sabato 2 ottobre 2010

Quattro Chiacchiere su: la Boardgame League

Le 'quattro chiacchiere' di oggi sono dedicate ad un progetto che negli ultimi mesi ha trovato una ampia attuazione ad opera di un gruppo di volenterosi appassionati, ossia quello di dar vita a numerosi tornei, diffusi sul territorio nazionale, dedicati ai giochi da tavolo. L'iniziativa ha trovato l'adesione per ora di alcune case editrici e si sono svolte le prime competizioni, con selezioni locali e finale nazionale: di recente, per esempio, è stato eletto il campione italiano di Puerto Rico. Di tutto ciò e di molto altro parleremo oggi con l'amico Alessio, al quale lascio volentieri la parola per presentare se stesso ed il progetto Boardgame League in sintesi (le immagini di giochi a corredo dell'articolo sono relative ad alcuni dei titoli oggetto dei tornei organizzati: se siete interessati, rinvio al sito della BGL).

Mi chiamo Alessio ma in molti mi conoscono con il nickname che uso nei vari forum: Pekisch. Da anni frequento gli ambienti ludici e fin da subito ho dimostrato un grande interesse verso il "gioco organizzato" ovvero la parte più agonistica del gioco da tavola. Ho iniziato organizzando tornei nella città dove vivevo fino a qualche mese fa con l'associazione ludica Aosta Iacta Est e piano piano ho iniziato a mettere il mio impegno anche al servizio di un territorio più ampio, ho dato il mio contributo alla gestione dei campionati nazionali di Carcassonne e Dominion, oggi vivo a Roma e continuo a collaborare con i gruppi ludici della capitale.
Il progetto Boardgame League nasce dall'intuizione di un associazione torinese conosciuta ai tempi della vita
valdaostana, Terre Selvagge. I ragazzi di Torino hanno avuto la splendida idea di racchiudere le varie torneistiche nazionali in un unico grande contenitore che permettesse a tutti, editori, organizzatori e soprattutto giocatori, di avere uno strumento valido per l'organizzazione dei tornei. Boardgame League offre infatti un portale di riferimento dove pubblicare classifiche e consultare il calendario dei tornei futuri, inoltre, grazie a una mappa molto pratica è possibile per chiunque trovare l'associazione o il club più vicino a casa per partecipare a un torneo. Sul sito è disponibile inoltre un regolamento di gioco, in continua evoluzione, che ha lo scopo di regolarizzare e disciplinare la torneistica italiana. Il regolamento come dicevo, è soggetto a continue modifiche, nate dalle esperienze e dai consigli dei vari gruppi o giocatori, l'obiettivo è quello di stilare e definire il Regolamento Unico da Torneo Nazionale. E' inoltre disponibile per tutti gli organizzatori il BglManager, un Software che automatizza e gestisce la gestione delle competizioni, il programma si collega in automatico al server centrale e permette la pubblicazione delle classifiche sul sito quasi in tempo reale!
Capirai che, per un vero "malato" di tornei come me, un progetto del genere rappresenta il futuro, quando ho assistito alla presentazione ufficiale della Boardgame League, durante la scorsa edizione di PLAY ho subito contattato gli ideatori del progetto e mi sono messo a disposizione per collaborare.
Bene, passiamo ora al sodo: quello di organizzare dei tornei 'nazionali' (nell'immagine a lato la premiazione di quello di Puerto Rico) è un progetto molto ambizioso, soprattutto se si considerano i numeri teoricamente limitati di boardgamer nostrani. Ho però idea che, per quanto relativamente poco numerosi, i nostri core gamer siamo molto 'massicci e motivati': che idea ti stai facendo con l'esperienza boardgame league sull'identikit dei boardgamer italiani ?
Quanto è stata e sarà importante la cooperazione tra le varie associazioni di giocatori ? Ad oggi ti sembra che ci sia il necessario spirito di collaborazione ?

