recensione

[Recensione] Fanhunter: Assault

scritto da cogo71 (Andrea C.)

Avete un naso "importante" e quando nuotate sul dorso, gli altri bagnanti scappano per paura ci sia uno squalo? Se a tavola rifiutate il bis di casoeûla della nonna scuotendo la testa, sparecchiate? All'ultimo falò in spiaggia avete alzato la testa per guardare le stelle e gli altri pensavano ci fosse un'eclissi lunare in corso? Allora questo è il gioco giusto per voi, cari i miei nasoni!
Fanhunter: Assault di Pak Gallego Arredondo è un gioco di carte, di gestione della mano e collezione di set di oggetti, portato nella nostra penisola da Devir Italia e promette di far sedere al tavolo da 2 a 6 giocatori dai 13 anni in su, per circa 30 minuti a partita; le illustrazioni sono di Cels Piñol, che è il creatore del fumetto omonimo, nel cui particolarissimo e originale universo è ambientato il gioco.

Si ringrazia Devir Italia per la copia di review.


L'UNIVERSO DI FANHUNTER
Prima di addentrarmi nella recensione vera e propria del gioco, vorrei spendere due righe per il fumetto, che non conoscevo, ma che riscuote ottimi consensi in Spagna e in Sudamerica: si tratta di una saga decisamente bizzarra, la quale narra della battaglia tra Alejo Cuervo (autoproclamatosi nuovo papa) e gli ultimi eroi della "Resistenza". Un mondo particolarmente umoristico, a tratti surreale, che comprende molti elementi della cultura nerd: dai fumetti, alla fantascienza, ai giochi da tavolo e di ruolo, alle serie televisive, fino ai videogiochi, ma che a dispetto dei disegni caricaturali (tutti i personaggi sono caratterizzati da un naso abnorme) invita a riflettere sui pericoli legati ai regimi totalitari e ai fondamentalismi.
Precedentemente a questo gioco di carte, sono stati prodotti altri titoli ambientati nell'universo creato da Cels Piñol: Fanhunter Battles del 1997 (che vanta anche un'espansione Fanhunter: Suburbia Expansion), un trivia game del 2000, un party game del 2013 (Fanhunter: Las Montañas de la Locura – Electric Boogaloo) e infine Fanhunter: Urban Warfare, un gioco di miniature uscito lo scorso anno. A questi si aggiunge il gioco di ruolo Fanhunter, el juego de rol épicodecadente, la cui prima edizione risale al 1992.

MATERIALI E REGOLAMENTO
In questo caso il paragrafo sarà brevissimo. Come la maggior parte dei giochi di carte, il giudizio sui materiali è circoscritto alla qualità delle stesse: i diversi mazzi (sei in totale) sono costituiti da carte telate di media qualità, che potrebbero non sopportare un uso molto intenso, se non adeguatamente protette, ma che sono proporzionate al target e al prezzo del titolo. La confezione è abbastanza piccola e molto pratica da trasportare, però se non la tenete in orizzontale parte delle carte potrebbero vagare tra gli scomparti al suo interno. Il regolamento, composto da un mini libretto di 12 pagine (copertine comprese), è stampato su carta opaca simile a quella dei fumetti; le immagini di sfondo, in certi punti, complicano un po' la lettura, ma nel complesso si tratta di un buon fascicolo scritto in maniera chiara, sebbene non del tutto esauriente: infatti nel corso delle partite potreste incappare in situazioni singolari, la cui risoluzione non è stata trattata esplicitamente, e anche gli effetti di un paio di carte si prestano a differenti interpretazioni. Nulla di insormontabile e che non si possa risolvere con ragionevolezza, da chi ha esperienza di giochi da tavolo, però si tratta di situazioni che potrebbero portare ad impasse se siete dei novizi.

