sabato 25 giugno 2011

Anteprima - Instructures

Scritto da Fabio (Pinco11)

Durante la mia navigazione nei mari del gioco da tavolo a stelle e strisce mi sono imbattuto nel titolo di oggi, ossia Instructures, ideato da una certa 'Jane' , titolare della Jane's Games, editrice che produce il gioco in questione, party game che spinge i partecipanti (da 4 in su, ma si parla anche di una variante per 3) a comunicare tra loro per costruire ipotetici edifici di fantasia.


Cosa troviamo nella scatola
I materiali sono attraenti, nonchè familiari per i patiti del legno che abbiano bambini in giro per casa, in quanto il fulcro della componentistica è rappresentato da una quarantina di blocchi di legno (al naturale) delle classiche forme tipiche delle costruzioni di matrice tedesca, con cilindri, parallelepipedi, ponti e prismi triangolari. Accanto ad essi vi è poi un mazzo di carte, 144 (per 72 coppie di carte), le quali raffigurano altrettante composizioni di pezzi. Completano la dotazione un tabellone contapunti, una clessidra da 60 secondi, un dado e due trippolini.

Come si gioca ? Semplice !
Le regole sono immediate: ci si divide in squadre ed una di esse inizia prendendo una coppia di carte (sono di valore diverso, a seconda della difficoltà). Il 'capocantiere' (foreman) potrà vedere la carta, la quale raffigura una composizione di pezzi e dovrà spiegare a voce ai propri compagni di squadra (crew) che pezzi utilizzare e come piazzarli per ricreare esattamente quanto raffigurato nell'immagine. Se ci riuscirà nel tempo indicato (è prevista anche una 'ispezione' sulla solidità) la squadra otterrà i punti indicati.
Tutto qui: ci sono poi molte varianti indicate, corrispondenti alle caselle del percorso contapunti nel quale si cade, quale quella che il capocantiere parli senza poter vedere cosa stanno realizzando i suoi compagni , oppure che non possa parlare, ma solo gesticolare, oppure che possa vedere solo brevemente l'immagine e poi debba istruire i compagni senza poterla più controllare.
Quanto al numero di partecipanti è chiaro che solo con quattro persone si avranno esattamente le due squadre canoniche richieste, con un capocantiere ed un manovale per ogni turno, ma si suggerisce anche la possibilità di giocare in tre, ruotando i ruoli. In ogni caso si percepisce come il divertimento, ragionevolmente, cresca con l'aumentare del caos e dei partecipanti ...
Le caselle speciali e le sfide che implicano.

Impressioni
Il gioco risulta simpatico e divertente ed è sicuramente consigliato per un pubblico familiare. A prima vista devo dire che mi ha ricordato molto Aargh!tect del nostro buon Obert, senza però il bastone per picchiare il compagno di squadra che sbaglia, in quanto l'idea di fondo sembra molto affine, considerato che in entrambi i casi si tratta comunque di ricostruire una composizione di pezzi. 
Superato questo deja vu poi le idee proposte tendono tutte a spingere i partecipanti a esprimersi nel modo migliore con riferimento ad aspetti (minimamente) tecnici e l'idea che sorge è quella che dopo qualche partita tra le stesse persone si sviluppi rapidamente un 'linguaggio' comune. A quel punto rimarranno principalmente le sfide 'speciali', ossia alla cieca, con memoria e così via a tenere viva l'attenzione.

Nel complesso quindi un giochillo per tutti, che strizza l'occhio soprattutto ai più piccoli (per altro il motto prescelto è proprio play games with your kids), implementando idee non nuovissime, ma sempre attraenti. Il titolo è stato anche riconosciuto come uno dei giochi segnalati dal club Mensa (che ha tra i suoi membri le persone che superano un certo QI) per quest'anno.
Per chi volesse maggiori info (in english, of course) qui trovate il sito della casa.

-- Le immagini sono tratte dal manuale del gioco o dal sito della casa produttrice (Jane's Games) alla quale  appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. -

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