venerdì 16 giugno 2017

[nonsolograndi] Casa Solare


scritto da
Simarillon (Davide)

Ci sono giochi che si conquistano sul campo il diritto ad essere recensiti. Casa Solare, gioco della portoghese science4you (eccolo qui un nuovo esordio nella rubrica nonsolograndi), è sicuramente uno di questi. Casa Solare non è un gioco in scatola, ma un gioco educativo, che ha sicuramente un qualcosa di speciale.
È un gioco a cui è possibile iniziare a giocare (e divertirsi) dagli 8 anni, chiaramente le indicazioni su numero di giocatori e tempo di gioco non sono significative proprio in virtù del tipo di gioco che si sta per recensire.


I MATERIALI
La scatola contiene:
  • tutti i materiali necessari a costruire la casa in plastica dura trasparente;
  • un alloggiamento per le due batterie AA;
  • i componenti da collegare all'alimentazione per vedere funzionare il tutto tramite l'energia fornita, che consistono in: un allarme sonoro, una luce e una ventola. 
I materiali sono tutti davvero ottimi, a partire dai componenti della casa per finire col libretto degli esperimenti e come questo viene presentato. 
Una piccola critica per i fili che partono da ognuno dei componenti: penso si potesse fare di più in modo che fossero più facilmente riconoscibili e non ci si dovesse affidare al vecchio metodo: "tiro il cavo e vedo cosa si muove".

COME SI GIOCA... OVVERO ECCOVI LE REGOLE

Capitolo che prende una piega un po' differente rispetto al consueto. 
Più che delle regole voglio descrivere qualche caratteristica comune dei dieci esperimenti e
soprattutto descriverne uno nel dettaglio. 

Ogni esperimento è diviso in tre fasi: una fase di preparazione all’esperimento, un procedimento più o meno lungo per eseguire l’esperimento e una spiegazione di quanto è successo. Tutti gli esperimenti sono accumunati dal vedere il rapporto tra l’accumulo di energia solare in relazione al sole o ad altre fonti di luce (come le lampadine a incandescenza).

Un esperimento di facile realizzazione e sicuramente interessante è l’esperimento numero 6, ovvero Un ventilatore che assorbe l’aria. In questo esperimento si suggerisce di cambiare i fili del collegamento della turbina, invertendo i poli energetici: in questo modo la turbina gira in senso opposto e convoglierà l’aria aspirandola anziché buttandola fuori. Ci sono poi altri esperimenti come Costruisci un forno in scatola o come Qual è il colore migliore... che sono i migliori e di cui potrete leggere quando avrete la scatola a casa.

CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
la ventola
Parto dicendo che science4you è partner uffciale dell'Università di Scienze di Lisbona e in tutti i suoi giochi la casa editrice si pone l'obiettivo di sviluppare giocattoli educativi, che uniscano divertimento e istruzione, aumentando la capacità dei bambini di esplorare e conoscere attraverso esperimenti pratici, come potete trovare scritto nel sito di science4you.

Positivo che nel gioco sia incluso un libretto educativo illustrato di trentasei pagine con il quale si potrà scoprire: quanti tipi di energie rinnovabili esistono, cos'è l'energia solare, come funziona un pannello solare, le case che rispettano l'ambiente, come costruire (realmente) la propria casa solare.

Il gioco si divide, nettamente, in due fasi separate, una fase preparatoria, che è relativa alla costruzione della casa, e una fase più concreta, che è relativa agli esperimenti che si possono fare (e ripetere all'infinito) dopo aver costruito la casa. La costruzione della casa è abbastanza semplice e con il libretto delle istruzioni si risolve in poco più di un'ora, se lo farete costruire al piccolo di casa vedrete la sua assoluta soddisfazione appena l'opera sarà completata; chiaramente questa fase è autoconclusiva e una volta costruita la casa non ci si tornerà più sopra. La casa è comunque bella a vedersi e quindi potrebbe non finire in un meandro nascosto della camera del vostro piccolo.

Gli esperimenti legati all'energia accumulata con il piccolo pannello solare in dotazione con la casa sono sicuramente affascinanti e coinvolgono facilmente i piccoli (ma anche i grandi), perché ovviamente è divertente e interessante sperimentare qualcosa concretamente, che altrimenti potrebbe rimanere pura teoria su libri e fogli di carta.

Interessante il fatto che siano state inserite, comunque, anche le batterie per far funzionare le varie componenti della casa, così che il piccolo possa aver un'idea (anche in caso che il sole non ci sia) di come funzionino i differenti componenti della casa.

La riflessione sull'età? Be', cero che ci vuole! Ci viene suggerito come un gioco 8+ e direi che, in sostanza, possiamo essere d'accordo con questa indicazione, ma in un'ottica di affiancamento al bimbo si può osare dicendo che il gioco è quasi un 6+.

verso l'energia solare
COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Spesso mi trovo a scrivere di giochi educativi a diverso titolo, quindi per la scrittura di questo capitolo è il gioco stesso (o la casa editrice) a darmi l'incipit corretto. Casa Solare non fa eccezione e quindi, come al solito, aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del giocare e che l'energia è la capacità di un sistema di modificare lo stato di un altro sistema con il quale interagisce, scritto da Igor Sibaldi.

Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo ha imparato giocando con Casa Solare:
  • chiaramente il primo concetto che si impara è quello di energia alternativa, in questo caso energia solare, che può sostituirsi all'energia tradizionale con benefici economici e per l'ambiente (alla faccia del presidente americano);
  • a mettere in pratica, sperimentare, quello che altrimenti vedrebbe solo scritto;
  • sviluppare ragionamento e attività manuali.

casa costruita con dettaglio
FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
La specificità del gioco è quella di avere un target molto bene definito (e forse è anche un prodotto un po' più maschile piuttosto che femminile), ma che facilmente potrà incuriosire anche i più grandi. Chiaramente è un gioco che diminuisce (per non dire esaurisce) il suo fascino con il passare del tempo, ma altri prodotti di science4you sono costantemente supportati via web a credo che questa sorte possa toccare, in futuro, anche a Casa Solare.



PERCHÉ GIOCARE CON PAPÀ MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
Tutti i giochi è bello giocarli insieme: ecco quindi perché giocare anche con mamma. 

Coinvolgere mamma, anche in giochi di questo tipo, è sicuramente divertente e poi perché anche mamma potrà confermare come gli stimoli (belli) che ricevono i piccoli siano incommensurabilmente superiori a quelli cha mamma e papà avevano alla loro età. 


Si ringrazia il distributore italiano per la copia di review concessa.

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