intervista

[Piazzamento Redattori] Pinco11

scritto da cogo71 (Andrea C.)

Siamo giunti, infine, all’ultimo redattore da piazzare, ma non all’ultimo articolo di questa rubrica (^_^). Oggi infatti, vi presento il fondatore di GSNT, la persona senza la quale queste pagine virtuali non esisterebbero; non un signor nessuno, o un tal dei tali, né tanto meno un Tizio, un Caio, o un Sempronio qualunque, ma il grandissimo Pinco.
Se ho paragonato F/\B!O al Virgilio di Dante, volendo riprendere la similitudine con i personaggi del sommo poeta, allora per me, Pinco è Omero, uno dei 4 “spiriti magni”, ma invece di rappresentarlo con una spada in mano, lo raffigurerei con una manciata di cubetti di legno, simbolo della sua “cinghialosità”.
Una persona eccezionale nella sua semplicità, che riesce sempre a metterti a tuo agio e che adora parlare di giochi da tavolo; ma non voglio rubargli ulteriore spazio e lascio il pallino del gioco a Pinco (scusate, ma non sono riuscito a desistere dal fare questo calembour) e alla sua intervista.


1. Presentati ai nostri lettori, parlaci un po’ di te: dove sei nato, dove vivi e qualsiasi altra informazione tu abbia voglia di condividere.
Ciao a tutti! Sono Fabio e vivo a La Spezia. Sposato, ho un bimbo di dieci anni (Mattia).

2. Come mai il mistero sulla tua identità e da dove viene il nickname che hai scelto?
Quando ho iniziato a scrivere mi sono posto il proposito di voler parlare di giochi, cercando, se possibile, di spostare leggermente l'inquadratura, ovvero allontanando la (metaforica) telecamera dai miei occhi, per cogliere un'immagine dei giochi un pelo meno soggettiva. L'idea era quella di trasmettere anche le mie sensazioni, ma non solo quelle, cercando di cogliere a chi un certo titolo possa piacere e a chi no; oltre che dire “a me è piaciuto” o “mi ha annoiato a morte”. Volevo, insomma, che chi scrive non fosse il protagonista assoluto della recensione, per cui da qui è nata la scelta di porsi come un pincopallino qualsiasi. Siccome Pinco non è esattamente un nick inutilizzato, ho dovuto scegliere un numero e 11 faceva troppo l'occhiolino a Ocean's 11 (Ocean's Eleven – Fate il vostro gioco, film del 2001 – NdR). All'epoca non pensavo, naturalmente, che avremmo poi superato il numero di redattori, oltrepassando abbondantemente l'11 … ;)

3. Come sei arrivato a far parte della redazione di GSNT?
Be', sono in effetti il primo ad aver scritto su GSNT, visto che l'ho avviato una decina d'anni fa. All'inizio avevo realizzato un piccolo forum, per tenere i contatti con i miei compari di gioco e per scegliere con loro, consultandoci, i titoli da giocare e/o da comprare. Avevo poi notato che la tendenza a scrivere la avevo quasi solo io, quindi avevo cercato uno strumento che mi consentisse di elaborare meglio, anche con immagini, le mie impressioni sui giochi dei quali avevo letto e gradualmente, ampliandosi la platea di lettori, è cambiato anche il blog, grazie all'ingresso di tanti amici come "redattori". I primi che si unirono furono Chrys e Iziosbiribizio (entrambi di Torino, ma non si conoscevano), poi, mano a mano, si sono aggiunte tante persone che hanno voluto condividere con i lettori, come avevo iniziato a fare io, la loro passione per i giochi da tavolo, parlando dei titoli provati, delle fiere visitate e così via. Quando il numero di autori ce lo ha consentito siamo poi passati all'idea, allora pazza, di cercare di mantenere la media di una uscita al giorno, cosa che da diversi anni manteniamo, pubblicando circa 400 articoli o più ogni giro di Sole intorno alla Terra.


