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[nonsolograndi] Batamo

scritto da
Simarillon (Davide)
Eccomi qui a parlare, ancora, di un gioco di carte Djeco, che rappresentano a casa nostra un buon numero percentuale dei giochi di carte posseduti. Nel caso specifico si tratta di Batamo, gioco giocabile da due a quattro giocatori, dagli 8 anni in su, in partite di una decina di minuti circa. Il gioco è stato creato da Muriel Kerba ed illustrato dal gruppo Babayaga.

Prepariamoci a far lavorare il cervello e a trovare le parole giuste ... o almeno a leggere questa recensione :D




I MATERIALI
La scatola contiene:
  • 38 carte lettera;
  • 16 carte tema.
Le illustrazioni sono nella norma, con le lettere su cui obiettivamente non si poteva fare molto di più e le carte tema molto colorate e che rendono bene l’idea della ricchezza delle possibilità del trovare parole. Materiali nello standard Djeco dei diversi giochi già recensiti, con la scatola che io amo sempre molto nella sua versione grande (peccato per la chiusura!) e le carte forse un po’ leggerine, come prassi Djeco; nel complesso definirei i materiali come adeguati allo scopo.


IL GIOCO ... OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Prima di iniziare a giocare si distribuiscono tutte le carte tra i giocatori, i quali, contemporaneamente
materiali in gioco
girano la carta ricevuta.
A due giocatori:
  • se si girano due carte lettera il primo giocatore che pronuncia una parola con le due lettere vince le carte
  • se si gira una carta lettera e una carta tema il primo che pronuncia una parola attinente al tema utilizzando la lettera si aggiudica le carte
  • se si girano due carte tema avviene una battaglia ovvero ognuno copre la carta battaglia e si gioca una nuova manche secondo le regole precedenti.
Le regole a tre/quattro giocatori sono simili con il fatto che se c’è una sola carta tema si può usare a proprio piacimento una delle lettere presenti, se ci sono solo lettere si useranno due lettere a piacimento, mentre se ci sono almeno due carte tema avviene una battaglia tra tutti giocatori con i giocatori che hanno girato la carta tema, che gireranno una nuova carta.
La partita termina quando un giocatore non ha più carte e chi ha il maggior numero di carte vince.

Variazioni sul tema
Se giocate in più di due giocatori e volete rendere il gioco un po’ più difficile fate in modo che i giocatori debbano usare nella parola sempre tutte le lettere esposte


CONSIDERAZIONI PERSONALI  /  IMPRESSIONI
Batamo ha un richiamo a nomi-cose-città e una spizzicata di base di Scrabble giusto per esagerare un po’ :D.  Il gioco ha un pregio evidente che è quello di sviluppare il vocabolario dei giocatori più piccoli grazie all'uso (da parte di altri giocatori) di parole che magari non si conoscono ancora o di cui non si conosce esattamente il significato. Come tutti i giochi di parole può risentire di un
nomi città animali colori
problema legato alle diverse conoscenze, sarà molto più probabile per un adulto conoscere, ad esempio, un maggior numero di città con la lettera ‘B’ rispetto a quelle che conosce un bambino ed è per questo che il gioco dà il suo meglio se giocato tra giocatori della stessa età, e magari con conoscenze simili
.

Personalmente mi piacciono sempre i giochi che in un qualche modo ti fanno divertire con le parole e nello specifico trovo Batamo un gioco che, nel suo settore, fa una buona figura. Con questo gioco Djeco un nongrande impara a mettere in parole i suoi pensieri e le sue idee nel minor tempo possibile, migliorando l’attitudine alla coordinazione tra occhio e cervello e la propria concentrazione.
Personalmente ritengo che il gioco sia, anche se di pochissimo, più godibile in due giocatori, con la sfida diretta che darà un po’ di adrenalina e di tensione in più, mentre con tre\quattro carte sarà più facile trovare le parole corrette e si sentirà di meno la competizione e sarà esasperato al massimo il fattore velocità. Inoltre in quattro giocatori credo che il gioco sia un po’ troppo veloce e i giocatori ricevano troppe poche carte.
Le carte tema rompono il flusso di gioco che, altrimenti, poteva risultare essere un po’ monotono, anche se forse si poteva osare un po’ di più ed andare oltre i temi di ‘Animali’, ‘Città’, ‘Nomi’, ‘Colori’.

Il gioco è un 8+, direi che il target è sicuramente azzeccato, per le caratteristiche del gioco. Con una piccola nota, se giocato tra nongrandi della stessa età si può tranquillamente iniziare a giocare poco dopo i sei anni quando si è in grado di riconoscere le lettere.


COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare che il gioco è fondamentale nel percorso di crescita del bambino e che “la parola è la luce dell'umanità”, Giovanni Battista Niccolini.
Ecco quindi in elenco le cose che si possono imparare giocando a Batamo:
  • a sviluppare la propria creatività;
  • a pensare rapidamente;
  • ad arricchire il proprio vocabolario;
  • la tensione (eventualmente) della sfida diretta a due giocatori.


FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
Sulla scatola compare il classico 8-99 age. Il gioco, ovviamente, si presta bene ad essere giocato da nongrandi, ma anche da adulti se interessa la tipologia di gioco, sottolineo ancora una volta, come già scritto in precedenza, che però darà il meglio di sé solo se giocato tra giocatori con età e conoscenze simili.


PERCHE' GIOCARE CON PAPA' MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.

Vediamo quali parole improbabili si inventerà mamma pur di poter vincere a Batamo e poi dai ... di nomi di animali non possiamo saperne noi meno di mamma!


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