intervista

[Piazzamento Redattori] Bernapapà

scritto da cogo71 (Andrea C.)

L’appuntamento odierno di Piazzamento Redattori è con uno dei nomi storici di GSNT. Come diversi altri redattori è un informatico (ci sarà mica una correlazione tra i giochi da tavolo e l’IT?) e qualche anno fa è stato folgorato sulla via per Carcassonne, sentendo una voce che diceva “Berna, Berna, perché non provi qualcos’altro oltre al solito Risiko?”. Da allora come novello “evangelista” dei GdT non si è più fermato, fornendo consigli preziosissimi a tutti i nostri lettori, aiutato anche dal fatto che non ha mai problemi a reperire giocatori per testare nuovi titoli ^_^
Come sempre vi ricordo che potete utilizzare la sezione dei commenti per fare qualche domanda al protagonista di questa puntata e ora, senza ulteriori indugi, vi lascio alla lettura dell’intervista a Bernapapà.


1. Presentati ai nostri lettori, parlaci un po’ di te: dove sei nato, dove vivi e qualsiasi altra informazione tu abbia voglia di condividere.
Ciao a tutti, sono Francesco, sono nato e vivo in provincia di La Spezia. Il mio nick, Bernapapà è legato alla combinazione di parte del mio cognome, con il fatto di aver avuto un piccolo stuolo di figli (6), che, assieme a mia moglie Savina, allieta e complica la mia vita, ma di cui sono estremamente contento. Di mestiere faccio l'informatico, in una oramai non più piccola azienda che produce software. Viaggio verso i 48 anni, mentre i miei figli coprono una fascia di età che va dai 12 ai 22 anni: è anche grazie a loro e alla moglie che riesco a testare molti giochi.

2. Come sei arrivato a far parte della redazione di GSNT?
La storia è abbastanza buffa, in effetti. Mi sono accostato ai giochi da tavolo solo in “tarda età”... grazie a un mio collega che, prestandomi Carcassonne, mi ha aperto il mondo dei giochi da tavolo moderni. Era il lontano 2011 e, vagando su Internet nella continua ricerca di notizie sui giochi, recensioni e così via, mi sono imbattuto in GSNT. Guardando le informazioni del “capo” Pinco11, ho scoperto che era di La Spezia: per cui l'ho subito contattato, per vedere se era disponibile a fare qualche serata di gioco... ovviamente da quel momento è partita una solidale amicizia di giochi e, qualche tempo più tardi (2012), mi ha proposto di fare qualche articolo di recensione: un articolo tira l'altro ed è così che sono diventato un recensore “fisso”: mi trovate quasi sempre nella rubrica domenicale.

3. Quali sono al momento i tuoi 5 giochi da tavolo preferiti?
Domanda estremamente difficile, perché dipende molto dal gruppo di gioco. Uno dei classici per la famiglia è
7 Wonders, ma anche Azul e Sagrada stanno spopolando. Per i giochi preferiti da me, si deve passare a giochi più impegnativi, fra i quali spiccano Orléans, Puerto Rico, Tzolk'in, Caverna e Village. Nelle feste i giochi più apprezzati sono Nome in Codice e Dixit.

4. E invece quali sono i titoli che ti rifiuti di giocare a prescindere?
In generale non amo i giochi dove dopo i primi turni si sa già chi vincerà e chi è costretto a perdere, quindi i giochi dove non si riesce a recuperare. Fra le ambientazioni non amo quelle spaziali, per cui pur riconoscendo che, ad esempio,
Terraforming Mars è un ottimo gioco, l'ambientazione non me lo fa rientrare fra i preferiti. Inoltre non amo i giochi di carte dove per imparare a giocare è necessario una conoscenza approfondita del “mazzo”.

5. Oltre ai giochi da tavolo, quali altri interessi coltivi assiduamente?
Oltre ai giochi da tavolo, amo molto leggere, soprattutto romanzi gialli. Il mio autore preferito è Simenon: ho letto tutto quanto è uscito sul commissario Maigret e la maggior parte degli altri romanzi. In generale amo anche molto il cinema, il vino (quello buono), la buona cucina, i centri benessere e le Escape Room. Ah, dimenticavo: sono un amante dei Presepi e a Natale mi diletto nel crearne uno casalingo, abbastanza grande, con cascate e vari effetti.


