riscopriamoli

[Riscopriamoli] 2XL

scritto da LucaCiglione


Ho sempre avuto il dubbio che, quando mia madre, qualche settimana fa, mi ha chiesto di andare in cantina e "fare un po' di spazio", intendesse qualcosa di diverso dal riesumare dai meandri più nascosti alcuni miei giochi di quando ero bambino, portarli in casa, pulirli e riempirci un armadio.

In ogni caso è così che è andata e, tra i vari tesori ritrovati, in mezzo a un Brivido in perfette condizioni e a un Frega la Strega con tutti i pezzi, mio figlio, che mi accompagnava, ha adocchiato subito uno strano robottino.

Potrei raccontarvi di quanto sia costato trovare 6 pile torcia per accenderlo o quante lacrime abbia versato scoprendo che i nastri, indispensabili all'utilizzo, erano scomparsi, probabilmente buttati in una precedente sortita della genitrice, tuttavia, con un po' di fatica e sudate aste su eBay all'ultimo centesimo, io e Gabriele siamo finalmente riusciti a metterlo in funzione.

"Ciao sono 2XL il tuo amico robot, sono qui per giocare con te..."
"Papà, parla, parla..."


2XL versione Mego
IL PRIMO SMART TOY

2XL è considerato essere il primo giocattolo intelligente prodotto. Grazie a un'intelligenza rudimentale, dovuta a un sofisticato metodo di incisione dei nastri a 8 tracce prima e delle musicassette poi, il robot è in grado di interagire con noi mediante la pressione di quattro pulsanti (che cambiano opportunamente la traccia da riprodurre) dandoci la suggestione di stare veramente conversando con lui.

Per questi motivi 2XL è certamente una pietra miliare nell'ambito ludico e, non a caso, è stato annoverato dalla rivista americana PlayThing Magazine tra i 10 migliori giochi educativi di tutti i tempi. Ha vinto, inoltre, numerosi premi, tra cui il miglior gioco europeo nel 1993 nella fascia di età 3-5 anni e il premio Disney Miglior Gioco Educativo nel 1992.


LA STORIA: DAGLI USA

Freeman con leachim,
un robot sviluppato per l'università
Il primo modello di 2XL nasce nel 1978 grazie alla Mego Toy Corporation, che crede nell'idea dell'inventore e docente universitario Michael J. Freeman, il quale voleva creare un gioco che insegnasse ai bambini e che quindi li facesse distinguere nella vita (il nome del robot è infatti un acronimo per "To Excel", in italiano eccellere).
Il robot fu proposto precedentemente ad altre aziende, che non ne intuirono le potenzialità e rifiutarono il prodotto, pensando che un gioco educativo, peraltro costosissimo (il prezzo al lancio oscillava tra i 50 e gli 80 dollari nel 1978) e che necessitava inoltre di nastri, venduti separatamente, non avrebbe avuto alcun mercato.
La loro previsione fu decisamente sbagliata, quasi al livello degli editori che rifiutarono Harry Potter, dato che, una volta sul mercato, il robot ebbe un successo senza precedenti. La Mego Toy Corporation esaurì il primo lotto di produzione di 200.000 unità nell'estate successiva al lancio e dichiarò di ricevere oltre 2000 lettere al mese su 2XL.
Inizialmente le fattezze del robottino sono semplici, la scocca è di plastica marrone e la faccia di plastica bianca. Due lampadine rosse a vista simulano gli occhi. Vi sono 4 pulsanti rossi sullo stomaco e una manopola in basso a destra per accenderlo e controllare il volume. L'interattività viene creata utilizzando un nastro magnetico a 8 tracce e alberi decisionali matematici.
Confronto tra le versioni della Mego
Il robot della Mego ha due cicli di produzione in cui cambiano alcuni particolari. I più vistosi sono gli occhi, che prima mostravano le lampadine e ora sono coperti da plastica rossa, inoltre le luci hanno un'intensità collegata al volume. La scocca, poi, è più bianca.

