Punti di vista

[Punti di vista] Il fenomeno Keyforge. Ci siete già dentro?

scritto da Fabio (Pinco11)

Il gioco che negli ultimi mesi è un poco sulla bocca di tutti è indubbiamente Keyforge (edito da Asmodee, ideato da Richard Garflied, per 2 giocatori, 14+, tempo a partita 15-45') , del quale sento parlare praticamente ogni  due per tre, essendo un titolo che sta suscitando un entusiasmo ed una anticipazione enormi.
Mi chiederete subito perchè parlo di anticipazione, visto che è un prodotto in vendita già da tempo (a Lucca era presente in demo e poi è andato nel mese di novembre in distribuzione) e vi rispondo che ho usato questo termine perché le prime forniture sono andate rapidamente esaurite e tuttora i negozi ricevono forniture che bruciano in poco tempo, cosicchè la domanda di scatole non sembra essere, come nella miglior tradizione di questo tipo di best seller, mai accontentata pienamente, creando, appunto aspettativa dell'arrivo delle scatole ... :)
Si moltiplicano rapidamente i gruppi organizzati che si occupano del gioco, così come i tornei sono organizzati praticamente ogni settimana presso negozi ed associazioni. In poche parole un movimento di gente e carte che non si vedeva dai tempi di un altro gioco. Quale? Magic ...
[Premetto che in questo articolo parlerò del gioco, discutendo di esso, ma solo in termini generali, senza entrare nel dettaglio delle sue regole e funzionamento. Se volete approfondire questi aspetti vi rinvio all'articolo scritto da Diego tempo fa (qui). Ringrazio anche il buon Pier, che ho interpellato quale già appassionato torneista, per il proofreading dell'articolo]
PERCHE' QUESTO HYPE?
Come molti di voi sapranno, l'autore del gioco è lo stesso Garfield che è ideatore del successo planetario che è stato Magic e, se a ciò aggiungiamo che il prodotto, per quanto molto diverso nelle regole, si presenta al primo impatto visivo come accomunato a Magic da molte caratteristiche superficiali, è stato subito visto come un possibile successore di quest'ultimo (e non è una cosa da poco, vista la notorietà ed il successo commerciale avuto).
Aspetti comuni?
Beh, Keyforge e Magic sono giochi di carte che inscenano una battaglia tra due avversari, i quali nel corso della partita mettono in tavola creature e producono vari effetti sia su di esse che sul flusso del gioco, il tutto allo scopo di sopraffarsi a vicenda. La forma esteriore delle carte è complessivamente similare, visto che esse presentano un disegno, una casa (colore) di appartenenza, un effetto che possono produrre e sintetiche statistiche (per le creature, un paio di numeri), così come un possibile flavour text.
Diversità?
La prima è che in Magic vi era ampia possibilità (seguendo poche regole di base) di costruire il proprio mazzo da gioco selezionando quasi liberamente dalle millemila carte disponibili stampate, mentre in Keyforge i mazzi sono precostruiti grazie ad un algoritmo, per cui si compra ed utilizza il mazzo che si trova nella scatola senza possibilità di variarne la composizione. Scompare, quindi, la fase di deckbuilding precedente alla partita.
La seconda è che Magic è un collezionabile puro, visto che si acquistano normalmente bustine che contengono carte casuali (rispettando solo un generale concetto di presenza nella busta di carte con certi livelli di rarità), mentre teoricamente Keyforge non lo è, visto che i mazzi sono precostruiti e non variabili (ognuno costa 10 euro). Ve ne sono poi diverse altre di rilievo, legate al flusso del gioco (es. non ci sono interruzioni, per cui in linea di principio io gioco interamente il mio turno e poi tu il tuo e così via), ma non approfondisco troppo, rinviandovi alla lettura dell'ampia anteprima che scrisse il nostro buon Diego tempo fa.
Concettualmente quindi, per un giocatore di Magic, quasi tutti i collezionabili di carte usciti in questi anni appariranno più simili a Magic di quanto non lo sia Keyforge, mentre per uno che osservi da fuori i due titoli, non avendo tanti altri metri di giudizio, li considererà decisamente simili :) Dipende, ovviamente, da quanto da lontano si guarda la cosa.

