intervista

[Piazzamento Redattori] Chrys

scritto da cogo71 (Andrea C.)

Ed eccoci giunti a una delle colonne portanti di questo sito, uno dei redattori con il più alto grado
d’anzianità di GSNT: Chrys. Non ha certo bisogno di presentazioni, ma lasciatemi dire che è l’incarnazione dei sogni di molti di noi: eclettico e dotato di immensa fantasia, con grande passione e dedizione è riuscito a far diventare l’amore per i GdT un lavoro quasi a tempo pieno. Ha già all’attivo diversi titoli di buon successo e noi ovviamente gli auguriamo che i prossimi riscuotano ancora più consensi tra il pubblico. Pare che la “Polizia dei Cavalieri dello Zodiaco” lo stia cercando per un reato commesso in gioventù, se non mi credete leggete con attenzione l’intervista e chiedete maggiori spiegazioni nello spazio riservato ai commenti.


1. Presentati ai nostri lettori, parlaci un po’ di te: dove sei nato, dove vivi e qualsiasi altra informazione tu abbia voglia di condividere.
Sono nato e cresciuto a Torino (anche se la mia famiglia è di origini romagnole) e sono sempre stato affascinato dalla fantasia in ogni sua forma: film, libri, videogiochi, fumetti e ovviamente giochi di società.
In generale ho sempre cercato di assorbire tutto quello che potevo da ogni fonte possibile, il che è anche la ragione per cui arrivato all’università ho scelto architettura: non per un particolare sogno di progettare case, quanto piuttosto per il fatto che era la facoltà con gli esami più vari (analisi, fisica, scienza dei materiali, disegno, arte, due esami di economia, sociologia, comunicazione, ecc.).
Mi sono poi appassionato al web design iniziando a fare siti, per poi passare a occuparmi di grafica e comunicazione, coltivando in parallelo i miei troppi (ma mai troppi) hobby, tra cui i giochi da tavolo, fino a fare una professione anche di questi. ^__^
Quadro 3D realizzato con i famosi mattoncini
In realtà sul piano del game design va detto che i primi set di regole che creai risalgono alla fine delle elementari (ideai una serie di regole particolari per giocare sia in gruppo che in solitario con le Combat Cards e un set di regole di movimento e schermaglia per giocare con i Lego medievali e con i Lego pirati, con tanto di dadi, gittata e differenziazione tra armi e personaggi). Invece i miei primi giochi in scatola autoprodotti furono un gioco (bruttissimo) sui cavalieri dello zodiaco e un gioco di corse simil-FormulaD che in prima media feci come regalo a un amico, con tanto di scatola disegnata da me e regolamento scritto a mano… lo possiede ancora: se mai diverrò famoso alla mia morte varrà un sacco. XD

2. Come sei arrivato a far parte della redazione di GSNT? 
Ovviamente ero un fervido lettore di articoli e recensioni, ma all’epoca, nel 2011, c’erano molti meno siti e nessun canale YouTube. Tra i pochi esistenti ce n’era uno che mi piaceva molto, scritto da un ragazzo di La Spezia di nome Fabio (Pinco11). All’epoca era un progetto portato avanti solo da lui con 1-2 articoli a settimana. Un giorno provai a scrivergli, dicendogli che faceva un ottimo lavoro e offrendomi di aiutarlo a trovare uno sponsor… lui mi offrì anche di provare a scrivere con lui e io, che tendo a mettere le mani avanti, feci un mio primo articolo, perché valutasse come scrivevo (lo trovate ancora in archivio “Retroboardgaming - History of the world”).
Il mio articolo gli piacque e iniziammo a collaborare più attivamente: per un bel po’ di tempo fummo solo noi e, se non sbaglio, scrivevamo ogni settimana lui un paio di articoli lunghi e io uno lungo più uno più corto che usciva nel week-end. Il sito è poi cresciuto esponenzialmente: basti dire che all’epoca facevamo circa 450 letture al giorno quando oggi siamo mediamente sulle 140.000 letture al mese. *__*

3. Quali sono al momento i tuoi 5 giochi da tavolo preferiti?
Questa è una domanda molto più difficile di quanto si possa pensare, perché gioco veramente a tantissimo, toccando ogni peso e genere… quindi sappiate che questa lista potrebbe cambiare già domani: al momento in ordine sparso abbiamo Azul, Mysterium, la serie dei Ticket to Ride, T.I.M.E Stories e la collana Unlock.

4. E invece quali sono i titoli che ti rifiuti di giocare a prescindere?
Ho una personale antipatia per Machi Koro e per Mafia (nelle varie declinazioni, da Lupus in Tabula a Wherewolf). Sono entrambi titoli con un grande successo, ma non fanno per me.