Nel 1982 la Mego, il cui business principale era la vendita di action figure, fallì a causa principalmente di alcune scommesse sbagliate in relazione alle licenze acquisite, lasciando 2XL senza nessuno a produrlo.

2XL versione Tiger
Dato l'enorme successo avuto dal gioco, nel 1990 i diritti vengono rilevati dalla Tiger Electronics e il robot viene rimodernato nelle fattezze. Questa è la versione che a partire dal 1992 viene nuovamente commercializzata ed esportata nel mondo, in Europa e anche in Italia. La nuova versione cambia la forma del robot, che ora ha anche le braccia, è più piccolo e si può trasportare facilmente. Aggiunge una lampadina per la bocca (che lampeggia solo quando parla), introduce l'utilizzo mediante batterie e prevede un jack per le cuffie. Vengono utilizzati comuni nastri a cassetta, approfittando del fatto che esse nascono per contenere quattro tracce (canale destro e sinistro per ciascun lato). La testina può riprodurre quindi, a seconda del tasto premuto, una delle quattro tracce.
A differenza del precedente, questa versione è in grado di accorgersi che nessun tasto è stato premuto ed è anche capace di riprodurre musicassette tradizionali, pure al contrario.
Il successo commerciale è di nuovo travolgente, cionondimeno negli anni successivi nuovi giocattoli prendono piede sul mercato e questo causò nel 1995 la fine del ciclo di produzione di 2XL.
Kasey the Kinderbot
Per me la storia finisce qui, ad ogni modo, per completezza, bisogna dire che esiste un terzo robot basato sull'idea di Freeman chiamato Kasey the Kinderbot e prodotto da Mattel nel 2002.
Tuttavia è in tutto e per tutto un giocattolo moderno, dato che è completamente elettronico.


2XL NELLA CULTURA AMERICANA

Come detto 2XL in America fu davvero un gioco altamente innovativo e amato.
Il suo successo portò addirittura alla creazione di uno show a lui dedicato: "Pick your Brain", un quiz televisivo per bambini nel quale un enorme 2XL assisteva in scena il presentatore.
Da Space Jam a Io, robot...
Michael Jordan tra il 1992 ed il 1993 lo usò per sponsorizzare le donazioni per la propria fondazione di beneficenza.
Appare anche nel finale del film del 2012 Argo, proprio a conferma di quanto sia iconico degli anni '80.
Esistono diversi siti dedicati a 2XL, sebbene purtroppo in lingua inglese.
Su www.2xlbot.com potete trovare una serie di programmi liberamente giocabili da browser.

Esiste addirittura una guida dettagliata su Adafruit per collegare Alexa al robottino, in modo che ne abbia voce e fattezze.


IL GIOCO

Cassetta base in italiano
Il robottino, sostanzialmente, a seconda del tema del nastro scelto, ci pone quiz legati all'argomento, ci snocciola curiosità e ci racconta storie e barzellette.
Ad ogni step il robottino ci chiederà come vogliamo proseguire, indicandoci tra quali dei quattro pulsanti, che riportano i numeri dall'1 al 4, le lettere A-B-C-D e le keyword vero-falso-sì-no, possiamo scegliere.
I temi sono i più disparati e i nastri pubblicati sono davvero moltissimi. Negli U.S.A. sono uscite oltre 90 cassette diverse. In Italia dobbiamo accontentarci di 14.
A seconda del tema trattato possono essere proposti a bambini dai 3 ai 10 anni.
Il robot ha una personalità molto gentile, si spertica in lodi quando il bambino risponde correttamente ("Non sapevo di avere davanti a me un campione del genere") e in caso di risposta errata cerca sempre di consolarlo ("Purtroppo hai dato la risposta errata, ma anche io a volte faccio confusione, scommetto che la prossima sarà un successo"), rendendo l'esperienza sempre piacevole e mai frustrante.
La durata di ogni nastro è tra i 20 e i 40 minuti e ovviamente le combinazioni e le domande che il robot ci può fare sono veramente moltissime, spingendo i bambini a riascoltare più volte lo stesso nastro per esplorarne diverse, garantendo un'ottima longevità.


