nonsolograndi

[nonsolograndi] Chop! Chop!

scritto da
Simarillon (Davide)

Ah ma dai allora Djeco non pubblica solamente giochi di carte (per quanto belli e numerosi possano essere diversificare è necessario!)  Oggi parliamo di Chop! Chop! gioco con una scatola discretamente voluminosa, con materiali lussuosi che ci farà rivivere l’eterna lotta tra il gatto e i topolini. Il gioco è pensato da Alexandre Droit ed è illustrato da Chrisophe Gilet. Al gioco si può giocare a partire dai sei anni, da due a cinque giocatori, in partite di quindici minuti.

I MATERIALI
La scatola contiene:
  • un piano di gioco;
  • un tavolo in legno di grosse dimensioni;
  • trentotto tessere piastrelle;
  • quattro tessere tana del topo
  • quattro miniature in gomma dura di topi nel colore grigio;
  • una miniatura di gomma dura del gatto nel colore azzurro;
    materiali in gioco
  • due dadi sei facce con valori non standard, uno per muovere i topi uno per muovere il gatto.
I materiali sono di uno standard qualitativo molto elevato, come è sempre più prassi sia nei giochi per nongrandi sia nei giochi per i grandi. Le tessere su cui si muoveranno i topolini e il gatto sono molto spesse, il tavolo attira subito l’attenzione ed è in legno molto spesso, le piccole miniature dei protagonisti sono davvero ben fatte e i dadi sono molto chiari e di buone dimensioni. Materiali sicuramente promossi con un voto molto alto, se poi ci fossero stati i topolini in quattro pose differenti avremmo sfiorato la lode. 


IL GIOCO ...OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Un giocatore interpreterà il ruolo del gatto, gli altri giocatori al proprio turno muoveranno uno dei topi a propria scelta, lo scopo dei topi è di recuperare dieci pezzi di formaggio, mentre lo scopo del gatto è catturare i quattro topolini. Si prepara il piano di gioco, la cucina, si mischiano le tessere piastrelle che si posizionano negli appostiti alloggiamenti sul tabellone, si mette il tavolo al centro della cucina e su una delle sei caselle del tavolo a propria scelta si posiziona il gatto, si posizionano le quattro tane ai bordi del tabellone, in cui si mettono le quattro miniature dei topi e si può iniziare a giocare.

Al proprio turno i giocatori tirano il dado (numeri con sfondo azzurro il gatto e numeri con sfondo grigio i topi) e muovono la propria miniatura sul piano di gioco di tanti passi quanti indicato dal dado, con passi che possono essere solo ortogonali e mai diagonali. Si scopre poi la tessera piastrella presente sulla casella su cui si è arrivati e si fa l’azione collegata:
  • •    stoviglie rotte: non succede niente;
  • +1, +2: ci si muove ulteriormente del valore indicato;
  • freccia: ci si sposta dove si vuole sul tabellone;
  • formaggio: i topi recuperano il formaggio che viene posizionato affianco ad una tana, mentre il gatto rimane fermo sulla tessera, sulla quale successivamente, non potrà né fermarcisi né passarvi sopra;
  • forchetta: i topi prenderanno un pezzo di formaggio visibile sul tabellone senza spostarcisi sopra, mentre per il gatto non succede nulla;
  • coltello: si perde un turno, chi giocherà dopo di noi avrà un doppio tiro di dado.
le piastrelle
Una volta effettuata l’azione la tessera piastrella viene rimossa. I topi non possono mai salire sul tavolo, mentre il gatto non può andare sotto il tavolo, finché il gatto è su un pezzo di formaggio i topi non possono recuperarlo.      
Vince chi raggiunge per primo il suo obiettivo.


CONSIDERAZIONI PERSONALI  /  IMPRESSIONI
Eccoci qui a recensire l’ennesimo gioco dell’infinita guerra tra il gatto e il topo (mi vengono in mente tra quelli da me recensiti l’impareggiabile Viva Tipo e l’ottimo Gary Gouda) che ha coinvolto molti dei mezzi di intrattenimento per i bambini: come si può, infatti, non pensare anche ai televisivi Tom e Jerry, per arrivare a ‘il Topo e il Gatto dei fumetti’ di Gianni Rodari. Il gioco è davvero perfetto per una sfida a due giocatori, con un giocatore che interpreterà il ruolo del gatto e l’altro il ruolo dei topi, ovviamente in questa modalità il gioco diventa anche una sfida psicologica su quale topo si muoverà, oppure verso dove andrà il gatto.

