recensione

[Recensione] Ocean Crisis

scritto da *Ele*

“Non è l'uomo che deve battersi contro una natura ostile, ma è la natura indifesa che da generazioni è vittima dell'umanità”.

Ho pensato di iniziare questa recensione con una citazione di Jacques Cousteau, perché chi meglio di lui rappresenta il connubio tra la passione per l'oceano, svelando all'umanità le meraviglie del mondo sommerso, e l'importanza di preservarlo?
È quindi con le sue parole che vi presento Ocean Crisis, titolo della Shepherd Kit che vede la luce grazie a un progetto Kickstarter lanciato a marzo 2019, dove ha raccolto 68.438 $ su 8.000!

Ideato dal terzetto Chen Jhao-Ru, Hsien Pu Jan, Chi Wei Lin, il comparto grafico è a cura di Meng-Jung Yang: sarà distribuito in Italia da Fever Games

Si tratta principalmente di un piazzamento lavoratori, in cui i giocatori dovranno collaborare per risolvere un disastro ambientale – tanto attuale nella vita reale – che coinvolge l'oceano, dove vengono riversati ogni anno tonnellate di plastica, mettendo a rischio l'intero ecosistema.
Il titolo, formato dal gioco base più l'espansione Ocean Crisis: Catastrophe, intrattiene da 2 a 5 giocatori di età superiore agli 8 anni, per una durata compresa tra i 30 e 60 minuti.

Si ringrazia Fever Games per la copia di review.


COMPONENTI
La scatola, di dimensioni importanti, è dotata di inserti illustrati dove riporre tutto il cospicuo materiale. L'attenzione al dettaglio è sbalorditiva, complice anche l'uscita su Kickstarter, che punta spesso sui materiali e sull'impatto visivo.

Al suo interno troverete:
  • tabellone terra e oceano;
  • 17 carte round divise per difficoltà;
  • 5 carte abilità;
  • 2 dadi in legno;
  • 36 tessere;
  • 20 meeple in legno;
  • 10 token e cubetti in legno;
  • 4 animali marini e 1 depuratore, sagomati in legno;
  • segnalino primo giocatore;
  • tessere spazzatura;
  • borsa in tessuto;
  • 3 carte missione e 3 carte scenario;
  • regolamento in italiano.

Contestualmente al gioco base, vi è una scatola aggiuntiva di dimensioni ridotte: si tratta dell'espansione Ocean Crisis: Catastrophe.
Al suo interno troverete un nuovo set di carte round, 2 nuove missioni, 2 nuovi scenari e nuovi componenti sagomati in legno: una balena, una petroliera e un nuovo depuratore.


I componenti sono stati realizzati con una particolare attenzione all'impatto ambientale: infatti non è presente neppure un componente in plastica e, proprio per sottolineare l'importanza del riciclaggio, l'editore ha fatto il possibile per garantire che tutto il materiale presente sia ecocompatibile.

Il tabellone è diviso in 4 parti a forma di puzzle che si combina in un attimo, regalando una plancia ampia con piacevoli illustrazioni. Accanto a quest'ultimo posizioneremo il tabellone raffigurante l'oceano, caratterizzato da un disco rotante, che farà defluire i rifiuti.
Assemblati insieme risaltano notevolmente, abbiamo di fronte una piccola città, con il fiume che scorre e che arriva vicino alla spiaggia per poi tuffarsi nell'oceano; la visione d'insieme, terminato il setup, risulta inevitabilmente attraente

Nulla da eccepire poi sulla qualità del cartoncino della plancia di gioco e delle tessere. Non è da meno neppure la qualità dei numerosi componenti in legno, così come la scelta di sagomare anche le figure degli animali marini: adorabili, belli da vedere e piacevoli al tatto.

Il gioco viene distribuito nella lingua originale (inglese), indipendente ad eccezione delle schede missioni/scenari e corredato dal regolamento in italiano; quest'ultimo è esaustivo, chiaro e ben strutturato, non lascia assolutamente dubbi sull'interpretazione delle regole.

Componenti impeccabili e promossi senza riserve!
Abbiamo girato anche un video di unboxing ^_^



COME SI GIOCA
I giocatori  formano un'unica squadra e collaborano insieme per ripulire l'oceano dalla spazzatura, offrendo il primo soccorso agli animali marini e sviluppando una tecnologia verde per poter salvaguardare l'ecosistema, prima che scada il tempo, scandito da diversi round.
Il gioco include 3 diversi livelli di difficoltà e i giocatori sono liberi di scegliere da quale iniziare.