Il gioco da tavolo
GIOCO DA TAVOLO CON IA

Per il solo mercato americano esiste un nastro particolare chiamato Trilex, che fu uno degli ultimi prodotti dalla Mego Toy Corporation e che includeva un gioco da tavolo completo, progettato per essere giocato contro il robot.

Il tabellone di gioco mostrava una piramide rovesciata con quattro caselle in cima e una in basso. Ogni giocatore, l'umano e il robottino, hanno a disposizione 5 pedine tipo dama.
Il tabellone veniva collegato al robot in modo che inserendo una dama all'interno del gioco venisse schiacciato il bottone di 2XL corrispondente.
Lo scopo del gioco era di creare una linea o una piramide di tre pedine dello stesso colore.


REPERIBILITÀ

La scatola
Essendo il gioco fuori produzione dal 1995 dobbiamo per forza affidarci al mercato dell'usato.
Come abbiamo visto il gioco ebbe un grandissimo successo, quindi non è difficile procurarsi un robot funzionante in entrambe le versioni.

Se volete giocare in italiano dovete però orientarvi verso la versione della Tiger, che è l'unica con nastri tradotti.

I prezzi sono molto vari e, a mio parere, a seconda dello stato con una spesa tra 10 e 40 euro potete portarvi a casa questo cimelio.

Discorso a parte sono i nastri. Le cassette, lo sappiamo, soffrono molto di usura e non è facile reperirle. In ogni caso ne esistono molte e, con un po' di pazienza, si riescono a recuperare. Io sono riuscito a trovare ben 12 cassette sulle 14 uscite in italiano.

Anche in questo caso il prezzo varia moltissimo e dipende dallo stato di conservazione; a mio parere tra i 10 e i 20 euro siamo di fronte a un prezzo onesto.

Ho girato anche un breve video...



GABRIELE DICE:

Gabriele è stato stregato dal robot e mi chiede spesso di giocarci. Inizialmente aveva paura di toccarlo, ma dopo una decina di minuti ha imparato a interagirvi, rispettando le tempistiche nello schiacciare i pulsanti.

I suoi programmi preferiti sono quello sulle fiabe e quello sugli animali.

Quando deve rispondere ogni tanto invece di schiacciare il pulsante gli parla e basta.

"Papà, ma il robot non si sente solo, nell'armadio?"

"Papà, giochiamo con il robot che mi racconta le storie?"

"2XL mi sta simpatico perché mi vuole bene."

Mego vs Tiger

CONCLUSIONI

Può un gioco del genere interessare ancora oggi un bambino, quando la tecnologia presente su smartphone e Internet ha possibilità molto più grandi?

La presenza fisica del robot aiuta sicuramente il bambino a creare un'interazione più profonda di quanto farebbe con un telefono, in cui la fruizione rischia di diventare passiva. Anche schiacciare un bottone e sentirne lo scatto è sicuramente diverso che tappare uno schermo.

Le nozioni che il robot snocciola, così come le storie, sono attuali e di sicuro interesse per un bambino che può imparare curiosità che, altrimenti, probabilmente, non avrebbe mai occasione di affrontare.

Mostrare a un bambino tecnologie che stanno scomparendo e con cui non si troverebbe in nessun altro caso ad interagire (come un nastro) può essere interessante e inoltre apre le porte a uno scambio generazionale profondo. Io, ad esempio, ho recuperato una cassetta che avevo inciso da bambino e l'abbiamo ascoltata insieme.

"Papà, ma che voce strana che avevi da piccolo."

In definitiva siamo di fronte a un giocattolo che ha cambiato la storia e che è reperibile a prezzi tutto sommato convenienti. Io sono rimasto contento di averlo trovato e proposto a Gabriele: credo che ogni genitore potrebbe trarne la stessa soddisfazione.