Se più giocatori muoveranno i topi ci potrebbe essere una certa difficoltà per i più piccoli a non riconoscersi in un topo dal momento che ogni giocatore può muovere qualsiasi topolino sul tabellone, i più piccoli però naturalmente tenderanno a scegliere un topo che sarà il loro e tenderanno, almeno alle prime partite, a muovere sempre quello ... almeno sino a quando non viene preso dal gatto. 
preso!!!

I materiali sono davvero fantastici, con una menzione per il tavolo e per il gatto nella sua posa plastica; coinvolgente e divertente il fatto di giocare con dei topi, che nell’immaginario femminile (e pure in quello maschile) non è che siano proprio l’animale più simpatico, ma in questa rappresentazione ludica riescono a dimostrarsi simpatici e si farà di tutto per riuscire a portarli a mangiare un po’ di formaggio. Una piccola finezza quella di avere dei dadi personalizzati del colore del personaggio (grigio o azzurro) che si muoverà sul tabellone. A riguardo del tabellone l’idea di renderlo diverso ogni partita con le tessere che si incastrano negli alloggiamenti dona quella varietà che aumenta la longevità del gioco e lo fa preferire rispetto ad altri giochi per nongrandi.

Da ultimo segnalo che alle prime partite consiglio ai genitori di giocare con i topolini dal momento che il gatto risulta essere avvantaggiato per incidenza di vittorie, almeno a casa nostra, e risulta anche un po’ più semplice da muovere mentre sono i topolini che permettono le scelte di movimento più articolate ed interessanti.

Il gioco è un 6+, direi che in realtà, per la mia esperienza, è un 5+, sia per le dinamiche di gioco sia per il fatto che non ci sono elementi troppo complicati (lettura, conteggio) per i più piccoli.


COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare che il gioco è fondamentale nel percorso di crescita del bambino e che ‘si gioca per vincere, ma giocando per vincere si impara a perdere, e questa è la cosa più importante, perché se si è imparato a perdere si è imparato a vivere’ il grandissimo Alex Randolph. 

profumo di formaggio
Ecco quindi in elenco le cose che si possono imparare giocando a Chop! Chop!:
  • la tensione (eventualmente) della sfida diretta a due giocatori;
  • le primissime scelte strategiche, ovvero quando mi conviene rifugiarmi nelle tane o sotto il tavolo per scappare dal gatto e quando invece mi conviene osare per provare a recuperare il formaggio;
  • il concetto di rischio, ovvero quanto posso rischiare per ottenere un risultato a me maggiormente favorevole, ed insieme quando posso eventualmente sacrificare un topolino per l’ottenimento del risultato;
  • che in un gioco ci può essere un ruolo più semplice e, in qualche modo più vincente, rispetto ad un altro;
  •  che i gatti e i topi non andranno mai d’accordo.

FINO A QUANDO DI POSSO GIOCARE
Sulla scatola compare il classico 6-99 age. Il gioco è prettamente per nongrandi a partire dalla tematizzazione e dai materiali, non è, comunque, un gioco che viene a noia, ma può essere tranquillamente giocato dai bambini di qualsiasi età sino all’adolescenza, dopo perderà gran parte del suo fascino, si potrebbe, soprattutto se in due, giocarlo anche tra soli adulti. 


è ora di ritirare
PERCHE' GIOCARE CON PAPA' MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.

Un bel gioco, sicuramente divertente, un impatto scenico notevole, la sfida magari papà contro mamma e figlio, o perché no papà e bimbo con i topolini e mamma con il gatto. Sarà divertente provare a far vincere i topolini a dispetto del fatto che a mamma proprio non piacciono … e poi anche la nostra piccola Isidora girava per casa (ma soprattutto nel giardino) alla ricerca di topolini da cacciare e con cui giocare e sarà per noi, almeno, un bel tuffo nel passato. 



0 commenti:

Posta un commento

Powered by Blogger.