4. Quali sono al momento i tuoi 5 giochi da tavolo preferiti?
Hai fatto bene a chiedermi “al momento”, perché così è decisamente più facile esprimermi. Direi che in questo periodo mi stuzzicano Carpe Diem, Everdell, Cloomba, CuBirds e Gùgōng.

5. E invece quali sono i titoli che ti rifiuti di giocare a prescindere?
Un rifiuto assoluto tendo a non porlo quasi nei confronti di niente, perché mi piace tenere la mente aperta. Diciamo che tendo a "schivare" quando possibile i cooperativi e i giochi "con il cylone nascosto" ;)

6. Oltre ai giochi da tavolo, quali altri interessi coltivi assiduamente? 
Pensandoci bene, ho una mezza idea che essi assorbano, direttamente o indirettamente, una buona parte del mio tempo libero, visto che, spesso scrivo o cerco (ultimamente) anche di riprendere una periodicità nel girare video, per cui non è che mi resti moltissimo. Aggiungo solo che ho da sempre una passione per la lettura, quasi solo in lingua originale, di titoli dei generi scifi e fantasy (ultimamente cito Martin, Abercrombie, Sanderson, Cameron, Dietz, Wexler, Mcclellan, Tucker, …) e amo guardare serie tv, sempre scifi, ma anche azione e thriller.

7. Preferisci partecipare ai grandi appuntamenti fieristici o alle convention ristrette dove si gioca e basta?
Le convention sono sicuramente preferibili se si vuole giocare, perché tra le fiere, se si toglie Essen, non è facile trovare sempre posto per sedersi a provare i titoli che si desiderano. Le fiere, però, sono importanti per informarsi in anteprima sulle uscite (in genere sono presentate in occasioni di quegli eventi) e sulle novità editoriali e sono vitali per mantenere i contatti, appunto, con le case produttrici.

8. GSNT a parte, quali altri siti o media di informazione ludica consulti regolarmente?
Cerco di tenermi informato, facendo un giro quotidiano sui principali siti, come BGG, Tana (gli articoli), Gioconomicon, Balena, Gioconauti e così via, ma non disdegno anche capatine su altre realtà "minori" (qualcuno parla del Dado, per esempio?).

9. Mai pensato di creare un tuo gioco?
Ne ho ideati alcuni, ma molto di recente. Sono a buon punto e ho tre prototipi pronti e abbastanza affinati. Si tratta, sorprendentemente per chi ci legge (che sa che sono un amante del cinghiale), di giochi per bambini e famiglie, uno che stimola la memoria, uno di parole e uno la rapidità di riflessi e di colpo d'occhio. Se mi chiedete perché ho scelto questi temi, rispondo che le idee che mi sono venute erano quelle (sono un istintivo) e poi ho compreso rapidamente, provando un'altra idea che avevo avuto per un gioco di peso "medio" che proprio non so dove trovare il tempo per testare meccaniche più complesse (almeno per ora). Un quarto è in lavorazione (piazzamento tessere, raccolta set), ma il tempo è tiranno e inventare porta via tempo al giocare e allo scrivere sul blog.