6. Preferisci partecipare ai grandi appuntamenti fieristici o alle convention ristrette dove si gioca e basta?
Sono due appuntamenti molto diversi: le convention ristrette sono sicuramente da preferire, per poter giocare. A tal proposito, mi piace anche molto il ruolo di “spiegatore” dei giochi, per cui, oltre naturalmente alla nostra CON, non perdo l'occasione di dare una mano all'associazione Orizzonti Ludici di Pisa quando c'è il loro appuntamento annuale PisaCON (il prossimo il 9 e 10 Marzo), in cui, più che giocare, mi diverto appunto a insegnare a giocare. Questo non significa che non apprezzi gli appuntamenti fieristici: è da un po' di anni, che, magari non sempre, ho la fortuna di andare a Essen con Fabio (Pinco11) e Sergio (timasiteo) ed è un appuntamento formidabile. Non disdegno comunque una giornata a Lucca e Modena.


7. GSNT a parte, quali altri siti o media di informazione ludica consulti regolarmente?
Vado letteralmente pazzo per DadoCritico: la sua capacità di unire la nostra passione a una prosa bellissima e a intrecci letterari degni di scrittori di professione, mi piace un mondo; spero un giorno riesca davvero a tirarne fuori un libro... Tengo poi sicuramente in considerazione BGG e mi piaceva anche molto la rubrica Tocca a Te di Alkyla, ma ho visto che oramai non viene più aggiornata: peccato!


8. Qual è la tua storia di giocatore, a prescindere dall'essere diventato un recensore?
Fin da bambino mi piacevano i giochi da tavolo: ricordo con nostalgia i giochi della EG quando mi venivano regalati ai compleanni. Da ragazzo ho giocato molto a
Cluedo e a Subbuteo e da giovane sono passato ai giochi di società (Taboo, Visual Game, ecc., ma anche Inkognito). Poi c'è stato un periodo in cui, a parte qualche sporadica partita a Risiko!, mi sono occupato dei miei bambini e devo dire che, se non avessi scoperto i giochi da tavolo moderni, non me ne sarei più appassionato. Come ho già raccontato, un collega mi ha prestato Carcassonne e mi si è aperto un mondo.... Ho la fortuna che anche a mia moglie piace giocare, per cui giochiamo abbastanza spesso in famiglia, sia con i figli che fra di noi (c'è stato un periodo che il sabato dopo pranzo era diventata un must la partita in 8 a 7 Wonders). In più ho il mio appuntamento fisso settimanale con Fabio e Sergio, dove ci dedichiamo alla prova dei giochi nuovi o a approfondire i giochi più interessanti.

9. Perché recensisci giochi?
Mi piace pensare di poter aiutare possibili nuovi giocatori nella scelta dei giochi che più potrebbero piacere loro. Per questo mi ritengo un po' un sommelier dei giochi da tavolo: sempre pronto a provarne di nuovi per cercare di recuperare qualche gemma nel mare magnum delle produzioni.


10. C'è qualche tua recensione di cui sei particolarmente orgoglioso o che ti è piaciuto maggiormente scrivere?
Be', devo dire che l'articolo di cui sono più orgoglioso non è proprio una recensione, ma la mia proposta di Kit di sopravvivenza ludica, che si è poi aperto a un confronto con i lettori, in cui ognuno ha inserito il suo kit personale, e dopo è stato eletto il kit ideale. L'interazione con i lettori, quando capita, è davvero bella. Fra le recensioni, mi è piaciuta molto quella fatta su Sagrada, perché fatta in tempi non sospetti, quando il titolo era uscito da poco: insomma, mi ha dato l'impressione di essere per un momento un talent-scout.


11. A cosa stai giocando di più in questo periodo NON per motivi redazionali?
In famiglia sta andando molto sia
Welcome To..., che Le strade d'inchiostro: vengono apprezzati dai figli perché sono giochi rapidi e senza tempi di attesa. Stiamo giocando poi abbastanza a Istanbul, 13 Indizi, Azul, Number 9, Santorini e l'immancabile Orléans. Durante le feste, quando si incontrano fratelli cognati e nipoti, non mancano mai le partite a Nome in Codice.

12. Shelf of Shame: quante scatole hai a ZeroPartite™? E quante ne possiedi in totale?
La parola possedere è forse non adatta: dato che spesso prendiamo giochi in co-proprietà e che spesso fra i tre amici ce li scambiamo. Visto che la mia è la casa più capiente del gruppo, viene anche un po' utilizzata come “magazzino”. Attualmente, quindi, ho circa 200 scatole (senza contare i giochi di carte che stanno nelle scatoline). Di questi, le scatole a zero partite, purtroppo, non sono così poche... direi un 15% (il tempo è tiranno!). A tal riguardo un piccolo aneddoto: quando mi sono avvicinato ai giochi da tavolo, un mio parente, conoscendo la mia passione per il vino, mi aveva regalato
Vinhos: allora ero molto acerbo e le meccaniche non proprio lineari del gioco me lo fecero “momentaneamente” accantonare... è ancora lì che aspetta la sua occasione!