5. Oltre ai giochi da tavolo, quali altri interessi coltivi assiduamente?
Fumetti, libri, cinema, telefilm, Lego, giochi di ruolo, videogiochi...
Hahahahaha… ma non ci stiamo nella pagina! Cercherò quindi di elencare le mie passioni principali: fumetti, libri, cinema, telefilm, Lego, giochi di ruolo, videogiochi e in generale qualunque cosa abbia una componente di creatività o racconti una storia.

6. Preferisci partecipare ai grandi appuntamenti fieristici o alle convention ristrette dove si gioca e basta?
Preferisco i grandi eventi dove comunque ormai gioco relativamente poco, perché preferisco curiosare tutto quello che trovo piuttosto che fermarmi per un 60-90 minuti a un tavolo (che poi tra coda e tutto magari diventano anche due ore). Provo volentieri giusto i giochi brevi, ma se qualcosa mi ispira preferisco comprarla e provarla con gli amici nella tranquillità di casa.

7. GSNT a parte, quali altri siti o media di informazione ludica consulti regolarmente?
Li riconoscete?
Ma se vai su GSNT che senso ha andare altrove? XD
Scherzi a parte, utilizzo moltissimo BGG e più saltuariamente Geek.pizza o Gioconomicon, soprattutto per le carrellate di novità in uscita. La mia maggiore fonte di informazione secondaria restano però gli amici giocatori, che ben più pazienti nel loro frugare tra i titoli, spesso mi fanno scoprire delle belle chicche (tra questi una menzione d’onore in tal senso va ad Andrea Chiarvesio).

8. È cambiato il tuo modo di vivere il gioco da tavolo dopo essere diventato autore? Quando ti siedi
al tavolo, studi le dinamiche e le meccaniche del titolo che hai di fronte o pensi solo al divertimento?
All’inizio non è cambiato nulla, ma col tempo il creare giochi si è trasformato in un mestiere e poi in una professione vera e propria (al momento il game design copre la metà del mio reddito) e mi rendo conto che ora il mio approccio alla partita è cambiato.
La Musa del Game Design sembra gradire
i giochi del nostro Chrys (by Bigio)
È stato però un cambiamento in positivo, nel senso che non si tratta di un qualcosa che è andato a sostituire qualcos’altro, ma di un qualcosa che si è aggiunto. In fondo un autore di giochi è sempre prima di tutto qualcuno che si diverte a giocare e il fatto che ora “riesco a vedere il codice” non mi ha in alcun modo rovinato l’esperienza. Anzi, spesso me l’ha semplificata, perché ho meno dubbi giocando, dato che molte situazioni in cui il regolamento magari non precisa bene se si capiscono le meccaniche e le conseguenze delle varie ipotesi, come va applicata la regola diventa spesso ovvio. Allo stesso tempo penso che abbia fatto di me un miglior recensore, perché ora noto molte più cose di prima, nel bene e nel male.

9. Come sta andando il tuo percorso di game designer? Ci sono altri tuoi giochi in uscita?
Materiale di lavoro da game designer
Al momento direi proprio che non mi posso lamentare… in poco più di tre anni ho già chiuso 15 contratti di edizione e incrocio le dita per due progetti a cui tengo molto dei quali sto aspettando l’offerta formale.
Sulle uscite future purtroppo ho le mani legate contrattualmente finché non ne parla l’editore, quindi posso solo dirvi che è appena uscito Kigsburg Dice Game (un roll&write particolare fatto a 4 mani con Andrea Chiarvesio) e verso fine anno arriverà Origami Legends (scondo capitolo di Origami ,con nuove famiglie e sarà giocabile sia da solo che come espansione del primo)… sempre entro fine anno arriveranno sugli scaffali altri 3 titoli miei di cui non posso però parlare. ^__^

10. Qual è invece la tua storia di giocatore, a prescindere dall'essere diventato un recensore?
Ho iniziato da piccolo con giochi da tavolo e videogiochi e credo di non aver mai smesso di giocare… a questi in prima liceo si sono aggiunti i giochi di ruolo ed è stato amore a prima vista (ho quasi sempre fatto il master, perché amavo cerare storie e poter interpretare tanti ruoli diversi) e a metà del liceo anche i giochi di miniature, che poi però ho abbandonato velocemente.

