originale. Il progetto di Metropoli immagino ti sia stato commissionato dalla EG, oppure tale casa ha acquistato un progetto che avevi in precedenza realizzato ?
In realtà erano almeno tre anni che in EG si discuteva dell'opportunità di sviluppare qualcosa che potesse essere al tempo stesso "tradizionale", ma anche nuovo anche se poi non si è mai presentata l'occasione concreta di lavorare su un progetto di questo tipo con la necessaria attenzione, almeno fino allo scorso anno. Quali erano le linee guida che ti sono state poste dalla casa nella realizzazione ?
Per la verità, sono io che imposto le linee guida dei nuovi progetti e questo vale anche per le cose che poi realizzo personalmente. Il mio è un lavoro un po' particolare, perchè spesso sono il Product Manager di me stesso. E' una situazione strana, decisamente unica nel suo genere, ma di solito riesco a tenere separate le due funzioni in modo che una non venga influenzata dall'altra.
C'è stato molto playtesting ? Da quanto lavorate su questo progetto ?
Come detto si tratta di un'idea che avevo in mente già da tempo, ma che non avevo mai pensato di sviluppare in concreto. Grosso modo direi che ci sono voluti circa sei mesi di lavoro, ma molto intensi e con molte sessioni di playtest.
I materiali: quando hai deciso di mettere le 'casette' di plastica (lo so che tocco un punto forse per te 'delicato', ed è per questo che ti lascio libero di rispondere nel modo che meglio ritieni) invece che di legno :-) :-) ?
L'argomento non è affatto delicato. La scelta della plastica è stata fatta subito e il disegno tecnico dei blocchi (che ho materialmente fatto io) è stata forse una delle primissime cose sulle quali ho lavorato, anche perchè la realizzazione degli stampi richiede molto tempo. L'estetica di base del gioco mi era ben chiara nella mente sin dall'inizio e tutto doveva ruotare intorno all'idea di impilare i pezzi per far crescere la città in altezza in modo da ottenere, a fine partita, un vero e proprio "skyline". Per raggiungere l'effetto desiderato, i pezzi dovevano possedere una certa fisicità (i palazzi più grandi sono alti più o meno 12 cm) e questo aspetto, unito alla quantità di pezzi necessari per poter creare qualcosa che assomigliasse veramente a una città, ha reso la plastica l'unica opzione percorribile. Così come sono stato io a insistere, anni fa, affinchè i pezzi di Monopoli restassero in legno (in tutto il resto del mondo erano da tempo in plastica e oggi, con l'acquisizione del gioco da parte di Hasbro, lo sono anche in Italia), così sono stato il primo a sostenere che un gioco come Metropoli sarebbe stato incompatibile con questo materiale. Ogni gioco ha una sua estetica ideale, il materiale che si sceglie deve assecondarla, non forzarla.
Il regolamento: ha avuto necessità di molte revisioni ? Ti sei ispirato a qualche meccanica propria di qualche eurogame di questi anni ? C'è qualche variante che pensi possa essere proposta ? E qualche regola che le modifiche dell'ultim'ora hanno fatto scomparire ?
Moltissime revisioni, molte più di quelle che mi ero immaginato per un gioco dalla struttura, tutto sommato, abbastanza semplice. No, non mi sono ispirato a qualcosa di particolare, però in tutti i giochi ci sono delle "citazioni", è inevitabile che sia così. Di varianti possibili penso ce ne possano essere parecchie e io ne ho già in mente alcune, ma è troppo presto per poterne parlare. Per quanto riguarda le regole eliminate in corso d'opera, si tratta di una cosa piuttosto comune, soprattutto quando si realizza un gioco che non deve essere eccessivamente complicato. Di solito si passa da una prima fase nella quale i playtester per primi "spingono" per aggiungere regole per poi passare alla fase nella quale ci si rende conto che si deve semplificare.
In quante copie è previsto che sia stampato Metropoli ? Ci sarà una distribuzione internazionale ?
