Report

[Report] EtnaComics 2018

scritto da Interesse Ludico (Diego e Mari)


[Diego e Mari sono andati in quel di EtnaComics a vedere che aria tira e ci hanno scritto questo report a quattro mani, nello stesso stile del loro blog. Oltre alle opinioni sulla fiera, nella seconda parte troverete anche qualche indiscrezione su giochi di prossima pubblicazione. Buona lettura! NdR]






 In Sicilia non ci sono molti eventi per chi gioca in scatola.


Ci sono però fiere che dedicano un po’ del loro spazio al nostro passatempo preferito.


E tra queste c’è EtnaComics, che quest’anno, similmente all’anno scorso, si è svolta dal 31 maggio al 3 giugno, sfruttando il rosso sul calendario di sabato e la domenica successiva per convincere più appassionati possibili a convertire la loro probabile scampagnata mangereccia o rovente gita al mare in una quattro-giorni di passeggiate sudate tra gli stand, conferenze varie e incontri con i propri beneamini.

Ma a noi interessa solo la parte ludica, non perderti in facezie, su!

Certo, ci stavo arrivando. Era anche giusto offrire un po’ di contesto, no? Anzi, avendo partecipato a quasi tutte le edizioni di EtnaComics posso offrire un dettagliato…

Che pizza…

A proposito di pizza, te ne ho lasciato un po’ in cucina.

COSA? DOVE? CORRO!

La normale reazione di Mari al minimo sentore di pizza
Scusate il siparietto, ma quando MariPanda inizia a interrompere è meglio distrarla. Prima l’area dedicata ai giochi in scatola era all’interno della struttura principale: un palazzo di tre piani, molto grande, che ospita decine e decine di stand. I nostri amati giochi in scatola erano situati al secondo piano: associazioni ludiche, editori e negozi. In edizioni successive, visto che il numero di editori era aumentato, si è scelto di posizionarli al piano terra e lasciare le associazioni ludiche al secondo piano. Questa disposizione era poco coerente, ma forse più comoda: è vero che il giocatore doveva alternarsi tra più piani a secondo di cosa voleva provare, ma c’era spazio in abbondanza e ci si muoveva con facilità.

Quest’anno e l’anno... gnam... passato invece erano... gnam... posizionati... gnam…

Sei pregata di non parlare mentre stai mangiando (mamma mia, che figura). Quest'anno, come l’anno scorso, gli editori erano posizionati all’interno di un tendone esterno, molto lungo, ma stretto.

Noi siamo andati nella giornata di domenica e c’era molto caldo. La situazione dentro a quella tenda forse non era invivibile, però nelle ore più congestionate c’era da sudare. Ma c’è una domanda che probabilmente il lettore vorrebbe farci. EtnaComics è una fiera interessante per un appassionato di boardgame?

La risposta è: sì, nonostante tutto. L’edizione di quest’anno ha avuto luci e ombre: da una parte c’erano gli editori che vedete in video, con i quali era possibile intrattenersi e provare giochi dal loro catalogo. Forse la possibilità del dialogo libero rimane l’attrattiva più affascinante che posti ed eventi simili possano offrire.

Di contro, gli editori da soli non bastano. Da eventi del genere mi aspetto anche conferenze di game designer, associazioni ludiche e tornei specializzati che quest’anno erano assenti, nonostante negli anni passati ci fossero.

Qualche conferenza c’è stata, a dire il vero. Oltre agli spazi degli espositori, che vedete in video, infatti c’erano due centri nevralgici del tendone: l’area Gioco dell’Anno e soprattutto l’area dedicata agli Autori di Giochi inediti. Quest’ultima ha visto un nutrito numero di partecipanti e appassionati interagire, ma avrebbero avuto bisogno di uno spazio riservato, maggiormente protetto dal rumore, soprattutto perché trattandosi di giochi in divenire è importante che la comunicazione con chi è disposto a provare i giochi e colleghi game designer sia ottimale.





Quel che emerge insomma è che: il pubblico c’è, gli editori erano presenti, ci auguriamo che per il prossimo anno vengano adibiti spazi più idonei per quello che si prefiggono le varie aree, destinate sia alla vendita, sia alla prova di giochi, sia all’incontro con novelli game designer. E che la climatizzazione sia più forte e distribuita meglio.


Passiamo invece a quello che abbiamo provato. 



Nulla!



