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[nonsolograndi] Loch Ness

scritto da
Simarillon (Davide)

Si narra che nel famoso lago scozzese si nasconda un enorme e spaventoso mostro… Pochi sanno però che di spaventoso ha ben poco e che si tratta di una lei: Nessie. Questa creatura è molto timida ma ogni tanto emerge dal lago per farsi fotografare in tutto il suo mostruoso splendore. Nessie non entra tutta in una sola foto perché non esistono macchine fotografiche della sua taglia. Armati di coraggio, dovrete cercare i posti giusti da cui scattare tante foto che, unite, mostreranno Nessie per intero.
Ecco come si presenta Loch Ness gioco Red Glove del mio conterraneo Walter Obert illustrato da Valentina Fontana, nella sua nuova edizione rivisitata. Al gioco si può giocare da due a quattro (cinque?) giocatori, a partire dai cinque anni in partite che dureranno venti minuti circa.

I MATERIALI
La scatola contiene:
  • la Pedine di Nessie (divisa tra Testa, Corpo, Coda),
  • un dado a dieci facce di grosse dimensioni,
  • cinque tessere righello Montafoto,
  • cinquanta tessere Frammenti di Fotografie,
  • una tessera Primo Giocatore,
  • dodici Sagome Personaggio con stand-up in cartone in cinque diversi colori con due personaggi per colore, ad eccezione dei colori verde e viola che hanno tre personaggi,
  • un Tabellone che raffigura il famoso lago di Loch Nesss
I materiali sono sicuramente di buona qualità con il dado e il mostro che risaltano su tutto il resto (e che sono rimasti identici alla prima versione) i fotografi sono
passati dalla plastica della prima edizione agli stand-up in cartone di questa nuova edizione, sicuramene più in linea con la restante produzione Red Glove e in qualche modo più caratterizzanti con le ottime illustrazioni di Valentina Fontana.


IL GIOCO ... OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Ogni giocatore affronterà il suo turno eseguendo queste azioni in ordine:
  • SPOSTARE IL FOTOGRAFO: Se vuole il giocatore può spostare uno dei suoi fotografi in un nuovo punto di osservazione. Se il punto scelto è occupato dal fotografo di un altro giocatore, quel giocatore sposta il suo fotografo in un altro punto di osservazione libero a sua scelta e pesca un frammento da uno dei mazzetti a suo piacere. Se il frammento gli interessa lo
    posiziona sopra o sotto il righello monta-foto nello spazio corrispondente, altrimenti lo rimette sotto il relativo mazzo.
  • TIRARE IL DADO: il giocatore tira il dado. si sposta Nessie del numero di caselle corrispondenti cercando di portarla il più vicino possibile ad uno o più dei suoi fotografi o se escono le onde lo si muove a proprio piacimento sul tabellone.
  • SCATTARE LE FOTO: In questa fase, tutti i giocatori devono osservare i propri fotografi, uno alla volta, nei loro punti di osservazione. Da ogni punto di osservazione partono tre linee bianche che collegano quel punto a tre caselle Lago. Se sopra le caselle Lago collegate con il punto di osservazione del proprio fotografo si trova una o più parti di Nessie, quel giocatore pesca altrettanti frammenti di foto del tipo indicato nel punto d’osservazione (panchina, faro, cespuglio, pontile o barca). Dopodiché il giocatore guarda i frammenti che ha pescato e sceglie se tenerne o meno uno solo!
Quando uno dei giocatori riempie tutti gli spazi sul suo righello Montafoto con dieci Frammenti montati il gioco termina con gli altri giocatori che avranno diritto a giocare un ultimo turno.
Per il calcolo del punteggio ogni freccetta che unisce due frammenti con il bordo di colore differente vale 1 punto, ogni freccetta che unisce due frammenti con il bordo dello stesso colore vale 2 punti, chi ha il maggior numero di punti sarà il vincitore.


