martedì 25 luglio 2017

[Vetust Games] "UNO", nessuno e centomila (edizioni)

scritto da MagoCharlie

Tempo di estate!
Il caldo torrido è arrivato, le scuole sono finite, un’orda di ragazzetti con in mano un fidget spinner si stanno per riversare nelle spiagge di tutta Italia (per il fidget spinner: tranquilli bimbi… la sabbia fa bene ai cuscinetti a sfera…).

Se per tutti il Monopoly è sinonimo di serate invernali davanti al camino, per l’estate il gioco è sempre e solo “UNO”.
Mille varianti casalinghe, centinaia di regole in stile “... mio cugino ci gioca con il carico +4 in ogni momento”, penitenze fisiche e verbali per chi non urla UNO con una sola carta in mano (i più istruiti riescono subito dopo “UNO” a ruttare).


Ah, l’amato e odiato UNO.
È lui il protagonista dell’estate nelle spiagge italiane e non. Lo puoi trovare in qualunque vetrina del posto di villeggiatura: bar, tabacchi, supermercati e bocciofile.
Lo puoi trovare in tutte le declinazioni: UNO FLASH, UNO SPIN, UNO STACKO… ma trovi anche i vari SOLO, DERNIER, HULO!... ecco, ma questi che c’entrano con UNO? UNO è uno solo, solo UNO è UNO!

LA STORIA DI UNO
UNO, attualmente pubblicato da Mattel, è semplicemente la commercializzazione di un gioco tradizionale che veniva tramandato di generazione in generazione; stiamo parlando di Dernier, un gioco tradizionale con le medesime meccaniche.

Partiamo dal mezzo della storia, ovvero da UNO: dalla sua genesi e dalle regole proposte, poi andiamo ad approfondire gli altri giochi derivati da Dernier.

Il gioco è stato originariamente sviluppato nel 1971 da Merle Robbins, un barbiere di Reading (Ohio). Robbins creò un mazzo di carte speciali per il suo gioco e investì 8.000 dollari per avere 5.000 copie del suo gioco, che incominciò a vendere nella sua bottega. Il gioco ebbe veloce successo tra gli avventori del suo negozio e molti altri negozi del luogo comprarono copie del gioco da rivendere.

Visto il rapido successo cittadino, Robins decise di vendere i diritti di UNO a un gruppo di amici guidati da Robert Tezak (proprietario di una casa per funerali a Joliet, Illinois); i diritti furono venduti per 50.000 dollari più 10 centesimi per ogni copia venduta.
Il successo che ebbe UNO nel 1972 fu enorme e Tezak fondò la International Games Inc., con uffici dietro il suo salone funebre, per stare dietro all’enorme richiesta di pezzi.
La International Games pubblicò numerosi giochi sulla scia di tale successo e nel 1992 la società venne acquisita da Mattel: da quel momento UNO diventa internazionle.


IMMEDIATEZZA, SEMPLICITÀ E RAPIDITÀ DI ESECUZIONE
UNO è semplice, immediato e veloce da giocare. Può piacere o non piacere, ma è innegabile che sia un gioco vincente.

Velocemente riassumiamo come si gioca: il giocatore che per primo riesce a scartare tutte le carte che ha nella sua mano vince la partita.

Il mazzo è composto da:
  • carte “numeriche” da 0 a 9 in quattro colori;
  • carte azione nei quattro colori: “pesca due”, “Cambia giro”, “Salta turno”;
  • carte azione Jolly, giocabili su qualsiasi colore: “Cambio colore” e “Pesca quattro + Cambio Colore”.
Ogni giocatore riceve 7 carte e una viene girata a faccia in su in centro al tavolo, il mazzo rimanente diventa il mazzo di pesca per il turno.
Il giocatore di turno deve scartare una delle proprie carte avente lo stesso colore o lo stesso numero/azione della prima carta scoperta in centro al tavolo. Se non ha una carta compatibile deve pescarne una dal mazzo e se anche questa carta pescata non può essere scartata rimane in mano al giocatore e il turno passa.
Ogni volta che si gioca una carta azione, essa influisce sul giocatore successivo.

Appena un giocatore rimane con una sola carta in mano deve esclamare UNO, sennò pesca 2 carte per penalità.

La partite finisce appena un giocatore scarta tutte le carte in suo possesso; a partita terminata il vincitore di partita guadagna punti in base alle carte rimaste nelle mani degli altri giocatori:
  • Carte azione colorate: 20 punti;
  • Carte Jolly nere: 50 punti;
  • Carte numero: conta il valore delle carte.
Annotati o ricordati i punti guadagnati si passa ad una nuova partita; il primo giocatore che raggiunge 500 punti è il vincitore.