Informazioni e foto tratte dal sito www.2xlrobot.com

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Rating: 5

26 commenti:

  1. Che nostalgia .. Nella scatola dei ricordi che mi tornano tiro fuori quando giocavo a PONG da un amico e di aver visto in quel periodo con invidia e desiderio l'INTELLEVISION in tv, che aveva 'una grafica sconvolgente' (rispetto a pong)

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    1. Mi son risentito bambino a giocarci con Gabriele. Troppi ricordi.

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  2. Non conoscevo la storia di questo gioco e, anche attratta dalla "tecnologia" di quei tempi, ho letto molto volentieri. Tra l'altro la possibilità di cambiare traccia su un'audiocassetta sarebbe stato il mio sogno ai tempi dell'walkman !
    L'hai provata la guida Adafruit?

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  3. molto carino il problema sono le audiocassette che sono difficili da trovare però potremmo salvarle in formato .wav e poi duplicarle...

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    1. Non sono un grande esperto di cassette. So che di possono portare da nastro a MP3 con dei walkman ma non so se valga l'inverso. Se poi qualcuno avesse un vecchio registratore con doppio vano per i nastri forse sarebbe piú facile...

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  4. Sono sicuro che il simulatore online sarebbe felice di avere le cassette in italiano! Se hai un lettore di cassette, puoi collegarlo al microfono del PC e registrare... In fondo bisogna mantenere lo stereo, e ricordarsi di mettere anche l'altro (che oltre ad essere due tracce sovrapposte, saranno entrambe al contrario! XD )

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    1. Non ho contattato il sito. Probabilmente hanno un metodo per farlo...potrei provare a vedere che dicono

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  5. Quanti ricordi!
    Scrivere un emulatore del genere e' veramente semplice. Sarebbe possibile anche usare la grafica della versione anni 90 che avevamo in Italia,e animare la luce della bocca allo stesso modo. Io purtroppo vivo all'estero, ma se qualcuno ha cassette del 2XL + un 2XL funzionante (o meglio uno stereo che riproduca cassette in stereo) + un pc qualsiasi sarei felicissimo di fornire istruzioni su come salvare le tracce, scrivere un emulatore e distribuirlo open source (gratis),

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    1. Io ho le cassette ed il robot funzionanti...e anche un PC...

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  6. Ciao,
    scusa il ritardo nella risposta. In pratica, 2xl usa 4 tracce audio della cassetta, e selezionando i pulsanti si cambia la traccia selezionata. Anche in una musicassetta standard (non del 2XL) ci sono 4 tracce. Ogni lato (lato A/B fronte/retro o come li chiami) ha 2 tracce, una per il canale destro e una per il sinistro. Le tracce del retro sono "al rovescio" sul nastro. 2XL invece le usa tutte e 4 nella stessa direzione, ed usa le tracce in mono.
    Per rippare il contenuto, quindi, ci sono due modi, con il 2XL e con un riproduttore di cassette normale.
    ==Con il 2XL==
    Ogni traccia viene rippata singolarmente. Si riavvolge la cassetta fino all'inizio. Si seleziona uno del quattro pulsanti (es. A), e si fa procedere la cassetta fino in fondo. La si riavvolge, si selezione la seconda traccia (B), e cosi' via, per 4 volte.
    ==Con un riproduttore di cassette==
    Si riproducono 2 tracce alla volta. Le due tracce diventano una il canale destro ed una il canale sinistro. Inoltre le tracce possono essere riprodotte al contrario. Anche se impossibili da ascoltare cosi' come sono, e' facile sistemarle via software a posteriore.
    Una volta rippata la cassetta da un lato, la si e si rippa l'altro lato.
    ==Collegamenti con il pc==
    Per collegare il 2XL ad un pc o a un riproduttore di cassette serve un cavetto da 3.5mm maschio-maschio come https://www.amazon.it/dp/B07BWJ886Z/ o https://it.aliexpress.com/item/32966525063.html?spm=a2g0o.productlist.0.0.174d622atEoBan&algo_pvid=08546c45-2870-47a1-8531-30e7823c8ada&algo_expid=08546c45-2870-47a1-8531-30e7823c8ada-21&btsid=0920425b-8221-4270-bc28-d9fd49565073&ws_ab_test=searchweb0_0,searchweb201602_7,searchweb201603_53
    Va collegato dall'uscita cuffie del 2XL al line-in (spinotto azzurro) del PC.
    Il volume del 2XL e' meglio non toccarlo mentre si registra. Per evitare saturazioni, e' conveniente metterlo a circa 3/4 del volume massimo.

