giochi astratti recensione

[Astratti] Greener

scritto da *Ele*

Durante la Giochi CON del 29 giugno scorso, in super-anteprima, era possibile giocare anche all'astratto Greener di Nestor Romeral Andres, edito inizialmente per il mercato estero come parte di una trilogia e ora in Italia con una nuova edizione curata dalla XVgames.

Greener è un gioco di cattura per 2 giocatori, della durata di 10 minuti e un'età consigliata 7+; l'obiettivo è controllare il maggior numero di piramidi verdi, avendo però la possibilità di catturare, durante il proprio turno, qualsiasi tipo di piramide.




COMPONENTI
La confezione, pure per questo titolo, è rappresentata da un elegante sacchetto in velluto, che funge anche da plancia per giocare, composta da una griglia 6×6. 

Al suo interno troverete: 36 piramidi in plastica (di cui 18 verdi, 9 nere e 9 bianche) e il regolamento. 

Il regolamento, presente in italiano e in inglese, è chiaro e immediato; rispecchia perfettamente il motto della XVgames: "un minuto per le regole, una vita per il gioco". I materiali sono essenziali e perfettamente funzionali al gioco.

COME SI GIOCA
Per prima cosa dobbiamo definire il concetto di "pila", una pila è formata da una singola piramide o da più piramidi impilate una sopra l'altra. La pila è controllata dal colore della piramide più in alto.
Esempio di pila
Durante la rapidissima fase di setup, si dispongono casualmente sulla plancia le 36 piramidi e ciascun giocatore sceglie quale colore gestire tra bianco e nero; il verde è il colore neutrale, che ci permetterà di raccogliere PV.

Durante il proprio turno il giocatore deve effettuare una cattura, altrimenti deve passare il turno all'avversario.
Per eseguire una cattura si deve spostare ortogonalmente, seguendo la direzione degli angoli della piramide, una pila che si controlla, finché non si raggiunge un'altra pila, catturando quest'ultima. 
Tutti i movimenti devono terminare con la cattura di una pila, che può essere effettuata sulle proprie piramidi, su quelle avversarie o su quelle verdi. 

Nel momento in cui si esauriscono le mosse per entrambi i giocatori, la partita termina e si procede con il conteggio dei PV: chi è riuscito a controllare più piramidi verdi sarà il vincitore. 
In caso di parità, vincerà il giocatore che controlla la pila più alta. 

ASTRATTOMETRO
Il gioco non presenta alcuna tematizzazione e non nasconde la sua natura di astratto.
Greener: 10/10


IMPRESSIONI
Greener è un astratto a informazione completa che non presenta elementi di fortuna, basato su un meccanismo logico di movimenti ortogonali e catture, che garantisce ai giocatori numerose scelte strategiche, nonostante le pochissime regole.
Il gioco è privo di variabili, per cui serve una buona capacità di analisi: ogni mossa, infatti, andrà pianificata, esaminando anche le possibili contromosse, in maniera tale da bilanciare le catture delle piramidi di colore verde per conquistare punti e al tempo stesso neutralizzare l'avversario, impedendogli contro-catture.

Il titolo è profondo e i giocatori hanno diverse decisioni da prendere: avere la possibilità di effettuare una mossa solitamente è un vantaggio, in quanto il giocatore può decidere quali attacchi o difese intraprendere, ma essere sempre obbligati a muovere e a catturare può essere un'arma a doppio taglio, quando non ci sono mosse vantaggiose possibili.

La possibilità di catturare sia le piramidi dell'avversario sia le proprie, oltre a quelle verdi, dà libertà di movimento ai giocatori e permette di adottare diverse strategie, permettendo anche di forzare la mossa successiva per una contro-cattura. 
Turno dopo turno, si apriranno anche nuove possibilità di attacco e contro-attacco, fino a che il cerchio si stringerà, ma non mancheranno nemmeno colpi di scena, con improvvisi ribaltamenti.

Le regole del gioco sono pochissime e di immediata comprensione, ma la curva di apprendimento per controllarlo a fondo è abbastanza ripida: è il classico titolo che si può definire "facile da imparare, ma difficile da padroneggiare" in cui potrà capitare, soprattutto durante le prime partite, di regalare punti all'avversario.

