martedì 21 giugno 2011

Intrigo

Recensione di Sgrollo

Oggi vi voglio parlare di Intrigo (3-4 giocatori) un gioco inspiegabilmente poco diffuso e poco noto anche presso i board gamers più assidui. E’ chiaro che sia l’inspiegabilmente che il poco diffuso sono considerazioni del tutto soggettive derivanti dalla personale esperienza di chi scrive ed è altrettanto chiaro che contrastano fra di loro, poché spesso se un gioco è poco diffuso, la cosa è spiegabilissima (non vale un granché, per esempio!). Ma la mia personale impressione è che Intrigo sia un gioco dalle meccaniche semplici e raffinate, che riesce a mantenere la promessa contenuta nel suo nome con un semplice mazzo di carte e poco più.

Ma diamo qualche dettaglio tecnico... come appena anticipato, si tratta di un “card game”, quindi nessuna plancia (in realtà con le carte che costituiscono il gioco stesso viene costruita una sorta di plancia di gioco di cui si può vedere la struttura nell’immagine), nessuna pedina, nessun dado; solo carte e qualche segnalino.



Il gioco nasce nel 2010 da Charles Chevallier, Catherine Dumas e Pascal Pelemans , ed è edito dalla Hazgaard per il mercato europeo (casa editrice francese che pubblica anche, fra gli altri, Cadwallon - la città dei ladri, Okko e Timeline) e dalla Asmodee (Dixit e 7 Wonders) per quello americano.

Si tratta di un gioco per 3 o 4 giocatori, ambientato nella Serenissima dei dogi e delle grandi famiglie veneziane (potentissime famiglie realmente esistite, peraltro), con partite piuttosto veloci (45-60 minuti), un buon livello tattico e un’originale, per quanto semplice, dinamica di gioco in cui le mosse di ciascun giocatore condizionano e determinano fortemente le azioni di tutti gli altri; e questi condizionamenti cambiano mossa dopo mossa in un’alternanza di tacite alleanze ed espliciti colpi bassi, dove l’unico elemento di casualità è dato dalla distribuzione delle Carte Intrigo, anche se il sistema di scelta delle stesse da parte dei giocatori successivamente alla distribuzione, mitiga ulteriormente l’alea nel gioco.

Clicca sopra per visualizzare le immagini ingrandite.
Infine non possiamo esimerci dal notare una grafica di squisita qualità ed assolutamente in linea con l’atmosfera del gioco; è fastosa, opulenta e coloratissima come gli arredi, i costumi e gli stucchi del Barocco veneziano del ‘600; ad onor del vero, è bene precisare che il potere delle famiglie citate nel gioco, nel periodo Barocco, era tramontato da qualche secolo, ma direi che si tratta di una licenza storica che nulla toglie alla qualità del prodotto!

Tutto questo, come già detto, nel contesto di un gioco semplice e veloce e che deve piacere, quindi, in quanto tale.


NELLA SCATOLA
La scatola è di piccole dimensioni (come Citadels, Novembre Rosso o Condottiere, per intenderci) ma adeguata al contenuto. E’ divisa al suo interno in due scomparti da un setto in cartoncino: da una parte le carte, dall’altra i segnalini in cartoncino all’interno di un sacchetto nero di tela.
Come detto la grafica è eccellente ed il materiale è di qualità standard, comunque adeguata all’uso, e che consente i costi contenuti che il gioco ha.


REGOLE DEL GIOCO
Si parte costruendo un quadrato 5x5 di carte portico alternate a carte sigillo come in figura, avendo cura di lasciare, tra carta e carta, lo spazio sufficiente a posizionare una carta intrigo. Su ciascuna carta vengono poi posti ducati e sigilli.

I ducati servono ad acquistare carte influenza con le quali manipolare le carte intrigo o i segnalini in gioco; i sigilli, invece, sono l’obiettivo del gioco: vince chi ne conquista 4 dello stesso tipo o 5 diversi.