COME SI GIOCA
Anche se il regolamento è piuttosto breve, non esaminerò in dettaglio tutte le sue sfaccettature, cercando invece di dare un'infarinatura generale. A inizio partita, i giocatori scelgono il proprio personaggio preferito tra 6 carte Nasone (illustrate sia sul fronte che sul retro) disponibili sia in versione maschile che femminile. Ognuno di essi possiede un'abilità particolare e rappresenta un prototipo di personaggio nerd:
  • fumettara/o;
  • gamer;
  • cinefila/o;
  • magicomane;
  • ammazzatutti;
  • otaku.
I personaggi "nasoni" (termine che fa riferimento alla caratteristica principale dei disegni di Piñol accennata sopra) fanno parte della Resistenza e il loro scopo è quello di raccogliere quanti più cimeli proibiti (tutti appartenenti alla cultura nerd: copie di fumetti, videocassette e DVD di celebri film o serie TV, scatole di giochi da tavolo, ecc.) dal regime del perfido Alejo Cuervo, affrontando eventi e cercando di sconfiggere le guardie assoldate dal despota. I cimeli raccolti ci permettono di accumulare un punteggio maggiore se sono tra quelli preferiti dal nostro personaggio.
Il mazzo principale è costituito da 59 carte "Roba Buona". All'interno di esso potremo trovare armi e diversi NNG (Nasoni Non Giocatori) che aiuteranno il nostro personaggio ad affrontare le guardie, ma le carte più frequenti sono quelle dei Trucchi che possono scombinare i piani dei nostri avversari, costringendoli a scambiare o cedere i cimeli raccolti, oppure ci consentiranno di mettere al sicuro quelli che siamo stati in grado di accumulare nel nostro turno. Questo mazzo è il vero e proprio motore del gioco: infatti l'ultimo turno sarà quello in cui termineranno le carte "Roba Buona".
L'altro meccanismo propulsore del gioco è quello composto dalle 78 Carte Fase suddivise in 3 mazzi separati: fase 1, 2 e 3. Queste carte rappresenteranno i cimeli da collezionare, gli avversari (leggi guardie) da sconfiggere e gli eventi che i giocatori dovranno superare nello svolgimento dell'avventura. Avanzando da una fase all'altra, le reliquie hanno valori sempre maggiori e porteranno un maggior numero di punti vittoria, ma anche le guardie saranno più difficili da sconfiggere.
I giocatori partono con 3 carte "Roba Buona" nella propria mano, che dovrà essere ripristinata al termine di ogni turno. Tutte le carte del gioco, oltre a una bellissima illustrazione centrale e a un nome riportato nella parte superiore, hanno un simbolo in alto a sinistra che ne indica il tipo (oggetto, trucco, NNG, evento o guardia). Se immediatamente sotto troviamo un triangolo giallo con fulmine rosso, allora si tratta di un'arma che può essere giocata in qualunque momento senza spendere un'azione. Sempre sul lato sinistro, ma in basso, possiamo trovare un'icona con uno dei 5 simboli che indica a quale categoria di fan appartiene l'oggetto:
  • giochi;
  • film;
  • merchandising;
  • fumetti;
  • carte.
Un valore numerico (ce ne sono anche di negativi!) in basso a sinistra corrisponde al valore di forza e ai punti vittoria che la carta fornirà a fine partita (se presente nella propria collezione), mentre nella parte inferiore troviamo la descrizione dell'effetto ed eventualmente anche a quale fase appartiene la carta.
Ogni giocatore, quando di turno, può scegliere se scartare una delle carte della sua mano o se giocarne una posizionandola a fianco del proprio Nasone: se si tratta di un NNG resterà sul tavolo fin tanto che non verrà utilizzata per sconfiggere una delle guardie o per depositare uno degli oggetti che forniscono punti, mentre se è una carta "Trucco" se ne eseguiranno immediatamente gli effetti scritti sopra. A questo punto si potranno svolgere fino a due azioni a scelta tra quelle che seguono.
  • Rivelare la carta fase in cima a uno dei tre mazzi (per poter girare la carta di una fase è necessario avere sul tavolo almeno una carta della fase precedente) e risolverne gli effetti. Se viene svelata una guardia e non si ha forza necessaria per sconfiggerla (superando il valore indicato) aiutandosi con NNG e/o armi, il giocatore perderà le proprie carte (ad eccezione di quelle depositate nella propria riserva), bloccando di fatto il mazzo di quella fase.
  • Attivare un'abilità descritta su una delle proprie carte in gioco.
  • Aggiungere una carta cimelio alla propria riserva, scartando però un NNG.
  • Attaccare una guardia che blocca uno dei mazzi fase (che quindi non è stata confitta) e prenderla come ostaggio: infatti le guardie forniscono punti vittoria pari al proprio livello di forza.
Come già detto, nel momento in cui finiscono le carte del mazzo "Roba Buona" la partita termina immediatamente e si contano i punti delle carte nella propria collezione, aggiungendo gli eventuali bonus in base al tipo di categoria fan collezionato. Chi ha più punti vince la partita.
C'è un ultimo mazzetto di carte da utilizzare per giocare nella modalità "Storia". Si tratta di una modalità da provare solo dopo aver familiarizzato con le regole "base". Ogni storia contiene un'avventura divisa in tre capitoli, contraddistinti da una differente carta missione. La prima carta di ogni storia contiene le istruzioni su come preparare i mazzi "fase", che risulteranno bloccati finché non si saranno verificate alcune condizioni particolari. Il giocatore che riuscirà per primo a soddisfare tali requisiti non solo sbloccherà la corrispondente fase, ma potrà mettere la carta missione nella sua collezione, accumulando così punti preziosi per la vittoria finale.

