mercoledì 7 settembre 2011

Essen 2011 : manca ancora la star o è appena arrivata ?

Scritto da Fabio (Pinco11)

Ogni anno, nel tam tam di internet, nel quale si confondono le mille voci legate alle nuove uscite che saranno presentate o confermate alla fiera più conosciuta del settore dei giochi da tavolo, ossia lo Spiel, che si terrà quest'anno dal 20 al 23 otobre ad Essen, sono letteralmente centinaia i titoli che sgomitano tra loro per trovare quei cinque minuti di celebrità che potrebbero garantire loro adeguate vendite, prima in fiera e poi, grazie alla grancassa pubblicitaria che la manifestazione rappresenta, nell'anno successivo. Ogni casa sceglie quindi quale strategia seguire nel lasciar trapelare informazioni circa le proprie imminenti uscite: ci sono alcuni che puntano sull'onda lunga e partono già a luglio a parlare di ciò che presenteranno, mentre altri arrivano all'ultimissimo minuto (a volte solo per la non sicurezza di farcela a ricevere in tempo le copie di produzione ordinate ...), ma ciò che succede quasi sempre è che di volta in volta la massa dei lettori più accaniti si indirizza su singoli titoli, parlandone diffusamente e creando così quell'hype (ossia attesa) che rappresenta più classico presupposto del successo.
Tutta questa introduzione verte sul 'cosa succede di solito': orbene, quest'anno direi che per ora i produttori delle future star della manifestazione sono stati decisamente 'coperti' ed hanno scelto la strategia dell'attesa, in quanto un potenziale 'pigliatutto' non si vede ancora.
Decine, se non già centinaia sono infatti i titoli che sono stati già annunciati, ma per ora si fatica a discriminare chi sarà il blockbuster destinato a succedere a 7 wonders nelle classifiche di vendita. Personalmente ho intravisto comunque almeno un paio di candidati e ve ne accenno brevemente, in mancanza di maggiori dettagli su di essi.


Il primo è sicuramente Kingdom Builders, titolo che gode di tutto il credito e l'aspettativa che derivano dall'essere ideato da quel Donald Vaccarino che ha spopolato un paio d'anni fa con il suo Dominion: la casa editrice sarà la Queen Games, la quale si spera non ricada nei problemi produttivi dello scorso anno (che le fecero saltare praticamente tutte le uscite di Essen) e le meccaniche quelle del piazzamento tessere e costruzione di reti. L'idea di massima è quella che su di una mappa modulare i partecipanti si scontreranno nel cercare di ampliare i propri insediamenti di volta in volta, costruendo ogni turno sino a tre di essi su terreni (identificati da apposite carte) dello stesso tipo.
Sono previsti bonus per certi tipi di costruzioni di turno in turno ed altri di fine partita (es. per chi edifica vicino a castelli) e la rigiocabilità dovrebbe essere garantita dall'uso causale, di partita in partita di azioni speciali, obiettivi e sezioni di mappa disponibili. L'idea alla base di questo titolo, per le poche indiscrezioni che si hanno, dovrebbe risalire a prima del successo di Dominion, ma il nome dell'autore è stato sufficiente per calamitare, nel giro di un paio di giorni, tutte le attenzioni degli appassionati ! Si intuisce per altro, dalla lettura delle poche carte a tiro, la potenzialità di qualche 'combo', così come è nella logica creativa dell'autore.
Attenzione però per i non anglofoni, perchè, come vedete dalle immagini, le carte conterranno elementi in lingua !

Il secondo titolo che vi segnalo, che ritengo però possa ottenere un buon successo, ma dubito possa nel contempo emergere come IL successone dell'anno, è Tournay, del terzetto Dujardin, George, Orbain, illustrato dal noto Alexandre Roche ed edito dalla Pearl Games. Si tratta, in sintesi, di una evoluzione dei concetti (e grafica) già visti lo scorso anno con Troyes, gioco che ha riscosso un successo del tutto inatteso per il team creativo che era alla sua prima esperienza di autoproduzione (dopo aver ideato, per conto della White Goblin, Carson City).
Qui l'adagio 'cavallo che vince non si cambia' sembra essere stato seguito appieno, per cui da un lato abbiamo la stessa identica grafica di Troyes e dall'altro abbiamo un gioco di carte con diversi mazzi ed azioni da spendere ogni turno: la sensazione è di qualcosa di non tremendamente innovativo, ma nel contempo solido: vedremo anche qui cosa ci riserverà comunque la lettura delle regole...