Aggiungi didascalia

Scatola base e mazzi aggiuntivi.
Altra potenziale diversità tra Keyforge e Magic (in verità superata) è che, tecnicamente, Keyforge è uscito con una presentazione quasi da gioco da tavolo classico, visto che il suo set base è proposto in una scatola classica quadratosa tipo le 30x30 (non la posso misurare perchè era esaurita e non ho potuto comprarla ...) e contiene al suo interno due mazzi fissi (uguali in tutti i set base), che dovrebbero servire per imparare il gioco, nonchè due mazzi assemblati in modo casuale (come quelli che poi si comprano a 10 euro da soli) ed una manciata di segnalini di vario tipo, che servono per tenere traccia di alcune cosette in corso di partita (tipo la quantità di aember posseduta, le ferite, ...). Vista la estrema difficoltà di reperire scatole di base, moltissimi giocatori hanno comunque sostituito questi componenti con segnalini vari (i reduci di Magic hanno sacchettate di pietruzze allo scopo) e son passati tranquillamente a comprare i soli mazzetti (alcuni hanno anche preferito spendere i 40 euro per comprare direttamente 4 mazzi, visto che i due fissi sono poi inutilizzabili nel gioco collettivo), dimenticando anche l'esistenza della scatola base (sul sito della Asmodee Italia trovate, inoltre, anche i manuali).

MA IO NON MI SONO ACCORTO DI NIENTE, PERCHE' DICI CHE SE NE PARLA TANTO?
1. Parto con considerare che nelle statistiche interne del blog ho notato come nei mesi di novembre e dicembre l'articolo più letto è stata l'anteprima di Keyforge, scritta ad agosto da Diego, che è divenuta così uno dei dieci articoli più letti di sempre qui da noi (nei top5). Considerando che in home page non c'era nessun rimando ad essa, direi che le letture sono state frutto solo delle ricerche su Google.
2. Nel gruppetto degli amici sensibili ai giochi di carte tipo Magic e Android si è scatenata prima di Natale una specie di frenesia, con gente che prendeva la macchina facendo il giro dei negozi della zona alla ricerca dell'introvabile mazzetto di Keyforge. Praticamente ogni negozio è stato preso d'assalto ed ho parlato con gestori che si lamentavano di non aver intuito in anticipo il fenomeno, perché ne avrebbero vendute a centinaia, di scatole, se le avessero avute.
3. Anche tra i germanisti, visto che tutti ne parlano, si è accesa la lampadina del ma che cos'è e l'idea che, in teoria, potresti anche spendere solo 10 euro e giocare con quel mazzo tutta la vita (facciamo 20 euro, così di mazzi ne compri due e puoi giocarci anche a casa senza che ti faccia visita un altro possessore) ha fatto si che quasi chiunque facesse un pensierino ad acquistare il gioco, anche solo per curiosità.
4. Si parla di decine di migliaia di copie già vendute in un lampo (in Italia, intendo) e si mormora, tra mito e leggenda, di distributori cattivi che imboscano copie per rivenderle al mercato nero, di gente impazzita che ordina copie in turco ("tanto poi leggo il testo in inglese") come si faceva ai tempi di Magic, di ex tossici di Magic che comprano interi stock di mazzi nei negozi a colpi da 100 e 200 euro alla volta, esaurendo così quasi da soli le magre disponibilità dei negozi fisici.
5. Scorrendo la pagina Asmodee dedicata al gioco organizzato, leggo di 31 tornei organizzati per giochi della casa in Italia il 12 gennaio, 28 dei quali di Keyforge e un'altra ventina è prevista per il 13 gennaio. E' vero che a mettere su un torneo ci si mette poco, ma i numeri danno l'idea di un fenomeno che si estende a macchia d'olio ... A questo ci aggiungo i tornei non ufficiali, ovvero quelli che si tengono nei negozi che li organizzano in proprio, senza concordarlo con l'editore e comprendiamo come in ogni weekend probabilmente, vicino a casa vostra, c'è qualcuno che fa tornei.