Guarda, conoscevo già l'ambiente del gioco organizzato e ho sempre immaginato che la cosa più difficile sarebbe stata far apprezzare una rivoluzione simile ai "vecchi" giocatori, quelli che da anni ormai giocano nello stesso modo e non vedono di buon occhio chi arriva un bel giorno con l'intenzione di stravolgere il loro mondo. Ciò che sta alla base del successo di questa idea è proprio un'apertura totale alle esigenze dei giocatori, Boardgame League nasce da giocatori e si mette al servizio degli stessi, non c'è nessuna imposizione, se un associazione di Bari gioca da molto tempo ad Agricola (ad esempio) e ha trovato un sistema di gioco valido ce lo propone, noi lo testiamo e se la cosa funziona cerchiamo di utilizzarlo a livello nazionale. I giocatori italiani, quelli che frequentano i tornei almeno, si dividono in due gruppi secondo me, da una parte ci sono quelli, come dicevo, che giocano da tempo, si ritrovano in casa con la voglia di provare le nuove chicche, veri appassionati che scrivono addirittura recensioni dei giochi che provano, quello che potremmo definire lo "zoccolo duro" dei consumatori di giochi in Italia; e poi c'è un gruppo tutto nuovo, di giovani giocatori che da pochi anni si sono affacciati a questo mondo, che si consumano le mani sullo stesso titolo fino a che non ne possono più e solo allora vanno alla ricerca di un nuovo prodotto. 
Non sto qui a cantare le mie lodi ma posso ammettere serenamente che Boardgame League sta riuscendo piano piano a raccogliere nel progetto sia i primi (in veste spesso di veri e propri consulenti dei regolamenti) che i secondi (che sempre più spesso si iscrivono ai nostri tornei). Se guardi il sito puoi accorgerti che in soli 6 mesi di vita la Boardgame League ha fatto giocare quasi 500 persone in tutta la nazione, da Palermo ad Aosta, passando per Ravenna, Terni e Milano collaborando con le realtà che già si occupano di questo settore in Italia. Prima il portale Gimagioké che ha subito aderito e ha messo a disposizione del progetto un forum tematico per le discussioni e poi anche la Tana dei Goblin, la più grande comunità ludica italiana, ha abbracciato il progetto, mettendo a disposizione la propria gigantesca esperienza.
Credo di aver risposto con questo anche alla tua ultima domanda, il progetto non avrebbe riscosso lo stesso successo senza la preziosa collaborazione dei Goblin, di Gimagioké e di moltissimi gruppi che organizzano tornei in tutta Italia. Boardgame League punta tutto sulla collaborazione fra le realtà ludiche e fra gli editori, chiunque ha un idea o vuole organizzare un torneo nazionale può contattare la lega e può usufruire degli splendidi strumenti messi a disposizione.

Parliamo poi dei singoli tornei (a fianco il manifesto pubblicitario dell'appuntamento di Savona di metà ottobre ed in basso la premiazione del torneo di Lungarno, con l'autore Mura) che sono in fase più avanzata: puoi dare ai lettori un'idea di come sono andate le cose, di quali siano state le maggiori soddisfazioni e quali gli aspetti da migliorare ?

Il successo è andato ben oltre le nostre aspettative, da marzo a oggi sono stati giocati quasi 100 tornei un po' ovunque, anche in località dove il gioco organizzato non era ancora presente, abbiamo registrato tornei con più di 30 partecipanti! La lega organizza oggi i campionati nazionali di una ventina di giochi, equamente divisi fra grandi classici e assolute novità, di genere spesso completamente diverso proprio per raccogliere le esigenze di un gruppo sempre più vasto di giocatori. Un occhio di riguardo, nella scelta dei titoli, cerchiamo di darlo agli autori italiani, anche grazie alla BGL oggi in Italia si giocano tornei di Vasco da Gama (di Paolo Mori) di Kingsburg (Andrea Chiarvesio) di Wings of War (Andrea Angiolino) e di Jerusalem e Lungarno (Michele Mura). Proprio Lungarno è stato il primo titolo di cui abbiamo eletto un Campione Nazionale, il milanese Matteo Solcia ha infatti trionfato in una finalissima molto suggestiva, giocata proprio in quel di Pisa sulle rive del fiume Arno. Altro evento culminante di questi 6 mesi è stata la finale nazionale di Puerto Rico, uno dei giochi più famosi e giocati in assoluto, un titolo in cui la nostra organizzazione si è trovata ad affrontare un pubblico di giocatori molto solido, che il gioco lo conosceva benissimo e voleva un campionato ben organizzato e ben arbitrato. 
Beh, ho partecipato in prima persona alla realizzazione e alla preparazione della finale, più di venti fortissimi giocatori, provenienti da tutta Italia, si sono affrontati lo scorso 12 settembre sui tavoli di GiocaRoma per l'assegnazione del titolo di Campione Italiano, posso dirti con un briciolo di orgoglio che tutto è andato benissimo, i giocatori e gli organizzatori della manifestazione ci hanno riempito di complimenti e alla fine della competizione ha vinto Federico Pizzuti, proveniente da Roma. Ci sono ancora tanti grandi eventi in programma, la prossima finale nazionale è a novembre, a GiocaTorino verrà infatti incoronato il Campione Italiano di Kingsburg, ci sono molte cose su cui possiamo e dobbiamo migliorare, tutti i partecipanti ai nostri tornei sono sempre caldamente invitati a scriverci (all'indirizzo info@boardgameleague.it) per segnalarci impressioni o aspetti da correggere nei nostri eventi. Per fortuna il team che si è messo al servizio di questo progetto lavora alacremente, senza un attimo di sosta, cercando di migliorare sempre di più!

