lunedì 5 aprile 2010

Rubik strikes back

Alzi la mano chi non sa chi è il sig. Erno Rubik, un sino ad allora non particolarmente noto professore ungherese, il quale ebbe la trovata di inventare, negli anni '70, un rompicapo proposto per il gioco in solitaria, a forma di cubo. Secondo le fonti disponibili su internet il gioco in questione, meglio noto, dopo il boom degli anni '80, come cubo di Rubik, sarebbe il giocattolo più venduto della storia, essendo stato prodotto in centinaia di milioni di esemplari.

Il creatore del gioco in questione ha poi provato negli anni seguenti a ripetere il successo planetario ottenuto con il famosissimo cubo, spesso con varianti di altre dimensioni, altre volte proponendo ulteriori rompicapo richiedenti ancora una certa capacità manuale, ai quali era spesso 'appiccicato', come vettore pubblicitario, il suo nome (es. Rubik's Snake, Rubik's Magic, Rubik's revolution). Chiaramente, visto che molti dei lettori non avranno probabilmente mai sentito parlare di tutti questi prodotti, il successo, che in alcuni casi vi è effettivamente stato, non ha avuto le dimensioni clamorose del primo prodotto.

Il credito conquistato con il capostipite della linea produttiva di mister Rubik è però tale da spingere, ogni volta che si sente parlare di una sua novità, a darci un'occhiata, magari distratta, per capire se si tratti o meno di una nuova hit. Nel recente, grosso modo lo scorso anno o giù di lì, forse avrete avuto l'occasione, come è capitato a me, di vedere in un angolo di un autogrill la vendita, in offerta, per circa 15 euro, della sfera di Rubik, un rompicapo costruito con tre sfere concentriche trasparenti, all'interno delle quali si muovo alcune palline colorate. Qui l'abilità richiesta sembra essere piuttosto quella manuale che spaziale ed il titolo è andato via piuttosto inosservato.

Di che si tratta
Ora invece, ad una fiera americana, ossia la New York toy fair 2010, tenutasi nel mese di febbraio, è stato presentato il nuovissimo Rubik Slide, preannunziato per l'uscita intorno all'estate (con un prezzo variabile nell afascia 20-30 euro).
Si tratta, in sostanza, di una sorta di 'variante bidimensionale' del cubo, costruita con l'ausilio di elettronica: come potete vedere dalle immagini il prodotto consiste in un aggeggio a pile di dimensioni ridotte (sta nel palmo della mano), il quale mostra sulla sua faccia superiore una griglia 3x3, destinata ad illuminarsi, potendo le caselle assumere diversi colori (credo bianco - rosso - blu). 
Non appena acceso il prodotto si deve scegliere il livello di difficoltà dal quale partire e si vedrà illuminare uno schema sulla griglia: i primi livelli prevedono solo la presenza di una casella colorata, poi procedendo il numero di caselle aumenta. Partendo da una posizione di partenza proposta e facendo 'scivolare' le file di caselle verso la direzione desiderata (spingendo su uno dei lati dell'aggeggio, ossia verso l'alto, verso il basso, verso destra o verso sinistra) oppure facendo 'ruotare' le caselle intorno a quella centrale (spingendo su di uno spigolo dello slide) è possibile modificare la posizione relativa delle caselle colorate.
L'apparecchio dovrebbe ricordare i puzzles già risolti e contenerne a migliaia al suo interno, rendendolo, per gli appassionati, quasi infinito.

Impressioni
Potete vedere il prodotto in funzione in una serie di video postati su youtube: qui ne segnalo uno che, seppur in inglese, credo che dia abbastanza bene l'idea. A livello visivo si tratta di un prodotto che, nell'era dei telefonini, dei minicomputer, ipod et similia, appare leggermente demodè, visto che in pratica è solo una scatolina con una faccia che si illumina, ossia una tecnologia che ricorda gli anni '80. A livello manuale appare invece essere piuttosto funzionale e piacevole da utilizzare.
QUanto alla meccanica proposta non è che si sia dinanzi ad una novità assoluta: per l'un verso ricorda infatti il cubo (qui a fianco la versione 'digitale' del cubo, proposta di recente a 150 dollari di prezzo, non esattamente un best seller), risultandone, come accennavo, una sorta di sua 'semplificazione' in due dimensioni, per l'altro mi fa venire in mente il famoso 'gioco del 15', del tutto manuale, che impazzava sempre negli anni '70 - '80. L'abilità richiesta è anche qui, come nel cubo, di tipo spaziale.
Se devo azzardare una previsione, credo che il prezzo 'giusto' di vendita stia intorno ai 15-20 euro ma, visto che probabilmente uscirà ad una cifra leggermente superiore, potrebbe incontrare qualche 'resistenza' ad affermarsi. La concorrenza per i rompicapo, tra quelli in metallo e corda e quelli virtuali da ipod, è inoltre ora fortissima, mentre all'epoca dle cubo non c'era nulla di quel tipo (ossia di solitari) in giro: da qui a dire che forse lo slide non sfonderà alla grande il passo è breve, però la nostalgia del cubo è forte ... peccato che qui non ci siano adesivi da staccare per completarlo una volta raggiunto il limite della frustrazione ... ;)

Le immagini riprodotte sono tratte dal sito della casa produttrice (Seven Towns Limited) e dal sito Technosource ed i diritti sui titoli citati o riprodotti in foto spettano ai legittimi titolari del copyright. Le immagini sono state inserite ritenendo che la loro presenza possa essere gradita e saranno rimosse a richiesta.

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