[Librogame] Il porto della morte

scritto da mOKa, *Ele* e cogo71

Chiudiamo oggi con le recensioni dei primi quattro volumi Fighting Fantasy con cui Magazzini Salani è tornata sul mercato dei librigame: Lo stregone della montagna infuocata (The Warlock of Firetop Mountain, 1985), La foresta maledetta (The Forest of Doom, 1988), La rocca del male (The Citadel of Chaos, 1988) e Il porto della morte (The Port of Peril, inedito in Italia). Quest'ultimo non era mai arrivato da noi e la traduzione è stata affidata ad Alessandro Apreda, noto in tutto il nerd-verso come DocManhattan.
In quanto post finale (almeno finché l'editore non pubblicherà altre opere ;), è un articolo a sei mani!

Sei abbastanza coraggioso da affrontare i crudeli demoni dell'oltretomba? Il male si diffonde sulla terra. Orde di non morti risorgono dalle loro tombe terrorizzando i vivi. Affronta un'epica avventura che ti porterà sulle Colline Pietraluna e per le oscure strade di Port Blacksand, fino ai meandri della Foresta di Darkwood, dove ti ritroverai faccia a faccia con il tuo incubo peggiore. Che la tua resistenza non venga mai meno!


Invece della solita mappa di Allansia, ecco il dettaglio dei luoghi di questo librogame
COMPONENTI
Il libro è formato da 304 pagine, con copertina flessibile. Anche questa quarta avventura è formata da 400 paragrafi numerati: all'inizio del libro troverete l'antefatto, mentre nelle ultime pagine saranno presenti le regole e i Fogli d'Avventura.

COME SI GIOCA
Questo libro presenta le stesse regole del precedente, per cui potete andare a recuperare la corrispondente sezione dal post a questo link.

CONSIDERAZIONI
Il porto della morte è un librogame nettamente diverso rispetto a Lo stregone della montagna infuocata.
Mi ha colta di sorpresa, perché ero convinta che non ci fossero grandi differenze tra loro: di trama certo, ma non di struttura. Invece mi sbagliavo.
Prima di tutto in questo libro non è necessaria la mappa: solo all'inizio serve, ma è veramente una minima parte del gioco.
Mi hanno colpita soprattutto i colpi di scena, l'arrivo di altri altri personaggi e vari cambiamenti di scenari. Molto eterogeneo, imprevedibile e appassionante. Non potevo credere che, scelte a parte, un librogame potesse avere una storia così importante. Mi sbagliavo.
Ultimo appunto generale: è incredibilmente punitivo. Sono morta non ricordo quante volte e alla prima ero felice di ricominciare, perché avevo già perso talmente tanti punti Resistenza che non avevo altra scelta se non partire dall'inizio.
Bisogna entrare un po' nella mente di chi scrive: solo così si riesce a intuire quale sarà la scelta migliore. Purtroppo non è immediato e io ci sono riuscita solo verso la fine.
Ho tenuto i punteggi di Abilità, Resistenza e Fortuna della partita a Lo stregone della montagna infuocata, che comunque erano buoni: Abilità 11, Resistenza 21 e Fortuna 12.
La prima parte è francamente difficile da superare: basta girare a da una parte invece che dall'altra e si muore, così, senza poterci far nulla. Oppure incontri un tizio, decidi di fargli domande o di comprare qualcosa che ti vende e ciao, addio ai punti Abilità, Fortuna o alla vita. Insomma, è davvero disarmante. Superatela però: è uno scoglio, ma la parte bella è la seconda. A un certo punto c'è una svolta nella storia e da quel momento tutto diventa più esaltante. Le scelte possono essere sempre assassine, ma entrerete nel meccanismo e alla fine ce la farete.
Nel corso del viaggio raccoglierete un sacco di oggetti, proprio tanti: voi avete uno zaino, ma in realtà servirebbe un trolley per trasportare tutto. Il fatto curioso è che la maggior parte sono inutili! Ma mica sapete cosa vi servirà effettivamente, per cui raccogliete, raccogliete. Per fortuna non c'è un malus per appesantimento da trasporto.
Sarete dei paladini, dei salvatori: per vincere in questo librogame dovrete mettere al primo posto il bene comune. Pensate a Il Signore degli Anelli e tutto diventerà più semplice. L'onore e il senso del dovere vi scorreranno nelle vene.
In conclusione... preparatevi a morire (tanto poi potete ricominciare la partita)!

