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[nonsolograndi] Ciuf Ciuf Arriva il trenino

scritto da Simarillon (Davide)

E sono 200(!). Il 6 febbraio del 2014, dopo uno scambio di mail con il buon pinco11, usciva la mia prima recensione su GSNT, gioco scelto: Il frutteto, scatola HABA che in quei giorni consumavamo con il mio piccolo giocatore di casa, Lorenzo. Riletta oggi la recensione è piacevole, ma in qualche modo ingenua, come è normale e giusto che sia. Duemila e cinquantadue giorni dopo, per la recensione numero duecento (e con in generale 224 articoli scritti sul blog), non potevo non pensare a un titolo per bambini con l’inconfondibile scatola gialla con la scritta rossa, che tanto hanno segnato l’approccio al mondo dei giochi per nongrandi in casa nostra, soprattutto all’inizio di quest’avventura. La scelta è caduta su Ciuf Ciuf Arriva il Trenino – l’ultimo titolo HABA arrivato in casa, che si può giocare a partire già dai 3 anni – e in un qualche modo con questa recensione si chiude un cerchio. Come sempre una citazione per l’autore Felix Beukemann, per l’illustratrice Katharina Wieker e per le modalità di gioco, ovvero da 2 a 4 giocatori in partite che non supereranno i 10 minuti, come è giusto che sia per tipologia e target di gioco.

Sulle quattro banchine si accalca una folla di passeggeri muniti di biglietti per fermate diverse. Vogliono andare allo zoo, in piscina, al parco giochi o alla gelateria del parco. Forza allora, tutti in carrozza! Calatevi nel ruolo di macchinisti e cercate di far salire i passeggeri diretti verso la fermata del vostro colore. Però gli scambi vengono spostati in continuazione. Ci vuole un bel po’ di fortuna per rispettare la tabella di marcia. Ecco qui la tematizzazione HABA.


I MATERIALI
Nella voluminosa scatola del gioco possiamo trovare:
  • un tabellone componibile di dimensioni molto generose;
  • un treno in legno, di buone dimensioni;
  • tre scambi colorati (nei colori rosso, giallo, verde) muovibili e rimuovibili;
  • un dado degli scambi;
  • quattro tessere fermata (nei colori rosso, giallo, azzurro, verde);
  • ventiquattro tavolette passeggero.
Tabellone bello e interessante con le diverse aree ben caratterizzate, bella anche la traccia dei binari per far correre il treno, così come molto bello il treno stesso. Mi lasciano, invece, una piccola perplessità gli scambi: sicuramente si poteva trovare un sistema migliore di incastro nel tabellone, quello del cartone su cartone non funziona troppo bene e rischia di far uscire i binari dall’incastro ad ogni movimento.

IL GIOCO... OVVERO ECCOVI LE REGOLE
Il gioco è un tira e muovi con innestato il meccanismo di movimento dello scambio.
Al proprio turno, infatti, il giocatore tira il dado degli scambi e sposta lo scambio del colore uscito sul
dado; successivamente muove il treno verso la banchina che non era raggiungibile e che ora è, invece, raggiungibile; una volta arrivato, osserva la tavoletta dei passeggeri in cima alla pila: i bambini raffigurati hanno dei biglietti, che indicano verso quali fermate vorrebbero viaggiare con il treno, tutti i bambini raffigurati su una tavoletta viaggiano sempre insieme verso una delle fermate desiderate.
Se sulla tavoletta dei passeggeri è raffigurato un biglietto dello stesso colore della propria fermata si “sale tutti in carrozza”, infilando la tavoletta dei passeggeri nella fessura del treno, e si portano i passeggeri verso la fermata del proprio colore (scelto prima di iniziare a giocare); in caso negativo non si può condurre nessun passeggero alla propria fermata, perché i biglietti sono validi solo per altre fermate. I passeggeri salgono comunque a bordo e si può slezionare una delle fermate scelte dai passeggeri e partire alla sua volta con il treno, dove all’arrivo i passeggeri scenderanno dal treno.