Bene, penso che i potenziali partecipanti ai vari tornei abbiano avuto i necessari input per farsi vivi, nonchè i link ai quali far riferimento per entrare nel 'meccanismo'. Ti chiedo quindi ora se, pur avendo ben presente l'enorme vantaggio che la versione 'fisica' dei tornei offre, ossia quello di vedere di persona i tuoi avversari, cosa che rappresenta la vera differenza tra i giochi da tavoli e i giochi per computer, ti chiedo se qualcuno ha pensato di organizzare, magari solo per le selezioni di qualche 'posto' per le finali, anche le versioni online (quando disponibili) dei giochi ... Nel contempo, altro piccolo 'sasso' nello stagno : noto una certa latitanza degli 'astratti' ... scelta voluta od 'obbligata' per i numeri più bassi che muovono ?

Da anni il forum Gimagiokè ha creato un vero e proprio circuito di tornei on line dei più famosi giochi da tavola, l'ultima edizione del torneo di Coloni di Catan, per esempio, ha fatto incontrare sul web quasi 50 persone provenienti da tutta Italia. Sono in cantiere numerosi progetti sulla torneistica via internet, in molti circuiti nazionali è già prevista una qualificazione on line che permette al vincitore del torneo di partecipare direttamente alla finale nazionale! E' un sistema che funziona nei campionati già rodati e stiamo valutando se e come inserirlo anche nei nuovi circuiti. 
Anche io preferisco incontrare i miei avversari dal vivo, guardarli negli occhi quando bluffano o vederli disperare quando perdono, il gioco da tavolo assume il suo valore massimo proprio quando i giocatori, a volte sconosciuti fra loro, si siedono insieme e instaurano per un ora un rapporto che si muove fra le regole del gioco. Viviamo però in un epoca in cui il web occupa una parte importante delle nostre giornate, ed è impensabile ignorare quel gran canale di comunicazione e relazione che è internet. Per quanto riguarda la tua osservazione sui giochi astratti posso dirti che abbiamo provato a inserirli in tutti i palinsesti delle più grandi manifestazioni ludiche nazionali, raggiungendo, a volte, dei buoni numeri di partecipazione. Il pianeta dei giochi astratti è molto particolare, molto lontano, a volte, dalla dimensione agonistica del gioco, ci sono giochi bellissimi che, a mio avviso, tra qualche anno raggiungeranno la popolarità dei loro fratelli maggiori (scacchi e dama) in quel momento forse anche l'aspetto agonistico degli astratti godrà
di una popolarità e una partecipazione maggiore. Diciamo che ci vuole il tempo di farli conoscere e apprezzare un po' di più.

L'attività della BGL sembra, da quello che mi dici, andare per ora 'alla grande', con risultati che soddisfano le
vostre aspettative di organizzatori. Quel'è il prossimo step che vi siete prefissati, allora ?

Continuiamo a lavorare, il circuito diventa sempre più grande, la rete di collaborazione è ampia, negli ultimi 6 mesi non c'è stata una fiera che non ha visto organizzati i nostri tornei, la direzione sembra essere quella giusta! Alla fine di questa intervista partirò per Torino, a Settimo in gioco hanno organizzato una vera e propria Olimpiade Ludica, una manifestazione tutta incentrata sulla torneistica dove gli appassionati potranno sfidarsi in varie discipline su una decina di giochi diversi. Neanche il tempo di riprenderci che il fine settimana successivo saremo a FirenzeGioca con altri eventi. Ti ho già parlato di GiocaTorino dove concentreremo gran parte delle forze nell'organizzazione della finale nazionale di Kingsburg. Un appuntamento in programma già molto ricco è per la prossima edizione di PLAY a Modena, dove Boardgame League compirà un anno di attività e sarà il tempo di tirare le somme di questa grande scommessa. Assegneremo due importanti riconoscimenti: quello per il giocatore più forte dell'anno e quello (a cui io tengo moltissimo) per il club o gruppo ludico che ha organizzato una migliore attività torneistica. Modena sarà anche lo scenario ideale per altre due finali nazionali: Wings of War e Vasco da Gama.