Ciascun giocatore gioca con 4 carte intrigo, alcune della famiglia cui appartiene, altre no (le famiglie, realmente esistite, sono “Morosini”, Dandolo”, “Contarini”, “Gradenigo”, più la famiglia non giocante dei “Tiepolo”). Nella fase di distribuzione vengono date 4 carte intrigo a testa, poi ciascun giocatore ne tiene una e passa le altre 3 al giocatore a sinistra, che ne sceglie una a sua volta, passando le 2 rimanenti, e così via.

Da qui parte il gioco vero e proprio: ciascun giocatore deve sistemare tra le carte portico e le carte sigillo le carte intrigo nella sua mano, tenendo conto che ciascun sigillo o ducato verrà attribuito, una volta completati tutti gli spazi fra le carte, alla carta, fra le due ai lati, con valore maggiore.

Le carte influenza poste al centro del “palazzo” (come viene chiamato il quadrato di carte formato) movimentano il gioco spostando ducati, sigilli o carte intrigo e stravolgendo così gli equilibri di palazzo.


CONCLUSIONI
Gioco brillante e originale quindi, con tutti i limiti ed i vantaggi legati ad un gioco di carte dalle meccaniche semplici... intendo dire che Intrigo si presta bene anche a giocatori occasionali, ma pecca probabilmente di scarsa longevità (le dinamiche e gli elementi di gioco non sono moltissimi).

La dipendenza dalla lingua è praticamente nulla (le carte non riportano nulla di scritto) e comunque il manuale è multilingua e ne esiste una versione italiana distribuita da Giochi Uniti. Pecca più grande, dal mio punto di vista: le carte sono 70x70 (Alta Tensione), dimensione per cui le bustine protettive sono praticamente introvabili!

Tutto sommato, da avere e da giocare.

PREZZO DEL GIOCO
Il gioco è in vendita nei negozi ad un prezzo al pubblico di circa 24,00 euro; se non avete un negozio in zona potete anche acquistare il gioco online: come al solito lo trovate anche su Egyp.it

NUOVA ESDIZIONE FFG
Nel giugno 2013 la Fantasy Flight Games ha pubblicato una nuova edizione internazionale del gioco, e per l'occasione ha rivisto la parte grafica e ampliato leggermente la componentistica.

L'edizione è il mini-box quadrato (per capirci quello di Hey Thats my Fish!) ed esce con un prezzo al pubblico ridotto di circa 15 euro. Anche questo lo trovate su Egyp.it.

-- Le immagini sono tratte dal manuale del gioco, da BoardGameGeek (postate da hazgaard, unfathomable, jsper, goetzilla, hazgaard) o dal sito della casa produttrice alla quale appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco. --


4 commenti:

  1. Quando ho letto il regolamento mi sembrava molto astratto. Forse è questo che ha frenato la sua corsa?

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  2. Ciao Khoril,
    non nego che possa essere così, anche se nutro qualche dubbio sul fatto che possa essere un fattore determinante.
    Intendo dire che questo è solo uno tra i molti motivi per cui si può decidere di acquistare o non acquistare un gioco (battage pubblicitario, premi ricevuti dal gioco, passaparola, commenti su forum e siti, grafica, ecc...) ma, personalmente, non lo annovererei tra quelli che possono determinarne la fortuna (o sfortuna); ma questa è solo la mia personale, discutibile, opinione, ovviamente.
    Ciao e grazie per aver scritto.


    Sgrollo

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  3. Anche io lo trovo una gioco davvero valido. Personalmente credo che anche il prezzo non l'abbia aiutato ad imporsi (25 euro per quelle poche carte non è esattamente un affarone!)...

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  4. A me il gioco piace molto. E anche ai miei compagni di gioco, che ne hanno subito comprato una copia per loro. M'incuriosisce la nuova edizione.

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