Prepariamoci per il resto a vedere se uscirà qualche big dell'ultim'ora o se quest'anno, come già accaduto tempo fa, vi sarà spazio per l'emergere di qualche vero underdog (l'ultimo che ricordo è stato l'italianissimo Vasco da Gama). Nel contempo verificheremo se queste mie prime piccole 'predizioni' ci avranno in qualche modo preso ... :)


-- Le immagini sono tratte dal manuale, da BGG (postate da Chedddyboy ed Eric Martin ) o dal sito delle case editrici (Queen Games e Pearl Games) alle quali appartengono tutti i diritti sul gioco. Le immagini e regole sono state riprodotte ritenendo che la cosa possa rappresentare una gradita forma di presentazione del gioco e saranno rimosse su semplice richiesta. --

11 commenti:

  1. Vedo che il cavaliere sulla scatola di Lancaster sulla scatola di Kingdom Builder è arrivato a destinazione ;).
    Ad ogni modo dirò di sentirmi abbastanza tiepidino verso i due titoli descritti, ho sempre nutrito una certa insofferenza per i tabelloni ad esagonini come quello dell'immagine, li trovo troppo poco evocati.

    Tournay mi sembra, nella grafica e per quanto ho letto, una sorta di clone di troys e, avendo quest'ultimo (che per inciso adoro), non penso che entrerà nella mia wishlist.
    Che poi, parlando da un punto di vista meramente grafico, per un gioco diverso senza compatibilità col suo ispiratore l'idea di ricalcare cosi grevemente la grafica trovo sia, da un punto di vista di marketing, uno scivolone clamoroso. A leggerne ed a guardanre le immagini mi ha riempito di pregiudizi.

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  2. Non so se sarà il cavallo vincente, ma ad oggi anch'io punto su Kingdom builder ;)

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  3. L'anno scorso la Queen è venuta ad essen completamente a mani vuote per il famoso ritardo dei puzzilli di legno, spero per lei chi quest'anno trovi il gioco vincente.

    L'effetto 7 Wonder del 2010 è stato devastante, già solo la voce che era esaurito tutto il primo giorno non ha fatto altro che gonfiare la sua fama, e credo che a gioca roma ne avremo la riconferma, è ancora un titolo vincente, il gioco è carino ma la sua fortuna sono state la sue caratteristiche intrinseche, fino 7 giocatori, semplice, bella grafica e veloce.

    staremo a vedere.

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  4. sono entrambi giochi con grafica e materiali "appena sufficent". Sarà la gran moltitudine di titoli in continua uscita ma ormai un bel gioco deve essere corredato anche da grafica e materiali degni di nota. In un mercato pieno di proposte io ricerco titoli che anche solo dal punto di vista "grafico/componentistico" mi proponga il soldatino in plastica piuttosto che il cubetto di legno

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  5. la grafica di Kingdom Builders non sembra molto adatta neppure a me, troppo scarna, forse fredda

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  6. Tra i titoli nel mio radar ludico per questo Essen vorrei segnalare Drum Roll che Fabio ci ha presentato qualche mese fa su questo blog. Secondo me sarà la sorpresa di Essen. Altre uscite intriganti sono il nuovo Friese Funkenschlag Die Erste funken e Santago de Cuba di Rieneck che potrebbe essere un'altra piacevolissima sorpresa

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  7. che dici Khoril, le mappe con gli esagoni rischiano di evocare un sorta di freddezza? non sono meglio forse esagoni suddivisi internamente in maniera da dare più plasticità, così da migliorare il senso estetico ^.^ ?

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  8. Ma che bel dibattito che si è aperto !!!

    - per eriadan - bello il riferimento al cavaliere di Lancaster, devo ammettere che me lo ero perso ;) Quanto al tabellone in effetti, per il tipo di prodotto di cui stiamo parlando sembrerebbe un poco spoglio e mi ricorda per certi aspetti il tabellone di 'La Strada' di Wallace, di svariati anni fa, mentre le carte hanno una grafica più 'attuale'. E' però possibile che mantenendo una certa linearità nel tratto del tabellone ne migliorino la visibilità (svariati titoli FFG, per esempio, hanno una grafica strepitosa, ma alla fine la cosa produce qualche difficoltà nel cogliere al volo le cose). Quanto a Tournay l'effetto deja vu deriva anche dal fatto che questa è la terza produzione di fila (sopo Carson Cuty e Troyes) che mantiene lo stesso team, disegnatore compreso: sono in attesa di vedere il regolamento per capire se almeno la modalità di gioco sarà un pò diversa ...