Non credo che però sia tutto sempre rose e fiori: mettere su una serie di tornei, partendo praticamente da zero, penso che le sue brave difficoltà le comporti, tra contatti con associazioni, difficoltà di elaborare regolamenti a tornei validi per tutti e così via ..
Le difficoltà non sono poche. Il lavoro più grande che ci troviamo ad affrontare è quello di far recepire bene il
nostro messaggio e il nostro impegno. Come ho detto molti giocatori sono così "gelosi" del loro modo di giocare che non vedono di buon occhio le novità. Ma mi preme molto ribadire il concetto che Boardgame League non vuole cambiare le abitudini di nessuno, anzi, vogliamo far tesoro dell'esperienza dei giocatori, nessuno di noi vuole imporre un modo di organizzare gli eventi. Abbiamo voluto semplicemente creare una struttura che fosse utile per tutti. Un ambiente dentro cui ognuno è libero di muoversi come meglio crede, seguendo i propri obiettivi e facendo ciò che più gli piace fare. Io non credo che non ci siano giocatori in Italia, sono convinto che ci siano tante persone e tanti gruppi abili, che fanno una buonissima attività, questi giocatori e queste associazioni hanno solo bisogno di una "rete" un modo entrare in contatto e condividere la propria passione. Mi piace pensare che se un giorno mi trasferirò in un'altra città d'Italia potrò facilmente trovare un club nella zona e continuare a giocare, trovando così nuovi amici e nuovi punti di vista da conoscere. 
Ecco Boardgame League prova a fare questo. Uno strumento sociale che sfrutta il gioco per creare relazione e comunicazione. Mi dispiace che ci sia qualcuno che non l'abbia capito, ci sono delle persone (anche miei amici, persone con cui ho giocato) che continuano e tenersi i "loro giochi in casa" spaventati da qualcuno che potrebbe portarglieli via. E' questo che dobbiamo evitare se vogliamo far crescere questo mondo, sediamoci allo stesso tavolo, confrontiamoci, troviamo insieme il modo migliore di far crescere questo progetto. Forse questo non è il modo migliore di farlo, ma almeno ci stiamo provando, dateci il vostro punto di vista e le vostre idee, aiutateci a migliorare! 
Approfitto dello spazio che mi concedi per ringraziare e nominare le persone che insieme a me stanno dando vita a questa nuova realtà. Innanzitutto gli amici di Terre Selvagge: Sirio Smeriglio che ha avuto l'idea e forse neanche immaginava di arrivare così lontano, gli altri torinesi che hanno realizzato la parte "tecnica" Miro Catalano che ha lavorato e continua a lavorare al Regolamento, Danilo Callegari che ha realizzato quel gioiello di informatica che è il Bgl Manager, Marco Valtriani di Pisa che cura i rapporti con gli editori, Loris Biagiotti, responsabile del forum Gimagioké e Valerio Lobo Salvi, della Tana dei Goblin che ci ha regalato la sua preziosa collaborazione. E' un motivo d'orgoglio particolare per me che la Tana abbia deciso di dare il suo appoggio al progetto, se la più grande comunità ludica italiana è con noi vuol dire che qualcosa di buono abbiamo fatto :-)

Bene, giunti al termine della nostra 'chiacchierata' direi che il buon Alessio ha avuto modo di presentare appieno l'attività della associazione BGL e di stimolare i lettori ad aderire alle sue manifestazioni torneistiche. Nel contempo c'è sempre spazio per chi voglia commentare .. ;)

-- le immagini a corredo dell'articolo sono relative ai giochi citati al suo interno, i diritti sui quali spettano alle rispettive case produttrici e sono tratte dai rispettivi siti. Le stesse sono riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su richiesta semplice. Molte delle foto, infine, soto tratte dal sito di Boardgame League, a fini illustrativi --

Nessun commento:

Posta un commento