Per il momento il gioco esce in lingua italiana ed è troppo presto fare previsioni di vendita. Il destino di un gioco dipende da tanti fattori e Metropoli non è diverso dagli altri. Rifammi la domanda a fine anno e potrò darti una risposta più esauriente.
E' prevista, per la EG, l'uscita in un prossimo futuro, di altri titoli di questa 'categoria' (assimilabile maggiormente ai classici eurogames , ossia di titoli un pò più 'profondi' e 'maturi' del resto del catalogo EG - a parte il settore risiko e titoli - di 'guerra' - di tale settore) ?
Guarda, questa è una vecchia questione e devo dire che la critica che viene spesso rivolta a EG di essere poco attenta a una certa tipologia di giochi non è poi così giustificata. Ovviamente è vero che EG fa buona parte del suo fatturato con giochi più "popolari", ma sono anni che propone anche titoli più "profondi", come li definisci tu, e non è un caso che da quest'anno una parte del catalogo sia proprio dedicato ai "gamer". DUST, Magnifico, Battlestar Galactica, Streghe Volanti, Gold City sono tutti titoli usciti da poco e non sono certo giochi per la "massa". Per fine anno è già previsto lo Hobbit di Knizia e l'espansione Pegasus per Battlestar Galactica, non mi sembra così male come proposta "matura".
Personalmente sei appassionato degli eurogames (mi riferisco a titoli appartenenti al settore che vede nella fiera Spiel di Essen la loro vetrina annuale di riferimento) ? Cosa ne pensi ?
Io ho iniziato ad appassionarmi ai giochi da tavolo passando attraverso i war game della SPI, leggendo Strategy & Tactics e giocando a D&D quando era una rarità poterlo trovare in lingua originale e poi sono andato avanti seguendo tutta l'evoluzione del gioco da tavolo. Quando partecipavo alle mie prime fiere di Essen, incontrare un italiano da quelle parti era più difficile che trovare un idraulico a ferragosto, quindi credo di potermi definire ben più di un semplice appassionato. Ho visto e provato centinaia di ottimi giochi, però ce ne sono anche decine che sono a mio avviso sopravvalutati, titoli nei quali l'interazione fra i giocatori è del tutto assente eppure sono considerati dei grandi giochi solo perchè ciascuno può raggiungere il proprio obiettivo attraverso un "ragionamento". Da tecnico, non mi sfugge certo l'estetica progettuale che sta dietro questi titoli però, se devo dire la verità, a me di scambiare tre cubetti gialli per uno nero e poi due neri per quello verde e alla fine un verde e un blu per un cubetto più grande che devo immaginare essere un castello non è che faccia godere più di tanto.
Diritto di replica: avendo letto una bozza della preview. hai osservazioni, obiezioni o critiche a quanto espresso al suo interno ? Sei libero di esporle !!!
Direi che non ho alcuna obiezione o critica da muoverti, anzi mi pare che tu abbia colto molto bene nel segno, pur avendo potuto valutare solo un regolamento scritto, senza neppure avere i pezzi davanti agli occhi.
Progetti per futuro prossimo: cosa hai in cantiere ???
Nell'immediato sto lavorando a una riedizione di "Coyote", un gioco che avevo realizzato nel 2003 per la società KidultGame e che poi è stato riproposto da Ravensburger con il titolo "Pow Wow". Vorrei rivederlo sul mercato internazionale nella sua veste originale e credo che vi siano ottime possibilità che questo accada. Poi ci sono diversi progetti che riguardano anche il mondo del gioco online, un settore che ultimamente mi sta appassionando sempre di più perchè, grazie allo sviluppo tecnologico degli ultimi anni, oggi è sempre più facile far giocare le persone fra di loro. Poi ci sarebbe anche un'altra cosa in ballo, ma è troppo presto per parlarne, anche perchè per il momento si tratta solo di un progetto senza alcuna certezza di poter diventare qualcosa di veramente concreto. Posso solo dirti che non si tratta di un nuovo gioco fatto da me, ma di qualcosa di decisamente più articolato.