Lo scopo del gioco è sopravvivere per 6 round, impedendo alle tessere rifiuto di riempire i 6 spazi dell'isola di plastica.
Ogni round è composto da 5 fasi: 

1. Fase installazione
Si distribuiscono le tessere spazzatura nelle posizioni indicate, lungo le tre sezioni fluviali e l'oceano.

2. Fase pianificazione
I giocatori discutono e decidono simultaneamente dove posizionare i propri lavoratori: costruendo un percorso dall'eco-base al centro della città (con la possibilità di attivare dei bonus) o ripulendo a scelta le 3 zone tra fiume e/o spiaggia dai rifiuti.

3. Fase azione
I giocatori che hanno posizionato i propri lavoratori nella zona dell'eco-base pescano tante tessere stradali quanto il numero di lavoratori piazzati. 
Le strade devono partire dall'eco-base o essere posizionate adiacenti a tessere stradali precedentemente piazzate. I giocatori possono discutere apertamente su come collocarle, ma le giocano in ordine di turno. Se una tessera si connette a una postazione specifica il giocatore attiva immediatamente un bonus.  
I bonus permettono di:
  • acquisire abilità uniche;
  • attivare lavoratori extra;
  • eliminare immediatamente tutte le tessere spazzatura nelle sezioni 2 o 3 del fiume;
  • attivare il centro di purificazione dell'acqua che aiuta a pulire la sezione 1 del fiume;
  • attivare il depuratore;
  • attivare il centro ricerche che rende più facile la pulizia.
Dopo che tutte le tessere stradali sono state posizionate, i giocatori lavoreranno per ridurre e ripulire i rifiuti a partire dal primo giocatore; per farlo dovranno lanciare il dado apposito e al risultato ottenuto aggiungeranno 1. 
Se il valore ottenuto fosse uguale o superiore a quello indicato dalla tessera la spazzatura verrà rimossa, in caso contrario verrà capovolta sul lato più facile da smaltire.
Se la tessera rifiuto fosse rimossa dalla spiaggia, quest'ultima andrà posizionata nel centro ricerche. Quando il centro ricerche è al completo, si potrà scegliere una tessera ivi presente, affinché quella tipologia di rifiuto sia collocata direttamente sul lato con il valore ridotto.
Carte abilità
4. Fase flusso fluviale
Si spostano le tessere rifiuto nelle aree successive, scorrono a valle lungo il fiume e alla fine finiscono nell'oceano.
Se in una zona non ci fosse spazio a sufficienza per contenerle, la spazzatura si sposterebbe lungo il fiume fino alla sezione successiva. 
Se l'oceano fosse al completo la tessera rifiuto andrebbe posizionata nell'isola della spazzatura.

5. Fase corrente oceanica
Si lancia il dado apposito e si ruota il disco della corrente oceanica in senso antiorario. 
Nel caso in cui una tessera rifiuto si fermasse in una delle 2 posizioni segnalate, queste tessere finirebbero nell'isola della spazzatura.
Se l'isola della spazzatura raggiungesse 6 tessere, i giocatori perderebbero immediatamente, dato che non sarebbero stati in grado di controllare i rifiuti; in caso contrario si inizierebbe un nuovo round, pescando la carta successiva. 
Se alla fine del 6° round i rifiuti non hanno raggiunto il livello di 6 tessere, i giocatori hanno salvato  l'oceano e sono vincitori!

I giocatori potranno anche affrontare una serie di missioni di salvataggio ambientale e scenari riguardanti la vita marina e l'ecosistema, ognuno dei quali fornisce meccanismi e trame uniche.
Le missioni offrono utili ricompense, mentre gli scenari aggiungono nuove condizioni di vittoria.
All'interno del gioco base sono disponibili 3 missioni e 3 scenari.
L'espansione Catastrophe aggiunge nuove carte round, 4 nuovi scenari e missioni offrendo ai giocatori più possibilità di scelta e di combinazioni.

CONSIDERAZIONI
Questo gioco ha, innanzitutto, un valore educativo immenso, visto che affronta un grave problema ambientale, facendo riflettere i giocatori e proponendo soluzioni green, ma al tempo stesso riesce a essere perfettamente focalizzato anche sull'esperienza di gioco, garantendo un flusso solido e avvincente
Come dicevo prima avremo sotto i nostri occhi una piccola città che si estenderà fino all'oceano, la cui visione d'insieme è oltre modo attraente.
L'ambientazione è, infatti, ben caratterizzata, sia per i materiali che per le ottime illustrazioni, ci immedesimeremo istantaneamente come difensori dell'amato oceano.