10. Qual è la tua storia di giocatore, a prescindere dall'essere diventato un recensore?
La passione per i giochi da tavolo la avevo, in realtà, sin da bambino, perché mi ricordo distintamente quando mi facevo regalare, in occasione dei compleanni e di qualche festa comandata, sempre un gioco in scatola. Mi ricordo che c'era un negozietto (chiuso da anni e anni) nel quale c'era uno scaffale nel retro pieno di scatole e mi lasciavano "rufolare" in mezzo a esse per scegliere. Tra i titoli di una volta, che poi giocavo soprattutto durante le vacanze estive, che passavo in campagna dai nonni, ricordo i classici come il Monopoli (all'epoca non aveva la Y finale), il Risiko! (anche se si giocava su versioni maxi “home made”), ma anche L'uomo ragno ed i fantastici 4, Lotta di Classe, Il Triangolo delle Bermude e così via.
Con l'avanzare delle scuole superiori e dell'università quella passione era stata gradualmente sostituita (anche per mancanza di compari di gioco) da quella per i computer, prima il C64 e poi (verso la fine dell'università) dal PC. Ogni tanto, però, la passione per i giochi non virtuali riemergeva, per cui mi sono capitate lunghe escursioni con Axis and Allies, HeroQuest, Star Quest e, soprattutto, Magic, così come una fugace lunga campagna di Dungeon and Dragons (oltre alla lettura dei manuali di Cyberpunk, Marvel Superheroes e qualcosa di Mascarade). Poi altro periodo di quiescenza e poi ancora un periodo “american”, con un gruppo con il quale avevo condiviso titoli come la saga di Descent (compreso Road to Legend), Space Hulk, Doom e via dicendo. Mano a mano che gli amici americanofili erano sostituiti dagli spostacubetti, eccomi passare dall'altro lato della forza, diventando da diversi anni un germanofilo convinto, quasi integralista (ho disputato un buon numero di partite con le mie due squadre di Blood Bowl), con predilezione per i cinghiali. E questa è la storia di questi giorni...

11. Perché recensisci giochi?
Guarda, quando ho iniziato lo spirito era un po' quello degli internauti di una volta, quelli che mettevano online guide strategiche, studi, traduzioni e via dicendo per il solo piacere di condividere con altri le loro passioni. Poi con il tempo è diventata, lo riconosco, una parte del mio divertimento, perché approfondendo la conoscenza con gli operatori del settore, so di poter andare alle fiere a fermarmi a parlare con gli editori, sapendo in diretta da loro dei loro programmi futuri, così come con gli autori, per farmi dare qualche indicazione sulle uscite o addirittura provare i loro prototipi. In pratica grazie all'impegno profuso con il blog ho avuto come ricompensa il fatto di poter sbirciare nel "dietro le quinte", cosa che trovo molto interessante. A parte questo, naturalmente, c'è anche sempre il desiderio, che avevo dall'inizio, di trasmettere idee e sensazioni, oltre che la passione per il gioco da tavolo.

12. C'è qualche tua recensione di cui sei particolarmente orgoglioso o che ti è piaciuto maggiormente scrivere?
Probabilmente la Nuova Guida ai Giochi da Tavolo Moderni. È uno dei miei articoloni che mi ha preso parecchio tempo per scriverlo e che ho buttato giù come "intro" ai giochi da tavolo "di oggi" per chi non ne ha mai sentito parlare. È tuttora l'articolo più letto di sempre del blog e, adesso che ci penso, avrebbe bisogno di un aggiornamento, visto che è qualche anno che non lo ritocco… Per il resto un'altra idea che ha generato ottimi feedback è stata quella della nostra top100 di sempre, che propone un “elencone” di titoli che possono aiutare chi sia alla ricerca di spunti: tra l'altro riconosco che abbiamo "bucato" l'aggiornamento 2018, ma si tratta di un lavoro (per rieditare tutte le mini-recensioni e adattare le foto, poiché blogspot comincia a fare fatica a gestire tutta quella massa di roba in un unico post) e, rinvia oggi e rinvia domani, siamo arrivati al 2019. Vabbe', vorrà dire che mi metterò a lavorare alla revisione di quest'anno…)

13. Quali scatole hai sul tuo tavolo in questo momento? Ci puoi anticipare cosa recensirai nel 2019?
Titoli che ho in lista mentre scrivo sono Solenia, Gùgōng, Verona Twist e Feudum, ma tutto dipende da come e quando si riuscirà a giocarli nel nostro gruppo...