CONSIDERAZIONI PERSONALI / IMPRESSIONI
Il bello del gioco è nel grosso tabellone con il treno, che fanno davvero una bella mostra di sé. Mi lascia un piccolo dubbio questo passaggio delle regole: “successivamente muove il treno verso la banchina che non era raggiungibile”, anche perché se è così il gioco si gioca praticamente da solo, lasciando pochissima scelta ai bambini, se non quella di decidere dove far scendere i passeggeri; mi sembra molto più interessante che il bambino possa valutare quale è la banchina migliore da raggiungere per poter scegliere i passeggeri (e noi, infatti, il gioco lo giochiamo così), muovendo il treno verso una delle banchine raggiungibili e, qualora non ci siano passeggeri che vogliano raggiungere la nostra area, decidere dove portare i passeggeri.

Molto piacevoli i disegni, che trovo particolarmente adeguati al target a cui si riferiscono, e bello il tema con i treni, che hanno sempre affascinato i bambini (e credo sempre li affascineranno): come non ricordare lo splendido treno in legno della Brio che ha accompagnato tanti pomeriggi delle mie estati di bimbo o Thomas che tanto piaceva a Lorenzo da piccolo.
Il vantaggio di questo gioco è che si può giocare sin da molto piccoli, per le dinamiche di gioco davvero molto semplici e – se si ha qualche dubbio e ci si attiene strettamente al regolamento – il gioco si gioca, al di là del tiro del dado, praticamente da solo. 

Il gioco è un 3+ e direi che il target, ovviamente, è stato centrato alla grande, perché bambini anche piccoli ci giocano davvero senza difficoltà e divertendosi.

COSA SI IMPARA IN QUESTO GIOCO
Personalmente aggiungo questo paragrafo perché ritengo importante ricordare il valore educativo del gioco e che “La vita è divertente se si gioca” dallo scrittore Rohal Dahl.
Ecco quindi in elenco le cose che Letizia sta imparando nel giocare a Ciuf Ciuf Arriva il Trenino:
  • il concetto di turno, già a un’età molto bassa;
  • a interagire con gli altri giocatori, qualora non si possano portare i passeggeri alla propria fermata;
  • a visualizzare il movimento su plancia;
  • che i treni sono sempre uno spettacolo!

FINO A QUANDO CI POSSO GIOCARE
È la scatola, come sempre più spesso accade, a fornirci le indicazioni del limite di età con cui ci divertiremo a questo gioco. Questa indica, infatti, 3-8 come età suggerita per il gioco; diamo fiducia a quanto scritto, anche se, forse, siamo persino ottimisti e il target ultimo potrebbe addirittura essere un pochino abbassato... come quello minimo.

PERCHÉ GIOCARE CON PAPÀ MA SOPRATTUTTO CON MAMMA
Tutti i giochi è bello giocarli con mamma e papà: ecco qui i motivi in più per giocarli insieme.

Facile dire perché mamma e papà devono giocare a questo gioco: perché possono approcciarsi al piccolo in modo nuovo e diverso, perché possono aiutarlo a crescere divertendosi, anche con i giochi in scatola, perché una mamma e un papà devono sempre pretendere (e ottenere) il meglio per il loro piccolo e questo gioco è sicuramente una buona opportunità… e poi perché questo sarà il primo gioco a teme ferroviario di una lunga lista che porterà, da grandi, sino a 18xx passando per Trans Europa, Ticket to Ride e Age of Steam.


Si ringrazia HABA per la copia di review fornita.

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Rating: 5

4 commenti:

  1. Complimenti Davide per il tuo traguardo =)

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  2. Complimenti! Una rubrica come questa è praticamente unica nel panorama italiano di siti e blog dedicati ai gdt! 😉

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  3. Complimenti per il traguardo! Ho consultato spesso la rubrica per fare dei super regali a nongrandi!

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  4. Mitttico Davide!!!
    Profeta e precursore dei recensori per nongrandi ^_^

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