11. Perché recensisci giochi?
Per i Big Money ovviamente (momento con occhiali da sole pixellosi che calano sul viso). XD
Ovviamente scherzo… il motivo principale è la voglia di divulgare e far crescere il gioco da tavolo in Italia. È bello vedere come il bacino dei giocatori stia aumentando tantissimo di anno in anno e penso non manchi molto per vedere i giochi da tavolo moderni in tutti i supermercati e nelle catene tipo Feltrinelli… fa piacere pensare di essere (in piccola parte) uno degli attori di questa crescita. :D

12. C'è qualche tua recensione di cui sei particolarmente orgoglioso o che ti è piaciuto maggiormente scrivere?
Sono particolarmente affezionato alla mia prima recensione su History of the World citata sopra e sono molto orgoglioso anche di quella su Mysterium e di quella su Mythos… tra gli articoli più riusciti penso poi che ci siano il mio editoriale La crescita del gioco da tavolo in Italia e il report Una dadolata di giochi su una serata con Dado Critico.

13. Quali scatole hai sul tuo tavolo in questo momento? Ci puoi anticipare cosa recensirai nel 2019?
Al momento ho in lista (ordine sparso): Unearth, Pandemic: La caduta di Roma, Flick 'em Up! - Dead of Winter, Le Fatiche di Autolico, Faceless, l’espansione di Potion Explosion, Miskatonic University e Pyramids. Naturalmente si aggiungeranno altre novità in corsa (la pila dei titoli da recensire non finisce mai O__O”).

14. Quante partite fai prima di recensire un gioco? Quanto ti prende scrivere un articolo?
Per recensire un gioco normalmente faccio 3-4 partite, possibilmente con un numero variabile di giocatori, ma ci sono naturalmente delle eccezioni e normalmente tutto dipende dalla complessità del gioco (per recensire Jenga bastano 1-2 partite). Scrivere un articolo mi porta via normalmente circa 3 ore (tra scrittura, impaginazione e revisione) più 1 ora circa per le foto (tra scattarle, rielaborarle e inserirle)… anche qui molto dipende da cosa si sta recensendo, ma di rado riesco a stare sotto le 3 ore.

15. A cosa stai giocando di più in questo periodo NON per motivi redazionali?
Sicuramente alle varie Escape Room casalinghe e a Spirit of the Forest.

16. Shelf of Shame: quante scatole hai a ZeroPartite™? E quante ne possiedi in totale?
Al momento ho 9 scatole a ZeroPartite™, ma va detto che quasi la metà sono parte della coda da recensire. Al momento in totale ho circa 300 giochi di società diversi, quasi tutti stipati dietro 16 ante di un Besta (mamma IKEA sia lodata) nel mio studio.

Conferenza durante IDeAG 2018
17. È ancora possibile trovare meccaniche innovative? Quali ti piacerebbe venissero esplorate, variate, smontate e rimontate?
È assolutamente possibile e infatti ogni tot tempo arriva qualcosa di completamente diverso; ovviamente il game design, come ogni campo creativo, vive al 90% di rielaborazioni e contaminazioni e solo ogni tanto arriva la vera novità di rottura… ma non sottovalutate l’eleganza che si nasconde nella rielaborazione (in fondo sono sicuro, per fare un parallelismo, che la maggior parte dei gruppi musicali che amate non abbiano creato il genere che suonano).
Non posso dire che meccaniche vorrei che qualche autore esplorasse, perché la prossima meccanica che riuscirà a stupirci sarà per definizione un qualcosa che ora non posso immaginare (a meno che sia io a crearla, il che non si può mai dire XD)

18. Ti capita di playtestare? Ti piace o, potendo, eviti?
Facendo l’autore mi capita tantissimo, sia per i miei titoli che per progetti altrui… non sempre mi piace (in fondo se non si tratta di un gioco finito un motivo c’è), ma è comunque sempre un’esperienza interessante.

RAFFICA FINALE
Autore preferito?
Ryan Laukat
Illustratore preferito?
Matthew Mizak
Meccanica preferita?
Non ne ho una
German o American?
Il meglio secondo me esce quando si mescolano tra loro
Interazione diretta o indiretta?
Indiretta
Astratto o ambientato?
Ambientato
Ambientazione preferita?
Quelle fantastiche
Durata maggiore o inferiore ad 1 ora?
Per me 45-90 minuti (reali) è un tempo perfetto
1 vs 1, o 4 e più?
4+
Wargame, o gioco di ruolo?
Gioco di ruolo
Cooperativo o competitivo?
Entrambi, possibilmente alternati
Dadi o controllo totale?
Anche qui “in media stat virtus”
PnP o Deluxe Edition?
Deluxe Edition (scusa, *Ele*)
Espansioni sì o no?
Sì, a meno che l’editore inizi ad approfittarsene ;)

1 commenti:

  1. È stata proprio colpa tua se ho comprato Mysterium... e continuo a ringraziarti ^_^
    Dai, butta là qualche titolo di fumetti, libri, film e telefilm preferiti!

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