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[nonsolograndi] Tutti Frutti

scritto da F/\B!O P.

Bop bopa-a-lu a whop bam boo! Comincio la recensione così, come l'omonima canzone che per qualcuno è il suono della nascita del rock and roll. Qui invece abbiamo un gioco da tavolo di Francesco Berardi, edito da Clementoni nella linea Sapientino – L'emozione di imparare. È stato pensato per essere fruibile già dai 2 anni, ma con altri due livelli di regole per i 3 e i 4+ anni. Si tratta di un cooperativo di destrezza appartenende alla macro-famiglia del domino, che si attesta su una durata di 5-10 minuti. Essendo il titolo in italiano, Ambra non ha avuto la necessità di affibbiargli un soprannome: si è "limitata" a divertirsi ^_^
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Si ringrazia Clementoni per la copia recensore.


I COMPONENTI
La scatola, di dimensioni 280x245x85mm, contiene:
  • il regolamento in italiano;
  • 21 cubi frutta in plastica vuota con raffigurati ananas, anguria, arancia, kiwi, pesca e prugna (a metà o interi);
  • 3 cubi dado in plastica vuota (verde, azzurro, lilla) con raffigurati degli animali (cavallo, coccodrillo, topo, volpe);
  • 4 cassette della frutta in cartone con disegnati gli stessi 4 animali (cavallo, coccodrillo, topo, volpe);
  • 4 dischi in cartone con disegnata una cassetta della frutta.
Stampe resistenti, plastica solida e leggera, cartone spesso e robusto. Le cassette sono una chicca: arrivano fustellate, ma con la guida è un attimo montarle alla perfezione. Un voto in più perché poi ci sta tutto nella scatola, al suo posto e senza andare in giro. Il regolamento è scritto proprio bene e corredato dalle immagini ideali per non restare con dubbi. Lo stile delle illustrazioni animali non mi entusiasma, però quello è gusto personale: i materiali sono eccellenti e non si discute.
Ho girato anche un video di unboxing ^_^



LE REGOLE, OVVERO: COME SI GIOCA?
Livello base (2+): È la fase di riscaldamento, propedeutica alle modalità successive. Prevede di sfruttare la naturale propensione dei bambini a impilare i cubi, integrandola con attività tipo: infilare i dischi tra i cubi, fare quattro torri nelle quattro cassette, costruire una singola torre, accostare due metà per formare un frutto intero, riconoscere i frutti, creare un unico serpentone orizzontale seguendo la successione della frutta.
Livello completo (3+): Si utilizzano solo i 21 cubi frutta e le 4 cassette. Prendete un cubo a vostra scelta e mettetelo in una cassetta a piacere. Se ce n'è già uno, dovete abbinare le due metà sulle facce laterali per formare un frutto intero. Se fate cadere un cubo o non potete aggiungerlo, perché non combacia con nessuna delle 4 torri, avete perso. Se riuscite a mettere tutti i 21 cubi nelle cassette, avete vinto.
Livello avanzato (4+): Si introducono i dischi e il dado verde, che mostra su 4 facce ciascun animale nelle cassette e sulle altre 2 il jolly. Il giocatore di turno lancia il dado, prende un cubo a piacere e lo mette nella cassetta indicata dal dado (se esce il jolly può scegliere). Se nessun cubo combacia con quello in cima, appoggiateci un disco e sopra di esso un cubo a vostra scelta. Ora la condizione di sconfitta diventa: se fate cadere un cubo o se avete finito i dischi quando ve ne serve uno, avete perso.