NOSTALGIA DI MAGIC?
Parlo con me stesso e le sensazioni che ho avuto sono quelle. Mi vengono in mente aneddoti del mio lontano passato da giocatore di Magic, che praticai ai tempi della espansione Fallen Empire, ovvero nel lontano 1994. Mi ricordo le code ai negozi per poter comprare poche buste contingentate di quella espansione (in seguito ritenuta essere una delle più scarse di sempre, ma all'epoca quello c'era ...) ed il tempo passato a mettere insieme mazzi costruendo i primi mazzi sciame (senza sapere ancora che si sarebbero chiamati così) con creature piccole o i mazzi goblin e palle di fuoco.
Allora ancora le notizie si passavano a mano e mi resta in mente quando un amico generosamente mi diede un Craw Wurm in cambio di un Leone della savana ("ti servono creature più forti ... facciamo che ti dò uno dei mei wurm 6/4, così potenzi il mazzo ... mi puoi dare quel leone, che tanto è un 2/1, però devi aggiungerci qualcosa, vedi tu ...": questo aneddoto lo capiscono solo i giocatori ...), quando c'era la caccia a certe carte che nessuno trovava, manco fossero il Pizzaballa dell'album Panini d'antan ed ancora oggi mi ricordo che l'Angelo di Serra era un 4/4 e non si tappava mai, anche se sono passati vent'anni.
Detto questo il mio interesse il gioco l'ha suscitato e non lo ho ancora solo perchè quando lo volevo non si trovava in giro (esauritissimo), per cui la mia curiosità l'ha soddisfatta il buon Pier, che è venuto a casa a farmi giocare con i suoi mazzi, con i quali sta giocando tornei su tornei.
Forse, freudianamente, però sto solo cercando di starne lontano temendo di essere poi risucchiato. O forse il tempo passa e Magic ha rappresentato una stagione ludica (corta o lunga che sia) oramai per me superata. Boh?

COME GIRA?
Il gioco gira bene, ovviamente, perchè Garfield non è l'ultimo arrivato e la Asmodee ha visto nel gioco un'occasione per scardinare il mercato colpendo in pieno il target dei giocatori di Magic, numerosi e predisposti all'acquisto.
Contiene tutto ciò che ti puoi aspettare da un gioco di questo tipo ed anche la presentazione è di quelle classiche, con carte che ti ricordano graficamente il più volte citato predecessore e logiche che fanno impiegare agli amanti del genere pochi minuti per capire tutto e sedersi a giocare.
Il tutto è poi impastato inserendo tante modifiche, che per uno abituato a Magic sono epocali, ma che guardando la cosa da fuori appaiono come sforzi per donare maggiore linearità ad un formato che forse, oggi come oggi, si presenta fin troppo suscettibile di dubbi ed interpretazioni, scoraggiando forse i neofiti all'ingresso.
Il flusso del gioco è così in Keyforge più lineare, per cui quando sta a te giochi tu e basta, senza interruzioni dell'avversario.
Scompaiono le terre che davano mana (con il quale pagavi il necessario per mettere la carta in tavola) , per cui al tuo turno giochi tutto quello che vuoi (non c'è un costo di evocazione, per cui le carte le usi e via, senza pagare nulla ....), ma il limite c'è sempre, perchè stavolta ad ogni turno puoi solo attivare carte di una sola casa (tra le tre che hai nel mazzo), costringendoti a capire quale sia il miglior ritmo di gioco possibile sulla base del tuo mazzo. Lo scopo, inoltre, non è quello di colpire l'avversario portandolo a zero di salute, ma si collezionare aember per poter poi forgiare le chiavi che danno il nome al gioco. Le creature, quindi, possono essere utilizzate per combattere e/o per collezionare risorse ...
Ogni carta ha comunque i suoi effetti (oltre alle creature ci sono anche artefatti, azioni e migliorie) e ci sono le classiche combo, ma è scomparsa la fase (potenzialmente lunga, ma se sei un internauta potevi anche solo cercare in rete le migliori combinazioni di carte da assemblare) di costruzione del mazzo, visto che puoi solo usare quello che hai comprato, senza modifiche (il retro del mazzo reca una illustrazione unica ...).
Tutto più lineare ed accessibile, quindi. Conseguenza? Un potenziale pubblico ancora più ampio ... ;)