13. È ancora possibile trovare meccaniche innovative? Quali ti piacerebbe venissero esplorate, variate, smontate e rimontate?
In effetti trovare ogni anno qualcosa di estremamente innovativo è davvero difficile. Ci sono però, saltuariamente, alcune eccezioni: se pensiamo al bag-building, stiamo parlando del non lontano 2014; Azul ha visto la luce nel 2017, mentre l'anno scorso è rinata (ma prima c'era?) la meccanica del tira e scrivi (o gira la carta e scrivi, come Welcome To...). Dello scorso anno è anche il gicoco in testa a BGG, ossia Gloomhaven (anche se non è per il mio palato)... insomma, direi che il nostro mondo si sta sempre di più ampliando e che nella marea di titoli che escono, oltre ad avere ottime rivisitazioni di meccaniche consolidate, ogni tanto spunta anche qualcosa di nuovo: direi che non ci possiamo lamentare.
 
14. Ti capita di playtestare? Ti piace o, potendo, eviti?
Qualche volta mi è capitato e la trovo un'attività molto interessante. Fra le esperienze più belle c'è stata la possibilità di playtestare, con mister Mac Gerdts in persona, il prototipo di Concordia: playtestare con un autore di grido è veramente emozionante.

15. Mai pensato di creare un tuo gioco? Parlaci di questa tua idea: a che punto sei dello sviluppo? A Quale ambientazione e quali meccaniche hai pensato? Se invece hai deciso di abbandonare l’idea, quali sono stati i motivi di questa rinuncia?
Nel cassetto ho un paio di idee, ma entrambe molto molto vaghe: un gioco di carte a tema cavalleresco e un gioco di piazzamento a tema mafia. Avevo anche cercato di buttare giù qualcosa, ma poi mi sono arenato. Credo che per ideare un gioco, oltre alla motivazione, ci sia bisogno anche di molto tempo libero e, quello che dedico ai giochi, preferisco dedicarlo a provarne di nuovi...

RAFFICA FINALE
Autore preferito?
Feld sicuramente, ma anche il Rosenberg di qualche anno fa. Fra gli italiani tengo sempre d'occhio Simone Luciani, perché si sta rivelando un vero genio, ma non posso non menzionare la simpaticissima coppia Nicolini-Canetta.
Illustratore preferito?
Amo le illustrazioni del mitico Franz Klemens.
Meccanica preferita?
Gestione risorse, piazzamento lavoratori, investigativo.
German o American?
German tutta la vita.
Interazione diretta o indiretta?
Assolutamente indiretta.
Astratto o ambientato?
Ambientato, ma anche alcuni astratti (vedi Azul).
Ambientazione preferita?
Prediligo le ambientazioni storiche, soprattutto medievali, ma anche del mondo antico e poi quelle fantasy.
Durata maggiore o inferiore  ad 1 ora?
Solitamente fino all'ora è meglio: se il gioco dura di più deve veramente essere un grande gioco, per cui posso anche arrivare a superare le due ore, ma deve veramente meritarlo.
1 vs 1, o 4 e più?
A parte alcune eccezioni, preferisco i giochi fino a 4 giocatori: il gioco deve anche essere momento di socializzazione, per cui più si è e meglio è: ovviamente i giochi “impegnativi” non hanno la possibilità di mettere al tavolo più di 4, massimo 5 persone. In teoria mi piacerebbe trovare giochi validi anche per tanti giocatori (anche dai 15 in su), ma non è semplice trovare party game molto divertenti, senza dover sempre ricorrere all'ormai abusato Lupus in Tabula.
Wargame, o gioco di ruolo?
Nessuno dei due.
Cooperativo o competitivo?
Prediligo il competitivo, ma posso benissimo giocare anche a qualche buon collaborativo.
Dadi o controllo totale?
Controllo totale è meglio, ma se l'alea non è troppo invasiva, non storco il naso più di tanto.
PnP o Deluxe Edition?
Qualche Deluxe se il gioco merita.
Espansioni sì o no? 
Mi piacerebbe dire di no, ma se il gioco merita, a volte sono stato tentato di accaparrarmi le espansioni: di alcune mi sono pentito, mentre di altre no.

2 commenti:

  1. Complimenti Berna. E grazie della fiducia.
    ^_^

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  2. Che bella famiglia Berna!
    E che colpo di scena scoprire di avere il capo compaesano ^_^
    A proposito di Vinhos, che vini consigli delle tue terre?

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