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[nonsolograndi] La Zuppaccia di Cornabicorna!

scritto da LucaCiglione

Quando si è genitori, uno dei momenti della giornata che può far scoppiare un pandemonio è certamente quello della cena.

Gabriele solitamente è bravo e mangia tutto, ma se si intestardisce non c'è nulla da fare.
In casa ho assistito davvero a ogni tipo di scena.

Luca: "Assaggia la pizza..."
Gabriele: "Non mi piace!"
Luca: "Ma come? Non ti piace la pizza? A chi non piace la pizza?"
Gabriele: "Non la voglio, non la voglio..."
Luca: "..."

Non possiamo negare che quello dei capricci per il cibo sia un problema assai diffuso nelle famiglie; ho scoperto che un libro largamente usato per affrontare in modo giocoso questo problema è quello della strega Cornabicorna edito da Babalibri e scritto da Magali Bonniol e Pierre Bertrand.

In questo libro il piccolo Pietro non ne vuole sapere di mangiare la minestra. Fa i capricci con la mamma, la nonna, il nonno e persino con il papà. «Nooo, non la voglio!» strilla invariabilmente. Nemmeno agitare la minaccia della strega Cornabicorna, che arriva sempre a spaventare i bambini capricciosi, funziona con Pietro, il quale si ritrova a letto con la pancia vuota. «Io non credo alle streghe», dice. Eppure, quella notte, la strega Cornabicorna salta fuori dall'armadio con un orribile cigolio. Ma quello che succederà poi, lascerà tutti quanti di stucco. Soprattutto la strega!


Il libro di Cornabicorna
Babalibri fortunatamente non si è limitata al libro (che ha anche dei seguiti), ma si è commossa e ha creato per noi genitori disperati anche un nuovo strumento: La Zuppaccia di Cornabicorna!, un gioco di carte per due o più giocatori, a partire da 5 anni, della durata di 10 minuti, che permette ai genitori di attuare una terribile minaccia:

Luca: "Gabriele: o mangi o ti do la Zuppaccia!" (minacciandolo con la carta in mano)
Gabriele: "No, non la voglio la Zuppaccia..." (e mangia...)

La cosa migliore è che oltre a minacciare vostro figlio, potrete anche utilizzare La Zuppaccia di Cornabicorna! in un modo più tradizionale, giocandoci e divertendovi.


MATERIALI

Iniziamo con il parlare della scatola: avevo già anticipato nella mia intervista che Babagiochi è una collana ben pensata a partire dal packaging.
Le scatole dei giochi sono simili a libri, permettendo di allinearle in libreria e facendo una discreta figura scenica.

Contenuto della scatola
Aprendo la scatola troviamo un mazzo composto da 61 carte e una ruota.

Le carte sono molto spesse e resistenti, adatte al pubblico per il quale sono pensate e rappresentano disegni tratti dai libri.

La ruota presenta invece sei spicchi, che corrispondono a diverse azioni.


GAMEPLAY E IMPRESSIONI

Il gioco è chiaramente ispirato all'omino nero, ma come Babagiochi ci ha abituato, lo va a modificare e attualizzare.

Lo scopo del gioco è terminare la partita senza rimanere in mano con la carta "Zuppaccia".

Dopo aver diviso equamente le carte tra tutti i giocatori, ognuno contemporaneamente inizia a scartare le coppie che ha in mano, possibilmente – come suggerito dal regolamento – scandendo a voce alta di quale ingrediente si sta liberando.

Una volta terminata questa fase entra in gioco la ruota.

La ruota con le azioni
Le azioni possibili sono sei:
  1. pesca una carta da chi vuoi;
  2. dai una carta a chi vuoi;
  3. scambia le carte con chi vuoi;
  4. tutti si scambiano le carte;
  5. è giorno di mercato, tutti scelgono una carta (non la Zuppaccia) e la mettono davanti a sé, poi scelgono la carta di qualcun altro;
  6. scegli una delle azioni precedenti.
Rispetto a un normale omino nero, la presenza della ruota rende il gioco più vivace, frizzante e confusionario.

La Zuppaccia può arrivarci in mano in qualsiasi momento, quindi, anche se giochiamo in tanti, la tensione rimane alta e non c'è il pericolo di sentirsi al sicuro o esclusi.