14. Quante partite fai prima di recensire un gioco? Quanto ti prende scrivere un articolo?
Il tempo per scrivere un articolo è una variabile che va da poco più di mezz'ora (qui faccio l'ottimista) a un pomeriggio intero (weekend) per gli articoli più corposi. Per le guide, invece, tipo quelle delle uscite di Modena e Lucca, il lavoro va diluito in diversi giorni … Per le partite da giocare prima della rece è ovvio che tutto dipende dalla natura del gioco e quanto ci metto per entrarci dentro. In genere se non mi piace soggettivamente o non lo ho capito evito di scriverci una recensione, mentre quando maturo la convinzione di dedicarmici poi spesso mi viene tutto di getto e a volte ci ritroviamo già alla fine delle prime partite con gli amici a commentare gli aspetti più pratici (come si presenta sul tavolo, gli errori fatti, difetti nei componenti…), mentre il parere sulla giocabilità si affina normalmente dopo più partite.

15. A cosa stai giocando di più in questo periodo NON per motivi redazionali?
Everdell. Ammetto di essere quello, nel gruppo, al quale è piaciuto di più, tanto che lo propongo ogni volta che arriva qualcuno "nuovo" che ancora non lo ha provato... per il resto sto testando i miei giochi :) Anche Carpe Diem e CuBirds li gioco a loro volta abbastanza spesso, perché "vanno a genio" a moglie (il primo) e figlio (il secondo).

16. Shelf of Shame: quante scatole hai a ZeroPartite™? E quante ne possiedi in totale?
Le scatole possedute direi che viaggiano intorno alle 150 unità. Poi in effetti ho un gran numero di scatole in giro per le case degli amici in prestito. Spesso funziona che vengono da me a giocare e poi vanno via con borsate di cose dicendo "non è che hai qualcosa da passarmi per giocarci in settimana?". Poi non rivedo le scatole in questione fino a quando loro finiscono lo spazio e allora me li riportano. ;) Diciamo che è una specie di leasing gratuito, più che un prestito. Il fatto, però, è che di posto in casa ne ho poco, per cui tante scatole entrano e tante escono, per cui alla fine il fatto di avere scatole in deposito mi aiuta a poterne avere di più. Nel ZeroPartite™ invece non ho nulla in casa, salvo Lisboa, comprato diversi mesi fa e che non ho mai trovato il tempo/motivazione per impararlo a modo, visto che quel tipo di titoli richiede una preparazione tipo esame universitario, con lettura multipla del manuale, visione di video, lettura di FAQ e frizzi e lazzi e ultimamente con il lavoro (perché non ho scelto la pillola rossa?) tutta quella mente libera non la ho sempre.

17. È ancora possibile trovare meccaniche innovative? Quali ti piacerebbe venissero esplorate, variate, smontate e rimontate?
Sono fermamente convinto che i giochi da tavolo siano in continua evoluzione e la riprova di ciò è data dal mettere sul tavolo un gioco di trent'anni fa, uno di venti, uno di dieci e uno di cinque. Per esempio, andando su BGG e prendendo i primi titoli che trovo in classifica per fasce temporali trovo: 1830 (1986), Catan (1995), El Grande (1995), Tigri & Eufrate (1997), Carcassonne (2000), Age of Steam (2002), Ticket to Ride (2004), Power Grid (2004), Twilight Struggle (2005), Terra Mystica (2012). Pensate che sarebbe difficile, facendoli provare (o anche solo vedere) sul tavolo a un giocatore, che da poco pratichi questo hobby, azzeccare la loro corretta sequenza temporale di uscita o almeno che capisca che sono titoli (grandi) del (recente) passato? Di fatto le meccaniche che una ventina di anni fa comparivano nei giochi da sole (es. maggioranze, piazzamento, controllo territorio, …) o quasi, ora si compenetrano le une con le altre (non è difficile sentir parlare di gestionale con deck-building, carte a effetti con drafting iniziale e maggioranze). Nel contempo però, negli ultimi anni il tentativo degli editori è anche quello di rendere più ampio possibile il target di pubblico per i loro giochi, per cui si sta assistendo a uno sforzo estremo per linearizzare le meccaniche e le regole, che ha occupato la maggiore attenzione e quindi attenuato in parte la tendenza a inventare nuove meccaniche, poi c'è stata una grossa crescita nella cura della grafica e della componentistica. Probabilmente, quindi, una buona quota del coefficiente "innovazione" degli ultimissimi anni è stata assorbita dal miglioramento dei materiali e dall'affinamento delle meccaniche. Nel frattempo, i grandi nomi (Rosenberg, Friese, Feld per citare i primi che mi vengono in mente) sembrano in parte accontentarsi di "limare" ad ogni giro le loro meccaniche note, per cui di titolo in titolo, perdono per strada qualche fan, oramai alla ricerca di qualcosa di diverso e non della versione 9.0 di una idea che hanno già visto in tavola per 8 volte.  Ogni tanto però c'è sempre il classico "salto evolutivo", ovvero qualche titolo che porta nello stagno nuovi stimoli: sono in attesa di questo, per vedere cosa porterà il prossimo rimescolamento delle carte.