...
Ma quali sono i "competitor" di Uno... vediamoli assieme:

DERNIER
Ricapitoliamo: UNO viene pubblicato nel 1971, ma ben prima vi era un gioco di carte tradizionale con meccaniche del tutto simili al gioco Mattel: Dernier.
Giocato con un mazzo francese da 54 carte da 3 a 4 giocatori, da 5 giocatori fino a 8 si utilizzano due mazzi di carte, ha lo stesso gameplay frenetico e con le medesime regole di scarto: si scarta dalla mano stesso valore o stesso seme di quello sul tavolo.
Le carte speciali, dato che si trattava di un mazzo alla francese, erano rappresentate dalle figure, dagli assi, dai Joker:
  • fante: cambia il seme di gioco (il giocatore dichiara quale seme dovrà considerarsi per il prossimo scarto);
  • donna: fa saltare il turno al giocatore successivo;
  • re: inverte il senso di gioco;
  • asso: obbliga il giocatore seguente a pescare 3 carte. Se però tale giocatore possiede a sua volta un asso, può "rispondere" scartandolo;
  • jolly: ha la stessa funzione dell'asso, ma obbliga a pescare 5 carte. In questo caso, il giocatore che subisce il jolly può rispondere solo col jolly.
Agli effetti che già conosciamo con UNO si aggiunge un effetto interessante che veniva dato a una carta con un certo valore, nella tradizione era il sette: fa pescare al giocatore precedente una carta.

Nel gioco tradizionale non ci sono punteggi alla fine di ogni mano, semplicemente chi vinceva tre mani era il vincitore.

Recentemente, grazie a StudioGiochi, è uscita un'edizione di Dernier che rende giustizia all’antesignano di Uno, sottolineando che “Uno solo è l’originale”.

SOLO
Visto il successo planetario di UNO, la Dal Negro gli affianca sugli scaffali il suo SOLO, facendo leva sul fatto che SOLO è un rifacimento di Dernier e non di UNO (ed è per questo che viene ancora commercializzato con successo).

In SOLO alle classiche carte azione già incontrate se ne aggiungono altre che rendono più “frizzante” il gioco:
  • Cambio di carte con un altro giocatore
  • Cambio tutte le carte nel senso di gioco
Queste regole aggiungono al gioco più caos ed incotrollabilità, ciò rende il gameplay più frustrante che divertente.

Qui i punti sono calcolati al contrario, ovvero quando un giocatore “chiude” gli altri giocatori calcolano i punti per le proprie carte rimaste in mano: il primo che raggiunge i 300 punti ha perso.
Quindi in Solo, non si avrà un vincitore, ma solo un perdente.

…ma la cara Dal Negro non si scompone negli anni e continua a proporre SOLO come vero competitor di UNO, fino al 2016 quando sgancia la bomba:

HULO!
Lo scopo è semplice: commercializzare un gioco che sostituisse SOLO (anche se non è mai uscito dal catalogo) e che si affiancasse a UNO con un nome più “ggiovane” e accattivante.
Ecco HULO! il gioco di carte che non si nasconde dietro a un dito, ma già nel titolo dichiara chiaramente che ci vuole solo una cosa per vincere… (dai non fatemelo dire… l’avete capito… ed è tutto vero: il gioco si chiama così per l’analogia con la parte corporea più fortunata).

Stesso gameplay, stesse meccaniche, stessi cambiamenti di mazzo e penalità, ma dato che all’alea non c’è mai fine, hanno modificato le carte +2 e aggiunto due nuove carte azioni:
  • Carte +2: non hanno un solo colore ma bensì due colori su cui possono essere giocate, la +4 può essere giocata invece su qualsiasi colore.
  • Carta Specchio: questa carta permette di restituire l'azione al giocatore che l'ha giocata... ovvero... specchio riflesso. Può essere giocata su +4/+2, Reverse, Cambio Mazzo... oltre a restituire l'effetto inverte il senso di gioco.
  • Carta Gold: questa carta infligge sei carte a tutti gli altri giocatori e si può scartare su qualsiasi colore.
Per non farci mancare nulla, HULO! esce anche in modalità SPLASH, con carte in plastica lavabile e resistente, così da poter essere portato senza troppi pensieri in spiaggia.