    - per anonimo - di solito le produzioni Queen sono di ottima qualità, salvo un pò di aria in eccesso nelle scatole (normalmente un pelo sovradimensionate), per cui attendo di avere informazioni più complete, del resto, come ha ricordato anche LUCA, l'anno scorso la Queen incappò in grosse dificoltà per i ritardi nella produzione dei pezzi e da allora non so nemmeno se si sia ripresa completamente ;

    - per Fausto - Drum Roll effettivamente, pur essendo una prima produzione, sta riscuotendo un certo interesse. E' ragionevole che qualche difettuccio possa averlo, per difetto di maturità, ma se tutto girerà al meglio in termini di giocabilità potrà essere davvero una delle sorprese ! Sono leggermente più scettico su Friese, il quale ottiene sempre buoni risultati, ma recentemente sta 'asciugando' molto i suoi titoli, che risultano un pò 'freddini', per cui non credo che il grandissimo pubblico ne rimarrà entusista (lo sono invece sempre i suoi fan). Santiago de Cuba l'ho a sua volta notato: sfrutterà sicuramente la scia di 'Cuba', ma sinchè non mettono online le regole ed un pò di grafica anche qui siamo sul vago ..

    - per khoril e Nestore - vedo che il dibattito qui scende sullo specifico .. ;) Resto dell'idea però di voler giudicare il titolo solo dopo aver visto anche bene le regole: certo qualche difficoltà a diventare il best seller potrebbe averla per la minor 'immediatezza' rispetto a 7 wonders o dominion, ma questo non ha a suo tempo impedito ad Agricola di vendere una sacco ed una sporta di copie .. ;)

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  9. Fabio, il regolamento di Tournay è stato appena pubblicato su BGG. Appena ho un attimo lo leggerò, adoro Troyes e adoro il suo stile. Se mi convincerà il regolamento sarà acquisto sicuro, così come il sopra citato Drum Roll, anche lui in cima alla wishlist (ci sono i cubetti di legno, io adoro i cubetti di legno!!!)

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  10. Condivido appieno il commento di Eriadan relativo a Tournay. Anch'io non ne comprendo l'intento commerciale, dal momento che a primo acchito ho pensato fosse una versione solo carte di Troyes o un'espansione, ma non certo uno spin-off (mh... ma è uno spin-off?!).
    La grafica non è deja vu, Pinco, è proprio la stessa :-) Boh, misteri del marketing. Forse avrei diversificato un pò, magari cambiato illustratore o cmq creato una linea grafica diversa dal fratellone (così come han fatto in Carson City: è lo stesso disegnatore, ma lo stile è ben diverso).

    Kingdom Builder: mi ha colpito la scelta massiccia di testo su carte e/o materiali (su carte sicuro); vado a memoria (corta e labile ;-)) ma non mi pare che la casa tedesca abbia mai affrontato un gioco con del testo al suo interno. Al contrario, l'edizione multilingue dei regolamenti -fra cui spesso l'italiano- dei titoli Queeen è stata possibile proprio grazie all'essenza di testo all'interno del gioco.
    Per il resto è la solita grafica Queen: classica, pulita, funzionale, tradizionale, leggermente "low profile" (l'illustratore outsider alla Menzel che ti salva con la sua grande capacità artistica un gioco piatto e banale non è mai stato a loro busta paga)e riconoscibile tra 1000mila titoli. E mi piace sempre, non lo nego :-)

    Drum Roll: l'avevo adocchiato in tempi non sospetti, ma io acquisto spesso più per le illustrazioni che per le meccaniche. Mi è piaciuto da subito l'uso dei colori vivaci e lo stile grafico un pò chiassoso (ma chiarissimo nel template grafico e nell'iconizzazione); il richiamo ai poster e dei circhi "fin de siecle" è molto ben risolto. Il resto non so e non azzardo, magari ha meccaniche pari a tresette ma non mi importa e l'ho preordinato :-)

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  11. @ Fabio per quanto Santiago de Cuba sfrutti pesantemente l'appeal (e anche la grafica di Menzel) le meccaniche dovrebbero essere molto differenti riprendendo il concetto della rondella ma adattato in maniera differente; comunque anch'io aspetto con interesse il regolamento.

    Per quanto riguarda Drum Roll anch'io come Mocs sono stato colpito dalle illustrazioni molto accattivanti e dall'originalità del tema. Ad ogni buon conto anch'io ho fatto il mio bel preordine.

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