La nostra CON del 2018

18. Ti capita di playtestare? Ti piace o, potendo, eviti?
Solo saltuariamente mi ci dedico. È una attività che richiede una buona predisposizione e dedizione, visto che richiede di giocare ai titoli in questione, per essere di effettivo aiuto, diverse volte. Onestamente non riuscirei a fare sia il recensore che il playtester, per cui mi dedico alla prima delle due attività :)

RAFFICA FINALE
Autore preferito?
Feld, Pfister, Luciani
Illustratore preferito? 
Klemens
Meccanica preferita?
Gestione lavoratori
German o American? 
German
Interazione diretta o indiretta? 
Indiretta con pizzichi di diretta
Astratto o ambientato? 
Ambientato, ma a volte anche astratto
Ambientazione preferita? 
Medievale
Durata maggiore o inferiore ad 1 ora? 
Più di un'ora è meglio
1 vs 1, o 4 e più?
Quattro sarebbe l'ideale (ma con la gentil consorte si gioca in 2, anche se molto meno di quello che vorrei...)
Wargame, o gioco di ruolo?
Wargame, credo, ma sono due generi che non coltivo da anni. Mi ricordo nel primo ambito qualche International Team (Mockba, Worhom, un napoleonico …) e nel secondo D&D (ero un halfling). Tutti meritevoli, ma se devo scegliere mi indirizzo sempre verso i boardgame, oggi come oggi.
Cooperativo o competitivo?
Competitivo
Dadi o controllo totale?
Dadi nei gestionali, che è meglio :)
PnP o Deluxe Edition?
Deluxe
Espansioni sì o no?
No, vade retro! Dopo averne fatto una scorpacciata agli esordi del germanismo, ho capito con il tempo che tanto i gioconi devono funzionare già bene da soli e tanto ne vedo già molti, di giochi, che la voglia di provare anche delle espansioni mi manca.

13 commenti:

  1. Praticamente il George Clooney di GSNT! Evviva il padre fondatore!!!

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  2. Fabio grande conoscitore di giochi e splendida persona!!!

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  3. Vogliamo più interviste di Pinco!

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  4. Complimenti per la dedizione per il servizio che svolgi! Ma quando la fai una recensione di un gioco del buon vecchio Eklund? :)

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    1. Ne sono stato affascinato, ma non ho mai trovato un gruppo 'ricettivo' che mi introducesse ai loro misteri. Vediamo .. ;)

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  5. Io l'ho visto di persona. Gli ho stretto la mano!
    Profuma di mughetto!

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    1. ... quella che hai visto era in realtà la mia controfigura, che uso per gli eventi pubblici e per le foto ... ;)

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    2. Pensa che quando ci ho parlato via skype per essere arruolato aveva una voce robotica...XD

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  6. Certo che è più facile trovare una foto recente di Matteo Messina Denaro che di Pinco...

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