CONSIDERAZIONI PERSONALI  /  IMPRESSIONI
Le operazioni make-up sono sempre interessanti, ce ne sono alcune che riescono ed altre che non riescono e, a mio parere, in questo caso Red Glove ha fatto un buon lavoro In particolare la grafica risulta molto gradevole ed è più in linea con le altre produzioni della casa, è stato sostituito il concetto di foto sfocato (oramai un po’ retrò in effetti) con quello di foto panoramica, sicuramente più moderno. L’idea di associare un bordo colorato ad ogni parte della foto è una delle parti più interessanti del gioco, perché mette i giocatori difronte a piccole scelte, soprattutto in relazione a cose/come stanno giocando gli altri giocatori, la parte di interazione è così importante, ma mai eccessiva e/o distruttiva.
Anche il movimento dei fotografi lungo il lago pone i giocatori davanti a piccole scelte per
ottimizzare, possibilmente, le foto che si faranno al mostro, mentre il dado (super bello) dona quell’imprevedibilità che fa sì che il gioco non risulti essere troppo meccanico (e quindi noioso). Mi piace anche il fatto che l’interazione sia potenzialmente premiante per chi la subisce che certo sposterà un fotografo in maniera forzata, ma allo stesso tempo pescherà una tessera.

Il gioco è ottimale in tre o quattro giocatori, quest’ultima configurazione è quella che io preferisco; il gioco dà (anche se il regolamento lo sconsiglia) la possibilità di giocare anche in cinque giocatori, ho fatto una sola partita e confermo che, comunque, ci si può giocare senza troppi problemi. In due si assegna un fotografo in più ad ogni giocatore, ma mi sembra che così il gioco sia un po’ troppo libero e si venga a perdere quasi completamente la parte di interattività, quindi è la configurazione che mi è piaciuta di meno.

Da ultimo segnalo una scelta particolare (e che non so valutare sino in fondo) il manuale si chiude con una parte di consigli su come giocare, che se a un lato aiuta il giocatore a giocare al meglio sin dalla prima partita, dall’altro fa sì che non sia il giocatore che scopra il gioco attraverso la sua esperienza durante le diverse partite giocate.  Una piccola pecca, soprattutto nell’ottica di Loch Ness come gioco per bambini, è nel computo del conteggio dei punti per determinare il vincitore del gioco che all’inizio non è chiarissima per i bambini meno abituati a giocare.
La scatola suggerisce come età minima per iniziare a giocare 5 anni e credo che si possa essere d’accordo con questo suggerimento.


COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare che il gioco è fondamentale nel percorso di crescita del bambino e che fotografare è porre sulla stessa linea di mira la mente, gli occhi e il cuore, Henri Cartier Bresson.
Ecco quindi in elenco le cose che Lorenzo (ed i suoi amici) hanno o avrebbero imparato se già non le avessero sapute giocando a Loch Ness:
  • importanza di piazzare strategicamente i propri fotografi (e muovere Nessie) per trarre dei vantaggi dal turno di gioco e possibilmente evitare che lo stesso movimento avvantaggi anche altri giocatori;
  • i dadi non sono solo dadi a 6 facce e ce ne sono alcuni che sono particolarmente belli, sembra una constatazione banale ma non lo è! 
  • interagire in modo sia costruttivo sia distruttivo con gli altri giocatori.

FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
Difficile immaginare una età sino a quando ci posso giocare, la mia idea è che questa nuova versione abbia una maggiore longevità rispetto alla precedente e in famiglia si possa giocare con molta più soddisfazione rispetto alla precedente versione, anche per i genitori un po’ più abituati a giocare, di sicuro non è il giocone da tenere per tutta la vita, ma la sua bella figura nel vostro scaffale dei giochi la può fare per un po’ di tempo.


PERCHE' GIOCARE CON PAPA' MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà, ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.

Quel mostro di mamma deve fare la caccia fotografica a Nessie per vedere chi è più brutta e più simpatica ... e poi mamma, come tutti quanti, è sempre pronta a scattare foto quindi anche con il gioco non potrà che essere super preparata per fare una magninfica foto panoramica.


Il gioco è disponibile sul negozio on.line Egyp

Si ringrazia l’editore per la copia di review fornita.



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