Il gioco è un cooperativo di peso medio-leggero che sfrutta abilmente e in maniera elegante tre diverse meccaniche: piazzamento lavoratori, piazzamento tessere e lancio dei dadi; sta a noi decidere su cosa e come investire risorse a ogni turno.
Le fasi di gioco sono 5, tutte valide e ben strutturate; non avrete mai la sensazione che ce ne sia una inutile, tutto ruota intorno alla nostra capacità di organizzazione, dovremo considerare che le tessere spazzatura si sposteranno lungo le varie zone e che spesso il loro numero raddoppierà durante i round. 
Durante la fase di pianificazione, decideremo come gestire i nostri lavoratori, con i quali potremo: ottenere tessere per costruire i percorsi all'interno della città, attivando  in casi particolari anche i bonus, oppure, ripulire dalla spazzatura le varie zone con il lancio del dado.
I bonus attivabili sono numerosi e spesso ci chiederemo come e dove gestire i lavoratori al meglio per attivarli, per esempio si potrà avviare un depuratore o lanciare una campagna di mobilitazione, non manca nemmeno la possibilità di ottenere dei lavoratori extra, utili per avere strade ad ogni round. 
Saper valutare il momento giusto per attivarli sarà fondamentale, perché sprecarli ci costerà davvero caro: tempestività e prontezza saranno, infatti, validi alleati.

Se in un primo momento sarete presi nella costruzione dei percorsi, vedrete che occuparsi della pulizia della spazzatura in qualche zona non sarà da trascurare, specialmente lungo la spiaggia, così vicina all'oceano. Scoprirete essenziale, per la buona riuscita della sfida, impegnarsi ad abbinare con giudizio i vari compiti tra i giocatori: situazioni di stallo o indecisioni si pagheranno care. 
Come avrete capito le decisioni da prendere sono molteplici, dovremo stabilire a cosa dare priorità ed è importante comporre un'armonia perfetta tra i giocatori. Le situazioni muteranno di volta in volta e dovremo saperci adattare considerando anche che il livello di difficoltà aumenterà progressivamente con i round; ci sentiremo immersi completamente nel gioco e avvertiremo la tensione, soprattutto girando la carta.

Il meccanismo principale per la rimozione dei rifiuti si basa sui dadi, quindi l'alea è presente, ma questa casualità può essere mitigata grazie ai lavoratori aggiuntivi, al depotenziamento delle tessere rifiuto o grazie all'aiuto della carte bonus, dove per esempio potremo aggiungere 1 al lancio del dado, ritirarlo o trasformare un risultato 0 in un 5.

Una delle caratteristiche che ho trovato interessante è che i giocatori, a inizio partita, sono tutti uguali, ma possono conquistare abilità speciali e non è detto che sia una soltanto; inoltre tutte le nostre scelte e ciò che accade nei turni, ha ripercussioni nelle fasi successive, aspetto che simula molto la realtà in cui si trova il nostro mare e che dovremo soppesare per la riuscita della sfida.

I livelli di difficoltà nel gioco base sono 3, compresa una carta "impossibile", opzionale, per il primo round; consiglio di incominciare dal setup beginner  per prendere confidenza con il titolo e, solo successivamente, inserire missioni e scenari.
Queste schede sono in totale 10 e potremo decidere di integrarle nel gioco a piacimento, combinandone anche diverse; saranno anche un altro valido strumento educativo di approfondimento, completando il quadro dal punto di vista ecologico.
Mentre le missioni offrono ricompense, gli scenari aggiungono nuove condizioni di vittoria: avremo, per esempio, modo di occuparci del salvataggio dei delfini o degli aironi, di difendere gli squali o i granchi oppure di proteggere la nidificazione delle tartarughe marine. Con l'espansione, gli scenari sono ancora più letali e il fallimento sembra proprio dietro l'angolo: dovremo confrontarci con balene spiaggiate, reti fantasma e una petroliera che riversa petrolio nell'oceano. Ognuno aggiunge particolarità nelle meccaniche e con questi nuovi effetti sarà inevitabile riesaminare la nostra strategia di gioco.
Come avrete intuito, la forza di questo cooperativo è l'alta modulabilità, garantita proprio da queste schede, le cui combinazioni sono già nutrite con il gioco base, ma grazie all'espansione diventano molteplici. Inoltre, hanno l'indiscusso vantaggio di donare una buona rigiocabilità, aspetto che manca spesso nei cooperativi, e – al tempo stesso – ne incrementano il valore e le difficoltà con cui dovremo misurarci.