Ho iniziato questo ultimo volume con il solito pizzico di nostalgia (che mi ha fatto tornare indietro nel tempo), di entusiasmo e d'infinita curiosità, in quanto questa avventura è assolutamente inedita in Italia.
Sono rimasta un po' sorpresa dalla trama e dall'antefatto, che mi hanno dato l'impressione di due diverse avventure e per questo mi sono buttata immediatamente nella lettura: sulla mappa di Allansia cerco Chalice, poiché la storia ha inizio lì; si tratta di una ricca città dove vivono umani, ma non solo, e vestiamo i panni di un avventuriero, che uccide mostri e adora trovare tesori nascosti. È proprio da qui che partiremo con una mappa alla ricerca di un tesoro.
Devo dire che questa avventura mi ha assorbita completamente: questo è il libro che più mi è piaciuto maggiormente (mi manca però La rocca del male), ho trovato la trama più articolata e interessante, anche la scrittura più dettagliata, descrittiva e avvincente, fa calare nella parte immediatamente. La storia è ben ambientata, dinamica, ricca di scelte, un'avventura dentro un'avventura e non c'è bisogno di disegnare una mappa.
Ho fatto un paio di tentativi, frugato, sbirciato, esplorato ogni più piccolo anfratto e pure in questo caso sono stata sollecitata da mio nipote a ricominciare da capo: così, anche per questo libro, abbiamo poi fatto una lettura in parte corale. La sua opinione a caldo: "Mi è piaciuta la storia, ma bisogna fare attenzione alle scelte per non finire subito l'avventura".

Non avevo mai letto prima Il porto della morte e ho trovato lo stile di Ian Livingstone piuttosto diverso rispetto a quello di Steve Jackson (di cui ho letto/giocato La rocca del male) e lo preferisco di gran lunga. Ho preferito le descrizioni di luoghi e personaggi, perché più accurate senza essere inutilmente ridondanti, e l'esperienza che ne scaturisce è, per me, maggiormente immersiva: mi ha ricordato tantissimo le atmosfere del genere fantasy classico, proprio come nei libri letti durante l'adolescenza.
La difficoltà dell'avventura è più o meno allo stesso livello di quello de La rocca del male: ho usato lo stesso personaggio (con gli stessi punteggi di Abilità, Resistenza e Fortuna), anche se in questo caso si trattava di un avventuriero senza poteri magici e quindi non è stato necessario effettuare la scelta delle varie magie che si era rivelata quanto mai strategica nella buona riuscita della vicenda. Per contro, durante le peripezie e gli episodi affrontati ne Il porto della morte, si è rivelato importante raccogliere alcuni oggetti senza i quali sarebbe stato quasi impossibile portare a termine con successo l'episodio: in particolare, come per il racconto di Steve Jackson, uno dei manufatti è imprescindibile. Ecco quindi che, anche in questo volume Fighting Fantasy, attenersi al "true path", diventa condizione indispensabile, se si vuole concludere l'avventura con successo. A differenza del libro-gioco provato in precedenza, sono stati sufficienti due tentativi per completarlo, ma questo probabilmente è stato dettato proprio dalla precedente prova e da un ritrovato feeling con questo tipo di esperienze. A dirla tutta, le alternative a cui il lettore viene messo di fronte in questo racconto non sono dilemmi inestricabili e le scelte risultano di conseguenza piuttosto facili e intuitive.

In conclusione ho trovato Il porto della morte più interessante da giocare rispetto a La rocca del male, più coinvolgente e ho trovato molta più soddisfazione nel portare a termine la missione. Lo scontro finale è stato davvero ben congegnato e riuscire ad avere la meglio non è per nulla scontato: riuscirci regala una bella soddisfazione. Durante tutta la storia ci sono poi diversi incontri e colpi di scena davvero interessanti. Unico neo che ho riscontrato è il fatto che ci sia un'unica via per vincere (probabilmente però la libertà che cerco non è facilmente praticabile in un librogame) e soprattutto che il nostro personaggio dovrà per forza di cose avere un'attitudine ben precisa. Quale? Be', se volete saperlo vi consiglio di leggerlo/giocarlo.

Si ringrazia Magazzini Salani per la copia di review.

-- Le immagini sono tratte dal sito ufficiale e dal libro stesso, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. --

2 commenti:

  1. Concordo con la bellezza della storia e la diversità rispetto agli altri volumi... però troppe instant death per i miei gusti ^_^

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  2. Il libro è bello avrei preferito affrontare il nemico finale in altro modo però.

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