GANZO?
Allora, parto dicendo che su BGG gode di un solido 7.9 di media (Magic sta a 7.5) e ci aggiungo che probabilmente è il gioco più venduto del 2018. Ci metto dentro che sto perdendo dei compari di gioco che sono distratti dalla partecipazione ai tornei e che quando li chiamo mi dicono "che stasera non possono perchè devono provare i mazzi per il torneo". Ci aggiungo che anche il nostro Carlo, che di solito premia i titoli migliori che proviamo con un laconico "ma si, mi è piaciuto abbastanza" (quelli medi non li degna nemmeno di un commento), ha segretamente acquistato diverse copie del gioco, che aveva con lungimiranza prenotato prima che ai negozi arrivassero i contingentati rifornimenti del pre Natale. Tutti quelli che lo giocano sembrano entusiasti.
Personalmente penso di essere oramai infilato, come un pisello nel suo bacello, nel mio simpatico mondo german e di vedere oramai Magic con un certo distacco, per cui il gioco, messo sul tavolo, lo ho effettivamente gradito e ne sono stato stuzzicato, ma per ora non mi sono voluto ributtare (aiutato dal fatto che non si trova facilmente, lo ammetto) nel turbine dei giochi di carte.
Questo tipo di giochi, in effetti, è esigente, in termini di tempo e dedizione, perchè se vuoi davvero divertirti devi spendere tanto impegno nel memorizzare prima di tutto le carte del tuo mazzo, ma ben presto anche tutto ciò che c'è in giro, per capire bene come contrastarlo. Gradualmente, per crescere, devi memorizzare quindi il classico mondo di carte, capire il ritmo che devi assumere sulla base delle carte che ti arrivano in mano ed alla fine arrivi ad aprire un mazzo, come aprivi una volta le bustine, scorrerlo velocemente e capire subito come potrai utilizzarlo e quanto forte sia.
Il premio è la possibilità di praticare il gioco come fosse uno sport e la longevità che (acquistando nel tempo nuove scatole - mazzi) questa passione può potenzialmente avere.
L'aspetto negativo è quello che, se sei un giocatore che ha a disposizione per questo hobby una sera a settimana, in sostanza devi decidere se fare lui o tutto il resto. Keyforge sta al matrimonio, come il gioco libero dei millemila titoli che escono sta alle famigerate coppie aperte nordiche di cui si parlava negli anni '70 (viste come mito o leggenda).

LA TECNOLOGIA AL SERVIZIO DEL GIOCO DA TAVOLO
Un altro aspetto che vorrei sottolineare è che Keyforge, pur rimanendo un classico gioco di carte fisico, dimostra di aver sfruttato le meraviglie della tecnica moderna, asservite alla causa.
I mazzi, infatti, sono assemblati in modo casuale in modo tale che ogni acquirente possegga un mazzo unico, diverso da ogni altro in vendita, tuttavia gli algoritmi sono stati studiati in modo tale che le combinazioni siano sempre adeguatamente efficienti, accoppiando così carte che possono essere utilizzate, per esempio, per le combo.
Nel contempo è previsto un meccanismo di bilanciamento, una sorta di handicap tipo golf, per cui ogni volta che il mazzo vince (lo puoi fare anche giocando a casa, oppure sfruttando internet, dove il mazzo può essere registrato) sale in una apposita graduatoria, accumulando così penalità. Questo dovrebbe produrre l'effetto di bilanciare, con il playtesting dei giocatori, i mazzi tra loro, fermo restando che certi mazzi possono essere letali contro certi avversari e meno efficaci contro altri, come sempre.
Nel sito apposito creato dall'editore (qui) sono registrati, mentre scrivo solo 478.560 mazzi (pochi?) ed ognuno può registrare il proprio e gestirlo, usando anche apposite app ...
Anche il pubblico di un Hearthstone, così, pur abituato al gioco su tablet o smartphone, potrebbe essere incuriosito abbastanza...



E ALLORA? CAPOLAVORO O METEORA?
Mah, secondo me i crismi per diventare un top di sempre questo Keyforge li ha e tutto sta a vedere se riuscirà a passare la boa del primo anno continuando, come sta facendo,  a crescere come una valanga, inglobando giocatori.
Il fatto di non essere un collezionabile è di aiuto, perché un sacco di gente oramai non ha più voglia di dover spendere pacchi di euri per essere competitivi e per certi aspetti il formato dei mazzi precostruiti è potenzialmente più democratico.
Nel contempo è evidente che se di mazzi ne compri 100, puoi scegliere tra quello che ti piace di più, mentre se ne compri 2 devi essere fortunato e ben presto potresti annoiarti e periodicamente potresti (questa è la non tanto segreta speranza del produttore) doverne comprare numerosi altri, ravvivando così l'esperienza di gioco ed allungando a longevità.
L'idea che mi ha mosso nello scrivere è quella di fare una sorta di chiacchierata con voi, più che di descrivere il gioco a mò di recensione: allo scopo ho in pratica riepilogato le riflessioni scambiate con gli amici e spero di aver aperto qualche spunto di discussione anche con i lettori.