Alcune carte divertenti
Anche la prima fase del trovare le coppie è resa divertente dal poter leggere a voce alta il nome delle carte, i cui nomi piaceranno ai bambini (chi non si mette a ridere davanti a un bel sederone gonfiato o a una bella puzza di cacca di cinghiale?).


COSA SI IMPARA DA QUESTO GIOCO

Giocando a questo gioco si imparano tutti gli ingredienti di una Zuppaccia, che potrete poi replicare dal vero con la mamma.

Si impara che a volte un gioco può essere semplicemente divertente senza avere una sottile strategia sottesa.

Si impara infine ad accettare la sfortuna e il fatto che improvvisamente ci si può ritrovare con la Zuppaccia in mano senza avere scampo.


FINO A QUANDO POSSO GIOCARE

Il gioco nasce come 5+ e sostanzialmente mi trova d'accordo, per un motivo molto tecnico: i bambini molto piccoli non hanno la manualità per tenere tante carte, inoltre dovrebbero saper leggere per nominare gli ingredienti.

Nonostante questo, con piccole accortezze (devo dire anche suggerite dal regolamento), Gabriele, non ancora tre anni, ci gioca senza problemi ed è uno dei suoi giochi preferiti.
  • Leggete con il bimbo qualche volta i nomi, la loro memoria incredibile gli permetterà di associare l'immagine alla scritta senza sforzo. (Potete pure usare questo stratagemma per far credere a vostra moglie che il bambino abbia improvvisamente imparato a leggere).
  • Per trovare le coppie il bambino può prendere una carta alla volta e scartarle quando trova una compagna oppure anche girarle scoperte (è così importante sapere dove sia la Zuppaccia all'inizio, soprattutto se state giocando in 2?).
Un'età massima non esiste: ci ho giocato pure con adulti e può essere un filler divertente, quindi massima longevità.


IN QUANTI CI POSSO GIOCARE

Il gioco dà il meglio quando aumentano i giocatori, ma anche in 2 si gioca senza problemi.
A mio parere fino a 8 giocatori mantiene le sue promesse e coinvolge bene senza alcuna difficoltà.


PERCHÉ GIOCARE CON MAMMA (E CON I NONNI)

I nonni giocano volentieri con le carte, soprattutto se conoscono il meccanismo di base (in questo caso l'omino nero).

La mamma adora partecipare quando non deve spremersi troppo a ricordare le regole e quando può associare il gioco a una lettura.


GABRIELE DICE:

"Nooo che schifo, la Zuppaccia..." (fa finta di mangiarla)
"..."
"Gliela diamo un po' anche alla mamma?" (gliela porta)


CONCLUSIONI

Babalibri centra completamente il bersaglio con questo gioco, che pur nella sua semplicità si rivela però divertente e coinvolgente.
Personalmente mi ha favorevolmente stupito, perché non vi nascondo che avevo dei preconcetti e pensavo: "Sì, vabbe', è l'omino nero, roba già vista".
Smentito completamente.
La caratterizzazione e le piccole aggiunte e varianti gli permettono di essere moderno e attuale.

Ruota e carte
La scatola curata, i buoni materiali e la longevità lo rendono a mio parere un gioco da avere nella propria ludoteca.

Come già evidenziato nella recensione di Chi è il piu forte?, il derivare il gioco da un libro permette di avvicinare il bambino alla lettura mediante il gioco o viceversa, a seconda della sua predisposizione, e questo ha secondo me grande valore pedagogico.

Ho notato che, oltre a piacere ai bambini, ha un grande appeal con i genitori. Se propongo un gioco di società e inizio con questo, mi fan subito domande sul dove trovarlo, cosa che magari non capita con altri titoli, che sentono a pelle più come roba da bambini.

Infine, non dimentichiamoci la sua funzione principale di "minaccia per la pappa", che potete trovare nell'estratto di regolamento qui sotto (assolutamente non modificato da me con Photoshop).

Estratto del regolamento (assolutamente non modificato da me con Photoshop)
Il gioco si trova in libreria a un prezzo consigliato di 14,90 euro.

Si ringrazia Babalibri per la copia di review fornita.

2 commenti:

  1. Grazie della recensione, appena capito in una libreria ne comprerò sicuramente uno!

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