Le partite sono di breve durata, infatti non supereranno i 10 minuti, ma ogni sfida sarà sempre diversa, garantita da un setup variabile, dando ai giocatori la possibilità di intavolarlo più volte, anche per affinare e migliorare la propria strategia o per le varie rivincite. 
Tra l'altro, come per il titolo precedente, il gioco è proposto nel pratico e al tempo stesso elegante sacchetto di velluto, questo fa sì che il gioco possa essere portato e giocato comodamente ovunque, anche se, in questo caso, bisognerà appiattire per bene il sacchetto prima di posizionare sopra tutte le piramidi.

Buona la rigiocabilità, sia per il setup variabile, come dicevo prima, sia perché ogni sfida si sviluppa in modi sempre diversi, esercitando il suo fascino sia al giocatore occasionale, stimolato da un regolamento semplice e immediato, sia al giocatore più esperto, che – come detto – troverà pane per i suoi denti.

In conclusione Greener si è rivelato un gioco solido e bilanciato che saprà stuzzicare gli appassionati degli astratti, immediato e davvero semplice nella spiegazione, ma dotato, al tempo stesso, di una buona profondità e che costringerà i giocatori a riflettere, regalando delle sfide davvero stimolanti.

(Si ringrazia l'editore per la copia di review)
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Rating: 5

8 commenti:

  1. Solo a me ha ricordato molto/troppo Dvonn (liofilizzato) come sensazioni?

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  2. Innanzitutto grazie per il commento :-)
    Provo ad esprimerti la mia opinione sulla questione: sono entrambi giochi di cattura, ma il gameplay è differente.
    In DVONN la preparazione è parte fondamentale e strategica del gioco, inoltre il movimento delle colonne è diverso da Greener.
    Nel primo le colonne si muovono esattamente di tanti spazi quanti sono i suoi pezzi, in Greener i pezzi si muovono finchè non si raggiunge un'altra pila.
    La forza di Greener, a mio parere, sta nelle piramidi neutrali, assenti in DVONN. La forza di DVONN sta nella preparazione e nel dover rimanere sempre collegati ai pezzi rossi e a tutto quello che ne consegue.
    Le strategie di gioco da adottare sono diverse, io li ho entrambi in collezione e me li tengo stretti :-)
    Se proverai Greener... fammi sapere !!

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    1. Provato alla vostra CON a Genova, da qui la considerazione sulle sensazioni simili. Preciso, come ho fatto al gentilissimo dimostratore in fiera, che non mi azzarderei mai a parlare di plagio, i giochi sono ben diversi. Però non mi hanno dato sensazioni tanto differenti da sentire il bisogno di averli entrambi in collezione (e penso mi terrò il meno portatile ma bellissimo Dvonn).
      Complimenti comunque per l'articolo :)

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    2. Grazie per aver condiviso la tua sensazione. Mi sembra di capire che anche a te gli astratti interessino parecchio ? :-)
      Spero che anche altri lettori decidano di condividere la loro impressione, lo trovo un confronto molto interessante.
      Aspetto anche il nostro esperto di astratti, Valerio :-)

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    3. Sì diciamo che ho decisamente un debole per gli astratti, per questo seguo sempre con molto piacere la vostra rubrica ;)

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  3. Una domanda: ma non sarebbe efficace iniziando a catturare le piramidi avversarie in modo da limitargli le mosse?

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    1. Sì, assolutamente ! Ma bisogna valutare anche le contro-catture ;-)
      Lo so che non ami gli astratti, ma... provalo :-)

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  4. Provato ieri sera! Molto carino, anche a me ha ricordato subito Dvonn come prima impressione, ma facendo una valutazione più logica mi sono accorto che i 2 giochi vanno affrontati in modo diverso e che hanno meccaniche differenti. Ho solo un dubbio al seguito delle mie sole 3 partite: il setup casuale può in qualche modo favorire o sfavorire un giocatore in qualche partita?

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