E voi, vi siete fatti prendere dal vortice di Keyforge? Cosa ne pensate? Datemi i vostri feedback!!!!

Ricordo, come sempre, che il gioco lo trovate in vendita sul negozio online Egyp.it

10 commenti:

  1. Articolo molto interessante, io (da giocatore di Magic) non ce l'ho fatta a resistere...per ora ho comprato un paio di mazzi e me li sto studiando, sperando di poter giocare presto con qualcuno!! Segnalo inoltre il sito https://www.thecrucible.online/ in cui è possibile giocare online con i propri mazzi

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  2. Ho giocato una partita con il mazzo di un amico.
    Premesso che una partita non è sicuramente sufficiente per capire questa tipologia di giochi, il tutto non mi ha colpito particolarmente.
    Le immagini e l'ambientazione non mi piacciono più di tanto, il flusso di gioco l'ho trovato buono e anche le regola non sono male, ma non mi ha fatto scattare la scintilla.
    Per finire, i mazzi non sono sicuramente bilanciati, e quindi ti tocca un po' giocare con quello che ti capita.
    Tullaris

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    1. L'idea dovrebbe essere quella di spingere a capire come ogni mazzo possa girare al meglio ... Poi il concetto degli handicap grazie alle prestazioni da torneo dovrebbe equilibrare anche i mazzi potenzialmente assortiti non al meglio ... Diciamo che su diverse cose sarà il tempo a darci risposte, probabilmente.

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  3. Non ho capito molto bene come funziona il meccanismo di bilanciamento, chi è che aggiorna il database delle vittorie/sconfitte?

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    1. Ho comprato due mazzi e fatto un paio di partite, ti rispondo per quello che ho capito.
      Sulla prima carta di ogni mazzo c'è un QR code, scansionandolo con l'app lo registri sul Master Vault (il sito di asmodee dedicato a keyforge). Li ti puoi segnare le vittorie/sconfitte fatte con partite amichevoli del tuo mazzo, e soprattutto vengono segnate le vittorie/sconfitte quando usi il tuo mazzo ai tornei ufficiali.
      Se un mazzo "vince troppo", gli vengono assegnati un certo numero di vincoli iniziali. Alla fase di pesca carte, ogni sei vincoli peschi una carta in meno, ed ogni turno che giochi togli un vincolo.
      In pratica i mazzi piu forti giocano con una mano iniziale ridotta.

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    2. Quindi compro un mazzo, lo provo in casa, vedo che è forte, vinco 10 partite e registro che ne ho perse 10 e l'indomani al torneo parto con un bonus che non mi spetta. Interessante come dinamica, forse potrei vincere anche io

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    3. il registro vittorie/sconfitte tramite app al momento è solo per tuo unico interesse. Serve per una tua statistica, così da poterti auto assegnare un handicap arbitrario nelle amichevoli.
      A fine gennaio (in teoria a partire dal 22) saranno implementati i vincoli ufficiali per i deck che vincono i tornei nei negozi. I dati del torneo saranno immediatamente registrati e tu, vincitore, avrai una "tacca" sul tuo deck così che quando lo ripresenterai ad altri tornei la cosa potrà venire riconosciuta. Al momento non è dato sapere a quanti vincoli corrisponderà una vittoria a torneo, la community attende con ansia di scoprirlo.
      Per cui no, non esiste nessun "metodo all'italiana" tale per cui tu, nella speranza di vincere, possa dichiarare che il tuo super deck sia una ciabatta.

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  4. tra gli effetti collaterali c'è anche quanto hai scritto qua: Ci metto dentro che sto perdendo dei compari di gioco che sono distratti dalla partecipazione ai tornei e che quando li chiamo mi dicono "che stasera non possono perchè devono provare i mazzi per il torneo".
    Ad esempio mio figlio non lo sopporta, e a quanto pare è un'impressione diffusa tra gli appassionati di altri boardgame/wargames che stanno perdendo giocatori per "colpa" di keyforge.
    Non so se posso inserire un riferimento ad un post di facebook, ma qua ne abbiamo parlato nel gruppo di Xwing
    https://www.facebook.com/groups/xwing.italia/permalink/1936273843136805/

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    1. Vabbè è normale, poteva succedere con qualsiasi altro gioco, dal poker al bridge o agli scacchi

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    2. Si, è normale, quando arriva una nuova passione che alcuni condividono ed altri un poco meno, c'è un 'rimescolamento' ;) Non ne facciamo certo una colpa a Keyforge ;)

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