ENKA!
Potevamo aver finito qua? No…
Anche la storica Modiano lancia il “suo Uno”: ENKA! Prodotto e commercializzato nel 2014 da Modiano.
ENKA! Non innova e non introduce nuove carte rispetto ad UNO.

Si presenta con una scatola con la grafica in stile “WordArt” e carte abbondantemente colorate (forse un po’ troppo).

Questo gioco passa in sordina, anche perché Modiano ha la distribuzione di UNO in Italia.

CONCLUSIONI
Il gioco UNO è venduto in 80 paesi e ha raggiunto i 150 milioni di copie vendute al mondo: questo basta per descrivere il successo del gioco (…e sì, anche io ho moltiplicato i 10 cent a copia per il numero di copie vendute…).
Negli anni si sono avvicendate numerosissime riedizioni del gioco che ne modificavano il gameplay o l’ambientazione.
Per le modifiche di gameplay ed espansione da semplice gioco di carte a gioco da tavolo possiamo ricordarne alcune:
  • UNO DICE (1987): variante con i dadi del gioco, abbastanza interessante dal mio punto di vista;
  • UNO ATTACK (1999): al posto di avere le carte +2 o +4, il giocatore che subisce la penalità deve premere il bottone sul distribuisci carte elettronico che sputerà fuori un numero random di carte;
  • UNO RUMMY (1992): gioco ibrido tra UNO e RUMMY con tessere in plastica;
  • UNO STACKO (1994): ovvero l’incontro tra UNO e JENGA;
  • UNO SPIN (2005): dove una carta speciale dà il diritto a girare la ruota centrale per aggiungere una nuova azione;
  • UNO WILD JACKPOT (2016): una slot machine sceglierà per te l’azione speciale.
 
A queste vanno poi affiancate i “retheme” di UNO: ovvero con il medesimo gameplay dell’originale con la tematizzazione di forti licenze cinematografiche, videoludiche e sportive.
Sono state prodotte più di 400 versioni con queste licenze e il numero aumenta di anno in anno.

Alle copie fisiche del gioco si sono susseguiti videogiochi per le principali piattaforme e console fino alle moderne app che promettono giochi in multiplayer.

Personalmente non posso dire niente di male su UNO: è un gioco aggregativo che giochi con persone di tutto il mondo.
Più che un gioco di carte, personalmente, lo vedo come un party game: ormai vi sono mille house rules e combinazioni possibili. La meccanica di gioco è così stabile che se si gioca in 10 o 12 giocatori basta mischiare assieme due scatole del gioco. Questo rende il gioco potenzialmente perfetto per quello che è: un gioco aggregativo che giochi con persone di tutto il mondo senza dover per forza parlare la lingua! È il gioco da spiaggia per eccellenza che garantisce con i suoi 10 minuti a partita un piacevole caos.
…e chissenefrega se è troppo fortunoso… va bene così!
Ah, io tifo per il vecchio UNO, ma il classico DERNIER è anche da considerare… ma vi consiglio di lasciar stare HULO! per le ragioni di cui sopra...

Ricordo a tutti che per le richieste o suggerimenti sui giochi Vetust potete scrivere sul mio ASK: http://ask.fm/magocharlie


Tutte le immagini sono tratte da Wikipedia; ebay; DalNegro.it; Mattel.com e appartengono ai rispettivi proprietari. Saranno rimosse immediatamente su semplice richiesta.

4 commenti:

  1. La mia compagnia è stata fanatica di UNO per molto tempo... è poi l'unico gioco per cui strippano veramente anche le tipe. Le nostre varianti/homerule:

    - anticipo: se si ha una carta identica (stesso colore e numero) la si può giocare anche se non si è di turno gridando "anticipo" (solo il +4 non si può anticipare);
    - carta bianca: permette di scambiare il mazzo con quello di un altro giocatore;
    - carta bianca con un pallino disegnato a matita: permette di scambiare il mazzo e il posto al tavolo con quello di un altro giocatore;
    - penalità di due carte per ogni sbaglio (es. si sbaglia a dare le carte a inizio turno, non si dice "anticipo" al momento opportuno...);
    - velocità di esecuzione massima e una certa brutalità nello scagliare la carta al centro del tavolo, così da tenere sempre la tensione (e l'ansia) a livelli molto alti;

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  2. "è poi l'unico gioco per cui strippano veramente anche le tipe."

    Scusate, in che anno siamo?

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  3. Ottimo excursus su "Uno".
    Nonostante sia un gioco estremamente random, ho la mia copia nella collezione. Non riesco a separarmene XD

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