Come in ogni valido cooperativo, vincere è abbastanza difficile, difatti il livello di sfida è piuttosto alto e la velocità con cui la spazzatura si moltiplica è sconcertante, tanto che bisogna essere abili nel tamponare la situazione prima di voltare una nuova carta round.

Ho avuto occasione di intavolarlo più volte, con giocatori diversi e in famiglia: in entrambi i casi le impressioni medie sono state nel complesso ottime.
Riuscire a essere tutti parte di una stessa squadra, elaborando insieme il giusto piano per sconfiggere l'inquinamento, dà parecchia soddisfazione, anche perché capiteranno momenti in cui saremo proprio sul filo del rasoio e la giusta intuizione potrà fare la differenza.
Tra l'altro essendo possibile regolare la difficoltà, si può adattare alle esigenze del gruppo, compresa la possibilità di intavolarlo con nongrandi di almeno 7/8 anni. 

La scalabilità è buona: l'esperienza di gioco è interessante e piacevole con qualunque numero di giocatori, visto che in fase di setup i lavoratori a disposizione vengono distribuiti in maniera accorta e bilanciata.

La durata della partita non supera i 60 minuti, anche utilizzando scenari e missioni.

Lati negativi? Quello dei cooperativi con il giocatore alfa: non c'è nulla per smorzarlo, ma dipende tutto dal gruppo di gioco ed è quindi importante mantenere ognuno la propria individualità, facendo in modo che tutti partecipino in egual misura.
Il lancio del dado per alcuni potrebbe risultare fastidioso: io non lo amo e solitamente mi pesa, ma qui, a mio parere, è sufficientemente mitigato da non renderlo tedioso. Considerate che se giocherete in famiglia e con i nongrandi, loro lo apprezzeranno e il brivido del risultato, solitamente, li diverte.

CONCLUSIONI
Ocean Crisis balza subito agli occhi per l'ottima componentistica, risulta essere molto ben ambientato ed è indubbio il suo ruolo fortemente educativo e il suo scopo nella sensibilizzazione alla difesa dell’ambiente, dove la parola chiave è collaborazione: uniti si può risolvere uno dei più grandi problemi che affligge la nostra Terra. Tutti si prodigheranno con piacere per salvaguardare l'amato oceano!
Non  fatevi però ingannare dal fattore "educativo", dove spesso questa etichetta è sinonimo di gioco troppo semplice o con poco gameplay, perché il titolo è interessante e solido, sfrutta diverse meccaniche in maniera efficace, riuscendo a stuzzicare i giocatori ponendoli di fronte a molteplici decisioni.
Si tratta di un peso medio/leggero, classificato su BGG a 2, adatto a un pubblico relativamente ampio, sia di giocatori che famiglie di giocatori, che saprà stupirvi, divertire e darvi del filo da torcere.
Personalmente mi ha colpita per diverse ragioni: alcune riguardano sicuramente il mio immenso amore verso il mondo marino e sottomarino, ma ludicamente parlando abbiamo la possibilità di modulare il gioco con diverse schede ed è inoltre  arricchito dall'espansione, che incrementa ulteriormente l'opportunità di partite sempre diverse; tutto questo, non solo esalta la rigiocabilità che spesso manca nei cooperativi, ma pone i giocatori di fronte a nuove scelte da prendere in base a come si abbinano e combinano le schede, per cui non lo troverete affatto ripetitivo.

Se vi interessano, potete acquistarli online su Egyp.it: base e espansione

OBIETTIVI LUDICI 
Con questo paragrafetto in coda alle mie recensioni unisco le mie 2 grandi passioni: fotografia giochi da tavolo.

Conoscere il tuo pianeta è il primo passo per proteggerlo. 
(Jacques Cousteau)



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Rating: 5

4 commenti:

  1. Innanzitutto complimenti per l'articolo e per la foto (nonché per l'idea di dedicare spazio alle foto belle dei giochi)! Confermo che il titolo è molto carino e adatto per un pubblico family/casual. La tematica è davvero molto attuale e educativa. Forse gli 8 anni della scatola sono un pò ottimistici... soprattutto perché vincere non è affatto facile! Alla GiochiCON ricordo di aver preso bastonate 2 volte su 2! XD

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  2. Grazie ^_^
    Io l'ho giocato insieme ad adulti e bimbi di 7-8 anni abituati a giocare, è per questo che parlavo di famiglie di giocatori :-)

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  3. Risposte
    1. Grazie a te Spock per il commento ! :-)

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