recensione

[Recensione] Basket Flip


scritto da *Ele*

"Nella mia vita ho sbagliato più di novemila tiri, ho perso quasi trecento partite, ventisei volte i miei compagni mi hanno affidato il tiro decisivo e l'ho sbagliato. Ho fallito molte volte. Ed è per questo che alla fine ho vinto tutto."
Ho pensato di iniziare questo post con una citazione di Michael Jordan e, da appassionata di pallacanestro, non potevo non recensire questo titolo, che permette di simulare una partita di basket. Vi presento Basket Flip di Alessio Rimoldi e il libro abbinato "Filosofia da derby" di Simone Rosi, edito da Dominioni Editore. È un gioco di destrezza per 2 giocatori, con una durata media di 20 minuti e un'età consigliata 6+.


MATERIALI
All'interno dell'elegante cofanetto troverete:
  • il libro "Filosofia da derby";
  • il tabellone con il campo da pallacanestro;
  • 4 meeple (2 bianchi e 2 neri);
  • 3 dischetti arancioni;
  • 1 dado;
  • 4 palette;
  • 1 regolamento;
  • 2 spalti con i relativi supporti.
La plancia di gioco riproduce un campo regolamentare, perfettamente rappresentato, con tanto di fori per i canestri, la panchina e un bellissimo parquet su cui "palleggiare".
Con i 4 supporti potremo fissare i tabelloni ai lati, per avere una rappresentazione ancora più incisiva e fedele, in maniera tale che la palla-dischetto possa rimbalzare sul tabellone ed entrare nel canestro.
A corredo avremo 3 dischetti arancioni, che rappresentano la palla (2 sono di scorta), i meeple in legno (i difensori) e per finire le palette, le squadre con cui giocheremo. Ce ne sono 4 diverse: Cantù, Milano, Varese e una neutra personalizzabile con la propria squadra preferita.

COME SI GIOCA
Ogni giocatore sceglie una paletta tra le 4 disponibili.
Questo strumento ci servirà per poter lanciare la palla rappresentata da un dischetto arancione, posizionando la paletta sul bordo del dischetto e facendo pressione fino a quando la palla salta di conseguenza, come nel classico gioco delle "pulci".
La partita ha inizio con un palla a due rappresentato dal lancio del dado: il vincitore giocherà il turno nel ruolo di attaccante.
L'attaccante ha 5 colpi per fare canestro, mentre l'avversario potrà posizionare i 2 meeple per simulare la difesa.
Dopo un tiro, se la palla si ferma sull'area di rimbalzo o sull'area di tiro dall'angolo, i giocatori dovranno tirare il dado.
Se l'attaccante vincesse al lancio del dado, farebbe automaticamente canestro; in caso contrario, sarebbe il difensore a prendere possesso della palla, invertendo poi i ruoli.
Se con il tiro del dado al difensore uscisse il numero 1, si tratterebbe di un fallo e il giocatore attaccante avrebbe a disposizione 2 tiri liberi.
I punteggi per i canestri sono conteggiati come in una vera partita. Il primo giocatore a raggiungere 21 punti sarà il vincitore.
Se lo scarto di punti tra le 2 squadre fosse uguale o minore di 3, il giocatore in svantaggio potrà tentare il tiro della speranza (un tiro al volo dalla propria area), cercando di segnare 3 punti e ribaltare la partita.
In caso di pareggio si potranno giocare i tempi supplementari fino al raggiungimento di 26 punti ed eventualmente proseguendo a oltranza di 5 punti alla volta, sempre con la possibilità di giocare il tiro della speranza.