    ==Software==
    Per registrare l'audio va bene un programma qualsiasi. Consiglierei audacity,

    https://www.fosshub.com/Audacity.html?dwl=audacity-win-2.3.2.exe
    Se compare un messaggio di errore alla partenza (api-ms-win-crt-runtime-l1-1-0.dll mancante o simili) e' necessiario installare i redistribuili per Visual studio 2005. Li puoi trovare qui

    https://www.microsoft.com/it-IT/download/details.aspx?id=48145
    Ce ne sono 2 versioni, una per i sistemi a 32 bit ed una per quelli a 64 bit. In caso di errore, installali entrambi che non ci dovrebbero essere problemi.

    Per salvare le tracce basta andare su File/Export/Export Audio...
    Consiglio di seleziona flac come type. Ha la stessa qualita' dei wav e consuma poco spazio. Mettendo il livello a 8 ci mette un po' di piu' a salvare, ma i file risultano piu' piccoli. Gli mp3, invece, sono compatti ma al costo di perdere informazione.

    ==Sincronizzazione==
    Le tracce devono poi essere sincronizzate. Questa parte la faccio io, quindi non ti preccupare, la metto solo per completezza. In pratica, a causa di variazioni di velocita' (vedi https://it.wikipedia.org/wiki/Wow_and_Flutter ) si devono sincronizzare le quattro tracce. Ci sono punti in comune (quando 2XL dice di selezionare una delle risposte), ed utilizzando dynamic time warping (https://it.wikipedia.org/wiki/Dynamic_time_warping) su quei punti e' possibile risincronizzarle.

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    1. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    2. Siete riusciti? Avere un backup digitale sarebbe bellissimo!!!!

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    3. É nella lista delle cose da fare...manca sempre tempo...=(

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    4. Ciao Fabio! Wow come sei stato dettagliato e chiaro! Mi piacerebbe associarmi in quest'impresa! Potrebbe venir fuori bellissime cose! Abbiamo già invitato Luca, e ora invitiamo ufficialmente anche te nel gruppo di 2XL: https://www.facebook.com/groups/375696533458270. Dai, promettimi che vieni a dare un'occhiata! :)

      Ci piacerebbe molto riuscire a digitalizzare le tracce di 2XL. Ti và di unirti a noi?:)

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  7. Ciao anche io celo per curiosità ti ricordi quanto costava?grazie

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  8. Oggi, dopo tanti anni a tenermi compagnia sulla scrivania della camera da letto, l'ho riacceso. Dopo un piccolo spavento (il nastro non girava e la voce era molto strana) si è ripreso!!!
    Il ritorno di un vecchio amico!!!

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  9. Ogni volta che si parla delle cassette di 2xl mi emoziono. Le cerco spasmodicamente.
    In ogni caso a chi facesse piacere parlare di 2xl e confrontarsi ho creato il gruppo FB: ROBOT 2XL FAN ITALIANI.

    Un abbraccio a tutti

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    1. Ciao Charlie, ti capisco, non sai che bello giocarci con mio figlio. Vengo subito nel gruppo =)

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    2. https://www.facebook.com/groups/375696533458270

      Ti aspetto, anzi, vi aspetto. Parlerei di ore di questo fantastico robottino che ha segnato la nostra infanzia <3

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    3. Luca, tu le hai tutte e 14? :)

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    4. Eh no magari...mi mancano Le cose più strane ed incredibili, miti e leggende e Alla scoperta del corpo umano

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  10. Ciao! Ho ritrovato il mio 2xl in cantina anche io!! Perfavore potreste dirmi che batterie servono?? Grazieee

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