recensione

[Recensione] - Totopoli

scritto da LucaCiglione

Avevo 8 anni quando giocai per la prima volta a Totopoli. Sarà perché nel 1992 i giochi conosciuti erano principalmente i soliti Monopoli o Jenga, ma ricordo l’esperienza come nuova ed esaltante.

Il fatto che il giorno dopo la prima partita la scatola venisse magicamente smarrita, impedendomene una seconda, aumentarono la miticità del gioco rendendolo leggendario.

Qualche mese fa andavo a buttare la carta nella differenziata quando vidi una scatola di Totopoli lasciata a fianco del bidone. Immediatamente, incredulo per tanta fortuna, la aprii e mi resi conto con stupore che al suo interno c’erano tutti i pezzi, istruzioni comprese, in ottimo stato.

O meglio quasi tutti…
Contenuto della scatola
Ma cos’è Totopoli? Un monopoli di Topolino?

No; è un gioco di corse di cavalli; la prima edizione risale al 1948 e fu poi rivisitata nel 1993. Ne esistono inoltre diverse altre versioni nelle quali sostanzialmente cambia la componentistica (i cavalli a volte sono in carta, altre in metallo, fino alla versione del 1993 da me posseduta che li ha in plastica).
l'Ottimo rimpiazzo di Astolfina

Mentre controllavo che ci fossero tutti i pezzi nella scatola mi resi conto che mancava un cavallo di colore rosso. Certo, ero comunque entusiasta della fortuna avuta, ma quella piccola mancanza mi lasciava insoddisfatto. Mentre salivo le scale del portone vidi per terra un giochino perso da qualche bambino ed incredibilmente era un minipony di colore rosso con la base delle dimensioni esatte per il gioco.

Insomma Totopoli è decisamente nel mio destino….

Ma lasciamo la mia storia e concentriamoci sul gioco:

Abbiamo detto essere un gioco basato sull’ippica; la peculiarità è che abbiamo due tabelloni, la prima parte della partita consisterà nell’acquistare i cavalli e allenarli, la seconda girando il tabellone consisterà nella corsa vera e propria.
Le carte di inizio partita

Il gioco comincia consegnando denaro e carte ai giocatori. Le carte porteranno in dote il possesso di uno o più cavalli (ve ne sono di 4 diversi colori che corrispondono alla qualità del cavallo) o dei ruoli (si potrà essere il maniscalco, piuttosto che il mercante di biada etc.)
I giocatori dovranno tirando i dadi far compiere ai propri cavalli un giro intero del tabellone d’allenamento durante il quale potranno avere costi (ad esempio comprare biada dal mercante di biada) ed acquisire bonus o malus per la corsa.
Tabellone di allenamento

Una volta che tutti i giocatori avranno terminato il loro giro, si passerà alla gara. I giocatori potranno decidere quali cavalli iscrivere e, sempre tirando il dado ed usando i vantaggi/svantaggi precedentemente acquisiti, si porterà a termine questa seconda parte del gioco.

Il vincitore sarà colui che avrà più denaro a fine partita, denaro che si otterrà vincendo la corsa, scommettendo sul vincitore o guadagnandolo nella fase di allenamento.

Il tabellone della corsa
Per quanto la fortuna abbia un grande peso, dato il continuo lancio di dadi, il gioco è costruito in modo da avere la possibilità di utilizzare delle strategie che possano in parte bilanciare tiri sfortunati. Durante la corsa, infatti, potremo assegnare i tiri di dado ai nostri cavalli facendo delle scelte e decidendo quindi di avvantaggiarne uno piuttosto che un altro.


Totopoli pur risentendo del passare del tempo rimane secondo me un gioco “invecchiato bene”, abbastanza godibile e divertente.

L’avere al proprio interno diverse fasi, e diversi sotto giochi (ad esempio la possibilità di scommettere sul risultato della corsa) lo rende vario e scorrevole e potrà interessare giocatori di diverso tipo.

Il punto di forza è poi la durata predeterminata, in entrambi i tabelloni dovremo fare un giro solo e quindi la possibilità di annoiarsi diventa quasi nulla.
Classico scenario di fine partita

La parte di strategia sottesa al gioco non è facile da capire e può capitare ai neofiti di vincere la gara ma perdere la partita perché si è speso troppo durante l’allenamento.

Per questo motivo l’esito non è scontato.

A margine segnalo che il regolamento è spassosissimo e presenta perle come “Il banditore dovrà agire verso i compagni con nobile lealtà e non spadroneggiare…”

Dove trovarlo: Credo che essendo il gioco fuori produzione lo si trovi solo usato anche a partire da 30 euro. Oppure potete fare come me e sperare in un colpo di fortuna vicino ai bidoni della spazzatura….

3 commenti:

  1. Pensavo fosse un Monopoli su Totò Schillaci... che delusione :(

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    Risposte
    1. Questo é un altro classico errore di interpretatione che mi capita spesso quando lo propongo...

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  2. Anche a me è capitato di trovare un gioco abbandonato in prossimità della spazzatura, nel mio caso però era un comune Monopoli in ottime condizioni (usato per ripristinare il Viale Vesuvio perso nella mia scatola del 1982)

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