Recensioni Minute

Recensioni Minute - Monkey Temple

scritto da TeOoh!

Si avvicina il periodo dei pranzi in famiglia e, di conseguenza, anche il momento in cui vogliamo portarci dietro un gioco, ma che sia fattibile un po' tutti insieme e che non sembri "uno di quelli troppo difficili".
Mi è quindi tornato in mente che, quest'anno, ad Essen, provai un gioco che aveva le caratteristiche appena nominate e... tac che se ne sblocca subito la recensione a valle di qualche serata in ludoteca in cui ha tenuto banco.
Monkey Temple, per 3-8 giocatori di Matteo Cimenti, Carlo Rigon, Chiara Zanchetta, durata 30 minuti ed edito da Spaceballoon Games.
La minutissima è: durante un round, un giocatore abbinerà segretamente 4 oggetti a 4 personaggi estratti a sorte (eventualmente un oggetto può essere abbinato ad un altro giocatore). Gli altri al tavolo, discuteranno per ricostruire il ragionamento dietro ai vari abbinamenti. Nel momento del nono errore si è tutti sconfitti, ma se si supera il 5o turno, si è tutti vincitori.

Facile, rapido da spiegare come da introduzione. Solitamente c'è anche chi "io intanto guardo un attimo" e poi chiede di inserirsi. Potete inserirlo senza problemi durante la partita. Il grosso del gioco in fondo sono le discussioni prima e dopo la rivelazione degli abbinamenti.

Si inizia infatti a tirare fuori ipotesi, luoghi comuni, un po' di razzismo, sfottò... e da una situazione in cui gli oggetti sembravano non abbinarsi a nulla, di colpo un po' tutti vanno bene con tutto. Ma un paio di ragionamenti ad eliminazione chiudono velocemente i dubbi. Poi si scoprono i segnalini abbinamento. E lì iniziano "i litigi" o le risate per ciò che si è sbagliato o addirittura si è fatto giusto ma con un ragionamento completamente sballato.

La difficoltà in questi abbinamenti sta nel fatto che sia i personaggi che gli oggetti sono perlopiù qualcosa di non comune o specifico per ... abbinamenti inesistenti. Se quindi capiterà la volta che un gattino è abbinabile a un giocattolino... poi in bocca al lupo a decidere a chi abbinare un sapone tra: un vampiro, due sposi, un tirolese e un drago!

Devo trovarci qualcosa? Semplicemente che il gioco funziona nella misura in cui tutti al tavolo accettano di... mettersi in gioco. Funziona bene con gruppi consolidati e anche con gruppi appena conosciuti: serve a rompere il ghiaccio e a conoscersi un pochino di più. Certo, se siete 5-6 amici caciaroni molto affiatati e aggiungete un settimo giocatore appena arrivato in ludoteca un pelo timido... starà a voi coinvolgerlo nei ragionamenti o sarà facile che sia, de facto, escluso.

Vi lascio ad un video di approfondimento e vi auguro buona visione!

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