Sì, abbiamo avuto poco tempo per poter provare i giochi e dato che la domenica c’era tanta gente, abbiamo preferito non rubare tavoli a potenziali clienti. Ci siamo però portati a casuccia un paio di titoli di cui non è escluso che parleremo, primi tra tutti Capitals, l’espansione di Between Two Cities, e Le Montagne Della Follia.






E abbiamo parlato con ManCalamaro di una novità alla quale gli appassionati di videogiochi, specie se videogiochi retro degli anni ’80 e ’90, dovrebbero prestare particolare attenzione. 

Si tratta di 8 Bit Box, un gioco in scatola che si presenta come una console: sia esteticamente, che come concept. Nella scatola base infatti troverete dei joypad (un componente di cartone con dei buchi, spostando i quali si selezionano le mosse) e componenti come dadi e cubetti che verranno utilizzati dai vari “videogiochi” in vendita separatamente. Quindi ci saranno dei componenti comuni tra i vari giochi, presi dalla “console”, ovvero dalla scatola base, e componenti aggiuntivi che troverete nei vari giochi.

Nella scatola originale saranno presenti tre giochi: Pixoid che è vagameeente ispirato a Pac-Man, un Decathlon vagameeente ispirato a Olympic Games e Outspeed che è vagameeente ispirato a F-Zero/WipeOut.

Grazie per l’abbondanza della vocale “e”. Ovviamente per un progetto di questo genere, i richiami a videogiochi reali sono una manna. Ma il gameplay? Siamo curiosi di provarlo in occasione dello Spiel di Essen e della fiera Lucca Comics & Games, per il momento sospendiamo il giudizio.

E sbaviamo sulle immagini!

Sempre ManCalamaro riporterà in auge Downhill, classicone che combina corse automobilistiche a deck-building. Altre indiscrezioni le abbiamo ricevute da Cranio Creations, insieme alla conferma dell’arrivo, previsto per inizio luglio, in idioma italiano – FINALMENTE – di Sagrada.

Dadiiiiiii!


Chiudi la bocca, stai sbavando davvero adesso, sembri uno zombie. 




Due delle novità in pentola da Cranio Creations


Walls of York è un family che ci vedrà intenti a costruire le mura di York. Probabilmente sarà saggio trovare un equilibrio tra velocità di costruzione e capacità di imbastire difese migliori.

Mi sorprende sempre la tua velocità di recupero. Newton invece sembra destinato a giocatori più navigati, ma vi rimando ai video di approfondimento che trovate sul canale YouTube di Cranio Creations. Nel primo video Elisa di Cranio Creations nomina altri tre giochi di cui sappiamo solo il nome, ma che sono sviluppati internamente e ai quali sembrano tenere molto.

dV Giochi si è dispiaciuta di non aver potuto portare Near and Far e The Mind (già andato esaurito) e ci ha menzionato che Near and Far andrà oltre al gioco base. Nonostante non abbiamo avuto dettagli, è facile ipotizzare l’arrivo dell’espansione “Le miniere d’ambra”. Non mi entusiasmano le espansioni, ma Ryan Laukat sembra aver aggiunto moduli che arricchiscono il già vario gameplay della sua creatura ed essendo Near and Far nelle mie mire non posso che esserne felice.

Altro titolo in arrivo da dV Giochi è Catalyst, un gioco di carte da due a quattro giocatori in cui reclutare – appunto – i catalyst disegnati sulle carte per poterne sfruttare le abilità e possibilmente inanellare combo. Le illustrazioni sono molto belle, l’arrivo è previsto (indicativamente) per settembre.

Il gentilissimo ed entusiasta Enzo di MS Edizioni ci ha annunciato l’arrivo della localizzazione di Vast. Si è infine detto dispiaciuto di non aver potuto portare Paper Tales, interessante gioco di carte in simultanea fino a cinque giocatori, Fugitive, gioco di deduzione asimmetrico per due giocatori, e Paperback, deck-building… di parole? 

Altri editori non si sono sbottonati più di tanto, come Dal Tenda, che ha accennato a Dragon’s Path senza fornire ulteriori dettagli, se non il titolo e il fatto che si tratta di un card game. La sensazione comunque – oh è normale sia così, ma è sempre bello constatarlo – è che la scena degli editori italiani sia molto attiva, anche con prodotti sviluppati internamente.

Chiudiamo questo report concludendo che sicuramente per un appassionato di boardgame vale la pena visitare EtnaComics, nella speranza di vedere ancora più spazio, meglio se interno, e interesse dedicato al gioco in scatola. Interesse Ludico insomma! :D

Anche la pubblicità occulta. Sei indegna.

Buon gioco a tutti!

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