Bene, abbiamo terminato anche questo articolo e salutiamo il buon Spartaco, ringraziandolo ancora per la disponibilità e per le moltissime informazioni che ci ha dato, augurandogli un grande successo con il suo Metropoli !! 

-- Le immagini sono tratte  da BGG (postate da Spartaco Albertarelli), dal manuale e/o dal sito della casa produttrice (Editrice Giochi SpA) alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. ---

14 commenti:

  1. tanti anni fa esisteva un gioco di società chiamato metropolis

    credo che anche questo faccia parte della famiglia del monopoli ed affini

    http://www.pagine70.com/vmnews/wmview.php?ArtID=670

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  2. Beh, il titolo non è del tutto innovativo, del resto doveva essere qualcosa di non troppo 'distante' dal suo 'ispiratore', con il quale condivide la prima, l'ultima lettera e la 'sonorità' .. :)
    .. sono comunque lieto che i miei dotti lettori contribuiscano con utili riferimenti agli articoli : grazie mille per il contributo !!

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  3. ... intendevo, naturalmente, riferirmi al 'nome', quando parlavo di scarsa innovatività .. ;)

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  4. Ciao! Si potrebbe chiedere a Spartaco Albertarelli se in un futuro prossimo è possibile riportare alla luce << Metropolis>>, un gioco della defunta editoys, che ha spopolato negli anni 70 e 80 e che oramai lo trovi solo su ebay in pochissime anzi rare copie a prezzi esorbitanti, magari con un lifting senza incorrere in denunce causa diritti di proprietà intellettuali?

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  5. Ho idea che nel catalogo della EG ci sia posto solo per un titolo di quel genere, anche per non creare troppa 'confusione' tra i potenziali acquirenti. Per operazioni come quella che suggerisci si dovrebbe impegnare forse qualche editore 'minore' (o competitore) di buona volontà ..

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  6. ciao
    posso chiedere una cosa come si gioca il gioco metropoli che è un poco casinato. Non scrive quanti soldi si da alla persona e come si tira tre dadi
    Potete spiegarmi come funziona il gioco

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  7. A pagina 2 del manuale dice che ognuno deve dotarsi di 5 milioni in banconote. I segnalini sono posti nella casella di partenza e si gioca a turno: a chi sta tira i tre dadi e muove il segnalino delle caselle indicate. Se finisce su di una casella la cui concessione appartiene a qualcuno, chi ha mosso paga il proprietario, se invece va su di una concessione che non è di nessuno, si apre un'asta per comprarla tra tutti i giocatori. Il resto lo leggi spiegato anche nell'articolo ... ciao ciao

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  8. Ciao mi chiamo Camilla e siccome ci hanno regalato il famoso gioco '' metropoli'', per sbaglio abbiamo perso le istruzioni e volevo sapere a cosa il tribunale, la borsa, il municipio e l' autostrada ?? :-) aspetto la vostra risposta grazie :) :) :D

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  9. @Camilla: farò di più.. se copi-incolli questo link troverai il regolamento integrale in formato PDF, così puoi anche stampartelo per sostituire quello fuggito ^__^.

    LINK: http://www.goblins.net/downloads/6/0/RegolamentoMetropoli.pdf

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  10. ciao, non ho capito alla fine del gioco quanto mi danno per le concessioni, il regolamento dice
    -ogni concessione vale una cifra pari al valore del distretto a cui appartiene, indipendentemente dal numero di blocchi costruiti sulle aree edificabili

    come faccio a calcolare quanto vale un distretto?????

    grazie

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  11. sìsì bello questo gioco!! anch'io però non ho capito come si calcola il valore finale delle concessioni, il regolamento dice che valgono il valore del quartiere ma quindi il valore dei due distretti sommati?? mah...

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    1. Il quartiere è il gruppo di carte dello stesso colore. A ciascuno è attribuito un valore nominale ad inizio partita (la carta che gli collocate vicino) e quello è il valore da prendere in considerazione a fine partita!

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  12. Salve! La cosa che non è secondo me chiarissima leggendo il regolamento è questa:
    - si può dunque costruire ovunque? cioè : il giocatore di turno può decidere di costruire anche su aree edificabili non in suo possesso, ma in possesso invece di qualche altro giocatore, o anche su aree che non siano ancora state attribuite ad uno dei giocatori ?
    -questa regola, se è così, è certamente la principale innovazione di questo gioco. E' chiaro il motivo di tale possibilità: si cerca di appioppare il "grattacielo" meno grattacielo di tutti ( quello da 2) a qualcun altro...etc.etc...
    Spero tanto che qualcuno possa rispondere...GRAZIE!!!

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