IMPRESSIONI
Parto dall'aspetto puramente estetico. Le illustrazioni di Fanhunter hanno riscosso un gran successo: i disegni sono piaciuti a tutti i giocatori cui ho sottoposto il gioco, senza nessuna remora. La grafica "fumettosa" e caricaturale, unita all'ironia usata nei nomi e nelle situazioni descritte nelle carte, hanno un buon appeal. Per gli appassionati del genere, poi, ogni disegno nasconde dettagli e chicche da veri nerd, tanto che non è stato raro soffermarsi ad ammirare i dettagli delle carte. A prima vista, sia per la grafica che per le meccaniche, il gioco potrebbe richiamare alla memoria Munchkin, la fortunata serie di giochi di carte ideata da Steve Jackson, ma nel caso di Fanhunter: Assault le partite durano molto meno e non presentano momenti di stallo, come invece si possono verificare nell'illustre predecessore.
Uno dei lati più positivi di questo titolo è che mette allegria attorno al tavolo: soprattutto quando ancora non si conoscono bene le carte, ogni volta che se ne gira una da uno dei mazzi, partono risate e tutti vogliono condividere l'ironia dell'illustrazione: "Scusa, mi fai vedere il disegno?". Certo, dopo qualche partita questo aspetto va lentamente scemando e ci si concentra esclusivamente sull'effetto descritto sulla carta, velocizzando la durata complessiva.
Raramente, però, mi è capitato di provare sensazioni così contrastanti come al termine di ogni singola partita di questo titolo. Probabilmente queste impressioni contraddittorie sono dovute alla scalabilità del gioco non proprio perfetta: in 4 o più giocatori la partita fila via che è un piacere. C'è molta variabilità e le carte "evento" o "trucco" che vengono di volta in volta giocate possono rimescolare (è proprio il caso di dirlo) le carte in tavola. C'è interazione con tutti i giocatori seduti al tavolo (diretta, anche se mai troppo cattiva) e la durata è adeguata e in linea con quanto scritto nella scatola (che riporta un singolare 37 minuti). In poche parole, dopo la prima partita ne intavoleresti subito un'altra.
In due e in tre giocatori, invece, non ho trovato la stessa verve, anzi dopo una prima fase di studio, spesso le partite si sono trascinate fino alla fine del mazzo "Roba Buona" con i giocatori che continuavano a ripetere le stesse azioni, accumulando tanti punti (quasi 4 volte tanto, rispetto alle partite con più persone sedute al tavolo), ma senza riuscire ad ostacolarsi più di tanto.
Fatto questo doveroso distinguo, devo dire che la rigiocabilità è molto buona, la successione con cui escono le carte assicura sfide sempre differenti e la fortuna (sicuramente presente) non risulta così determinante per la vittoria finale. Le carte per giocare la modalità "Storia" aggiungono altre variabili alle meccaniche, garantendo partite ogni volta diverse. I meccanismi di gioco si apprendono in fretta: dopo una spiegazione veloce, in un paio di turni anche i giocatori meno esperti sono in grado di capire come gira il tutto. Fanhunter non introduce nulla di innovativo nel genere, ma proprio per questo risulta snello, veloce e immediato, tuttavia non banale: non ti costringe a calcoli o chissà quali elucubrazioni, però meglio tenere d'occhio quello che fanno i nostri avversari e giocare al momento giusto una carta evento che sparigli un po' l'andamento della partita, rallentando il giocatore che era in fuga.
Difficile parlare di ambientazione per un gioco di carte, per di più ambientato in un universo tratto da un fumetto: avremmo potuto anche raccogliere funghi del sottobosco o punti spesa di una catena GDO, ma i bei disegni aiutano a creare la giusta atmosfera scanzonata.
Se tra i vostri scaffali avete ancora un po' di posto e non avete nella vostra collezione un gioco a sfondo umoristico Fanhunter: Assault può colmare la lacuna e vi sorprenderà il numero di volte che sceglierete questa scatola per intavolarlo con gli amici.