IMPRESSIONI
Siamo di fronte a un titolo principalmente di destrezza, che rivisita il classico gioco delle pulci, trasformandolo in una trascinante partita di pallacanestro, con il pregio di far giocare appassionati e al tempo stesso di far conoscere lo sport, avendo quindi anche un ruolo educativo e divulgativo, evidenziato pure dal libro a corredo.
Durante la partita, i giocatori dovranno riuscire a calibrare i tiri, cercando di imparare a controllare la pressione esercitata con la paletta, per valutare la distanza percorsa dalla palla. L'avversario, invece, cercherà di difendere il proprio canestro, ostacolando il più possibile le traiettorie, piazzando i 2 meeple-difensori, che non potranno mai essere posizionati troppo vicino alla palla, ma andrà considerata la larghezza della paletta come misura minima.
Alcune situazioni si risolvono con il lancio del dado, però solo se la palla raggiunge aree precise indicate nel campo, lasciando quindi alla fortuna la possibilità di segnare, prendere un rimbalzo e/o fare fallo; vista la tipologia del gioco, il lancio del dado non risulta oppressivo, dato che crea un piccolo diversivo nello svolgimento della partita e dà la possibilità di implementare situazioni tipiche di una partita reale.
Abbiamo terminato la nostra prima partita e ne abbiamo giocata subito un'altra: i primi lanci sono serviti per prendere dimestichezza con il sistema, ma già dai lanci successivi l'abilità è migliorata, consentendo anche di tirare dall'area dei tre punti, vedendo il dischetto rimbalzare sul tabellone per poi appoggiarsi al canestro, complice un grave errore di difesa.
Anche i tiri liberi sono perfetti per misurare e migliorare la propria abilità: riuscire a fare canestro dà sicuramente soddisfazione. Piacevole anche il ritmo della partita: c'è un continuo ribaltamento, proprio come in una vera partita di basket.

La curva di apprendimento è rapida, grazie al regolamento chiaro e ben strutturato; la durata della partita è variabile in base all'abilità dei giocatori, però non dovrebbe comunque superare i 20 minuti. Al tavolo potranno sfidarsi 2 giocatori, ma abbiamo sperimentato con successo anche una piccola variante per 4, affidando in ciascuna squadra il ruolo dell'attacco a uno e la difesa all'altro, alternando poi i ruoli.
Nulla vieta poi di effettuare anche diverse partite in successione, dando vita a un vero e proprio campionato, idea che abbiamo pure provato: ha riscosso successo e molto divertimento.
Buona la rigiocabilità, garantita dalle situazioni che si creeranno, sempre diverse.

Come scrivevo prima, nel cofanetto è presente anche il libro "Filosofia da derby" di Simone Rosi, che racconta lo sport in maniera appassionata e coinvolgente, offrendo la possibilità di scoprire e approfondire la leggenda delle 3 regine d'Europa: Cantù, Varese e Milano. Descrive, inoltre, il valore del team e del singolo giocatore, soffermandosi sull'importanza della difesa, anche se meno impressionante di una schiacciata, sul tifo genuino e di come si viva tra gli spalti l'emozione delle partite, una vera e propria immersione nell'essenza del basket. Spero vivamente che i progetti dell'editore per divulgare la pallacanestro proseguano in futuro.

In conclusione Basket Flip permette di scoprire il mondo della pallacanestro, simulando una partita in un confronto testa a testa, coinvolgente e divertente, dove le sfide sono trascinanti e mai identiche. Giocato con l'avversario giusto garantisce serate piacevoli e può essere proposto anche a giocatori occasionali e famiglie, ma soprattutto permetterà agli appassionati di pallacanestro di rivivere l'emozione e l'adrenalina di una partita.


Basket Flip sarà disponibile a Play, presso lo stand di Unicopli - PAD B Stand B14

1 commenti:

  1. Idea simpatica quella di abbinare il libro al gioco. Quest'ultimo, a prima vista, non mi fa gridare al miracolo... ma apprezzo la scelta di renderlo immediato piuttosto che cercare la simulazione dura e pura. Un salto allo stand lo farò, anche per vedere il parquet che dalle foto sembra una figata!
    E visto che ci sono... forza Treviso! :P

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