CONSIDERAZIONI & IMPRESSIONI
Mi è piaciuto molto! Come collaborativo per bambini così piccoli, il pensiero mi va subito a Il frutteto e a Balloons. Con Tutti Frutti la "dimensione" è grosso modo la metà, nel senso che negli altri due ci sono circa 40 mosse per i "buoni" e una decina per il "cattivo", qui invece abbiamo 21 cubi da utilizzare e perdiamo se serve l'inesistente disco numero 5. A parte questa valutazione quantitativa, non sfigura accanto agli illustri predecessori e, anzi, adoro la componente di ottimizzazione continua che la scelta dei frutti comporta, per tenersi aperte più possibilità nel finale. Più si va avanti, infatti, più diventa difficile: da una parte perché le torri aumentano in altezza, dall'altra perché ci sono sempre meno frutti che si abbinano a quelli in cima ad esse. Da un punto di vista ergonomico, è azzeccata l'idea di mettere l'immagine del frutto intero sulle facce inferiori e superiori dei cubi, in modo da rendere facilmente e rapidamente riconoscibile quello che ci serve.
In Ambra si è vista proprio la strada fatta per scoprire la miglior strategia: all'inizio sceglieva per primi i frutti che le piacciono di più come gusto, successivamente ha realizzato che doveva tenere conto di quelli che erano già sulle torri e di quelli che rimanevano a terra... se non voleva trovarsi impastoiata nel finale.
La fortuna ha il suo peso, vista la presenza del dado, ma può davvero essere determinante solo sul finale, quando sono rimasti pochi cubi e pochi dischi. D'altro canto è anche l'elemento che mette un po' di brivido nei turni. Dà pure rigiocabilità, portando a torri ogni volta differenti. Il regolamento suggerisce inoltre dei livelli di difficoltà: intermedio con il dado azzurro e solo le 3 cassette con gli animali raffigurati su di esso; difficile con il dado lilla e solo le 2 cassette con gli animali raffigurati su di esso.
Essendo un collaborativo così impostato la scalabilità è lineare e ci si può giocare in tanti (sopportando un pochina di attesa) come da soli, modalità che aiuta a sviluppare l'autonomia.
Come ultima cosa sottolineo la presenza dei tre set di regole, che consentono al gioco di crescere con il bambino e al genitore magari di introdurre gradualmente le novità per accompagnare fianco a fianco i passi evolutivi dei nongrandi di casa. Perfetto il livello base, che con la sua propedeuticità mette sul tavolo tutte le meccaniche che poi andranno impiegate nelle partite vere e proprie. Il gioco avanzato riesce a stimolare la presa di decisioni tattiche per far fronte all'esito del dado e della situazione delle cassette.
Come aspetto negativo posso dire che non abbiamo mai perso, nemmeno a livello avanzato difficile e lasciando la guida ad Ambra: da un titolo cooperativo, seppur per nongrandi, mi aspetto una sfida maggiore.

COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Ecco qui in elenco le cose che Ambra (4 anni e 6 mesi) e gli altri bambini che hanno giocato con lei hanno potuto imparare – o ripassare – giocando a Tutti Frutti:
  • il rispetto delle regole, cioè obbedire al dado qualunque faccia mostri;
  • ad associare ogni frutto a un colore;
  • il concetto di turno, perché non è facile aspettare che tocchi di nuovo a te quando vorresti tirare e mettere cubi sempre tu;
  • la cooperazione, ovvero si gioca con un obiettivo comune e si vince o si perde tutti insieme;
  • a fare le primissime scelte, essenzialmente quali frutti prendere e quali tenere da parte per avere più torri accessibili;
  • ad accettare la sconfitta, sia quando dipende da un tiro di dado sfortunato sia quando è colpa della propria maldestrezza.
  • l'abilità manuale e la motricità fine, attraverso la costruzione delle torri.

FINO A QUANDO CI SI PUÒ GIOCARE
Il regolamento riporta 2+ come limite inferiore, senza riferimenti a un'età superiore. Credo che il gioco perda attrattiva attorno ai 6-7 anni: le illustrazioni fanno molto prima infanzia, con la spinta iniziale di attirare i bimbi piccoli che si esaurisce lentamente in una manciata di anni. Tuttavia questo titolo ha come considerevole vantaggio di essere fruibile prestissimo, per cui è comprensibile che dopo un po', crescendo, i bambini preferiscano altro. Ad ogni modo in questo lasso di tempo è probabile che lo giocheranno allo sfinimento ^_^

MIA MOGLIE DICE COSE
«Ciò che mi piace di più di questo gioco sono i cubi. Può sembrare banale, ma è un gioco per bambini e i colori, o comunque sia l'estetica, deve colpire e fare centro. E su questo ci siamo. Inoltre c'è la possibilità di usare i cubi in modo indipendente, lasciando che il bambino crei torri o file componendo i disegni dei frutti (o anche no). Sarà apprezzato dai bambini più piccoli.
Per quanto riguarda il gioco vero e proprio, che abbiamo provato con Ambra, lo trovo carino, ma non entusiasmante. Ha i suoi punti di forza: sistemare in modo corretto i cubi, selezionarli cercando di non bruciare troppo in fretta un tipo di frutta e perciò inficiando la possibilità di avere varietà di scelta dei pezzi verso la fine del gioco. Anche l'attenzione nel posare i cubi senza fare cadere la torre è un buon allenamento per il bambino.
Però... l'impressione di già visto e già vissuto non mi abbandona. Ma, forse, quello che non mi crea l'emozione giusta è che perdere è molto, molto difficile. Direi quasi impossibile.
Certo, è la mia opinione da adulto. Dovremmo farlo giocare solo da bambini per avere un'opinione su misura.»


MIA FIGLIA DICE COSE
«Voglio tirare il dado lilla, il verde tientelo tu!»

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-- Le immagini sono tratte dal sito ufficiale, i vari diritti appartengono ai rispettivi proprietari. Le immagini e le regole sono state riprodotte pensando possano essere una gradita forma di promozione. Verranno rimosse immediatamente su semplice richiesta. --

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