CONSIDERAZIONI FINALI
In sintesi, Fanhunter: Assault è un buon filler di carte, da giocare in non meno di 4 persone (anche in famiglia se avete figli in età almeno pre-adolescenziale) che vi regalerà una mezz'ora di divertimento senza dovervi spremere le meningi. Le illustrazioni sono allo stesso tempo il pro e il contro del gioco: potreste innamorarvene, ma se proprio non vi piace la grafica fumettosa potrebbero insorgere importanti crisi di rigetto. Sconsigliato a chi non piace i giochi di carte (ovviamente) e a chi non sopporta l'intromissione della dea bendata in questioni così delicate come la cultura nerd, consigliato a tutti gli altri.

PLAYLIST
A partire da questo post vorrei provare un esperimento: vi lascerò una lista (variabile) di brani che potrebbero accompagnare le partite al gioco di cui si parla; una sorta di sottofondo musicale a tema, che possa affiancare le vostre serate ludiche. Aspetto i vostri commenti per capire se l'accostamento è gradito o meno (oppure se avete integrazioni!).
  • 883 – Hanno ucciso l'Uomo Ragno [Hanno ucciso l'Uomo Ragno 1992]:
    Si tratta del secondo singolo estratto dal primissimo album degli 883, vincitore di un disco di platino e che ha superato le 600.000 copie vendute. Il brano non ha bisogno di presentazioni ed è facile accostarlo a questo gioco, perché usa la metafora dei fumetti per parlare di temi decisamente più seri.
  • Daft Punk – Superheroes [Discovery 2001]:
    Se avete gusti più "danzerecci" questo è il brano che fa per voi: tratto dal secondo album del gruppo musicale Daft Punk, il video riprende una scena del film Interstella 5555 di Leiji Matsumoto (autore fra l'altro di serie animate quali Capitan Harlock e Galaxy Express 999). L'animatore giapponese creò l'intero film ispirandosi all'album del duo francese: una vera chicca per soli intenditori.
  • Elio e le Storie Tese – Shpalman [Cicciput 2003]:
    A chi non conosce il pezzo di una delle band più irriverenti del panorama musicale italiano, ricordo che il brano potrebbe essere la sigla di un cartone animato di un ipotetico supereroe dai poteri piuttosto "singolari". Sia il testo che il relativo video sono pieni zeppi di citazioni prese dal mondo dei fumetti e della musica e vanta la partecipazione di Max Pezzali. Shpalman potrebbe essere tranquillamente uno degli eroi della resistenza di Fanhunter.

2 commenti:

  1. Che dire, una bella sorpresa questo titolo.
    Mi ricorda molto Drizzit e, come quest'ultimo,peccato che perda mordente in due giocatori...
    Per la playlist approvo (ho sia il DVD di Interstella 5555 che il CD degli 883...per shpalman ho YouTube)...aggiungerei solo uno degli ultimi singoli di Cremonini, Nessuno Vuole Essere Robin dal quale mi piace sempre citare una delle frasi più belle del testo: "tutti col numero 10 sulla schiena e poi sbagliamo i rigori".
    Complimenti per la recensione, mi hai fatto scoprire un nuovo ed intrigante fumetto regalandomi anche una colonna sonora a me molto familiare...

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    1. Ti ringrazio per i complimenti e sono contento tu abbia apprezzato l'accostamento musicale. Non ho mai giocato Drizzit, quindi non so dirti quanta affinità ci sia con questo titolo.

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